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venerdì 15 settembre 2017

Il POTERE dell'ATTRAZIONE: 5 trucchi psicologici

La vera attrazione, quella che si insidia nella mente, che ci intriga, che ci emoziona e ci riempie di curiosità va ben oltre l’involucro fisico, un bel viso, uno sguardo, un corpo.


Culturalmente si pensa che tutto ciò che è bello sia anche buono, che chi può vantare un aspetto fisico attraente nasconda anche favolose qualità personali.

Tuttavia, a mano a mano che gli anni passano e accumuliamo esperienza nella vita, ci rendiamo conto che questa correlazione non sempre si verifica e che in realtà è molto più intensa e significativa la possibilità di vivere un altro tipo di attrazione per cui due menti si trovano in armonia per quanto riguarda interessi, valori e progetti.

Oggi vogliamo focalizzarci solo sul “potere dell’attrazione“, quello che può essere allenato giorno dopo giorno e che si basa su una serie di interessanti strategie che tutti possiamo sviluppare.


Ecco, quindi, cinque trucchi psicologici che vi aiuteranno ad aumentare il potere dell’attrazione.


1. La vera attrazione si trova nella sicurezza personale. Siate autentici!

Le persone sicure di sé sono molto attraenti. Attenzione, però, perché questa sicurezza e fiducia in se stessi non deve mai sfociare in orgoglio o nelle terre del narcisismo. La sicurezza personale più sana è quella per cui una persona conosce le sue virtù e il suo potenziale, ma, a sua volta, è consapevole dei suoi limiti, li riconosce e tenta di migliorarli giorno dopo giorno. D’altra parte, la sicurezza personale si nutre di altre dimensioni di base, essenziali. Tra queste ricordiamo una buona autostima, una buona concezione di sé e sicuramente una certa dose di umiltà che consente di avvicinarci di più agli altri e di essere più accessibili. La vera magia risiede nell’equilibrio tra tutte queste dimensioni.

2. Siate voi stessi, essere diversi dagli altri è un vantaggio da scoprire

In un mondo di persone uguali, il diverso affascina. Spesso, però, si pensa che l’essere diversi comporti l’esclusione, le critiche, l’emarginazione dalla società. Avere un naso aquilino, qualche chilo in più, un viso poco armonioso, essere troppo alti o troppo bassi… Tutti questi aspetti potrebbero far desistere una persona che, quindi, può pensare di non attrarre gli altri. In realtà,tutte queste sfumature vanno accompagnate dalla sicurezza personale. Bisogna sfruttare la vicinanza con gli altri per dimostrare loro che siamo unici, che abbiamo il nostro segno distintivo e che siamo felici di essere come siamo. Impariamo tutti a trarre vantaggio dalle nostre particolarità.

3. Il potere del linguaggio non verbale

L’attrazione comincia con uno sguardo e la capacità di entrare in connessione con gli altri. Inoltre, è necessario imparare a migliorare la postura: braccia e gambe incrociate in maniera serrata danno l’idea di un muro invalicabile invece di suggerire una certa fiducia e complicità. Bisogna variare la gamma dei gesti per mostrare tranquillità. Usate le mani per gesticolare, il sorriso per attrarre, la testa per assentire e mostrare interesse e il corpo per mostrare vicinanza e fiducia.

4. La comunicazione empatica

La persona in grado di mostrare comprensione, che sa ascoltare ed è capace di stabilire un’empatia emotiva e cognitiva esercita, a poco a poco, un grande potere di attrazione. Al contrario, chi ha l’abitudine di parlare sempre di sé con l’idea di “vendersi” solo per finta, esaltando presunte qualità, capacità e favolose abilità, non fa altro che suscitare disagio e distacco. Bisogna, quindi, imparare ad essere comprensivi. Chi sa mostrarsi autentico, chi dimostra un sincero interesse verso la persona che ha davanti, senza però smettere di essere umile, riesce a generare un’elevata e profonda attrazione.

5. Qualcosa di insolito, una sfumatura strana e singolare

Come abbiamo già anticipato, se siete ossessionati dall’idea di adattarvi, di condividere tratti simili al resto delle persone, vi disperderete solo nell’oceano dell’ordinario, senza distinguervi. Se l’obiettivo è attirare l’attenzione, fare in modo di catturare gli sguardi degli altri in una stanza piena di gente, dobbiamo integrare una sfumatura singolare che ci definisca, qualcosa per cui ci ricordino o ci identifichino. Possiamo adottare uno stile originale, tipo “pin up”, avere un taglio di capelli particolare, indossare delle scarpe strane, portare i baffi in un determinato modo, mettere un papillon o vestirci in maniera casual.. Essere originali significa trovare un’armonia tra il proprio modo di essere e il proprio fisico. Non cercate mai di mostrare qualcosa che non corrisponda alla vostra essenza, qualcosa che vi allontani dalla vostra identità.


In conclusione, bisogna avere ben chiaro che queste due dimensioni possono e devono combaciare.


Tutto dipende dalla conoscenza di sé. In altre parole, solo quando ci conosciamo a fondo, capiamo quale aspetto di noi possiamo potenziare. Dobbiamo anche essere consapevoli dei nostri punti di forza e della magia che attrae e attira gli sguardi degli altri su di noi. Infine, c’è un’altra cosa importante da ricordare: una volta stabilita l’attrazione, bisogna mantenerla. Quindi, cari lettori, se coltiverete la fiducia in voi stessi, senza dubbio avrete rapporti di amicizia, di coppia o di lavoro duraturi e proficui.





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lunedì 19 giugno 2017

Quello che dice la tua maniera di dormire su di te!

Sei testardo? Sei sempre alla ricerca di nuovi stimoli? Oppure sei insicuro?




Sapete che la posizione in cui dormiamo rivela molti aspetti del nostro carattere? Lo hanno scoperto ricercatori inglesi grazie ad uno studio. Scopriamo la nostra personalità…

Lo studio sul sonno

A spiegarci meglio questa teoria, e le sue applicazioni pratiche, è uno studio davvero molto interessante, condotto dai ricercatori (uomini e donne) dell’Istituto Sleep Assessment and Advisory Service di Londra, coordinati dal prof. Chris Idzikiwsoky, dal significativo titolo “Learn to sleep well” (Impara a dormire bene). Le diverse posizioni in cui gli esseri umani preferiscono dormire rivelano moltissimo del loro carattere, visto anche che solo il 5% delle persone tende a cambiare modo di dormire nel tempo.

E’ la posizione che istintivamente assumiamo durante il sonno, infatti, a rivelare in modo inequivocabile se possediamo una personalità introversa o estroversa, se abbiamo paura degli altri e tendiamo a stare sulla difensiva, o se al contrario abbiamo un’attitudine solare verso il mondo.

Tutti i test e le ricerche scientifiche svolte a tal proposito si basano sull’idea che, mentre di giorno riusciamo a gestire e controllare i nostri atteggiamenti, durante il sonno invece non possiamo impedire che vengano a galla gli aspetti più profondi delle nostre personalità.

Quale di queste 6 posizioni assumi nel sonno? 

Scopri ora cosa “dice di te” la posizione in cui dormi la notte!


1. La posizione fetale

(scelta dal 41% degli individui): è la posizione più diffusa al mondo, circa la metà delle persone la preferisce inconsciamente alle altre. Chi preferisce dormire in questo modo, è in genere una persona dal carattere apparentemente respingente, a volte duro e chiuso, ma che in realtà possiede un animo sensibile e simpatico, pronto a rivelarsi facilmente, con gli approcci giusti. Viene associata alla nostalgia per il grembo materno. La posizione fetale è più frequentemente scelta dalle donne rispetto agli uomini.


2. La posizione "semi fetale" o "del cercatore"


E' la posizione di chi dorme su un fianco ma con le braccia protese avanti a sé, come a voler cercare, per l’appunto, qualcosa o qualcuno. E’ scelta da chi possiede un carattere aperto ma anche sospettoso, che quindi può facilmente assumere atteggiamenti di distacco e cinismo verso se o verso il mondo. 
In generale chi assume questa posizione ha una personalità equilibrata, sempre in cerca di nuove sfide e opportunità.




3. La posizione a tronco.



Chi dorme in questo modo si dispone di fianco, con le braccia lungo il corpo, laterali. Se ti ritrovi a dormire su un lato con gambe e braccia distese lungo i fianchi (come circa il 20% della popolazione mondiale) allora dovresti avere una personalità tendenzialmente estroversa e testarda, che si aprono agli altri fiduciosamente, e che quindi finiscono per peccare un pò di ingenuità.



4. La posizione "supina" o "del soldato".



Prediletta soprattutto dagli uomini. Rientra in questa categoria chi si addormenta in posizione supina, le braccia affiancate al tronco e le gambe dritte.Tipica di chi possieda un carattere calmo ed introverso, spesso si tratta di tipi silenziosi e amanti dell’ordine e della precisione. Difficilmente si abbandona alle emozioni. Ha però una notevole stima di sé e pretende sempre molto sia da sé che dagli altri.





5. La posizione “in caduta libera”



Posizione di chi si addormenta a pancia sotto e con le braccia allargate. Se dormi così, quasi sicuramente sei un tipo diffidente e scontroso, che non ripone fiducia nel mondo e negli altri, e che assume un atteggiamento resistente e passivo nei confronti degli eventi della vita. Chi adotta questa posizione, solitamente non gradisce le emozioni forti.
Circa il 7% delle persone predilige questa posizione per addormentarsi.


6.  Posizione a stella



Ti piace dormire a pancia in su, con braccia e gambe che tendono ad invadere tutto il letto? Sei allora una persona molto estroversa, capace di profondi sentimenti e sempre disponibili ad ascoltare gli altri, ma non per questo ami essere sempre al centro dell’attenzione!








E' importante ricordare che “è impossibile non comunicare” e noi tutti comunichiamo in ogni istante della nostra vita, quindi anche quando dormiamo.

Quando dormiamo la mente conscia si “spegne” ma l’inconscio continua a lavorare incessantemente.

Il Linguaggio del Corpo (CNV) è profondamente radicato nell’inconscio visto che oltre il 90% di ciò che esprimiamo con i gesti, le espressioni del viso e il nostro modo di rapportarci con le distanze (Prossemica), viene dall’inconscio.
In buona sostanza, possiamo mentire con le parole ma non con il corpo!


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domenica 12 marzo 2017

Il MODO in cui ti SIEDI la dice lunga sulla tua PERSONALITA'.

Mentre sei a lavoro o a cena con degli amici, hai mai pensato che il modo in cui ti siedi o accavalli le gambe potrebbe rivelare molti aspetti della tua personalità? 


Normalmente è naturale non farci caso, soprattutto se siamo concentrati in una conversazione interessante o stiamo scegliendo cosa ordinare per cena, dal menù. Eppure quando comunichiamo non lo facciamo solo a parole, ma in molti altri modi attraverso il linguaggio non verbale del corpo
Riuscire a comprenderlo facilita il dialogo e le relazioni interpersonali, poiché ci consente di avvertire se l’altro si trova in una situazione di disagio o viceversa di tranquillità. Il nostro modo di sederci rivela molto su chi siamo o cosa stiamo pensando.




Ecco quello che le diverse posizioni da seduti dicono della personalità di una persona:


  • posizione A 


Secondo gli psicologi sono molte le persone che assumono questa posizione quando si siedono. In genere hanno difficoltà ad affrontare i problemi e preferiscono ignorarli quasi come se potessero risolversi da soli. Tuttavia sono abili comunicatori e intrattengono piacevolmente i propri interlocutori, poichè difficilmente sono noiosi. Sono dotati di creatività e fantasia, a volte un po’ infantili, agiscono guidati dall’istinto e pensano a ciò che fanno, solo dopo averlo fatto.

  • posizione B 


Coloro che si siedono in questa posizione, accavallando le gambe sono degli inguaribili sognatori. Vengono considerate l’anima del gruppo, un punto fermo del quale non ci si annoia mai essendo sempre ricchi di nuovi spunti ed idee sorprendenti. Sono persone estroverse, amano viaggiare e riescono ad intraprendere con facilità nuove amicizie. Sono però molto volubili, apprezzano i cambiamenti ed ogni momento è buono per voltare pagina, senza pensarci due volte. Queste persone sono spesso inquiete quando rimangono in un posto troppo a lungo, ma questo vale per tutto nella loro vita, dal partner ai posti di lavoro inclusi.

  • posizione C 


Le persone che sedendosi assumono questa posizione conoscono benissimo il significato del comfort. Sono esigenti e quando devono fare una scelta si prendono tutto il tempo necessario per decidere. Amano circondarsi di molte cose, un atteggiamento che per alcuni può apparire caotico, mentre per loro ha un preciso senso logico. La debolezza di queste persone è spesso la difficoltà di concentrarsi particolarmente su qualcosa. 


  • posizione D 


Chi assume questa posizione a gambe unite, è una persona molto discreta poco incline a parlare di se stessa. Dotata di una spiccata intelligenza e sensibilità, può trovarsi spesso a disagio se qualcuno mostra i suoi sentimenti in un luogo pubblico o discute in maniera concitata davanti agli altri. Se sedendosi in questo modo la pianta del piede è poggiata a terra, denota una personalità aperta, sicura e a volte arrogante, mentre se i talloni sono sollevati l’atteggiamento è più ostile ed è facile che sollevi discussioni e dissensi che derivano da una fragilità interiore. 

  • posizione E 

Questo tipo di posizione seduta descrive una persona che crede ogni cosa ha il suo tempo e luogo. Chi si siede in questo modo rivela di essere una persona che ama concentrarsi, senza nessuna fretta, sui suoi obiettivi. Sono persone ambiziose, ma hanno dalla loro parte tenacia e perseveranza, e nella maggior parte dei casi arrivano alla meta. Sono realiste e concrete, e ci tengono molto al proprio aspetto. Difficilmente però riescono ad accettare le critiche. 


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