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lunedì 21 agosto 2017

Meditazione dell'Eclissi Solare? No, grazie!

Molti hanno aderito con entusiasmo, anche in italia, alcuni ci stanno saggiamente ripensando, altri hanno immediatamente sentito puzza di bruciato...
Approfondiamo l'argomento, ne vale la pena





La Grande Meditazione del 21 Agosto in occasione dell'eclissi totale di sole è stata organizzata da Corey Goode detto il Cobra (già il nome dice tutto). Ma chi è il sig. Goode?
Incaricato come empatico intuitivo (EI) con capacità pre-cognitive, Corey Goode è stato reclutato attraverso uno dei programmi Milab (black op's) alla giovane età di sei anni.  Goode ora lavora nel settore della tecnologia dell'informazione e della comunicazione, con 20 anni di esperienza nel hardware e software di virtualizzazione, nella sicurezza fisica ed informatica, nel contro sorveglianza elettronica, nella valutazione dei rischi e nella protezione esecutiva nella Texas State Army Guard (2007-2012) (Guardia dell’Esercito dello Stato del Texas), C4I (Comando, Controllo, Comunicazioni, Calcolo e Intelligence).


Intendiamoci, ogni occasione per raccogliersi e fare una bella e sana meditazione è sempre gradita e va colta; ogni pretesto è buono. 


Tuttavia ritengo che particolari eventi (ad es. astronomici, o particolari date) che nella moda new-age vengono spesso ricondotti ad "aperture di portali" o chissà a cos'altro, diventano fenomeni di massa, facilmente prevedibili e strumentalizzabili.

Ecco allora che la tanto attesa meditazione collettiva, magari organizzata in tutto il mondo tramite social, diventa un lauto pasto per l'ego e le sue rappresentanze di potere: il grande "eggregore" si fa una bella cena a nostre spese, pure contando sulla nostra complice esaltazione new age o comunque sulle nostre buone intenzioni .Qualsiasi evento che venga organizzato a livello mondiale e che abbia una divulgazione non spontanea ma a mò di "catena" ha già un difetto in partenza, dato che viene promosso come un meccanismo, e non come un esigenza naturale e spontanea;

Se volete meditate individualmente, singolarmente, senza troppe ostentazioni, senza sbandierare a tutti i fatti vostri: raccoglietevi tranquillamente, come tutti i giorni si dovrebbe fare senza aspettare questi eventi tutto sommato insignificanti e che assumono valore solo attraverso l'attesa collettiva che veicola energia fuori di noi. Meditate se mai da soli, fuori sincrono, fuori dalla moda scontata e retorica. Ogni meditazione è un atto unico, personale, individuale, che l'energia positiva emessa deve essere sempre ed esclusivamente a vantaggio della vostra persona. Altrimenti la meditazione, da atto trasgressivo quale è, diventa pecorume collettivo, omologante, conformista e borghese: una bella valvola pacificante, l'ennesimo subdolo sedativo.

Le eclissi solari sono eventi astronomici spettacolari di una portata immensa, sia a livello meteorologico che energetico, non è un caso che sin dall'antichità, specie quelle solari, fossero viste e vissute come eventi nefasti e di sventura, dato che l'oscuramento del Sole da parte della Luna, veniva inteso come una vittoria delle tenebre sulla luce, e specie in alcuni popoli venivano addirittura svolti sacrifici ed olocausti, anche umani, per acquietare la fame del buio e santificare la rinascita successiva della luce;

L'Eclissi Solare del 21 agosto sarà visibile interamente solo sul territorio americano e in nessuna altra parte del mondo, quindi in Italia non ci accorgeremo di nulla a livello visivo (casomai potremmo avvertirne gli effetti nei giorni successivi), pertanto meditare per un qualcosa che vedremo in diretta streaming o registrato in un'altra parte del mondo ha poco senso;

Chiunque ha assistito ad una eclissi ha provato una sensazione di sospensione, di abbandono, di solitudine, di “morte” . Guardando bene piante e animali, ha potuto notare anche una diminuzione della luminosità interiore, quella delle stesse aure degli esseri della Natura.


E durante una eclissi gli elementi animici lunari inconsci, quelli delle ansie, delle paure, delle rabbie, trovano maggiore spazio..


Per fortuna tutto questo passa rapidamente.. Pensate se durasse più a lungo o se qualcuno - con una meditazione mirata – ci trattenesse psichicamente in questa posizione, consigliandoci persino di aprirci totalmente a quello che viene dalla direzione lunare dell’eclissi.

Gli antichi cristiani, gli gnostici, i templari, i mistici facevano esercizi e azioni amorose che si chiamavano “solarizzare la luna”…  E adesso qualcuno vuole che facciamo proprio il contrario: che “lunarizziamo” il nostro Sole interiore.

Una operazione chiaramente “nera”, i cui risultati, per chi la facesse, si presenterebbero in questo modo:


  • indebolimento dell’anima: aumentare in sé l’illusione che nella vita non è necessario impegnarsi nelle difficoltà, e che le difficoltà non servono a fare crescere le nostre migliori forze; e quindi diminuire in noi quella voglia di impegnarsi e quella comprensione del senso degli ostacoli da superare con amore e intelligenza, che sono alla base del senso della vita e della nostra crescita;
  • indebolimento dell’elemento eterico-vitale del nostro corpo: attraverso un voluto “richiamo” dell’elemento lunare mortifero, al posto di quello “solare” che è la fonte della vita
  • un effetto diretto sul 4° chakra - fiore del Cuore ( il nostro elemento maggiormente solare). Nel quale tenderebbero a chiudersi due petali - componenti specifiche: quella della tolleranza e quella dell’equilibrio interiore. ( Altro che "pace e armonia "...)


Per concludere, è chiaro che molte persone che stanno aderendo a questa iniziativa, lo fanno perché vogliono il Bene e non vedono l’ora che questo si realizzi. Ma la spiritualità è cosa complessa, che richiede approfondimenti, prudenza, saggezza. Non entusiasmi adolescenziali, sia pure mossi da un cuore aperto e amoroso.

Il cuore aperto e amoroso usiamolo piuttosto per “fare il Sole” intorno a noi, emettendo noi raggi che illuminano di verità e di calde azioni amorose le tante lune che ogni giorno ci vengono incontro.

E durante questa eclissi, invece di metterci “a bagno” nella oscura luce lunare, facciamo tutti insieme un’altra cosa: quel giorno una azione solare, amorosa in più, a partire dal nostro Sole Interiore.

Se viene meno Sole da fuori, non sarà perché si aspetta che noi, suoi figli, ne emettiamo di più?

E la gente degli Stati Uniti, particolarmente impregnata di cultura “lunare”, ne ha veramente bisogno… facciamolo per loro.




Liberamente tratto da interventi di Federico Bellini, Carlo Dorofatti, Mario Riccardo Villanova e Fausto Carotenuto



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venerdì 4 agosto 2017

7 CONSIGLI FONDAMENTALI SU COME VIVERE ZEN.

Cosa significa innanzitutto “vivere zen”?


Credo che la risposta migliore l’abbia data Philip Kapleau, maestro zen e autore, il quale descrive lo spirito zen come un possibile antidoto a molti dei problemi della società moderna.

“Intendo lo spirito zen come consapevolezza; intendo vivere zen come vivere una vita di semplicità e naturalezza, opposta a un’esistenza artefatta e piena di sovrastrutture; una vita compassionevole rivolta al benessere nostro e di coloro che ci circondano, piuttosto che una vita orientata all’individualismo e all’aggressività. Una vita, in sintesi, di armonia con l’ordine naturale delle cose e non in costante conflitto con esso.”

Questo indica semplicemente come ciascuno di noi dovrebbe vivere:

  • Con l’energia della consapevolezza.
  • Pienamente consapevole, presente in ogni momento, osservatore e testimone dei tuoi pensieri e delle tue azioni.


Se stai lavando i piatti, fallo rimanendo pienamente presente nel momento.

Se ti stai rilassando a casa, semplicemente rimani rilassato senza lasciare che i pensieri e le preoccupazioni ti distraggano offuscando la tua mente.

Con semplicità, spontaneità e naturalezza.

Comprendendo che “meno è di più” (“less is more”), senza rendere inutilmente complicata la tua vita.

Agisci spontaneamente e con sincerità, sempre ascoltando il tuo cuore.

Con compassione e amore.

Tenendo a cuore il nostro benessere così come il benessere di coloro che sono intorno a noi, comprendendo in pieno che tutti noi siamo interconnessi, come una sola entità.

Come indicato da Kapleau, tutto questo significa vivere in armonia con l’ordine naturale delle cose, senza creare frizioni.


Ecco allora, 7 consigli per riuscire a vivere pienamente in modo zen:


1. Semplifica le tue attività quotidiane riducendole all’essenziale.

Prima di lavorare su qualunque altra cosa, è fondamentale innanzitutto liberarti di tutto ciò che crea caos nella tua vita, iniziando dalle tue attività.

Quali attività nella tua vita sono decisamente poco importanti o addirittura inutili, eppure continui a dedicare ad esse porzioni considerevoli del tuo tempo? Prova a individuarle e poi a ridurre il tempo che dedichi ad esse, magari gradualmente eliminandole del tutto.

Ridurre o eliminare il tempo che dedichi ad attività inutili ti aiuterà a sentirti più leggero non solo da un punto di vista fisico, di impegno e di tempo, ma anche e soprattutto da un punto di vista mentale: meno stress, meno ansia, meno preoccupazioni.

Riduci le cose che possiedi. Riduci il tempo che trascorri davanti alla TV. Riduci la tua lista quotidiana delle cose da fare.

Focalizzati sull’essenziale. Focalizzati su ciò che davvero ti fa stare bene o ha un impatto positivo sulla tua vita.


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2. Purifica la tua mente.

Spesso non abbiamo la minima idea della miriade di stimoli a cui è sottoposta la nostra mente. Video, libri, blog, pubblicità, social network, suoni, musica, notizie, commenti. Tutto questo e molto altro affolla ogni giorno la nostra mente. Tutte queste sollecitazioni possono annebbiare la nostra lucidità, distrarci, distorcere di continuo la nostra attenzione e incidere in modo significativo sul nostro comportamento, rendendoci spesso più irascibili, timorosi e ansiosi.

E’ allora opportuno che tu riveda la tua “dieta mentale”, ovvero il complesso di input e informazioni a cui sottoponi la tua mente.

Individua le sollecitazioni e le fonti di informazioni cui sei sottoposto ogni giorno: quali di queste ti forniscono effettivamente contenuti di qualità in grado di renderti una persona più ricca?

Purificare la tua mente significa rimuovere dalla tua “dieta mentale” tutto ciò che non rientra nella categoria di cui sopra, tutto ciò che arreca un nutrimento di scarsa qualità alla tua mente.

Quindi, da oggi elimina o riduci tutte le fonti di informazione, stimoli, sollecitazioni che ti provengono dall’esterno e che non contribuiscono in alcun modo a rendere migliore, più ricca o stimolante la tua vita.

Una conseguenza interessante è che questo approccio di “disintossicazione mentale” ti spingerà in modo naturale a dedicarti ad attività molto più stimolanti per il tuo intelletto e il tuo benessere come la meditazione, la lettura, lo sport, e così via.

3. Rivaluta i tuoi sogni e i tuoi obiettivi.

La maggior parte di noi lotta per raggiungere qualcosa.

Abbiamo un sogno o un obiettivo che inseguiamo con impegno e determinazione, guardando con fiducia e speranza a come sarà la nostra vita nel momento in cui lo raggiungeremo.

Un sogno o un obiettivo presentano molti aspetti positivi: ci spingono a dare il meglio, ci tengono motivati, ci inducono a trovare nuove soluzioni.

Il problema si manifesta nel momento in cui diventiamo così ossessionati dal nostro obiettivo al punto da convincerci che non potremo essere felici fino a quando non lo raggiungeremo.

Questo tipo di attaccamento è piuttosto dannoso per il nostro benessere, perché di fatto finisce per condizionare la nostra felicità a un momento eventuale e indefinito nel futuro.

E’ quindi fondamentale saper ri-collocare i nostri sogni e i nostri obiettivi nel giusto contesto, assicurandoci che pur rappresentando uno stimolo e una motivazione a crescere, non costituiscano un ostacolo al nostro benessere presente.

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Inizia innanzitutto a sviluppare consapevolezza dei tuoi pensieri e di come questi ti spingano a subordinare la tua felicità alla realizzazione di un obiettivo lontano nel tempo.

Impara ad amare ed apprezzare ogni passo, momento, sforzo e impegno che infondi per raggiungere i tuoi sogni, cercando di trovare pace e benessere già nell’istante presente.

Piuttosto che lasciarti ossessionare dalla meta, accogli nel tuo cuore la bellezza e la meraviglia del viaggio, con i suoi ostacoli, le sue difficoltà e i suoi straordinari insegnamenti.

4. Introduci delle routine nella tua quotidianità.

A volte siamo portati a pensare che concetti come “ordine” e “disciplina”  siano piuttosto noiosi e utili soltanto in occasioni sporadiche: la verità dei fatti, tuttavia, è che, utilizzati nel modo corretto, ordine e disciplina possono rappresentare terreno fertile per creare gioia, pace e libertà nella nostra vita.

In che modo? Una routine giornaliera, ad esempio, consente di placare la tua mente perché hai meno cose a cui pensare.

In fondo, è ciò a cui ciascuno di noi aspira: pensare di meno, essere meno preoccupato e godersi di più il momento presente.

Nella nostra vita moderna, pianificare con anticipo e ricordarsi le cose da fare diventa a un certo punto necessario, ma strutturando le attività in un certo modo e “automatizzandole” quanto più possibile, abbiamo l’occasione di rimuovere gran parte di quella spazzatura mentale che si accumula nella nostra testa quando dobbiamo pensare al complesso di compiti, attività ed eventi che ci aspetta ogni giorno.

Poiché temiamo di dimenticare ciò che dobbiamo fare, la nostra mente è costantemente intasata di pensieri del tipo “Ricorda questo!” , Ricorda quello!”.

Stabilendo una routine quotidiana e introducendo una sorta di ordine nella tua vita, hai l’opportunità di rimuovere gran parte di questo chiacchiericcio mentale e concederti maggiore gioia e quiete.

Avere una certa struttura, una ruoutine giornaliera, ti consente di evitare di perdere tempo. Migliora la tua efficacia verso l’attività a cui ti stai dedicando perché significa che stai agendo nella totale pienezza del momento presente.

Prova quindi a introdurre più ordine e struttura nella tua vita attraverso una ruotine quotidiana che ti consenta di liberare più energie mentali da dedicare a ciò che davvero conta per te.

5. Pratica meditazione con regolarità.

La meditazione è ovviamente una componente estremamente importante di una vita condotta secondo lo spirito Zen.

Ecco come puoi riuscire a farne una pratica quotidiana:

– Impegnati per soli 2 minuti al giorno.

Questo è molto importante. La maggior parte delle persone pensa di dover meditare per 15-30 minuti. Ma questa non è una prova di quanto a lungo sei in grado di meditare – stiamo cercando di formare un’abitudine. E per farlo, prova a iniziare con soli due minuti. Troverai molto più facile iniziare in questo modo, e formare un’abitudine è piuttosto semplice se si inizia con semplici piccoli passi.

– Scegli un momento della giornata.

Non un’ora esatta del giorno, ma un momento generale, come la mattina quando ti svegli o durante la pausa pranzo. Lega la pratica meditativa a qualcosa che già fai regolarmente, come bere la tua prima tazza di caffè, lavarti i denti, pranzare, o rientrare a casa dal lavoro.

– Trova un posto tranquillo.

A volte è meglio la mattina presto, prima che il resto della tua famiglia si svegli e faccia un sacco di rumore. Altri potrebbero trovare il posto ideale in un parco o sulla spiaggia o in un qualche altro ambiente rilassante. E davvero non importa dove – fino a quando ci si può sedere senza essere disturbati per qualche minuto.

– Siediti comodamente.

Non preoccuparti troppo di come devi stare seduto, cosa indossare, dove sederti, e così via. Personalmente mi piace mettermi seduto su un cuscino sul pavimento, con la schiena appoggiata a un muro. Altri invece preferiscono sedersi comodamente a gambe incrociate. Altri ancora possono sedersi su una sedia o un divano, se stare seduti sul pavimento risulta scomodo.

– Concentrati sul tuo respiro.

Quando inspiri, segui il tuo respiro attraverso le narici, poi in gola, poi nei polmoni e nel ventre. Siediti dritto con la schiena, tieni gli occhi aperti e presta attenzione al tuo respiro. Se preferisci chiudere gli occhi, va bene. Mentre espiri, segui il tuo respiro mentre si espande nel mondo. Se ti rendi conto che la tua mente sta vagando, riporta gentilmente la tua attenzione sul respiro.

E questo è tutto. E ‘una pratica molto semplice, ma se riesci a metterla in pratica due minuti al giorno per un mese ne avrai un’abitudine quotidiana.


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6. Vivi con l’energia della consapevolezza.

Sii presente!

Ascolta il suono del mondo intorno a te. Senti il tuo respiro entrare e uscire dal tuo corpo. Osserva i tuoi pensieri. Visualizza i dettagli di ciò che ti circonda.

Trova l’armonia nel rimanere presente, consapevole.

Azione, movimento e frenesia sono la condizione ordinaria intorno a noi. Andiamo costantemente di fretta, abbiamo l’urgenza di fare cose, tenerci occupati, telefonare, parlare, leggere e inviare mail, navigare in rete o trascorrere ore infinite davanti alla TV.

Siamo sempre accesi, sempre connessi, sempre pensanti. Sembra non esserci tempo per rallentare ed entrare in noi stessi, in armonia con il nostro io più profondo.

Ci spaventa non aver nulla da fare, dobbiamo sempre essere occupati, una coda alla posta o un’attesa dal medico ci rendono nervosi e ansiosi.

Tutto ciò ha un prezzo: stiamo perdendo la possibilità e la capacità di dedicarci alla contemplazione, all’osservazione e all’ascolto.

Prova allora ad essere presente e consapevole, ogni volta che puoi. Non pensare a ciò che hai fatto e a ciò che dovrai fare. Semplicemente, sii nel momento, qui e ora.

Prova a immaginarti in una vita con meno movimento, meno fretta, meno azione. Immaginati in un’esistenza più armoniosa, più contemplativa, più centrata.

Prova ad essere quella visione. Prova a fare di meno ogni giorno. Quando senti che ti stai muovendo in modo frenetico, respira e riportati gentilmente al presente.

Rallenta. Sii consapevole. Trova la felicità qui, ora, in questo istante, invece di aspettarla e cercarla altrove.

Assapora il presente, abbraccia il momento. E’ un tesoro prezioso, ed è a tua disposizione, sempre.

7. Fai una cosa per volta.

Questo è un passo molto semplice, ma estremamente significativo.

Sei pronto?

Cosa stai facendo in questo esatto momento?

Bene: dedica all’attività che stai svolgendo in questo momento tutta la tua attenzione, piena e incondizionata.

Non pensare a nient’altro, non cercare distrazioni, non procrastinare, non interrompere, non cercare di fare altre due o tre cose insieme.

Questo significa fare UNA cosa per volta.

Sei con una persona? Dalle la tua piena attenzione.

Stai compiendo un’attività? Concentrati esclusivamente su di essa.

Mentre ti dedichi totalmente a questa attività, assumi piena consapevolezza dei tuoi gesti e dei tuoi pensieri, rimanendo immerso nel momento.

Quando noti che stai pensando a qualcos’altro, o sei tentato da qualche distrazione, semplicemente prendine consapevolezza. Quindi riporta gentilmente la tua piena attenzione al momento presente.

Svuota la tua mente da pregiudizi o preconcetti in merito all’attività a cui ti stai dedicando. Non pensare a “come dovrebbe essere”, ma lascia che ti sorprenda mentre evolve.

Percepisci la brillantezza e la profondità di ogni istante.

Nel momento in cui doniamo la nostra piena amorevole attenzione a ogni attività, iniziamo ad apprezzare ogni persona, ogni oggetto attorno a noi come qualcosa pienamente meritevole di rispetto, amore e gratitudine.


sabato 6 agosto 2016

La pratica per espandere la tua COSCIENZA e armonizzare il tuo cervello


Il cervello e la coscienza sono indissolubilmente legati, nel senso che se uno di questi si sposta produce il medesimo spostamento dell’altro. Ciò significa che il cervello è semplicemente un organo che si interfaccia con la mente e la realtà fisica.


Il cervello permette alla mente di controllare e passare attraverso il corpo, ma la mente esiste indipendentemente dal cervello come un campo energetico, che è il motivo per cui gli scienziati non sono mai stati in grado di individuare la coscienza a qualsiasi parte specifica del cervello o al cervello in sé, perché non sorge da quest’ultimo. Metaforicamente parlando, il cervello è semplicemente uno strumento che la mente utilizza per interfacciarsi con l’esperienza e la realtà (virtuale) fisica.

Il cervello è l’organo principale attraverso il quale la coscienza sperimenta la realtà e la sua salute. Il funzionamento colpisce la nostra esperienza di coscienza in modo significativo. Se il nostro cervello è denutrito, carente di nutrienti, stressato in modelli di onde cerebrali caotiche, la nostra esperienza di coscienza in forma fisica (la realtà) sarà diminuita, il che significa che saremo portati a sperimentare più stress, depressione, ansia, paura, frustrazione, nuvolosità mentale e così via con una diminuzione notevole del funzionamento mentale intuitivo-transpersonale, in altre parole, una chiusura verso il basso delle nostre capacità intuitive e minore consapevolezza spirituale.

D’altra parte, se il nostro cervello è nutrito e rilassato con i due emisferi che operano in sintonia e armonia, la nostra esperienza della realtà sarà esponenzialmente migliorata. Troveremo noi stessi vivendo con più ispirazione, con creatività, intuizione, felicità, chiarezza, pace, gioia e altri stati emotivi positivi. Ci sono molti fattori che influenzano la salute del nostro cervello, il suo funzionamento e quindi la nostra espressione della coscienza, compresa la nostra psicodinamicità più profonda, la nostra dieta e nutrizione, il livello di tossicità da inquinanti ambientali.

Onde cerebrali e Coscienza

  • Ma cosa sono le onde cerebrali?
  • E perché ci si dovrebbe preoccupare per loro? 

Ecco una breve panoramica dei diversi stati delle onde cerebrali e della loro corrispondenza con la tua coscienza ed esperienza di vita. In seguito ci immergeremo in sei pratiche potenti al fine di espandere la tua coscienza ed armonizzare le funzioni cerebrali.


Il cervello opera in gran parte attraverso segnali elettrici inviati da circa 100 miliardi di neuroni (cellule nervose) sparsi nelle diverse regioni. I segnali tra questi neuroni avviene rapidamente e crea ritmi ondulatori di attivazione e di riposo, che possono essere misurati con dei macchinari molto sensibili. La velocità con cui il fuoco dei neuroni genera la sincronia varia la frequenza delle onde, che gli scienziati hanno mappato, classificandoli e correlandoli ai diversi stati di coscienza come segue:



  • Onde Gamma: 27Hz

Le onde gamma sono associate a stati espansi di coscienza, intuizione, creatività accresciuta, attivazione della ghiandola pineale, sentimenti di pace, di gioia e unicità, una maggiore chiarezza mentale e messa a fuoco, la formazione di idee, di lingua e di elaborazione della memoria, e vari tipi di apprendimento. 
Le onde gamma sono state identificate come una caratteristica modello di onde cerebrali di meditatori regolari e monaci e sono presenti quando sogniamo, anche se possono sorgere anche in normale coscienza di veglia.

  • Onde Beta: 12 Hz – 27 Hz

Stato di veglia. Questo è il predominante stato mentale in cui si trova la maggior parte delle persone, in particolare durante il giorno. Anche se questa condizione tende ad essere “tranquilla”, non bisogna sottovalutare la sua importanza. Molte persone che non hanno un’attività beta sufficiente, corrono il rischio di sintomi e di disturbi mentali o emotivi come ad esempio la depressione o altre sintomatologie. Una bassa presenza di onde beta (a 12-15 Hz) possono essere correlate all’insonnia. Stimolando l’attività beta possiamo migliorare la stabilità emotiva, i livelli di energia, l’attenzione e la concentrazione in determinate situazioni, tuttavia, la maggior parte delle persone nota più beneficio a spostare le loro onde cerebrali in altri stati meno frequentemente sperimentati.

  • Onde Alfa: 8 Hz – 12 Hz

Stato di veglia ma rilassato con assenza dell”elaborazione di molte informazioni. In genere si è in questo stato quando ci alziamo la mattina e appena prima di addormentarci. Quando chiudiamo gli occhi il nostro cervello si avvia automaticamente e produce più onde alfa. Molti studi che monitorano l’attività EEG dei meditatori esperti hanno rivelato forti aumenti dell’attività di onde alfa. L’attività alfa è stata anche collegata alla capacità di ricordare il disagio e il dolore, portandoli alla luce con minore stress.

  • Onde Theta: 3 Hz – 8 Hz

Sonno leggero o estremo relax. Theta è anche uno stato mentale molto ricettivo che si è dimostrato utile per l’ipnoterapia, così come l’auto-ipnosi con affermazioni e suggerimenti registrati. Le onde theta sono state correlate con raffiche di ispirazione, creatività e visualizzazioni vivaci.

  • Onde Delta: 0,2 Hz – 3 Hz

Sonno profondo e senza sogni. Delta è la banda più lenta delle onde cerebrali. Quando le nostre onde cerebrali sono dominante da quelle delta, il nostro corpo è in una sorta di autoguarigione e “reset”, che vengono regolati dai suoi orologi interni. Non si sogna in questo stato e si è completamente incoscienti. Le onde delta sono anche associate con stati molto profondi di meditazione, guarigione e ringiovanimento del cervello e del corpo, che è correlato alla Fase 4 REM del sonno, dove le delta sono più frequentemente vissute.

Chiaramente ci sono grandi benefici se si spostano le onde cerebrali in stati altamente specifici, permettendo alla nostra coscienza di sperimentare la realtà attraverso diversi “obiettivi” che ci aiutano a focalizzarci maggiormente ed ad avere una profonda guarigione interiore ed esteriore.




Ecco la pratica per spostare lo stato di onde cerebrali

Questo esercizio ha dimostrato di spostare modelli di onde cerebrali e migliorare la comunicazione trans-emisferica nel cervello, permettendo un’esperienza estesa di coscienza.


Meditazione profonda: respirazione ritmica


La meditazione è uno dei modi più semplici e veloci per alterare lo stato di onde cerebrali,  più a lungo e spesso meditiamo, più riusciamo a cambiare la frequenza delle nostre onde celebrali. I meditatori regolari tendono a sperimentare un semi-permanente di spostamento dello spettro delle onde cerebrali permanenti verso gamma, alfa e theta in quanto letteralmente ricondizionate dai loro percorsi neurali.

Il modo migliore per farlo è attraverso la ‘Meditazione profonda e respirazione ritmica,’ anche se altre forme di meditazione sono certamente efficaci per il raggiungimento di tali obiettivi. Si tratta di una semplice pratica:


Trova una confortevole posizione seduta in cui la spina dorsale è il più diritta possibile, pur essendo rilassato e privo di tensione. Sentititi libero di utilizzare cuscini, sedie, pavimento, ecc quello che per te funziona. Le mani devono essere comodamente collocate in grembo o qualunque altra posizione che preferisci.
Una volta che hai una trovato una posizione di seduta comoda, chiudi gli occhi e prendi qualche respiro profondo attraverso il naso e portalo fuori attraverso la bocca per rilassarti ulteriormente

Ora poi iniziare il respiro Ujjayi, un’antica taoista forma yogica del respiro, che è descritta come segue:
Fai un’inspirazione che è leggermente più profonda rispetto al normale. Con la bocca chiusa, espira attraverso il naso mentre restringendo i muscoli della gola. Se si sta facendo correttamente, si dovrebbe suonare come “Darth Vader di Star Wars”. Alcuni paragonano anche questo suono al “canto” del mare.
Un altro modo per ottenere il buon risultato di questa pratica è quello di provare l’espirazione il suono “haaaaah” con la bocca aperta. Ora fai un suono simile con la bocca chiusa, sentendo il deflusso dell’aria attraverso le vie nasali. Una volta appreso questo sul deflusso, utilizza lo stesso metodo per il respiro di afflusso.
Continua ad utilizzare il respiro Ujjayi tutta la meditazione.
Il respiro Ujjayi permette di rallentare e allungare il respiro in modo significativo rispetto ai metodi di respirazione normale.

Mantieni la consapevolezza sul tuo respiro per tutta la meditazione e con ogni respiro respira un po ‘di più l’aria e un po’ più in profondità. Con ogni respiro espira fuori un po ‘più lentamente e profondamente. Questa non è una gara, lascia che si svolga in modo naturale.
Continua a ripetere questo a tempo indeterminato. Un respiro singolo può finire nella durata di un minuto o più. Continua a respirare profondamente, troverai una squisita e straordinariamente piacevole lavare la pace sulla tua mente e corpo. Sentirai che il tuo cervello si muove in uno stato di profonda armonia e relax. Non è raro diventare molto ispirato e avere intuizioni flash nella vostra mente. Troverete il vostro stato d’animo elevato e molte onde esperienza di beatitudine. Tutti questi fenomeni e qualsiasi altra cosa si verifica sono in gran parte a causa delle tue onde cerebrali che si spostano in alfa, delta, theta e onde gamma.
Godrai dei postumi per ore e a volte anche giorni. Ripetilo ogni giorno per il massimo impatto e per averne effetti duraturi. Gli studi hanno trovato alterazioni misurabili in termini di dimensioni del cervello e marcatori genetici di riduzione dello stress in appena un paio di settimane.

FONTE

L'Arte della Respirazione Ritmica L'Arte della Respirazione Ritmica

Santo Aeolus

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Onde Cerebrali e Stati di Coscienza Onde Cerebrali e Stati di Coscienza
Onde celebrali, risonanza, stati di coscienza e analisi del rumore
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Musiche per un rilassamento profondo e duraturo
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Accedi al Codice del Tuo Cervello Riccardo Tristano Tuis Accedi al Codice del Tuo Cervello - Volume 1
Stato Alfa
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Accedi al Codice del Tuo Cervello - Volume 2 Riccardo Tristano Tuis Accedi al Codice del Tuo Cervello - Volume 2
Stato Theta
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Accedi Al Codice Del Tuo Cervello - Volume 3 Accedi al Codice del Tuo Cervello - Volume 3
Stato Delta
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giovedì 5 novembre 2015

MEDITAZIONE e RESPIRO per ridurre le infiammazioni

Il sistema nervoso autonomo e il sistema immunitario possono essere influenzati con una semplice tecnica di respirazione e meditazione, che riduce la produzione delle sostanze che stimolano i processi infiammatori e aumenta quella delle sostanze antinfiammatorie. La tecnica, messa a punto dal recordman di resistenza al freddo, potrebbe essere di aiuto a chi soffre di patologie autoimmuni (red)


l sistema nervoso autonomo e il sistema immunitario innato possono essere influenzati volontariamente sfruttando alcune semplici tecniche di respirazione e di meditazione

A dimostrare questa possibilità - potenzialmente di aiuto ai pazienti affetti da patologie associate a stati infiammatori persistenti o da malattie autoimmuni – è stato uno studio condotto da ricercatori della Radboud University a Nijmegen, nei Paesi Bassi, che firmano un articolo pubblicato sui “Proceedings of the Natoonal Academy of Sciences”.

Il Respiro
Essere in perfetta salute e cobattere lo stress attraverso una respirazione consapevole
Voto medio su 1 recensioni: Buono
La ricerca di Matthijs Kox e colleghi ha preso spunto dallo studio che lo stesso gruppo aveva precedentemente condotto su un loro connazionale, Wim Hof, che detiene diversi record mondiali di resistenza al freddo. Applicando una tecnica di respirazione e meditazione da lui sviluppata, Hof è in grado di mantenere normale la propria temperatura corporea anche dopo un ora di immersione senza vestiti in una vasca di ghiaccio, un tempo normalmente sufficiente a indurre un'ipotermia mortale. In quello studio i ricercatori avevano scoperto che Hof riusciva ad alterare volontariamente l'attività del suo sistema nervoso simpatico, che a sua volta influiva sul sistema immunitario attraverso l'attivazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene. 
Wim Hof durante il suo ultimo record di resistenza nel ghiaccio, due ore e 53 minuti, realizzato nell'ottobre 2013.
(© Ruud van der Lubben/Demotix/Corbis)

In seguito a questa scoperta, i ricercatori hanno deciso di verificare se Hof fosse una “anomalia” biologica o se quelle prestazioni fossero davvero legate alla tecnica che usava.Hanno quindi condotto uno studio su 24 volontari, metà dei quali ha seguito un training di circa 10 giorni sotto la supervisione dello stesso Hof, mentre l'altra metà formava il gruppo di controllo. Successivamente, a tutti i soggetti è stata iniettata una tossina batterica per testare le risposte immunitarie. 

La Via del Respiro
Pensiero cinese e Taiji Quan
Rispetto ai soggetti di controllo, nel sangue dei volontari addestrati sono stati riscontrati livelli più elevati di adrenalina e e della citochina anti-infiammatoria IL-10, e livelli più bassi delle citochine proinfiammatorie IL-6, IL-8 e del TNF-α. Inoltre, sul piano clinico, è stato osservato un minor numero di sintomi di tipo “influenzale” in risposta alla tossina. 

Questi risultati suggeriscono la possibilità di usare questa tecnica come terapia di supporto a malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide e le malattie infiammatorie intestinali, diminuendo così il ricorso ai farmaci, che non sono privi di effetti collaterali. 

Tuttavia, osservano Kox e colleghi, serve una confermare che le conclusioni dello studio, condotto su un modello di infiammazione acuta, sono applicabili anche alle infiammazioni croniche. Inoltre bisognerà capire se tutti i passaggi del training di Hof sono necessari per ottenere il risultato o se solo alcuni – per esempio, la tecnica di respirazione - sono quelli determinanti.

FONTE

Videocorso di Yoga del Respiro
L'arte di liberare il soffio

mercoledì 21 ottobre 2015

MEDITAZIONE: 25 minuti al giorno sono sufficienti a ridurre lo STRESS

Quando si varca una delle fatidiche soglie anagrafiche (“enta” o “anta” che siano), spesso si ha la sensazione che per meditare sugli errori commessi non basterebbe una vita intera: tutti i treni ci sembrano improvvisamente già passati; tutte le persone che abbiamo perso di vista ci appaiono d'incanto interessantissime (anche se di fatto non lo erano) e tutti i progetti abbandonati assumono le sembianze di un fallimento epocale.

Dal momento che questo continuo rimuginare non porta a nulla di buono e non giova a ritrovare il tempo perduto (soprattutto a quest'ora del mattino), conviene forse abbandonare le eterne meditazioni sui nostri sbagli, veri o presunti, e rivolgere le nostre energie verso la meditazione consapevole, priva di fastidiosi aggettivi regressivi o di soggetti ingombranti che emergono costantemente dal passato remoto.
Dedicando 25 minuti della nostra giornata alla pratica meditativa, risulta infatti possibile abbattere in modo pressoché totale l'enorme carico di stress che quotidianamente ci affligge e trovare rapidamente un'armonia con i nostri ricordi, in grado di rendere più felici il nostro presente e il nostro futuro.

A sostenerlo è una recentissima ricerca condotta negli Stati Uniti dal professor J. David Creswell, che è riuscito a sfatare il tabù in base al quale si riteneva che  la meditazione fosse utile alla psiche solo dopo lunghi periodi di pratica, dimostrando invece quanto il nostro cervello sia soggetto a mutazioni della propria struttura anche dopo un breve tempo dedicato alla pratica.

La ricerca si è svolta monitorando i livelli di stress di un gruppo di volontari piuttosto frustrati, mentre veniva chiesto loro di eseguire i fondamentali esercizi relativi alla pratica della meditazione consapevole (mindfullness), quella cioè che orienta la mente del soggetto verso l'esperienza presente, contribuendo all'acquisizione della consapevolezza del proprio corpo a partire dal libero fluire del pensiero.
Dopo pochissime sedute, i pazienti sono risultati essere meno stressati e molto più sereni, nonostante che i loro livelli di cortisolo (ormone tradizionalmente associato allo stress) fossero paradossalmente più elevati, rispetto ai valori fatti registrare alla vigilia dell'esperimento.
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Trova l'armonia interiore. Rigenerati. Acquisci vitalità
L'incremento di cortisolo è legato, secondo il professor Creswell, al fatto che il nostro corpo tenda a liberarsi del carico di stress interiorizzato, non appena ci si avvicina alla meditazione, rilascinado grosse quantità dell'ormone in questione, che vengono poi riassorbite con l'affinamento e la costanza della pratica e, per tanto, gli innalzamenti dei valori registrati risultano essere un normale fattore fisiologico, parte integrante di un processo completo.

Dall'esperimento è emerso che, per tutti i soggetti coinvolti nel test, la cifra di 25 minuti al giorno si configurava come misura più che sufficiente a garantire un alleviamento dei sintomi da stress e a produrre i primi cambiamenti nei livelli ormonali presenti nel sangue, smentendo così l'assunto che vede la meditazione inefficace “a piccole dosi” e legata ad un lunghissimo percorso di riabilitazione terapeutica.
Lo studio americano non è che l'ultima di una lunghissima serie di conferme sui vantaggi per il corpo e per la psiche della meditazione, pratica che è ormai definitivamente uscita dalla nicchia misticheggiante ed elitaria nella quale era stata a lungo rinchiusa, per divenire un approccio terapeutico a numerosi problemi, completamente indolore e adatto a tutti.

Se in questa serata autunnale doveste dunque sentirvi un po' più stressati del solito, tanto da vedere i ricordi completamente distorti, suggeriamo di abbandonare rimorsi e rimpianti e di ritagliarvi un piccolo spazio da dedicare alla pratica della meditazione consapevole, utile a riacquistare equilibrio interiore e ancor più indicata in caso abbiate appena varcato la soglia degli "enta" o degli "anta", senza quasi rendervene conto.

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