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mercoledì 7 settembre 2016

L'ARGILLA, TERRA DELLA LUCE! SCOPRI LE SUE INFINITE PROPRIETA'!

L'argilla è un elemento naturale conosciuto e utilizzato fin dall’antichità come rimedio per curare un grandissimo numero di disturbi. 


Ormai quasi del tutto dimenticata, l'ARGILLA è un potente agente di rigenerazione fisica in quanto contiene elementi radioattivi naturali come il RADIUM l'ATTINIO ed il MESOTORIO e la sua ricca composizione minerale ne fa un ideale riequilibrante e antitossico.

In particolare la sua ricchezza di Silice la rende indicata in numerose affezioni, in particolare l'arteriosclerosi, la tubercolosi, l'invecchiamento, gli stati degenerativi multipli, le anemie e le astenie.

L’argilla è un elemento VIVO, favorisce la ricostruzione dei tessuti, ha proprietà antinfiammatorie, decongestionanti, antiacide, assorbente sia di scorie chimiche che di tossine e batteri. Stimola le funzioni di fegato, bile e reni. Ha un benefico effetto sull’intestino, nei casi di dissenteria o putrefazione intestinale, disequilibri alla base di moltissime patologie.

Ve ne sono diversi tipi. Quella ventilata è una polvere impalpabile, essiccata al sole, contenente alte percentuali di minerali quali silice, ferro, calcio, magnesio, potassio ed oligoelementi.


Composizione e Caratterisitiche


L'argilla è innanzitutto silice e la silice, la cui struttura a piramide (tetraedrica) è altamente energetica, è un composto del silicio, l'unico metallo in grado di trasportare la luce. Si dice infatti che l'argilla sia efficace proprio per la sua caratteristica di veicolare la luce del sole all'organismo che la riceve.

Oltre alla silice all'interno dell'argilla si trovano i 7 metalli principali: argento, ferro, mercurio, rame, stagno, oro e piombo) che per analogia è possibile associare ad altre rappresentazioni (7 pianeti, 7 organi principali, le note musicali, i giorni della settimana ecc..)

La presenza contemporanea dei 7 metalli principali rende l'argilla una sostanza minerale dalle proprietà terapeutiche uniche. Un rimedio in grado di fungere da riequilibratore generale dell'organismo attraverso molteplici possibilità di applicazione.
Una tra le proprietà più straordinarie dei vari tipi d’argilla è quella di potersi impregnare d’enormi quantità di liquidi e di gas, grazie soprattutto alla sua struttura micromolecolare, concedendo quindi anche le giuste prerogative per essere utilizzata nella cosmesi e nel trucco. Inoltre, il processo osmotico che permette lo scambio di ioni tra l’argilla e le cellule dei tessuti attraverso la membrana cellulare semipermeabile, sempre in collaborazione con i numerosi oligoelementi contenuti, la rende particolarmente indicata come rimineralizzante dell’organismo.
È antisettica, come tutti gli altri antisettici naturali (le essenze aromatiche in particolare), non presenta gli inconvenienti di certi antisettici chimici, che uccidono i microbi, ledendo però le cellule che compongono i nostri tessuti.
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Indicazioni d'utilizzo

Come si accennava poco sopra il campo di applicazione dell'argilla è veramente molto ampio.

Le caratteristiche antiossidanti del selenio in essa contenuta la rendono un efficace alleato nella lotta contro i radicali liberi.

Antitossica in caso di avvelenamenti, antisettica e sterile per cui eccellente da applicare su ferite, tagli, abrasioni e piaghe come disinfettante e potente cicatrizzante.

Disintossica i tessuti su cui viene applicata assorbendo tossine e cedendo contemporaneamente le sue preziose sostanze minerali. Potente battericida, in grado di rendere potabile acqua inquinata (in situazioni estreme salva la vita, consigliabile portarne dietro un piccolo sacchetto in qualsiasi viaggio).


Assorbe le radiazioni ed è energizzante per il potere dell'argila di racchiudere in se l'energia della luce, dell'acqua e il calore del sole.

Questo concentrato di energie ha effetto immunostimolante all'interno dell'organismo, questo la rende un alleato formidabile in caso di stati infiammatori acuti, cronici, nelle malattie dell'apparato digerente (gastrite, colite, stipsi, parassitosi, emorroidi).

Utilissima in caso di intossicazione (anche per uso prolungato di farmaci) in quanto anche all'interno drena e facilita l'eliminazione di tossine.

Ampia applicazione in caso di influenza e febbre alta (in quanto TERMOREGOLATORE), con cataplasmi sul ventre, adattissima per i bambini che rispondono in modo straordinario alle cure a base di argilla.

Largamente utilizzata in caso di infiammazioni dell'apparato genito-urinario (cistiti, uretriti), nei traumi e nei dolori articolari acuti.

La si può infine utilizzare per via orale per depurazioni periodiche, specialmente nei cambi di stagione, agendo come tonico, stimolante delle funzioni vitali, disintossicante.
Curarsi con l'Argilla
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Ricapitolando:


  • Alcalinizzante e disinfettante sui tessuti (epidermide e epiteli di rivestimento)
  • Antidolorifica e antinfiammatoria
  • Rimineralizzante, riequilibrante e antiendemigena. Combatte cioè la ritenzione idrica con un meccanismo osmotico, assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo. I sali minerali in essa contenuti attirano infatti l'acqua e altri soluti per osmosi, così come il sale integrale si umidifica assorbendo l'acqua presente nell'ambiente. In questo modo l'argilla funziona da catalizzatore dei processi biologici.
  • Riequilibra la termoregolazione grazie alla sua capacità termoassorbente
  • Rigenera l'attività organica e riattiva il potenziale energetico, grazie alla sua capacità di cedere debolissime dosi di energia elettromagnetica.

Modalità d'utilizzo: uso esterno

Per via esterna può essere applicata direttamente sulla pelle nei casi di acne, dermatosi, scottature, distorsioni, contusioni e esisti di fratture.
Cataplasma di Argilla: Per fare un cataplasma d'argilla impastate l'argilla con acqua fredda di frigo, creando una pasta morbida, omogenea, liscia e fluida.
Poi applicatelo per minimo 2 ore almeno sulla parte dolente (la cute deve essere integra).
Coprite poi con un telo di cotone fissato con una garza od una spilla da balia.


Modalità d'utilizzo: uso interno

Argilla ventilata per uso interno, per via orale, da bere.
Un ottimo modo per affrontare i cambi di stagione o in generale per cicli di disintossicazione e per è l’utilizzo dell’acqua aditivata con un cucchiaino di argilla, lasciata riposare e rivitalizzare per 12 ore, va bene anche la sera per la mattina, e poi bere senza mescolare, (per una cura piu 'intensa' si consiglia di mescolare e bere l'intero contenuto). Tutto questo per cicli di 2-3 settimane al massimo, da ripetere all'occorrenza magari ogni 2-3 mesi.
In casi di dissenteria è comunque opportuno mescolare prima di bere.

Molto utile nei casi di acidità e dolore di stomaco, coliti spastiche. In molti casi è utile berla dopo il pasto.

Una volta iniziata la cura d'argilla non deve, salvo eccezioni, essere interrotta prima del risultato desiderato, perchè essa scatena un insieme di processi successivi (purificazione, eliminazione, rivitalizzazione) e fermarli nel loro svolgersi potrebbe essere dannoso.
Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
Questo trattamento salutare si può effettuare due, tre volte l'anno.
Per le sue proprietà polivalenti, l'ingestione di argilla è indicata anche nell'anemia, il linfatismo, la foruncolosi. Essa, infatti, depura il sangue e tutto l'organismo, neutralizza le tossine, apporta all'ambiente interno e alle cellule alcuni elementi indispensabili alla loro vitalità e alla loro difesa.

Occorre tenere presente che l’uso dell’argilla per più giorni consecutivi può dare stitichezza; per chi ne soffre: versare il contenuto di un cucchiaino in un bicchiere di acqua, mischiare bene e lasciare riposare almeno per tre ore; poi bere solo l’acqua, dopo qualche giorno, si può bere anche una parte di argilla.
Altra soluzione per ovviare questo problema, si consiglia assunzione contemporanea di 1 cucchiaio di semi di lino messi prima in ammollo in acqua per 12 ore, mescolare e bere al mattino appena alzati; in alternativa l’uso della cassia alla sera prima di coricarsi ed al mattino appena alzati; o ancora, mettere in ammollo 10 prugne o 10 fichi secchi alla sera od alla mattina e bere 12 ore dopo l’acqua e mangiare le prugne o fichi ammorbiditi: vi sono comunque altri preparati naturali per questo scopo che si possono acquistare già pronti, occorre però fare molta attenzione alle dosi ed alla qualità degli stessi.


Curiosità e ulteriori note: 


Per testarne le straordinarie proprietà antitossiche: una quantità minima di una soluzione di stricnina somministrata ad alcuni topi ne causò la morte in pochi minuti; la stessa dose di stricnina fu poi somministrata ad altri topi, aggiungendovi, questa volta, un poco d'argilla, e gli animali sopportarono il veleno senza inconvenienti!
Le sue proprietà batteriostatiche sono messe a profitto in numerose forme infettive: enteriti, coliti, colibacillosi, affezioni polmonari o parassitarie (parassitosi intestinali); inoltre, una piaga purulenta trattata con argilla, guarisce velocemente: il pus è eliminato e i tessuti si riformano in quanto l’argilla agendo a diversi livelli, stimola i fattori della coagulazione con chiaro effetto emostatico, e la rigenerazione dei tessuti. In particolare e' veramente efficace il risultato su ferite e piaghe che stentano a guarire.
Gia' l’abate Kneipp qualche secolo fà, indicava il suo campo d’applicazione preferito nella purificazione e nell’accelerazione del processo rigenerativo dei tessuti lesi.
Come il cavolo, l'argilla (per via orale o esterna) attira la suppurazione (aiuta a cicatrizzare qualsiasi ferita) e, in definitiva, disinfetta e depura l'organismo, è inoltre un notevole assorbente, decolorante e sgrassante, infatti nei lavatoi Romani si pigiava la biancheria nell'acqua argillosa (terra da purgo). Questo suo considerevole potere di assorbimento è sempre stato sfruttato per eliminare lo sgradevole odore di certi oli medicinali e di alcune materie. 

L'industria se ne serve per la decolorazione degli oli minerali o vegetali e negli Stati Uniti si utilizzano ogni anno centinaia di migliaia di tonnellate di terra da purgo, soprattutto per il trattamento dei prodotti petroliferi.
L'argilla può essere utilizzata anche per sterilizzare le acque da bere.
È sufficiente aggiungerne qualche pizzico in ogni litro. In caso di epidemie, come prevenzione e difesa, si consiglia l'assunzione di limone o argilla. l'argilla stimola gli organi non efficienti e, come gli oligoelementi di cui è abbondantemente provvista, sembra spesso agire più con la sua presenza che con la sua massa.
Agisce sulle ghiandole endocrine che regola, svolgendo un'azione eccitante o moderatrice, secondo la necessità. È anche un potente antiparassitario

Nell'intestino, l'argilla assorbe i gas e le tossine nocive. Ostacola le colture microbiche, le uccide, aumenta l'attività del fermento diastasico esistente nelle cellule e i prodotti di secrezione dell'organismo. Assorbe i prodotti dell'infiammazione e stimola l'eliminazione dei prodotti di rifiuto.
L'argilla viene spesso unita ad acquee termali per ottenere i fanghi termali, ampiamente utilizzati per lenire dermatiti, malattie reumatiche e altre patologie. Molteplici sono i prodotti cosmetici che utilizzano questa preziosa sostanza per creare dei preparati estetici molto efficaci.

 [Scuola S.I.M.O. Docente Elisabetta Poggi]

Fonte
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Ricca di sali minerali e oligoelementi per uso interno
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Il Manuale dell'Argilla
Argilla: Mille usi

martedì 13 ottobre 2015

Camminare nei boschi fa bene al cervello

Una nuova ricerca ha dimostrato che il contatto con la natura inibisce la formazione di pensieri negativi che possono sfociare in gravi patologie come la depressione.

 Camminare nei boschi fa bene, è una verità talmente elementare che sembrerebbe superfluo ricordarlo. Quando siamo tra gli alberi il battito cardiaco rallenta, la pressione si abbassa e l’umore migliora così rapidamente che medicine, terapie e analisi sembrano miseri palliativi al confronto.


Non sempre però verità che ci sembrano limpide vengono riconosciute dalla scienza ufficiale, impegnata a scindere il mondo in unità distinte da analizzare separatamente, perdendo di vista l’insieme. Una nuova ricerca ha confermato che passeggiare a contatto con la natura ha un effetto rigenerante sul cervello e aumenta i livelli di attenzione.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato condotto da Gregory Bratman, dottorando in biologia all’Università di Stanford.

Il ricercatore ha radunato 38 persone che vivono in zone urbane, le ha divise in due gruppi e le ha invitate a camminare per 90 minuti. Metà gruppo ha passeggiato in un parco vicino al campus di Stanford, mentre gli altri hanno camminato lungo una strada trafficata nel centro di Palo Alto, California.
Prima e dopo la passeggiata ai partecipanti è stato sottoposto un questionario volto a misurare la loro tendenza alla formulazione di pensieri negativi autoreferenziali che aumentano il rischio di depressione. I volontari sono inoltre stati sottoposti a scansioni cerebrali focalizzate su una regione del cervello chiamata corteccia prefrontale subgenuale, area collegata all’autostima che risulta particolarmente attiva mentre si fanno pensieri negativi su sé stessi.
I risultati hanno evidenziato che le persone che hanno camminato nel parco hanno mostrato una diminuzione dei pensieri negativi. Le risposte al questionario sono state differenti dopo la passeggiata e l’attività cerebrale ha confermato il cambiamento di umore. 
“Stare a contatto con la natura, anche per breve tempo, aiuta a ridurre i modelli di pensiero associati in alcuni casi a patologie come la depressione”, ha dichiarato l’autore principale dello studio.
La ricerca dovrà essere approfondita ed estesa ad un campione maggiore di soggetti, rappresenta comunque la prova scientifica dei benefici sul nostro organismo derivanti dall’esposizione alla natura.


Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”, scriveva Henry David Thoreau nel libro “Walden ovvero vita nei boschi”.

Fonte: lifegate.it
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