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martedì 20 giugno 2017

Solstizio d’estate. Ecco i significati, i simboli e la mitologia del giorno più luminoso dell'anno.

Intorno al 21 giugno il sole celebra il suo trionfo, in quello che è il giorno più lungo dell’anno, ma che allo stesso tempo, rappresenta l’inizio del suo declino.

Il termine solstizio significa “il sole si ferma”, perché in questo particolare momento sembra che esso si fermi per un po’ di tempo, prima di riprendere il cammino inverso. Il solstizio ha inizio con la luna piena del 20 giugno e si protrae per 4 giorni, fino alla notte di San Giovanni, che cade il 24 giugno. 

E’ un tempo di sospensione durante il quale il confine che separa i diversi mondi si assottiglia. La potenza solare durante il solstizio d’estate raggiunge la massima intensità e i mondi magici diventano accessibili anche a noi comuni mortali, la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.

Questa verità era conosciuta dagli antichi popoli che pare fossero a conoscenza del fatto che le “ley lines”, le misteriose linee energetiche che solcano la superficie terrestre aumentano la loro carica energetica tramite la potenza solare. Anche monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano forse focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre.

Il Fuoco e l’Acqua sono gli elementi purificatori che rappresentano il Solstizio d’estate: da sempre si usa bagnarsi nelle acque dei fiumi o dei laghi e accendere fuochi su cui saltare per purificarsi.

I cristalli possono essere potentemente caricati al solstizio e siccome il granito dei megaliti di Stonehenge contiene una grande quantità di quarzo, questo cerchio si attiva al Solstizio, generando un forte campo energetico. Non a caso la cerimonia del Solstizio d’Estate è la festa più elaborata e più famosa compiuta dai moderni ordini druidici, che la celebrano ogni anno appunto a Stonehenge (nel 1999 sono ripresi i rituali dopo una sospensione di dieci anni decretata nel 1988 dalle autorità britanniche per motivi di ordine pubblico).

Il Neo-Druidismo chiama il Solstizio d’Estate Alban Heruin, “Luce della riva”. Infatti, la festa è al centro dell’anno, al suo volgere, così come la spiaggia è il luogo d’incontro di mare e di terra dove i due confini si uniscono. Nelle tradizioni antiche la “terra” era la zona astronomica al di sopra dell’equatore celeste e l’ “acqua” quella inferiore. Il sole trovandosi nel loro punto d’incontro è come sulla riva del mare.


Dal Solstizio d'Estate alla Magia Verde Dal Solstizio d'Estate alla Magia Verde
Uso e tradizioni delle piante solstiziali
Valerio Sanfo

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Mazzetti di erbe collocati sotto il cuscino favoriscono i sogni divinatori: le erbe giocano un ruolo di primo piano nelle tradizioni solstiziali e di San Giovanni. Si raccolgono piante aromatiche da bruciare sui falò solstiziali, piante che danno poco fumo e hanno un buon aroma, come timo, ruta, maggiorana. 

È comune credenza che moltissime piante raccolte in quest’epoca abbiano poteri quasi miracolosi.

Il vischio è una pianta solstiziale molto importante nella tradizione celtica: secondo lo scrittore romano Plinio pare che gli antichi Druidi raccogliessero questa pianta con un falcetto d’oro, strumento che univa la forma lunare al metallo solare. I rami di vischio al Solstizio d’Estate assumono un aspetto dorato, il famoso Ramo d’Oro dei miti.

Il sambuco tagliato la vigilia del Solstizio, sanguina nelle leggende britanniche.

Il seme di felce permetteva di trovare tesori nascosti, mentre il leggendario fiore di felce (che non esiste, al pari del seme, in quanto la felce è una pianta pteridofita, cioè che si riproduce tramite spore) rendeva invisibili i suoi fortunati raccoglitori.

In tutti i paesi europei si raccolgono erbe ritenendole impregnate di miracolose virtù: la verbena porta prosperità, mentre l’artemisia sacra ad Artemide sorella di Apollo, protegge dal malocchio.

Si riteneva in particolare che l’energia solare si raccogliesse in fiori come la calendula o l’iperico, la miracolosa “erba di San Giovanni”.

Proprio tutte queste virtù magiche che terapeutiche attribuite alle piante, spiegano l’abbondare di leggende riguardanti coloro che più di ogni altra persona conoscevano le erbe magiche: le streghe.

L’usanza antica di certe donne di recarsi nude a raccogliere erbe ricorda antichi riti in cui le donne andavano nude nei campi per propiziare il raccolto, spesso danzando. Forse dietro le storie dei raduni di incantatrici e di fattucchiere nella notte di mezza estate, si cela anche il ricordo dei riti solstiziali celtico-germanici intorno ad un albero (il noce di Benevento!) o delle feste licenziose in onore della dea Fortuna nell’antica Roma che si tenevano appunto il 24 giugno: ricchi e poveri, liberi e schiavi, accorreva ai templi, banchettava e danzava.

Fortuna è la Dea della casualità assoluta, del caos benefico e rigeneratore. La somiglianza di queste feste con i Saturnali del Solstizio d’Inverno fanno del Solstizio Estivo una sorta di capodanno o di carnevale, un periodo “caotico” in cui il cosmo si rinnova e si ricrea, con conseguente rimescolamento dei ruoli sociali e capovolgimento delle norme morali. In questo benefico caos assumono rilievo i due elementi primordiali del fuoco e dell’acqua, contrapposti ma pur sempre complementari, dove il primo simboleggia i poteri della divinità maschile e la seconda quelli della divinità femminile (o, se si preferisce il Sole e la Luna).


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Il significato energetico

L’acqua del Solstizio è direttamente collegata alla luna e al segno del Cancro: significativamente il glifo di questo segno zodiacale è composto da due segni spiraliformi che si oppongono in un simbolo simile allo Yin-Yang orientale, forse indicanti le due metà dell’anno che ora si incontrano.
Nelle celebrazioni solstiziali l’acqua è rappresentata dalla rugiada o “guazza di San Giovanni”, cui sono attribuiti poteri miracolosi: fare ricrescere i capelli, ringiovanire la pelle o addirittura propiziare la fertilità. Non era raro che molte giovani donne si bagnassero nude nei prati con la magica rugiada la notte di San Giovanni.

Il fuoco viene simboleggiato dai falò accesi un po’ ovunque in Europa nella notte solstiziale. Sono simboli solari e accenderli significa rafforzare l’energia dell’astro che d’ora in avanti va declinando. Un’altra interpretazione esalta il loro valore purificatorio, con cui vengono scacciati gli spiriti maligni e le malattie. Non bisogna dimenticare infatti che in questo periodo caotico, di “passaggio”, così come gli esseri umani hanno libero accesso a regni e poteri soprannaturali, così anche le entità malefiche possono vagare indisturbate per il nostro mondo.

Il solstizio nella mitologia

Nel folklore nord-europeo la vigilia di San Giovanni è una delle tre “notti degli spiriti” insieme alle vigilie di Calendimaggio e di Hallowee’en/Samhain. Ad ogni modo tutte le tradizioni popolari europee vedono l’accensione di fuochi sulle colline, processioni notturne con fiaccole e ruote infuocate gettate lungo i pendii.

Si danza intorno ai falò e si salta sulle fiamme quando queste si abbassano.

In Scandinavia il falò del Solstizio era il “fuoco di Baldur”. Baldur, figlio di Odino, era il giovane dio che veniva ucciso nel fiore degli anni e probabilmente nell’antichità si sacrificavano uomini per rappresentarne la morte. Forse Baldur era uno spirito della vegetazione, lo spirito della quercia celebrato da alcuni miti nordici e celtici. Infatti, le leggende narrano di una lotta eterna tra due opposte divinità, il Re della Quercia e il Re dell’Agrifoglio, dove il primo rappresenta il Dio dell’anno crescente (cioè della metà dell’anno in cui la luce solare prevale sulle tenebre notturne) e il secondo raffigura il Dio dell’anno calante (la metà dell’anno in cui la notte prevale sul giorno).
Se in inverno era il Re dell’Agrifoglio a soccombere, a Litha-Casmaran era il Re della Quercia a dover cedere di fronte all’avversario. E questo spiega perche i fuochi solstiziali erano alimentati con legno di quercia… la quercia fiorisce intorno a Casmaran e segna il passaggio tra anno crescente e anno calante.
La morte estiva del Re della Quercia aveva varie forme: bruciato vivo, accecato con un ramo di vischio o crocifisso su una croce a T.
L’idea di due divinità o di due re che combattono eternamente tra loro appare in molte culture. Ma se nelle mitologie più antiche il signore abbattuto risorgeva ogni anno, in modo che la luce e l’oscurità regnassero in equilibrio tra loro, in tutti questi miti più tardi, probabilmente per influenza dei culti solari legati alla regalità, la vittoria dei personaggi “luminosi” è sempre definitiva e la morte di quelli “oscuri” senza appello.
Nelle leggende riguardanti il duello eterno dei due re appare spesso una figura femminile che rappresenta la Dea, la quale non combatte, non si schiera e non soccombe ma costituisce un perno immobile tra le due figure, simbolo della Morte in Vita.
Infatti, anche se ora la terra è esuberante nella sua fertilità, è pur sempre uno zenith transitorio in cui la Natura presiede alla morte del Re della Quercia e all’insediamento del suo oscuro ma necessario gemello.

Litha (dal nome della dea sassone del grano affine a Demetra e a Cerere ) rappresenta anche il ciclo agricolo incentrato sui cereali. Nelle Isole Britanniche questo ciclo venne narrato nella storia di John Barleycorn (lo spirito dell’orzo) che vive dalla semina fino al momento della sua morte ad opera della falce, ma che poi rinasce dal suo stesso seme, in un ciclo senza fine ma con momenti ben definiti, caratterizzati da celebrazioni rituali. In questo ciclo il Dio muore e discende agli inferi dove la Dea della Terra lo soccorre e lo fa rinascere.
Litha non è una festa di carattere esclusivamente maschile: nella celebrazione del Solstizio d’Estate è uso onorare sia il Dio che la Dea.
Pare che in questo periodo i culti relativi alla Dea Diana, divinità strettamente legata alla luna, entrassero in grande fermento. Ad essa ed alle altre dee lunari era associata infatti la famosa rugiada che si raccoglieva all’alba del Solstizio d’Estate, liquido dalle grandi proprietà magiche.
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Celebrare Casmaran – Litha

Possiamo raccogliere le erbe del solstizio e conservarle come portafortuna. La pianta sacra del solstizio d’estate è l’iperico. L’iperico raccolto a mezzogiorno del solstizio era capace di guarire molte malattie, mentre le radici raccolte a mezzanotte cacciavano via gli spiriti maligni. L’iperico era appeso sulle porte per proteggere le abitazioni dagli spiriti malvagi, e il suo nome greco hyperikon significa appunto “proteggere” o “sconfiggere un’apparizione”.
Com’è nella tradizione bruciare nove ceppi nei fuochi di Beltane, è anche costume tirare 9 tipi di erbe nel fuoco di Litha. E sono: Iperico, Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine e Artemisia.
In tutta Europa si traevano (e forse ancora si traggono) presagi ad opera delle ragazze nubili per sapere se si sarebbero sposate ed eventualmente acquisire indizi sull’identità del futuro sposo. Ad esempio col piombo liquefatto nelle padelle s’individuava, tramite le forme assunte dal metallo, il mestiere del futuro sposo. Altri metodi utilizzavano la chiara d’uovo versata nell’acqua o le fave sbucciate.
In Galles per trovare la propria anima gemella si camminava intorno ad una chiesa nove volte e si metteva alla fine di ogni giro un coltello nella serratura del portone, dicendo: “Qui c’è il coltello, dove è il fodero?” Il simbolismo è evidente…
Usanze logiche se si pensa che la Natura, al massimo del suo rigoglio, favorisce tutto ciò che riguarda l’amore e la fertilità.
E’ il giorno delle divinazioni e delle magie domestiche, dei piccoli e grandi riti protettivi legati all’elemento fuoco.
Per celebrare Casmaran possiamo fare cose molto semplici. Ad esempio alzarci all’alba e osservare il sole che spunta, meditando sulle sue qualità e sul suo destino: la massima forza coincide con l’inizio del suo declino.
Possiamo bagnarci con la rugiada solstiziale oppure accendere un piccolo falò nel nostro giardino la vigilia del solstizio e organizzare un piccolo festino con i nostri amici.
Ma possiamo anche celebrare ritualmente questo momento con una veglia che cominci a mezzanotte, in fondo è la notte più breve dell’anno!
All’aperto si può tenere acceso un piccolo fuoco oppure si possono accendere candele rosse o dorate, meditare sui significati di questa festa, ascoltare o suonare musica, leggere poesie, magari in compagnia dei nostri amici.

Al momento dell’alba possiamo salutare il sole dicendo:
“Salute a te Sole nel giorno del tuo trionfo!”

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Fonte: www.ilcerchiodellaluna.it

mercoledì 4 gennaio 2017

I CHAKRA DELLA TERRA

I chakra della Terra sono come organi del corpo umano che sono vitali per la salute del mondo e per tutti gli esseri viventi che vivono nei vari ambienti.



Ogni chakra svolge una differente e doppia funzione:

1 – mantenere la salute generale globale
2 – trasmettere e ricevere energia codificata con informazioni.

C’è un grande chakra della Terra situato in ogni continente, ad accezione dell’Antartide. (L’Antartide segue un percorso a parte e nei prossimi artcoli scopriremo il perchè). Al centro di ogni chakra c’è un sito sacro da cui lo stesso chakra si espande in modo circolare, il suo raggio si estende per centinaia di miglia. Se un chakra della terra opera in uno stato di salute ottimale, il suo raggio sarebbe approssimativamente di oltre 750 miglia. Bisogna ricordare che questa è solo una cifra nella media perché tutti i chakra sono organi viventi che si espandono e contraggono secondo la complessità delle condizioni che la riguardano.Ogni chakra della Terra ha anche una profondità e un’altezza. La forma generale è sferica, o come un disco volante, con la sua massima circonferenza sulla superficie terrestre e l’estensione verticale nell’atmosfera e nella direzione sotterranea per connettersi con le più profonde strutture terrestri. Le trasmissioni dai chakra del mondo spesso assumono la stessa forma – sfera o disco – quando viaggiano nell’aria, in acqua o terra. Il sito sacro al centro del chakra definisce ampiamente lo scopo di quell’organo nel mondo. Miti, leggende e simbolismi archetipici tradizionalmente legati al sito chiariscono la funzione del chakra stesso. Inoltre, in ogni area la cultura umana prende spunto dal tipo di chakra che è più vicino.
Ogni chakra è un vortice dinamico di energie sottili e in alcune situazioni queste forze possono rotare o formare una spirale sia in senso orario che antiorario
In alcune circostanze, la forza di un chakra della Terra può essere direzionato in linee diritte formando poi ciò che viene definito ley lines, song lines o dragon paths. Questi “sentieri” che interconnessi possono essere paragonati al sistema circolatorio o nervoso umano, oppure ai meridiani di agopuntura. Le grandi linee della Terra, paragonate alle arterie, collegano uno con l’altro tutti i chakra di ogni continente terrestre. Il nostro pianeta non può essere compreso se lo isoliamo dal resto del sistema solare. In particolare, sono vitali i ritmi di luna e sole. Tutti questi movimenti solari e lunari hanno un effetto molto considerevole sui chakra del mondo. Per questa ragione è essenziale chiedersi: qual è il momento più giusto per interagire con i vari chakra della Terra? Oltre che al sistema solare, i chakra della Terra sono esposti all’influenza delle forze dei quattro elementi, fuoco, aria, acqua e terra. Questa è la ragione principale per cui essi hanno la loro maggiore dimensione orizzontale a contatto con la superficie terrestre e non sotto terra o sul fondo degli oceani.
Il mondo ha un chakra del cuore e anche centri di comunicazione, volontà e vitalità. Ognuno di essi porta il suo unico ed esclusivo contributo al destino e al benessere del mondo. E’ importante ricordare che essi mantengono una continua connessione fra loro, nessuno agisce isolatamente, e questa loro collaborazione è la chiave per migliorare sempre più la qualità di vita sul pianeta.


Ho fatto parecchie ricerche sul web per i Chakra della Terra, ho guardato anche in siti esteri, in quanto non ho libri su questo argomento. Voglio precisare che alcuni siti riportano il Monte Sinai come 1° chakra e il Monte Shasta come 5° e viceversa, ho fatto una statistica e sono in maggior numero quelli che danno il Monte Shasta come primo chakra e poi a livello di logica questa montagna è alla fine di una catena montuosa per cui nel punto giusto, ho optato per questa versione fino a prova contraria.


1° Chakra – Monte Sastha – California

Funzione primaria: genera la forza vitale universale a priori dalla sua incarnazione in forme biologiche.
Il Monte Shasta si trova nella parte meridionale finale della catena montuosa Cascade Range, che scorre come un dragone dal nord California, attraversa l’Oregon e Washington fino al confine canadese. In questa catena ci sono montagne molto energetiche fra cui le più conosciute sono il Monte Shasta e il Monte Rainier, che domina Seattle. Se Shasta è la coda di questo dragone, Rainier è la bocca o meglio la testa. Gli impulsi generati dal monte Shasta e diretti verso il monte Rainer nel 1947 attirarono l’attenzione del mondo intero perché furono scambiati per un fenomeno di Ufo.  Questa intensa trasmissione fra i due punti fu invece provocata dall’introduzione di armamenti nucleari a conclusione della seconda guerra mondiale. Shasta è il chakra della Terra più primitivo, è la base del sistema energetico mondiale. Qui vengono rilasciati, per poi svilupparsi, i precursori grezzi della vita biologica. Esso regola la forza vitale universale prima che si divida in forme di vita di specie e di individui. La forza del monte Shasta, essendo il primo chakra, è paragonabile ad un geyser, un enorme sprigionarsi di energia vitale, o prana, senza forma o struttura.
Quando si lavora con le forze del monte Shasta, è vitale trasferire parte delle energie invocate anche ad almeno un altro dei maggiori chakra del mondo perchè la corrente vitale di Shasta non prende forma fino a che non viene collegato ad uno di essi. A volte c’è il collegamento fra il Primo Chakra e il Secondo, altre volte invece fra il Primo e il Settimo.


2° Chakra – Lake Titicaca - Lago Titicaca

Funzione primaria: regola l’introduzione di nuove specie e promuove i maggiori avanzamenti dell’evoluzione della vita sulla terra.
Sull’Isola del Sole, nel Lago Titicaca, si trova la Roccia Titicaca, che è il centro geometrico del secondo chakra del mondo. Questo è il centro del mondo per la creazione di nuove specie e degli avanzamenti evolutivi importanti delle specie già esistenti.
Nel corpo umano, il Lago Titicaca corrisponde all’apparato sessuale. L’uniforme forza vitale del Primo Chakra, il monte Shasta, è trasmessa al Lago Titicaca attraverso la grande linea “The Plumed Serpent”, il Serpente Piumato.
Questa corrente tellurica apportatrice di vita circonda il mondo e ha la sua casa vocazionale all’albero El Tule, nello stato di Oaxaca, Messico. Il Lago Titicaca si trova sul punto di uno dei due più grossi incroci di ley lines (letteralmente “linee della prateria”), ossia i meridiani energetici del pianeta sulla Terra. Il Rainbow Serpent si interseca con il Plumed Serpent all’Isola del Sole. Queste due gigantesche ley si incrociano anche sull’isola di Bali, Indonesia. Se tracciate questo secondo chakra sulla cartina del mondo, tracciate la circonferenza sul punto d’unione dei fiumi Napo e Maranon, vicino a Iquitos – Perù, dove ha inizio il Rio delle Amazzoni. Notate che questo grande cerchio include il cuore della catena delle Ande e include anche molti altri luoghi sacri quali Cuzco e Machu Picchu. Tutti i luoghi sacri inclusi nella zona di un chakra della terra, condividono le stesse qualità.


3° Chakra – Uluru e Katatjuta

Funzione primaria: mantiene la vitalità e aumenta il benessere di tutti gli esseri.
Questi due luoghi gemelli nel nord dell’Australia, costituiscono il “plesso solare” del mondo e Uluru, precedentemente conosciuto come Ayers Rock, è il più famoso dei due. Questo enorme monolito rosso è, insieme al Teatro dell’Opera di Sidney, un’icona del più piccolo dei continenti.
Katatjuta, già chiamata The Olgas, è altrettanto imponente; non è un monolito ma un insieme di un gran numero di enormi pietre rosse. La funzione principale di questo chakra è di sostenere la vitalità della Terra e di tutte le specie viventi. Da questo chakra situato al centro dell’Australia può scaturire l’arte dell’immortalità. Da qui può fluire al resto del mondo tramite la ley Rainbow Serpent. La Rainbow Serpent viaggia sul sentiero della vita. Compare dalle profondità della Terra ed emerge a Uluru dove poi va a raggiungere a Katatjuta tramite una speciale song line. Una volta arrivata in questa cattedrale naturale, la forza vitale universale è modellata nelle varie forme di vita delle tante differenti specie viventi sul pianeta. Dopo aver riunito le energie del plesso solare nella Valley of the Winds, il Rainbow Serpent lascia quast’area nel punto dove si trova il grosso masso a forma di cuore, Ngunngarra, e si dirige verso Bali.  Le energie del secondo chakra del Lago Titicaca devono quindi essere inviate direttamente al terzo chakra attraverso la ley Rainbow Serpent,  che attraversa l’Oceano Pacifico meridionale, passa sotto la Nuoova Zelanda ed entra in Australia al Wilson’s Promontory.


4 °Chakra – Glastonbery e Shaftesbury

Glastonbury ( Somerset), casa del Sacro Graal, e Shaftesbury ( Dorset) sono il fulcro del chakra del Cuore della Terra.
Funzione primaria: sviluppa nelle forme di vita individuali l’abilità di interagire con amore e compassione innalzando le frequenze della vita sulla terra.
Quando le energie di questi due luoghi si uniscono la Rainbow Serpent può distribuire frequenze immortali a tutti gli esseri viventi della Terra.  Il flusso di questa ley viaggia da Uluru a Bali, al Monte Kailash a Sergiev Posad (Zagorsk), poi attraversa la Danimarca prima di entrare in Inghilterra vicino a Gret Yarmouth. Mentre questa vasta ley attraversa l’Inghilterra, viene a contatto con numerosi luoghi sacri, ognuno dei quali porta il suo contributo al quarto chakra; Avebury Stone Circle e il Tor a Glastonbury sono forse i più famosi di questi luoghi.  Secoli fa si diceva che se l’abate di Glastonbury avesse sposato la badessa di Shaftesbury, i loro figli sarebbero stati più ricchi del Re d’Inghilterra. Ciò rappresenta un enigma alchemico:  se si uniscono gli archetipi delle due zone, allora l’amore si unisce alla forza di volontà in maniera rivoluzionaria.  Per chi conosce la Cabala, questa formula alchemica unisce Binah (Graal) con Chokmah. Il Graal ha il potere di dissolvere i confini fra le nazioni.  Se facciamo in modo di espandere il chakra del cuore della Terra nella sua pienezza, il dolore, la sofferenza e la morte fisica saranno solo un ricordo. Per spostare le energie dal terzo al quarto chakra, la via principale è da Uluru-Katatjuta a Bali, al Monte Kailash  (settimo chakra), a Sergiev Posad – Russia, a Shaftesbury – Glastonbury. Mentre la forza del Rainbow Serpent viaggia intorno al mondo, assorbe e rilascia informazioni nei vari luoghi. Shaftesbury in particolare funge da decodificatore delle informazioni che giungono dal Monte Kailash, in Tibet.


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5 Chakra – Grande piramide. Monte Sinai, Monte Olives 

Funzione primaria: attiva l’abilità della comunicazione diretta con lo Spirito della Terra e tutte le forme di vita, per comprendere e allineare se stessi con lo scopo universale. 
Il chakra della Gola del mondo, dove nasce la voce della Terra, è l’unico fra tutti i chakra che non si trova né sulla ley del Rainbow Serpent (femminile) né su quella della Plumed Serpent (maschile). Questo punto di energia in Medio Oriente, è anche uno dei maggiori componenti di un’altra struttura vitale per la Terra: i Quattro Vortici, o Ruote Rotanti, che regolano le qualità relative ai quattro elementi di fuoco, aria, acqua e terra. Tutti i chakra del mondo ci dicono che dobbiamo perfezionare l’arte di ascoltare il volere della Terra; gli esseri umani non saranno mai in armonia con lo scopo della vita se non impareranno ad ascoltare e rispettare ciò che ci comunica la Terra. Non c’è altro posto al mondo dove questo sia più cruciale che in Medio Oriente, dove questo chakra risiede. Visualizzate un Medio Oriente dove Gerusalemme e la Mecca siano un patrimonio cosmopolita, aperto a tutte le culture. Visualizzate un Medio Oriente all’avanguardia nel mondo per il rispetto di tutti gli esseri viventi. Dall’Egitto all’Iran, visualizzate un Medio Oriente culturalmente unito e simbolo nel mondo dell’arte di vivere. Visualizziamolo e focalizziamolo insieme! In questa parte del mondo la Terra sta cantando la canzone della vita: Cantiamola insieme a lei.


6° Chakra – Centro di attivazione eterno – mobile

Funzione primaria: permette agli individui di partecipare alle fasi più importanti di avanzamento sulla Terra.
Questo chakra della Terra, come gli altri, possiede un centro ed una circonferenza ideale in espansione. La differenza è che questo “terzo occhio” si sposta intorno al mondo, in direzione ovest, all’alba di ogni nuova Era. Le grandi Ere sono determinate da una lenta rotazione dell’asse terrestre. I nomi dati a queste Ere sono presi dai 12 segni zodiacali, quindi, al momento, siamo in quella dell’Acquario la cui parola chiave è: immortalità. In molte parti del mondo ci sono leggende che riguardano gli Immortali a cui spesso vengono associate città invisibili. Un esempio di ciò è Pulaki (Bali), Shamballa (Mongolia), Avalon (Inghilterra). Spesso gli immortali seguono vie solitarie nascoste dal resto del mondo portando il loro contributo al momento della nascita di una nuova Era.

7° Chakra – Monte Kailash

Funzione primaria: permette che sia completata l’unione far lo scopo evolutivo della terra e quello individuale per celebrare l’eternità della vita.
Kailash è la montagna più sacra di tutto l’Himalaya ed è il centro del chakra della corona del mondo. Situata in Tibet, è il fulcro dell’evento annuale del plenilunio dello Scorpione, in aprile o maggio. Per la Terra e tutti gli immortali, questa luna segna il nuovo anno, in termini di evoluzione globale. Per chi non ha mai lavorato con il calendario della luna, questo particolare plenilunio, associato al Monte Kailash, è un ottimo punto di partenza. Il settimo chakra trasmette lo scopo della Terra. Se guardiamo al mondo come ad un architetto al lavoro per costruire una struttura immortale, allora le tracce per costruire il suo edificio sarebbero rilasciate, anno dopo anno, dal monte Kailash. Esso rilascia inoltre informazioni riguardo cicli temporali più lunghi. C’è una leggenda riguardo la Corda Perduta della Creazione. Se si potessero trovare e suonare insieme le tre note smarrite, allora il mondo svelerebbe la sua natura eterna, e tutte le cose mortali svanirebbero. E’ possibile ricostruire la Corda lavorando sui chakra della Terra. Ascoltate il suono degli inni di lode provenienti dal settimo chakra, il monte Kailash. Ascoltate le note d’amore provenienti dal quarto chakra, il chakra del cuore. Poi ascoltate il suono della gioiosa gratitudine emanato dal terzo chakra, Uluru e Katatjuta. Abbiate la creatività e la saggezza di unire queste tre note in un’unica forza, quindi rigenerate il mondo.

Altre fonti invece elencano i chakra della terra come segue:
  • 1° CHAKRA PLANETARIO Monte Shasta (California USA) (alcune fonti riportano come 1° chakra il monte Sinai)
  • 2° CHAKRA PLANETARIO Amazzonia brasiliana (Brasile)
  • 3° CHAKRA PLANETARIO Monte Kilimangiaro (Africa)
  • 4° CHAKRA PLANETARIO Haleakala, Maui (Hawai)
  • 5° CHAKRA PLANETARIO Monte Sinai (Egitto) (alcune fonti riportano come 5° chakra il monte Shasta)
  • 6° CHAKRA PLANETARIO Himalaya (Tibet)
  • 7° CHAKRA PLANETARIO Monte Fuji (Giappone)
FONTE


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