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martedì 19 giugno 2018

13 condizioni di salute che l’ACQUA e LIMONE risolve meglio dei farmaci

Il limone è un super-alimento: oltre ad essere nutritivo, supporta la nostra salute e può essere utile a risolvere qualche problema di salute.




L’abitudine di bere acqua e limone al mattino e a stomaco vuoto può cambiare completamente la nostra salute, essendo un vero e proprio rimedio naturale con i seguenti benefici.



  • Acne. Riducendo l’acidità nel corpo, l’acqua tiepida al limone può aiutare a prevenire la comparsa di acne. La bevanda può essere usata anche per lavare il viso, per eliminare l’acne e migliorare la condizione della pelle.

  • Appetito. Grazie al suo ricco contenuto di vitamine ed enzimi, che regolano i livelli di zucchero nel sangue, aiuta a mantenere un peso corporeo sano riducendo l’appetito. Un composto chiamato pectina migliora la salute digestiva.
  • Calcoli renali. Questo rimedio è ricco di potassio, che previene la formazione di ossalato: questo minerale può aumentare i livelli di citrato nell’urina.
  • Difese. I limoni sono eccellenti per il sistema linfatico, che a sua volta supporta il sistema immunitario e lo rende più efficace contro gli agenti patogeni.
  • Cistifellea. L’acqua tiepida al limone è un ottimo rimedio per prevenire e combattere i calcoli biliari, e per ridurne il dolore.
  • Raffreddore. Il limone è un antiossidante ricco di vitamina C, che potenzia il sistema immunitario e combatte raffreddori e influenza. Avendo proprietà antibatteriche e antivirali, il limone è la migliore protezione contro le malattie invernali.
  • Reflusso. Secondo molte persone, l’acqua e limone può ridurre i sintomi del reflusso gastrico e dare sollievo a chi ne soffre.
  • Unghie. Bere acqua e limone rende le unghie più forte, e allevia le macchie bianche.
  • Intossicazione. L’acqua e limone è un ottimo rimedio contro i sintomi dell’intossicazione alimentare.
  • Fibromialgia. Se abbinata allo yoga, l’acqua tiepida e limone può alleviare la stanchezza causata dalla fibromialgia.
  • Infiammazioni. Il limone aiuta ad alleviare le infiammazioni del corpo.
  • Muscoli. Se soffri di dolori muscolari dopo aver fatto attività fisica, bevi un bicchiere di acqua e limone per alleviare il dolore.
  • Combatte il cancro. E’ assodato che diete ricche di frutta e verdura sono utili per prevenire la formazione di carcinomi. Non esistono prove scientifiche, ma diversi Istituti di ricerca hanno incluso anche il limone, per le sue molteplici proprietà, tra gli alimenti importanti per la salute del nostro organismo.


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Depura ogni giorno il tuo corpo con la doccia interna
Simona Oberhammer

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Fonte: www.rimedio-naturale.it

lunedì 8 gennaio 2018

IL MAGNESIO: essenziale per la cura di moltissime patologie. Ecco come devi ASSUMERLO

Il magnesio è un minerale essenziale per molti processi biologici che avvengono nel corpo.


Aiuta l’assorbimento del calcio nel corpo e gioca un ruolo chiave nella forza e nella formazione di ossa e denti. Ciò significa che i soggetti a rischio di osteoporosi possono beneficiare dall’assunzione del magnesio.

Il magnesio è anche essenziale per mantenere un cuore sano, aiuta a stabilizzare il ritmo del cuore e a prevenire la coagulazione del sangue anomala nel cuore.

Il magnesio aiuta anche a mantenere i giusti livelli di pressione sanguigna.
Può essere particolarmente utile per persone con fibromialgia per i suoi benefici nell’alleviare i muscoli rigidi.

Gli attacchi di emicrania sono spesso dovuti da una carenza da magnesio.
Questo dato posso confermarlo personalmente in quanto ho smesso di averne da quando ho iniziato ad assumere il magnesio regolarmente.

Per tutti questi benefici e molti altri ancora, il magnesio sta ora ricevendo grande attenzione e consenso da parte dei consumatori.


Magnesio
Come reintegrare un minerale utile per la nostra salute
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SINTOMI DA CARENZA DI MAGNESIO

  •     Crampi
  •     agitazione
  •     ansia
  •     insonnia
  •     stati depressivi
  •     stitichezza
  •     sindrome pre-mestruale
  •     tic nervosi
  •     stanchezza immotivata
  •     battiti cardiaci irregolari
  •     mal di testa
  •     sbalzi di umore
  •     gastriti
  •     dolori vertebrali
  •     fragilità ossea
  •     irrigidimenti e dolori muscolari
  •     calcoli renali e tanti altri.

PROPRIETÀ BENEFICHE


Tra le proprietà benefiche che il magnesio è capace di apportare al corpo umano ci sono effetti positivi su:

trattare gli stati di ansia e nervosismo (impiegato nella trasmissione degli impulsi muscolari e nervosi)
fondamentale per la costruzione ossea (la maggior parte del magnesio risiede proprio nelle ossa)
effetti benefici sull’apparato gastrico e intestinale
capace di ridurre la concentrazione di glucosio nel sangue (grazie al corretto funzionamento dell’insulina, l’ormone preposto alla regolazione della glicemia)
aiuta a regolarizzare ipertensione e colesterolo e prevenire il diabete
importante per il metabolismo del glucosio e la sintesi proteica.


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Aiuta il cuore. Regola il metabolismo.
 Veicola l'energia del corpo, raffonza le ossa e i denti,
 regola il pH, innalza le difese immunitarie.
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FABBISOGNO GIORNALIERO


La quantità di magnesio necessario per il fabbisogno quotidiano nell’adulto non è alta, si aggira sui 300 – 400 mg al giorno, quindi è di facile il raggiungimento di tale quota tramite la sola dieta.

Quantità di magnesio raccomandata al giorno.

Bambini:

  •     0 – 6 mesi 30 mg
  •     7 – 12 mesi 75 mg
  •     1 – 3 anni 80 mg
  •     4 – 8 anni 130 mg
  •     9 – 13 anni 240 mg

Uomini:

  •     14 – 18 anni 410 mg
  •     19 – 30 anni 400 mg
  •     oltre 31 anni 420 mg

Donne:

  •     14 – 18 anni 360 mg
  •     19 – 30 anni 310 mg
  •     oltre 31 anni 320 mg
  •     in gravidanza 350 – 360 mg
  •     in allattamento 310 – 320 mg

Quindi, basta mangiare bene e preparare i cibi con tecniche di cottura poco invasive per garantire all’organismo una quota sufficiente di magnesio, questo perché tramite la cottura si abbassa il contenuto di magnesio anche fino al 75%.

Per soddisfare il fabbisogno giornaliero di magnesio di dovrebbero mangiare:

  •     250 – 300 g di lenticchie (300 – 360 mg di magnesio)
  •     50/60 g di semi di zucca (300 – 355 mg di magnesio)
  •     80 g di crusca (330 mg di magnesio)
  •     200 g di fagioli cannellini (350 mg di magnesio)
  •     400 g di spinaci o bietole (320 mg di magnesio)

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ALIMENTI RICCHI DI MAGNESIO

Questo minerale è presente in quasi tutti gli alimenti ricchi di minerali, ma i cibi che ne contengono quantitativi maggiori sono sopratutto gli ortaggi come broccoli, bietole e spinaci, la frutta secca come nocciole, mandorle e noci, nei semi come i semi di zucca e i semi di girasole, nel pesce come gamberetti, aringhe e merluzzo e nei cereali integrali come germe di grano, soia, avena.

Alimenti ricchi di magnesio:

  •     semi di zucca contengono 592 mg/ 100 g di alimento, ricchi di fosforo, manganese, potassio e ferro
  •     crusca 420 mg/ 100 g di alimento
  •     semi di girasole 311 mg/ 100 g di alimento
  •     mandorle 270 mg/ 100 g di alimento
  •     cereali a bastoncino 262 mg/ 100 g di alimento
  •     mandorle 260 mg/ 100 g di alimento
  •     soia 240 mg/ 100 g di alimento
  •     cioccolato fondente extra contiene 237 mg/ 100 g di alimento
  •     fagioli cannellini 175 mg/ 100 g di alimento
  •     lenticchie 122 mg/ 100 g di alimento
  •     fichi secchi contengono 82 mg/ 100 g di alimento
  •     spinaci o bietole contengono 80 mg/100 g di alimento, ricchi di calcio e potassio

Come regola di base per non perdere la concentrazione di magnesio contenuta nell’alimento è importante non cucinare il cibo a temperature troppo elevate, l’ideale sarebbe mangiare questi alimenti crudi, perché il calore favorisce la perdita delle sostanze nutritive e quindi anche del magnesio e i minerali in genere.

Quali sono gli alimenti che abbassano i livelli di magnesio?


Senz’altro il caffe’ e lo zucchero, ma anche i diuretici, tutte le droghe, i vaccini, l’ipotiroidismo e una dieta troppo ricca di calcio.

Un’alimentazione bilanciata apporta una quota sufficiente di magnesio, ma se la sola dieta non fosse sufficiente, per evitare che si manifesti una carenze da magnesio è utile ricorrere agli integratori.

INTEGRATORI MAGNESIO

Se si vuole acquistare un integratore di magnesio è importante sapere qual’è la forma di magnesio migliore, perché esistono integratori di magnesio economico e integratori più costosi a seconda del livello di assorbimento che possiedono.

Gli integratori di magnesio ad elevato assorbimento sono senza dubbio i migliori.

I più economici sono gli integratori di ossido di magnesio perché viene assorbito dal nostro corpo meno del 4 % di magnesio e il resto va direttamente nell’intestino con un effetto lassativo.

Non esiste un integratore contenente il 100% di magnesio e in base alla sostanza associata l’integratore offre benefici per la salute leggermente diversi.

Gli integratori di magnesio più commercializzati contengono cloruro di magnesio, magnesio pidolato oppure citrato di magnesio.

Integratore a base di citrato di magnesio

Si tratta di sali di magnesio associati con l’acido citrico, che ha proprietà lassative e viene spesso utilizzato per prevenire i sintomi più comuni che vengono associati ad una carenza di magnesio come:
  •     crampi
  •     formicolii
  •     tremori
  •     nervosismo
  •     affaticamento muscolare
  •     acido lattico
  •     dolori addominali
  •     stitichezza
  •     dolori mestruali
  •     cefalea

Integratore di cloruro di magnesio

Si tratta di sali di magnesio associati a cloro con proprietà anti acide e contiene circa il 45% di magnesio



Integratore a base di magnesio pidolato

Si tratta di sali di magnesio associati all’acido pidolico che aiuta a recuperare le forze e aumentare l’energia contrastando la stanchezza.

Possiede proprietà benefiche per curare i sintomi associati al deficit di magnesio in breve tempo perché entra subito in circolazione, quali: 
  •     stanchezza
  •     mancanza di forze muscolari
  •     irritabilità
  •     crampi muscolari
  •     affaticamento
  •     difficoltà di concentrazione
  •     tensione emotiva
  •     sbalzi d’umore
  •     malessere pre-mestruale



Gli integratori di magnesio sono commercializzati sotto forma liquida, in comode fialette come soluzione orale, in bustine solubili in acqua, in tavolette o compresse deglutibili o effervescenti da sciogliere in acqua.

(A questo link ne trovi parecchi)

A chi sono consigliati gli integratori di magnesio?

Gli integratori di magnesio sono consigliati a persone che vivono periodi della vita particolarmente stressanti o che praticano attività fisiche in cui vengono consumate notevoli quantità di magnesio, come:


  •     persone soggette a stress prolungati
  •     persone troppo ansiose
  •     persone che soffrono di nervosismo
  •     persone che praticano attività fisiche di endurance
  •     persone che praticano lavori pesanti

Maglife - Magnesio
Disponibile da 50 capsule o 100 capsule
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Fonti: riccamente.blogspot.com.es – www.viveredonna.it

venerdì 25 settembre 2015

I benefici della depurazione stagionale

Secondo l’antroposofo Walter Cloos, l’autunno inizia già il 25 agosto, il giorno di San Bartolomeo, giorno in cui puntualmente, ogni anno, annusando l’aria ci si accorge che qualcosa nel suo odore è cambiato: dietro al profumo di sole e fieno si inizia a intuire un sentore di putrefazione, mentre tutto intorno a noi la Terra si prepara all’apparente riposo invernale, inglobando nel sottosuolo i processi di trasformazione, nascondendo il suo fuoco. Cloos prosegue la sua descrizione dell’autunno sottolineando come questa sia anche la stagione dei rumori: mentre prima la Natura era silenziosa, ora il bosco si riempie di suoni: tonfi di frutti che cadono a terra, schiocchi di semi che si aprono, scoppi, cigolii. E nei frutti che maturano, nelle foglie che scoloriscono e cadono al suolo si concentrano i minerali, in quell’humus che altro non è se non la cenere del dolce fuoco estivo che nei mesi precedenti è stato alimentato dall’interazione tra il campo energetico terrestre e le energie del cosmo, al di sopra dell’atmosfera, là dove ha origine il corpo astrale di Gaia.
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Interpretare le stagioni da un punto di vista spirituale è un modo per arricchire la nostra vita, donando senso al trascorrere circolare del tempo e introiettando i processi di mutamento: come fuori, così dentro di noi l’autunno porta trasformazione. Come gli alberi lasciano andare le foglie, così anche noi possiamo lasciar andare ciò che non ci è più utile, preparando uno spazio accogliente e pulito per trascorrere l’inverno.
Le giornate cominciano ad accorciarsi sensibilmente, alcuni temporali abbassano la temperatura dell’aria cosicché, se anche torna il sole, non fa più caldo come prima. Il mondo intorno a noi cambia: la luce è meno intensa e più “obliqua”, gli alberi perdono le foglie ricoprendo il suolo di tappeti variegati di colori caldi e bellissimi. Gli uccelli al mattino hanno un altro modo di gridare: ora il loro richiamo sembra quasi un saluto d’addio, che piano piano lascia il posto alle strida delle cornacchie, compagne inseparabili dei nostri inverni. Una coperta in più sul letto, asciugarsi i capelli dopo averli lavati, al mattino appena alzati ci sorprendiamo a rabbrividire, la sera non abbiamo più voglia di stare all’aperto ma il buio comincia a farci un po’ paura.. Arrivano le prime nebbie.
Questi cambiamenti, uniti al fatto che finite le vacanze si torna molto spesso a immergersi nei ritmi concitati del lavoro, della scuola, della città, influiscono sul nostro stato di salute così come sull’umore, portando dei cambiamenti anche dentro di noi.
La nostra GHIANDOLA PINEALE produce più melatonina, causandoci un aumentato bisogno di dormire (il cosiddetto letargo!) e una sensazione generale di spossatezza. Il cambio di luce e temperatura innescano un mutamento anche nei ritmi del nostro metabolismo, che “cambia marcia”: la sudorazione e la traspirazione diminuiscono, così come il moto, mentre invece aumenta l’appetito e il desiderio di mangiare soprattuto cibi caldi a base di carboidrati. Abbiamo “voglia di dolce”: questo accade perché il nostro corpo è antico, è cambiato pochissimo negli ultimi 12.000 anni. Un tempo, con il finire della stagione calda, la vita dell’uomo subiva un brusco rallentamento: si raccoglievano gli ultimi frutti, si faceva scorta di provviste per l’inverno e ci si ritirava nelle proprie grotte, al caldo del fuoco, sognando e raccontandosi miti. Le attività della stagione autunnale, pur essendoci, erano limitate. Si raccoglievano i funghi e le frutta che cadeva dagli alberi, si raccoglieva legna, ci si preparava all’inverno. Rispetto al fermento estivo, con l’autunno il corpo entrava in una fase di riposo e di accumulo, in preparazione alla “morte apparente” dell’inverno.
Oggi non è più così, anche se al nostro corpo non l’ha detto nessuno! Si lavora con ritmi anche maggiori che durante l’estate e il cibo nei negozi è sempre disponibile, per cui non occorre fare provviste. Eppure, nonostante siamo perfettamente consci di questo a livello razionale, il nostro corpo, dalla sua antica saggezza, continua a mandarci gli stessi messaggi: ci sentiamo scoraggiati nel vedere meno luce, abbiamo una strana paura, ci sentiamo deboli, affamati, il cambio di umidità e di pressione può darci fastidi come gonfiori, mal di testa, infiammazioni alle giunture, malumori.
E’ importante vivere questi cambiamenti rispettando le esigenze del nostro corpo, andandogli incontro, senza forzarlo ma prendendosene cura con amore, decifrando i suoi messaggi come metafore di cambiamento.
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Il cambio di metabolismo innescato dalla diminuzione di luce e temperatura, mette inoltre in moto le tossine del nostro corpo, offrendoci un momento propizio per depurarci e per drenare i nostri organi e tessuti, in preparazione alla stagione fredda, per prevenire malattie e disturbi di vario genere.
Una fase di depurazione e drenaggio (sia fisico che mentale, se possibile!), alleggerisce il nostro corpo delle tossine che ancora si porta dietro dall’estate, spegnendo eventuali infiammazioni, aumentando la nostra energia vitale e migliorando il tono dell’umore. Inoltre, rimuovendo tossine, colle e cristalli dai tessuti, si previene l’insorgere di malattie stagionali e non, come raffreddori e bronchiti, eczemi, emicranie, atralgie, e si sostengono le difese immunitarie, che proprio in questa stagione vengono messe alla prova.
Gli organi emuntori del nostro corpo, ovvero “gli spazzini”, i “filtri”, coloro che si occupano di trasformare e smaltire le tossine che quotidianamente ingeriamo tramite cibi, farmaci e inquinamento oppure produciamo noi stessi a causa di tensioni e stress, sono: fegato (colle),intestino crasso (colle), reni (cristalli), polmoni (colle, emuntori secondario), pelle (colle, emuntore secondario), ghiandole sudoripare (cristalli, emuntori secondario). Le donne inoltre hanno come emuntori secondario per smaltire le colle anche l’utero.
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Per “colle” si intendono i residui di una dieta ricca di amidi e glutine (che è appunto una colla) o di formaggio (la caseina è una colla). Le cosiddette colle sono alla base della formazione di muco e i producono infiammazione. Vengono smaltite tramite la bile nelle feci. Se questo meccanismo di depurazione non funziona, il corpo ricorre agli emuntori secondari (muco nei polmoni, leucorrea vaginale). Se anche ciò non fosse sufficiente, si creano i cosiddetti “emuntori patologici”, quali, per esempio, le emorroidi o gli eczemi.
I “cristalli” (generalmente cristalli di acido urico) sono i sottoprodotti principalmente di carne e alcol, e vengono smaltiti tramite sudore e urina. Se il corpo non riesce a liberarsene, i cristalli causano ritenzione idrica, infiammazione del tessuto connettivo (dove tendono ad accumularsi) e acidificano i tessuti, con grande dispendio della riserva minerale delle nostre ossa e accelerando il processo di invecchiamento.
E’ perciò molto importante provvedere, almeno due volte l’anno (primavera e autunno) a una depurazione e un drenaggio degli organi emuntori, così da alleggerire il corpo e la mente, ripulendo il sangue dalle tossine accumulate.
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Una buona cura depurativa parte innanzitutto dall’alimentazione: prima di iniziare la depurazione infatti è consigliato seguire per una settimana una dieta ricca di verdura e frutta biologiche, priva di alcolici e proteine animali e con una quantità moderata di carboidrati (possibilmente da riso o da altre fonti prive di glutine). Dopo una settimana, avendo alleggerito gli emuntori, si può procedere con una cura depurativa. Per “depurare” qui s’intende sostenere gli emuntori nel loro compito, in particolare il fegato, che è il filtro principale e spesso il più sovraccaricato. Per aiutare il fegato esistono vari alleati naturali, quali curcuma, cardo mariano (Silybum marianum L.), zinco, vitamine B, amminoacidi quali N-acetilcisteina e S-adenosilmetionina e altri fitocomplessi che vanno a favorire le due fasi di detossificazione epatica.
Cardo mariano (Silybum marianum L.)
Cardo mariano (Silybum marianum L.)
Una volta eseguita la depurazione e messe in moto le eventuali tossine che stazionavano in ambito epatico, si passa alla fase di drenaggio di tutti gli emuntori. Tramite piante quali fumaria (Fumaria officinalis L.), bardana (Arctium lappa L.), viola del pensiero (Viola tricolor L.), ortica (Urtica dioia L.), carciofo (Cynara scolymus L., ottimo sia per il fegato che per i reni), betulla (Betula alba L.), salsapariglia (Smilax medica Mill.), ortosiphon (Ortosiphon stamineus Bentham), il tarassaco (Taraxacum officinale L.), la liquirizia (Glycirrhiza glabra L.), il frassino (Fraxinus excelsior L.), il gallium aparine (Gallium aparine L.) e altre numerose piante che accorrono in nostro aiuto, procediamo a far defluire dal nostro corpo i rifiuti che abbiamo in precedenza movimentato.
Taraxacum officinale L.
Taraxacum officinale L.
In questa fase è importante bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno (nel caso in cui non ci si alimenta già con succhi freschi e vivi di frutta e verdura), per aiutare l’organismo a drenarsi. Inoltre, è meglio mantenere un’alimentazione controllata vegetariana (o solo succhi freschi) per tutta la durata della cura e svolgere attività fisica frequente (l’ideale sarebbe mezz’ora di attività aerobica quotidiana) per far circolar il sangue più velocemente e quindi facilitare il processo di depurazione. Anche la respirazione completa ci aiuta a eliminare gli acidi carbonici tramite l’espirazione, alcalinizzando il sangue.
La cura dura circa sei settimane: una settimana di preparazione, poi la depurazione. Dopo un paio di settimane che si è iniziata la depurazione, si può contemporaneamente iniziare anche la cura drenante, che solitamente dura tre settimane.
In caso ci siano squilibri intestinali, è  bene accompagnare la depurazione con una cura a base di probiotici (yogurt naturale, kefir) per ripristinare l’eubiosi dell’intestino, disinfettando, togliendo l’infiammazione e reimpiantando i fermenti appartenenti alla flora “amica”.
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Per aiutarci ad attraversare questa stagione di cambiamento può essere utile anche indossare pietre e cristalli energetici, stimolanti oppure protettivi, magari dai colori che ricordano quelli calde delle foglie cadute: ambra innanzitutto, che rafforza il nostro Sole interiore, diaspro rosso, occhio di tigre, corniola, opale di fuoco; ma anche ematite, tormalina nera, ossidiana, per proteggerci e radicarci.
Così come i gioielli e le pietre che indossiamo, anche i nostri abiti, che ora si fanno più caldi, possono riscaldarci l’animo tramite i loro colori. A me piace mimetizzarmi con i colori del bosco in questa stagione…
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Alcuni piccoli accorgimenti quotidiani per volersi bene e  stare bene:
  • curare l’alimentazione: mangiare molta frutta e verdura fresca e di stagione; cercare di mangiare con calma, masticando a lungo, onorando il rituale del pasto
  • svolgere regolarmente attività fisica (yoga, qi gong, passeggiate), quando possibile in mezzo alla Natura, ammirandone la maestosa bellezza che si trasforma
  • bere molta acqua, anche sotto forma di infusi
  • prendersi il proprio tempo, fare poche cose ma bene, non lasciarsi trascinare dallo stress
  • respirare profondamente, ricordandosi del proprio corpo, ogni volta che è possibile
  • svolgere piccole meditazioni ed esercizi di centratura, per connettersi con il proprio Sole centrale e con la Madre Terra
  • vivere l’Autunno come una stagione dell’Anima. Come dentro, così fuori.

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