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giovedì 19 gennaio 2017

Perché una giornata (16-24 ORE) di DIGIUNO fa bene? Scopriamolo insieme

Gli studiosi sostengono che una dieta del genere porti numerosi benefici


A seguire una dieta del genere, pare siano sempre più persone. Ma dimagrire digiunando per un giorno fa davvero bene all’organismo?


Avevamo già approfondito la questione del digiuno terapeutico nell'articolo del dott. Valdo Vaccaro: “Il DIGIUNO TERAPEUTICO è la tavola operatoria della natura”.


  • Platone, Socrate, Plinio Il Vecchio e Plutarco (solo per citarne alcuni) lo praticavano perché ritenevano che migliorasse le loro prestazioni fisiche e mentali. In realtà il DIGIUNO TERAPEUTICO fu molto praticato nell’età classica, durante il medioevo e al ‘600.


  • Nel XIX secolo il DIGIUNO TERAPEUTICO fu riscoperto e diffuso nel mondo dagli igienisti americani e dai naturopati europei.
  • Da un PUNTO di VISTA BIOLOGICO il DIGIUNO PUÒ ESSERE CONSIDERATO un BIORITMO FONDAMENTALE per la SALUTE e l’EQUILIBRIO VITALE in NUMEROSE SPECIE, COMPRESO l’UOMO.

  • IL DIGIUNO è un metodo molto utile per l’auto guarigione, la prevenzione, e la ricerca interiore; questa tecnica è parte integrante della Medicina Naturale
  • IL DIGIUNO è anche presente in molte pratiche igieniche e terapeutiche dei vari popoli della terra e questa tecnica si perde nella notte dei tempi del passato dell’uomo. E’ presente in numerosi RITUALI di numerose tradizioni. 


Il DIGIUNO nell’ANTICHITÀ’


Il digiuno come mezzo rituale di purificazione, di espiazione, di contatto col divino entra a far parte della terapia in ogni concezione religiosa o soprannaturale della malattia, quando cioè essa è vista come conseguenza di colpe, peccati, come castigo divino, o come determinata  da  entità spirituali ostili. Si può  ricorrere al digiuno come mezzo d'elezione per ripristinare l’integrità spirituale e il favore divino;  per rafforzare le virtù ed eliminare gli ostacoli e le forze avverse all'integrità dell’individuo.
Ma anche in una concezione naturalistica della malattia, intesa come squilibrio delle forze vitali, la medicina antica ha intravisto nel digiuno uno strumento straordinario per riequilibrare le conseguenze di ogni eccesso: alimentare, sessuale, emotivo ecc.
E questo è probabilmente un retaggio che mostra come la medicina empirica abbia preso origine da quella teurgica. Le radici religiose, spirituali, magiche, della medicina sono ampiamente rintracciabili nella medicina sumerica, assiro- babilonese, ebraica, iranica, egiziana, indiana.

Il DIGIUNO OGGI

Al giorno d'oggi, anche gli studiosi sostengono che mangiare poco faccia bene. A beneficiarne – tra gli altri – sarebbe chi ha problemi di cuore, ma non solo: resistere alla fame, evitando alimenti per 24 ore circa, sembra che aiuti il cervello a produrre persino nuovi neuroni. Gli studiosi affermano che c’è un aumento circa del 40% della longevitàle infiammazioni si riducano ed il sistema immunitario si rafforzi, liberandosi delle cellule inutili o anomale – prevenendo, di fatto, la nascita di eventuali cellule cancerogene – e rigenerandone altre.
Astenersi totalmente o parzialmente dal cibo, anche per un solo giorno alla settimana produce enormi vantaggi per il corpo. In passato, gli uomini mangiavano quando si riusciva a procurare il cibo e, cioè, poche volte a settimana, quando si era fortunati. Mangiare era, dunque, difficile ed occorrevano capacità, furbizia e bravura per riuscire a sopravvivere. Lo stile di vita di allora, poi, non contemplava certamente la colazione, lo spuntino, il pranzo, la merenda e la cena: si mangiava, infatti, soltanto di giorno e, poi, una volta calato il sole, non se ne parlava almeno fino al giorno dopo.

A cambiare le carte in tavola, è stata la scoperta della luce artificiale ed altri numerosi fattori che ci hanno portato allo stile di vita ed alle diete spesso errate che seguiamo oggi. La nostra alimentazione così spesso ricca di cibi artificiali pieni di sostanze chimiche che si accumulano nel corpo, le errate combinazioni dei cibi che producono fermentazioni e putrefazioni, rende necessario un periodo di purificazione: in natura, infatti, l’uomo non mangiava di certo cinque volte al giorno ed i nostri geni sono gli stessi di allora. A dimostrarlo sono organi come il fegato che, ad esempio, è capace di conservare energia per rilasciarla quando necessario: lo zucchero si accumula nel fegato come glicogeno e la riserva inizia a terminare dopo circa 12 ore di digiuno.

Alcuni studi dimostrano concretamente, come gli uomini ed i topi che digiunano per circa 16 ore si ammalino di meno rispetto agli altri. 


Ma astenersi dal cibo quali benefici porta?


Il digiuno pare, quindi, che rallenti davvero la crescita dei tumori e che il nostro organismo impari ad attuare delle precauzioni – per via del digiuno – che lo aiutano a proteggere i tessuti anche da minacce peggiori: le cellule sono, infatti, stimolate a produrre nuovi globuli bianchi, in grado di rafforzare il sistema immunitario e combattere infezioni e malattie.

Il digiuno pare, poi, faccia bene a chi soffre di diabete e a chi ha problemi di cuore. La ricerca in merito continua, ma ciò che è certo è che una dieta di questo tipo andrebbe intrapresa regolarmente, ma senza improvvisazione e sotto il consiglio medico, sperando in ulteriori conferme future che ci permettano di allungare la vita e migliorare il nostro benessere.

Il Dr. Edward Howell, pioniere dell’enzimologia alimentare, già negli anni ‘20 osservava che una dieta terapeutica basata su digiuno e cibi crudi, produceva effetti curativi ed un potenziamento generale della salute a causa della significativa diminuzione della richiesta di enzimi digestivi propri del corpo umano. In questo modo, gli enzimi del sistema immunitario erano in grado di aumentare l’attività di disintossicazione. I cibi crudi, quindi, erano in grado di alleviare il carico del processo digestivo dall’organismo in virtù della loro ricchezza enzimatica, con conseguente potenziamento del livello generale di salute.
Purtroppo, i cibi di oggi sono assolutamente carenti di enzimi a causa dei metodi di coltivazione su larga scala e dell’impoverimento dei terreni agricoli, per non parlare dei processi di trasformazione e lavorazione degli alimenti, o del semplice procedimento di cottura, che non preservano le proprietà enzimatiche dei cibi. Peraltro, un cibo crudo fornisce solo gli enzimi necessari alla digestione di quel particolare cibo crudo, e non è quindi in grado di assicurare extra-enzimi in grado di digerire cibi cotti o trattati.
Il Dr. Paul Jaminet riguardo il digiuno afferma: “Il digiuno intermittente quotidiano aiuta ad “uccidere” molti patogeni (autofagia) e probabilmente aumenta la longevità e migliora la salute. Il digiuno è un modo efficace di migliorare l’immunità contro i patogeni intracellulari.
L'autofagia cellulare o autofagocitosi è un meccanismo cellulare di rimozione selettiva di componenti citoplasmatici danneggiati.
L'autofagia permette la degradazione e il riciclo dei componenti cellulari.
Durante questo processo, i costituenti citoplasmatici danneggiati, sono isolati dal resto della cellula all'interno di una vescicola a doppia membrana nota come autofagosoma. La membrana dell'autofagosoma fonde poi con quella di un lisosoma ed il contenuto viene degradato e riciclato.

Per approfondire l'argomento digiuno ti consigliamo i seguenti libri:

La Terapia del Digiuno
Uno straordinario rimedio naturale per disintossicarsi e ringiovanire
Le Sorprendenti Virtù del Digiuno
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Salute Radiosa con il Digiuno
Insegnamenti sul Digiuno Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere
I Benefici del Digiuno
Un programma di sette giorni creato dal guru del digiuno per vivere più sani
La Filosofia del Digiuno
Un messaggio per sofferenti e peccatori
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Il Digiuno come Cura e Prevenzione
Il Digiuno, Via di Salute
Una cura antica che depura l'organismo e ritarda i processi d'invecchiamento
Voto medio su 1 recensioni: Buono
Digiuno Razionale
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Ricette della Dieta del Digiuno Voto medio su 6 recensioni: Buono

venerdì 12 febbraio 2016

STUDIO: 25 punti per CAPIRE lo SCOPO dello STOMACO

Nel seguente documento scientifico si descrivono i 25 punti importanti per capire il vero scopo dello stomaco, la sua fisiologia e la digestione, la creazione di bicarbonato di sodio (NaHCO3) e acido cloridrico (HCL) nel rivestimento dello stomaco, l'assunzione di proteine, latte, formaggio e zucchero in qualsiasi forma, e di come la biochimica, la fisiologia e l'anatomia alcalina/acida sono legati alla salute, alla malattia e al malessere.

Purtroppo i medici e gli scienziati contemporanei, come molti dei professionisti delle cosiddette medicine alternative e altri profani, NON capiscono come si genera l'acido/base nel corpo e come inizia l'acidosi tissutale latente nel tessuto connettivo colloidale . Benvenuti nel ventunesimo secolo e alla "nuova biologia" del Dr. Young.
Il Miracolo del PH Alcalino
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Così Parla lo Stomaco Voto medio su 20 recensioni: Buono

Come funziona l'acido/base del corpo?


1) Le cellule parietali della mucosa dello stomaco separano il cloruro di sodio dal sangue. Il sodio si lega ad acqua e anidride carbonica per formare il sale alcalino bicarbonato di sodio NaHCO3. La formula chimica è: CO2 + H2O + NaCl = NaHCO3 + HCL. Questa è la ragione per cui definisco lo stomaco organo alcalinizzante e NON organo digestivo. Lo stomaco NON digerisce il cibo o i liquidi ingeriti, ma alcalinizza gli alimenti di cui ci cibiamo.

2) Per ogni molecola di bicarbonato di sodio (NaHCO3) prodotta viene secreta una molecola di acido cloridrico (HCL) nel cosiddetto sistema digestivo - specificamente nello stomaco (nell'epitelio ghiandolare dello stomaco, i follicoli gastrici di Frey) – che deve essere eliminato. Quindi l'HCL è una sostanza acida, un prodotto di scarto del bicarbonato di sodio che lo stomaco ha secreto per alcalinizzare gli alimenti e i liquidi ingeriti.

3) Lo ione di cloruro proveniente dal cloruro di sodio (sale) si lega ad un acido o generatore protonico. L'HCL ha un pH equivalente a 1 ed è altamente tossico per l'organismo e provoca indigestione, reflusso acido, ulcere e cancro.

4) Quando grandi quantità di acidi entrano nello stomaco - tra cui l'HCL – provenienti da proteine ricche di origine animale come i prodotti caseari (formaggi, latte) o la carne, si prelevano acidi dai depositi di acido/base del corpo. L'organismo perirebbe se la conseguente alcalosi - o NaHCO3 o base in eccesso - generata dal stomaco non fosse catturata dalle ghiandole alcalinizzanti, che hanno bisogno di queste basi rapidamente per poter generare le loro potenti secrezioni di bicarbonato di sodio. Queste ghiandole e organi sono lo stomaco, il pancreas, le ghiandole di Brunner (tra il piloro e il punto di unione dei dotti biliari e pancreatici), le ghiandole di Lieberkunh nel fegato e la bile, con la sua potente capacità di fissare gli acidi, e che viene rilasciata in presenza di alimenti altamente acidificanti come la carne e il formaggio, per attutire l'effetto di acidi forti come l'acido nitrico, l'acido solforico, l'acido fosforico, l'acido urico e l'acido lattico.

5) Quando si ingeriscono prodotti di origine animale ricchi di proteine, lo stomaco comincia a produrre e secernere bicarbonato di sodio (NHCO3) per alcalinizzare gli acidi del cibo ingerito. Questo comporta una perdita di riserve alcaline e un aumento di acido o HCL che si trova nelle fossette gastriche (foveola) dello stomaco. Questi acidi e/o l'HCL vengono captati dal sangue, determinando così una riduzione del pH nel plasma sanguigno. Il sangue elimina questo aumento di acido gastrointestinale riversandolo negli spazi di Pishinger.

6) Lo spazio contenuto da tali fibre tanto sottili si chiama spazio di Pishinger o spazio extracellulare; esso contiene i fluidi che bagnano e nutrono ogni singola cellula e allo stesso tempo trascinano via i rifiuti acidi della stessa. Questo organo non è affatto menzionato nei libri di testo americani che trattano di fisiologia. Si menziona solo uno spazio extracellulare, ma non si parla di nessun organo che immagazzini gli acidi provenienti dal metabolismo e dalla dieta, come ad esempio i reni . Io chiamo questo organo il "pre-rene" perché conserva gli acidi gastrointestinali e metabolici finché vengono neutralizzati ed eliminati attraverso la pelle, le vie urinarie e l'intestino.

7) Dopo aver mangiato un pasto ricco di proteine animali provenienti da carne o latticini, il pH delle urine diventa alcalino. L'assunzione di carne o formaggio da un lato provoca una reazione di tipo acido nell'organismo, producendo acidi quali l'acido solforico, l'acido fosforico, l'acido nitrico, l'acido urico, l'acido lattico, l'acido acetilaldeido, e dall'altro la formazione e l'escrezione di sostanze basiche nell'urina. Quindi mangiare carne e formaggio provoca una doppia perdita di basi, che a sua volta porta ad una acidosi tissutale e infine alla malattia, soprattutto malattie infiammatorie e degenerative.

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8) Se durante uno sforzo fisico intenso l'acido lattico non fosse assorbito dalle fibre del collagene, specifici captatrici di acido nel corpo, l'organismo perirebbe. L'insieme di queste fibre rappresenta il più grande organo del corpo ed è chiamato SCHADE, l'organo del tessuto connettivo colloidale. Non sarebbe possibile alcuno scambio di fluido tra il sangue e le cellule parenchimali a meno che non si passi attraverso questo organo del tessuto connettivo. Questo organo collega e mantiene tutto nel corpo al proprio posto. Questo organo è composto di legamenti, tendini, nervi e fibre più sottili che sono l'impalcatura che mantiene ogni singola cellula del nostro corpo al suo posto. Quando vengono immagazzinati acidi in questo organo, che include anche i muscoli, si generano infiammazioni e dolore. La produzione di acido lattico aumenta con l'assunzione di latte, formaggio, burro, panna e soprattutto di gelato.
Questo è il motivo per cui dico che “ l'acido è uguale dolore e il dolore è acido”. Non ci può essere l'uno senza l'altro. È l'inizio dell'acidosi latente dei tessuti che porta a irritazione, infiammazione e degenerazione di cellule, tessuti e organi.

9) Quanto più si produce acidità con l'assunzione di carne, formaggio, latte o gelato, tanto più gli acidi gastrointestinali vengono assorbiti da queste fibre di collagene per essere neutralizzati e meno bicarbonato di sodio o NaHCO3 verrà captato dalle ghiandole alcalinizzanti. A seconda della differenza di potenziale tra gli acidi assorbiti e la quantità di NaHCO3 generato ad ogni pasto, le ghiandole alcalinizzanti come il pancreas, la cistifellea, le ghiandole piloriche, il sangue , ecc. saranno più o meno alcaline. Il potere di fissare gli acidi da parte del tessuto connettivo, del sangue e delle ghiandole alcalinizzanti dipenderà dalle loro riserve alcaline, che possono essere determinate attraverso il pH del sangue, le urine e la saliva, o con l'analisi del sangue liquido o secco come ci insegna il Dr. Robert O. Young. Il pH della saliva ci indica le riserve alcaline nelle ghiandole alcalinizzanti e il pH delle urine è indice del pH dei fluidi che lambiscono le cellule o lo spazio di Pishinger.

10) La isostruttura del sangue controlla il proprio pH riversando acidi gastrointestinali o metabolici nel tessuto connettivo o spazio di Pishinger. Il sangue fornisce all'urina la stessa quantità di acido che ricevere dai tessuti e dal fegato al fine di preservare la sua isoforma. Una carenza di basi è sempre legata al deterioramento della capacità di stoccaggio dei tessuti connettivi o dello spazio di Pishinger. L'urina, che ha origine dal sangue, è un fedele specchio della regolazione acido/base, ma non del sangue, bensì dei tessuti. Quindi, quando si esegue il test del pH delle urine, si sta testando in realtà il pH dei tessuti.

11) L'"acidosi" latente è la condizione che esiste quando non ci sono sufficienti basi nelle ghiandole alcalinizzanti, essendo state usate per neutralizzare gli acidi. Queste basi vengono assorbite dalle fibre di collagene. Questo porta ad una acidosi "bilanciata". Ciò significa che il pH del sangue non è variato, però si sono modificati altri sistemi del corpo. Pertanto questo può portare ad una "acidosi" sbilanciata in cui si utilizzano le riserve alcaline del sangue e il pH del sangue risulta alterato. L'"acidosi" sbilanciata può essere determinata mediante una prova del pH di sangue, urine e saliva. La diminuzione di riserve alcaline nel corpo si verifica a causa di un super-proteinizzazione (dopo aver ingerito carne e formaggio), o per la presenza di troppe proteine, o per un eccesso di carbonatazione, oppure per un eccesso di zuccheri. Questo è il motivo per cui le persone di 80 o 90 anni sembrano avvizzite come l'uva passa. Perché sono rimaste poche o nessuna riserva alcalina nelle loro ghiandole alcalinizzanti. Quando non rimangono più minerali alcalinizzanti, noi ci prosciughiamo come le batterie.

12) Se non rimangono abbastanza basi dopo aver mangiato carne, formaggio o cibi ricchi di zuccheri, sufficienti a neutralizzare ed eliminare gli acidi depositati nel tessuto connettivo, si comincia a sviluppare una relativa carenza di basi che conduce a una acidosi tissutale latente. Quando ciò si verifica, sia il fegato che il pancreas hanno un deficit di succhi alcalinizzanti che non consente loro di garantire una corretta alcalinizzazione del cibo contenuto nello stomaco e nell'intestino tenue.

13) La digestione o alcalinizzazione non può compiersi senza succhi alcalini sufficienti, dato che fegato, pancreas e stomaco, ecc. sono costretti a secernere più acido per creare più basi, e questo può dar luogo a indigestione, nausea, reflusso acido, GERD, ulcera, cancro dell'esofago e dello stomaco. Tutti questi sintomi non sono causati da un eccesso di acido o HCL nello stomaco. Al contrario sono il risultato di una carenza di basi sotto forma di bicarbonato di sodio!

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14) Pertanto lo stomaco NON è un organo della digestione come viene attualmente insegnato in tutti i testi di biologia e di medicina, ma un organo di supporto o di deposito. 
La sua funzione è immagazzinare succhi alcalini per alcalinizzare il cibo e il sangue che lo trasporta alle ghiandole alcalinizzanti.

15) Vi è un ritmo quotidiano nella fluttuazione dei fluidi corporei. Gli acidi stoccati vengono mobilizzati dal tessuto connettivo e dagli spazi di Pishinger durante il sonno.
Tali acidi raggiungono la concentrazione massima (marea di base) in questo fluido, e dunque nell'urina, verso le 2 del mattino (quando è più acida). Il contenuto di acido delle urine riflette direttamente il contenuto di acido del fluido negli spazi di Pishinger, il fluido dei compartimenti extracellulari del corpo. Invece gli spazi di Pishinger raggiungono la massima alcalinità intorno alle 2 del pomeriggio (inondazione di base), quando si genera più bicarbonato di sodio (NaHCO3) nelle cellule parietali dello stomaco per alcalinizzare il cibo e bevande appena ingerite.

16) Se la vostra urina non è alcalina alle 2 del pomeriggio sicuramente vi siete ACIDIFICATI e siete a corto di riserve alcaline. Il pH delle urine dovrebbe essere compreso tra 6,8 e 8,4, anche se idealmente dovrebbe essere di 7,2 o più.

17) Dopo aver mangiato un pasto ricco di proteine come la carne o il formaggio, gli acidi liberi che si formano (solforico, fosforico, urico, nitrico) si legano alle fibre di collagene per essere eliminati dal sangue e proteggerne il delicato pH mantenendolo a un livello di 7,365. Gli ioni H+ o protoni di questi acidi vengono neutralizzati dalla successiva marea di base, il bicarbonato di sodio prodotto come conseguenza del pasto. Lo ione H+ o protone si combina con il carbonato o HCO3 trasformandosi in acido carbonico H2CO3, e quindi in CO2 e H2O. L'acido solforico e gli altri acidi dalle proteine vengono neutralizzati nel modo seguente: ( SO4 , PO4 o NO3 ) HR + NaHCO3 < = > H2O + NAR ( Ca, Mg , K ) + CO2 (dove HR rappresenta qualsiasi acido con la R come il suo radicale acido).

18) Ai dottori in medicina e agli studiosi eruditi non insegnano queste cose alla facoltà di medicina e quindi non capiscono o non riconoscono l'acidosi tissutale latente. Loro capiscono e sanno riconoscere l'acidosi compensata e l'acidosi scompensata. Nell'acidosi compensata la frequenza respiratoria aumenta per espirare più acido carbonico e diminuire la PCO2, dato che il livello di carbonato o HCO3 si è abbassato. Quando la frequenza respiratoria è arrivata al massimo e i reni non non ce la fanno più a sostenere il ritmo di carico acido, il pH del sangue inizia a cambiare da 7,365 a 7,3 e poi a 7,2. Con un pH del sangue di 6,95 il cuore comincia a rilassarsi e il paziente va in coma o muore.

19) Il metabolismo conseguente alla dieta di una normale persona adulta porta alla creazione di 50/100 mEq di ioni H+ o protoni al giorno, che dovrebbero essere escreti per mantenere l'equilibrio acido/base dell'urina. Un mEq è un milliequivalente che indica la concentrazione di sostanza per litro di soluzione, che è calcolato dividendo la concentrazione in mg per 100 millilitri per il peso molecolare. Questo processo comporta due fasi fondamentali:

  • il riassorbimento di bicarbonato di sodio filtrato o NaHCO3 e, 
  • l'escrezione di 50/100 mEq di ioni H+ prodotti quotidianamente, formati totalmente dall'acido NH4+ o ammonio. Entrambi le fasi comportano la secrezione di ioni H+ o protoni dalle cellule renali nelle urine.
20) Il bicarbonato di sodio (NaHCO3) deve essere assorbito dal flusso sanguigno, dato che la perdita di NaHCO3 incrementerà il carico acido sulla circolazione e ridurrà la concentrazione di NaHCO3 nel plasma. La perdita di NaHCO3 nelle urine equivalente a incorporare ioni H+ (idrogenioni) nel corpo, giacché entrambi derivano dalla separazione dell'acido carbonico o H2CO3.

La Dieta Alcalina - The Alkaline Diet
Perdi peso, stai in salute e fai il pieno di energia
21) La formula biochimica è: CO2 + H2O = H2CO3 = HCO3 + H +. Un individuo normale dovrebbe riassorbire 4300 mEq di NaHCO3 ogni giorno. Gli ioni H + o protoni (idrogenioni) secreti vengono generati nelle cellule renali per divisione di H2O o acqua. Questo processo porta anche alla produzione equimolare di ioni OH - o idrossili. Gli ioni OH- si legano allo zinco attivo contenuto nelll'anidrasi carbonica intracellulare; si combinano poi con la CO2 per formare ioni HCO3 - che vengono portati di nuovo alle cellule renali e restituiti alla circolazione sistemica. Secondo, il carico acido dietetico è escreto mediante secrezione di ioni H + o protoni (idrogenioni) nelle cellule renali e vengono espulsi attraverso l'urina. Questi ioni H + (idrogenioni) o protoni possono fare una o due cose; gli ioni H + o protoni possono essere combinati con gli ammortizzatori dell'urina, in particolare con l' HPO4, in un processo chiamato acidità titolabile (la formula biochimica è: H + + HPO4 = H2PO4 ), o con il sistema di tamponamento del fosfato, oppure gli ioni H + (idrogenioni) o protoni possono combinarsi con l'ammoniaca (NH3) per formare ammonio in questo modo: NH3 + H + = NH4.

22) L'ammoniaca è intrappolata e concentrata nei reni sotto forma di ammonio che viene poi espulso attraverso l'urina.

23) In risposta a questo carico acido, il 36% degli ioni idrogeno o protoni vanno nello spazio intracellulare in cambio del rilascio di Na + (sodio) nel sangue. Il 15% dell'acido va nello spazio intracellulare per scambiarsi con K + (potassio) – cosa comune nel diabete. Il 6 % degli ioni idrogeno o protoni o acidi penetrano direttamente nella cellula per fungere da ammortizzatori dei processi intracellulari. Il 43% viene ammortizzato a livello extracellulare come NaHCO3 o bicarbonato di sodio combinato con H + o protoni per formare acido carbonico H2CO3, il quale si scompone fino a diventare CO2 o anidride carbonica per poter essere escreto attraverso i polmoni. Un 10% di CO2 viene escreta attraverso i polmoni, e il 90% è utilizzato dal corpo stesso per riassorbire minerali alcalini e fabbricare bicarbonato di sodio per tamponare gli acidi gastrointestinali e metabolici.

La formula biochimica è CO2 + H2O = H2CO3 = HCO3 + H +

24) Di tutti i modi in cui il corpo può ammortizzare gli acidi metabolici e alimentari, l'escrezione di rifiuti acidi generati dal consumo di proteine (carne e formaggio) è l'unico processo che non restituisce il bicarbonato di sodio alla circolazione sanguigna. Questo crea una perdita di basi, che è all'origine di tutte le malattie e disturbi.

Nel lungo periodo l'unico modo per sostituire queste basi perdute è mangiare più alimenti verdi alcalini ricchi di elettroni e grassi polinsaturi a lunga catena. Mangiare carne e formaggio (prodotti lattei) è sicuramente dannoso per la salute. È per questo che dico sempre "un cetriolo al giorno toglie il medico di torno, mentre se si mangia carne, formaggio e persino mele si genera una quantità di acido ancora più eccessiva nel tessuto connettivo colloidale, che conduce all'acidosi tissutale latente."

25) Dopo più di 30 anni di ricerca e di sperimentazione, più di 500.000 campioni di sangue e circa 1.000.000 di analisi di campioni di urina e di saliva, sono giunto alla conclusione che il corpo umano è un organismo le cui funzioni sono acidificanti, ma che tuttavia è stato progettato per essere alcalino. Mangiare proteine animali, soprattutto carne, formaggio e zucchero di ogni tipo è una scelta acidificante mortale, a meno che non siate interessati ad ammalarvi, a non avere energia, e a ingrassarvi sempre più.

Conclusione: Lo stile di vita e dieta del pH è un programma incentrato sul principio fondamentale che il corpo è alcalino per struttura intrinseca ma che tutte le funzioni metaboliche sono acidificanti. Ciò rende questo programma definitivo per prevenire e invertire l'invecchiamento e l'insorgenza di malattie e disturbi. Direi che lo stile di vita e di alimentazione del miracolo del pH è la dieta per godere di una vita più lunga e più sana.


E ricordate questa importante verità, l'acido cloridrico non è l'artefice della digestione nello stomaco, ma il risultato della digestione. Iniziate oggi ad alcalinizzarvi per migliorare la qualità e la quantità di vita.


Vivere Alcalini, Vivere Felici
L'equilibrio acidobase per la salute del corpo e della mente
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