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venerdì 26 agosto 2016

Rimuovere il muco intestinale: Arnold Ehret e l'ehretismo.

Oggi vengono dati molti nomi alle varie disfunzioni presentate dal corpo umano. Si pensi che la medicina ufficiale cataloga più di 4000 malattie mentre Ippocrate, il primo medico scientifico, ne catalogò circa trecento.


Secondo la medicina naturistica le malattie possono ricondursi a due grandi categorie:
  • quelle di origine nervosa (malattie psicosomatiche),
  • quelle dovute all’intossicazione dell’organismo.

Secondo il prof. Arnold Ehret, il corpo umano è paragonabile ad un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di condutture e di liquidi in circolazione. Si è calcolato che il nostro corpo è composto di acqua per 80%; ciò significa che una persona di 60 chilogrammi contiene ben 48 litri di acqua che forma i vari liquidi organici ed entra a far parte della costituzione dei tessuti e le ossa del suo corpo. Appare evidente che l’ostruzione di una delle condutture creerà degli scompensi a tutta la struttura, così come l’ostruzione di uno dei tanti tubicini nel motore di un’automobile può pregiudicarne il buon funzionamento.

L’infarto, l’embolia, la stitichezza, il raffreddore, l’arteriosclerosi, la gotta, le vene varicose, i foruncoli e la pressione alta o bassa, non sono che alcuni esempi di come una cattiva circolazione dei liquidi possa causare dei gravissimi disturbi. Le cause possono quasi sempre essere imputate all’ostruzione dei condotti, siano essi all’interno od all’esterno dei vari organi.

I calcoli alla cistifellea sono un classico esempio di condotto ostruito, mentre quelli al fegato o reni, dimostrano come i materiali estranei possono accumularsi anche all’interno di un organo specifico. Per comprendere i motivi che possono portare all’ostruzione di qualche tubo o tubicino del nostro organismo bisogna analizzare gli alimenti e come questi vengano digeriti ed assimilati.


Il processo della digestione consiste nel sottoporre il cibo a sostanze in grado di ridurlo in parti piccolissime. Il punto principale di questo processo è lo stomaco dove vengono secreti degli acidi ed in particolare l’acido cloridrico. Lo stomaco serve principalmente per digerire i prodotti animali ed in particolare la carne, il pesce e gli insaccati.

È ovvio che lo stomaco, essendo fatto di carne, deve proteggersi dagli attacchi degli acidi e lo fa’ coprendosi di una sostanza mucillaginosa (una specie di colla) chiamata “muco”, che alla fine della digestione passa nell’intestino con il cibo digerito.
(vedi 25 punti per CAPIRE lo SCOPO dello STOMACO)

La farina bianca ed i prodotti derivati (pane, pasta, pizza, dolciumi, ecc.), durante la digestione diventano una specie di colla; ricordo che in tempo di guerra mi facevano giocare con una colla fatta di farina bianca cotta in poca acqua. Questa poltiglia può essere considerata come una sorgente di muco e costituisce uno dei tanti fattori di inquinamento del nostro organismo.

Nel tempo questo muco diventa capace di attaccarsi alle pareti intestinali, ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso. Il glutine, una sostanza collosa che si trova soprattutto nel grano e perciò nel pane, può anch’esso danneggiare e bloccare i villi intestinali.

Il prof. Arnold Ehret ritiene che molte delle malattie siano dovute al muco accumulato in qualche organo o in qualche conduttura, in modo da alterarne il naturale funzionamento.

Secondo il prof. A. Ehret vi è un’origine comune delle malattie

Ecco alcune malattie e come il prof. A. Ehret ne stabilisce la causa:

  • Raffreddore: sforzo per eliminare i prodotti di rifiuto (muco) dalla testa, dalla gola e dai condotti bronchiali.
  • Polmonite: il raffreddore è sceso in profondità. È presente uno sforzo per eliminare il muco dagli organi più spugnosi: i polmoni.
  • Reumatismi e gotta: vi sono acidi urici e muco accumulati, la circolazione dell’energia vitale è pertanto carente.
  • Foruncoli: evidente eliminazione di sostanze indesiderate.
  • Sordità: accumulo di muco nei condotti uditivi.
  • Stitichezza: accumulo dei rifiuti nel tratto intestinale

Ognuno di noi, anche se crede di essere in buona salute, ha accumulato fin dalla prima infanzia una certa quantità di materiali di rifiuto in special misura sulle pareti intestinali. Si pensi al proposito che esami di autopsia hanno riscontrato che il 50/60% dei colon esaminati (ultimo tratto intestinale) conteneva fino a 6/7 chilogrammi di rifiuti di cui alcune parti risalenti a diversi anni prima.

Il fatto che una persona abbia lo svuotamento intestinale ogni giorno non significa che sia libera da un accumulo indesiderabile di detriti e prodotti di rifiuto sulle pareti dell’intestino. Questo dipende dal fatto che i villi intestinali sono così fitti e sottili che possono trattenere le sostanze collose (muco) con cui entrano in contatto; sostanze che vi restano letteralmente attaccate.

Risulta evidente che in questo caso le sostanze nutritive, prima di raggiungere il sangue, devono passare attraverso lo strato di rifiuti che agiscono come un “filtro” (purtroppo sporco), che tende a degradare anche un cibo di ottima qualità. Talvolta anche una fame continua, e mai soddisfatta, potrebbe essere ricondotta alla situazione descritta, perchè molti valori nutritivi vengono persi a causa del “filtro” descritto.

Inoltre, le diete che includono cibi lenti da digerire, come la carne e i cibi grassi, possono provocare putrefazione e l’insorgere di batteri nocivi che impediscono l’assorbimento delle sostanze nutritive attraverso la parete intestinale.

Il comune raffreddore è un classico esempio di un accumulo di muco nelle vie respiratorie. Il muco, infatti, crea il terreno ideale affinché i microbi possano trovare l’ambiente per moltiplicarsi.

Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di “terreno adatto” ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i microorganismi apportatori di influenze, raffreddori, forme catarrali e così via.

Il succo degli agrumi tende a sciogliere il muco. Questa è la ragione per cui alcuni non sopportano le fragole con il limone. I disturbi da essi riscontrati altro non sono che l’effetto risultante dal muco sciolto che viene riassorbito nell’ultimo tratto dell’intestino immettendo nel sangue una notevole quantità di tossine.

Il lavoro del Dr. Bernard Jensen

Quanto scoperto dal prof. Ehret (il suo best seller è Il sistema di guarigione della dieta senza muco), molti anni fà, trova una sostanziale conferma nelle ricerche attuali del Dr. Bernard Jensen che le ha pubblicate nel volume Intestino libero. In questo libro egli denuncia la grande pericolosità delle incrostazioni fecali e come, nei paesi civilizzati, esse siano la causa di moltissime disfunzioni e malattie

Suggerimenti per rimuovere muco intestinale e incrostazioni fecali

  • Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone (si può dolcificare con poco fruttosio o zucchero di canna). Questa bevanda, presa il mattino a digiuno, è un ottimo sistema per liberarsi del muco.
  • Evitare i cibi che creano il muco (farina bianca e derivati, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati).
  • Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e frutta cruda in genere.
  • Usare frutta e verdura cruda possibilmente di stagione.
  • Due cucchiaini di amaro svedese presi in acqua calda dopo il pranzo, rappresentano una cura assai valida per sciogliere il muco.
Bibliografia: 

Intestino Libero Intestino Libero
Curarsi e purificarsi con l'igiene intestinale - Nuova ristampa
Bernard Jensen

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Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco
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Così Parla lo Stomaco Arnold Ehret Così Parla lo Stomaco

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La Tua Via Verso la Rigenerazione La Tua Via Verso la Rigenerazione
Raccolta di scritti inediti del Prof. Arnold Ehret
Arnold Ehret

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venerdì 9 ottobre 2015

INTESTINO: il nostro secondo CERVELLO PUO' SALVARE E CAMBIARTI LA VITA!

L’intestino è la chiave della salute. E’ un dato di fatto riconosciuto fin dagli albori della scienza medica e oggi sempre di più si sta cominciando a riconoscere che ciò che scegliamo di mangiare decide il nostro benessere o malessere, insieme al nostro stato emotivo. Non tutti sanno che il 70% del sistema immunitario, sistema nervoso enterico, sistema digerente, ormoni del benessere, sistema di scarico e assimilazione hanno in comune un luogo: l’INTESTINO.




Nell'articolo precedente riguardante questo argomento abbiamo analizzato e appurato che il 99% delle malattie deriva da una scarsa considerazione di questo organo cosi fondamentale. 

La malattia IN REALTA' non esiste come ci hanno insegnato.
QUELLO CHE ESISTE E' INVECE il livello residuo di tossine (TOSSIEMIA) accumulate e non espulse (nella fattispecie: pus, muco stagnante, feci stagnanti, catrame, metalli pesanti)
Con il passare degli anni infatti, i rifiuti tossici possono accumularsi nel colon e nel fegato, e circolare quindi in tutto il corpo tramite il flusso sanguigno. Un colon e un fegato puliti e sani sono essenziali per la salute di tutti gli organi e dei tessuti del corpo.
Se diamo quindi la possibilità al nostro SISTEMA IMMUNITARIO e quindi all'INTESTINO di sbarazzarsi di tutte queste sporcizie, il nostro livello tossiemico si ridurrà drastricamente, riportandoci SALUTE, BEN-ESSERE, GIOIA oltre che VITALITA'.
Ma andiamo con ordine. 


Nell’antichità la cura dell’intestino era alla base dell’igiene della persona e tutte le terapie alternative per le malattie gravi richiedono come requisito primario ed essenziale la pulizia del colon.

Le cause che danneggiano l’intestino e quindi sono la CAUSA DI TUTTE LE MALATTIE sono:


  • Farmaci e Vaccini distruggono la flora intestinale e deformano l’intestino;
  • Alimentazione a base di farinacei che crea una colla nell’intestino, il muco che intasa il sistema e diventa l’ambiente ideale per la proliferazione di germi patogeni;
  • Alimentazione a base di zuccheri raffinati che acidifica il PH e danneggia la flora intestinale nutrendo i germi patogeni a scapito di quelli benefici;
  • Errata masticazione, combinazioni alimentari errate, intolleranze alimentari creano pezzi di cibo non digerito nell’intestino che se non vengono espulsi subito (come accade normalmente in un intestino intasato e deformato) vanno in fermentazione (residui vegetali) e putrefazione (residui animali) aumentano la temperatura dell’intestino creando la cosiddetta “febbre intestinale” che irrita la mucosa, attrae sangue e linfa che quindi assorbono le tossine prodotte e l’infiammazione si estende ad altre parti del corpo ad esempio la comune sinusite;
  • Stress e traumi (soprattutto nell’infanzia) contraggono l’intestino, danneggiano l’equilibrio ormonale e immunitario con effetto a cascata su tutto l’intestino.
Le conseguenze sono:
  • Insorgenza di malattie più o meno gravi;
  • Difficoltà a digerire con tutte le patologie connesse (stitichezza, disbiosi, alitosi, emorroidi, diverticolosi, infezioni, Candida Albicans, diarrea, ecc.)
  • Deformazione delle pareti del colon e creazione di una incrostazione simile ad intonaco dove i parassiti, funghi e batteri nocivi possono proliferare;
  • Parassiti, funghi e batteri presenti nell’intestino possono produrre grandi quantità di materiale tossico (metanolo, propanolo, butanolo, ammoniaca, metano, scatolo, putrescina., cadaverina, indolo, ecc.).  Normalmente tali sostanze vengono eliminate, ma in condizioni di alterato equilibrio, si possono avere importanti fenomeni di riassorbimento e quindi di intossicazione.
  • nutrienti non possono venire assimilati;
  • Febbre intestinale;
  • Enorme effetto sulla psiche dato che le tossine assimilate raggiungono il cervello e disturbano la funzionalità endocrina;
  • Enorme effetto sull’umore dato che l’intestino è il luogo principale dove viene prodotta la serotonina che è appunto l’ormone del buon umore, ed inoltre la flora batterica è connessa allo stato emotivo.

COME RIPULIRE L'INTESTINO = COME ELIMINARE QUALSIASI MALATTIA



Adesso andiamo a vedere ed esaminiamo le varie 'tecniche' che possono facilitarci il processo di detossificazione e quindi di guarigione, sia fisica che mentale.

1) IL CLISTERE O ENTEROCLISMA

Il clistere o enteroclisma è un’irrigazione di acqua che serve per liberare l’ultimo tratto dell’intestino (colon o intestino crasso) da feci incrostate, residui non digeriti, gas, fermentazioni, putrefazioni e flora batterica patogena, con l’introduzione di una cannula nel retto da cui scorre l’acqua posta in una sacca appesa ad un altezza di almeno un metro. Ne parlano ampiamente le antiche scritture sacre vediche, quelle egizie e anche il vangelo apocrifo denominato “Vangelo esseno della pace”. 
Secondo il grande medico americano Norman Walker è una pratica che permette di guarire velocemente o istantaneamente dalla maggior parte delle patologie conosciute, le cui cause sono da ricercare proprio nella cronica costipazione del nostro apparato intestinale (da muco, tossine e incrostazioni fecali antiche, vecchie anche decenni). 
La sua efficacia e la sensazione di leggerezza e rilassamento dopo averla fatta non è qualcosa di moderno. Più di recente sono famosi i clisteri di caffè del Dott. Gerson con cui ha salvato la vita a migliaia di malati terminali di cancro.
I clisteri DEVONO essere effettuati la mattina a digiuno e possono considerarsi 'la migliore doccia interna' esistente. 


E' una pratica igienica mentale e fisica, che permette di guarire velocemente o istantaneamente dalla maggior parte delle patologie conosciute.

Il clistere è diventato una specie di tabù e molti sono visibilmente imbarazzati a parlarne. Oppure l’argomento può far comparire un sorrisino di scherno nei confronti di chi lo propone (nei prossimi giorni dedicheremo un articolo approfondito sul tema)

2) TISANE DI FIENO GRECO ED EQUISETO (CODA CAVALLINA)

Gli antichi abitanti dell’Asia e dei lidi mediterranei, pur senza saperlo, furono i primi a scoprire una sostanza antinquinante e detossificante per il corpo: un’erba straordinaria chiamata Fieno Greco, nome volgare della Trigonella fenum-graecum. Queste popolazioni si erano accorte infatti che quell’erba, mangiata in un primo tempo per il suo gustoso sapore, era efficacissima per abbassare la febbre, per curare le infiammazioni gastriche o intestinali e per alleviare i dolori di ascessi, ulcere o displasie dell’utero. E’ un potente solvente del muco viscoso intestinale che impedisce l’assorbimento dei nutrienti e la proliferazione di parassiti e funghi (Candida). Inoltre da secoli, nel piccolo principato asiatico del Bhutan, gli appartenenti alla tribù lepcha lo usano come rimedio e come profilassi contro l’avvelenamento del sangue.
L'Equiseto invece fu usato grazie alle sue grandi proprietà, per affezioni dell’apparato respiratorio, come antidiarroico, e nelle emorragie specie nasali e come emostatico generale; altro tropismo di questa straordinaria pianta è l’apparato escretore renale e intestinale per i suoi effetti diuretici e cicatrizzanti anche nelle ulcere intestinali. Inoltre grazie al suo alto contenuto di silicio l’equiseto si consiglia per chi è affetto da patologie ossee.

3) SEMI DI CHIA E SEMI DI LINO

Si dice che i guerrieri aztechi traessero dai Semi di Chia la forza per vincere le battaglie, e che li usassero come rimedio contro le infiammazioni e le infezioni: infatti “Chia” in azteco significa “forza”. I semi di Chia possiedono la capacità di assorbire un quantitativo di acqua 9 volte superiore al loro peso: tale caratteristica li rende adatti a pulire l’intestino e anche per controllare la fame. Il seme, infatti, assorbendo l’acqua, crea un gel che raccoglie le tossine e le scorie dal nostro intestino e le incorpora nelle feci, portando benefici a chi ha problemi di stitichezza e di colon irritabile. Anche i Semi di Lino se lasciati in un po d’acqua producono una gelatina ottima come lubrificatore dell’intestino.

4) PSILLIO

La cuticola dei semi del Plantago psyllium ha la capacità di assorbire le tossine all’interno del grande intestino (dove i clisteri non possono arrivare). Essenziale per qualsiasi programma disintossicante. 
Depura l‟intestino rimuovendo batteri, scorie e masse fecali incrostate ammorbidendole e facilitandone l‟espulsione. Proprietà prebiotiche, grazie alla capacità di favorire la crescita di una flora batterica acidofila a discapito di specie batteriche ad azione putrefattiva. Rinforza le difese immunitarie, migliora l’efficienza intestinale e previene il cancro al colon-retto. Utile nei casi di stitichezza, diarrea, colite e colon irritabile. Effetto lubrificante dato dall‟aumentare la morbidezza e il volume delle feci. 

5) SALI DI EPSOM

Prodotto “antichissimo”, la epsomite (magnesio solfato) è noto anche come Sale di Epsom, sale inglese, o sale amaro, per il suo caratteristico sapore amaro. Viene utilizzato sin dai tempi remoti per la depurazione dell’organismo e, di conseguenza, dello spirito. Sono un naturale lassativo non irritante per le mucose intestinali che permette anche di disintossicare il fegato favorendo l’espulsione dei calcoli biliari.
BUONA DETOSSIFICAZIONE! ;)


L'intestino Felice Voto medio su 20 recensioni: Buono
La Salute dell'Intestino - Il Colon Voto medio su 33 recensioni: Buono

giovedì 8 ottobre 2015

Ecco Perché Bisognerebbe Smettere Di Usare Prodotti A Base Di Farina Bianca

Che la farina bianca formi una colla è facile da scoprire: basta mescolarla con un po d’acqua e vedere come rimane appiccicata alle mani e si indurisca. Viene chiamata Colla di Farina ed è usata per la produzione di cartapesta e lavori fai da te.
La colla si attacca alle pareti intestinali, rallentano il flusso del cibo, generando fermentazioni (degli zuccheri) e putrefazioni (delle proteine) e quindi un aumento delle tossine nel corpo che provoca stanchezza, nervosismo, mal di testa, malassorbimento dei nutrienti, predisposizione alle malattie e nel lungo tempo può essere causa di problemi davvero seri.
IL NOSTRO ORGANISMO E’ COME UN SISTEMA IDRAULICO
“Se osserviamo il corpo umano noteremo che ospita un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di tubi e tubicini in cui circolano i liquidi del corpo: principalmente sangue e linfa. Vi sono alcuni alimenti che, durante la digestione,diventano una specie di colla, detta muco, capace di attaccarsi alle pareti intestinali ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso.
Il muco intestinale, sostanzialmente, è il risultato di anni ed anni di accumulo di sostante organiche collose sulle pareti dell’intestino. Si pensi che, mediante autopsia, si è riscontrata in certe persone una presenza di muco ammontante fino a 7-8 kg.” Prof. Arnold Ehret, autore di best-seller mondiali sull’alimentazione.
L’INTESTINO E’ LA CHIAVE DELLA SALUTE
In questa sorta di colla trovano riparo e proliferano i parassiti e la Candida (un lievito molto pericoloso per la nostra salute). Questi prodotti a base di farina e zucchero alimentano e fanno sviluppare la flora batterica nociva con conseguenze enormi.
Questo squilibrio intestinale genera moltissimi problemi. Il famoso medico americano Norman Walker affermava che tutte le malattie hanno inizio dall’intestino. Infatti in esso troviamo la maggior parte del sistema immunitario, è l’apparato che ci fornisce di energia e che digerisce e produce lo scarto a partire dal cibo. Se l’apparato gastro-intestinale smette di funzionare tutta la nostra vita fisica e mentale ne sarà enormemente danneggiata.
Infatti è stato dimostrato che il nostro umore dipende dalla flora batterica e la serotonina, l’ormone del benessere, è prodotta per il 95% proprio a livello intestinale.
LA FARINA CHE CONOSCIAMO E’ UNA INVENZIONE MODERNA
La farina che riteniamo essere normale in realtà non ha più di 60 anni, prima la farina normale era quella integrale!
La farina bianca è privata della crusca e del germe di grano e inoltre per renderla bianca in modo omogeneo, viene trattata con sbiancanti chimici come l’ossido di azoto, di cloro e il perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari, addirittura l’ossido di cloro combinandosi con le proteine, ancora presenti nel chicco può dare origine alla allossana, sostanza utilizzata per provocare il diabete in animali da laboratorio. Cosa che spiega anche l’esplosione di malati di diabete negli ultimi anni.
Vengono aggiunti anche additivi chimici per impedire che si formino dei grumi e che si sviluppino larve di insetto. Il Prof. Berrino ha detto bene definendola il più grande veleno della storia (VEDI VIDEO)



PERCHE’ E’ STATA INTRODOTTA LA FARINA BIANCA
La farina integrale ha dei tempi diversi, più lunghi, è più delicata nella lievitazione,non consente di produrre determinati prodotti, come quelle ricette che richiedono sottilissimi strati di pasta (come la pastasfoglia, i borlenghi, i bignè). Uno dei motivi principali è che si può conservare a lungo perché è molto difficile che gli insetti si riproducano, come mai? Perché è quasi priva di qualunque valore nutritivo come vitamine, minerali, enzimi.
Secondo alcuni autori il problema della colla intestinale riguarda, in maniera maggiore o minore, tutti i cibi contenenti glutine. Il mio consiglio è di mangiarne una quantità moderata accompagnata da verdure e del buon olio di oliva lubrificante.
CONCLUSIONE
La frutta, la verdura e i semi sono alimenti che sciolgono e scrostano questa colla. Il nostro corpo è un tempio e quindi non dobbiamo metterci quello che meriterebbe solo la spazzatura. Il nostro corpo merita il cibo migliore, il cibo che da forza e non che appesantisce e fa abbioccare dopo mangiato. Il nostro corpo merita di fare attività fisica, che riattiva tutto il sistema immunitario, linfatico e digerente, ed è l’attività che ha permesso all’uomo di procurarsi il cibo e scappare dai pericoli durante la sua evoluzione.


Tornando all’alimentazione originali, tornando ai cibi autentici il tuo corpo starà meglio, e con te anche il pianeta.
FONTE

OTTIMI LIBRI PER APPROFONDIRE:
La Salute dell'Intestino - Il Colon Voto medio su 33 recensioni: Buono
The China Study Voto medio su 307 recensioni: Da non perdere
Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco Voto medio su 260 recensioni: Da non perdere
Il Cibo dell'Uomo Voto medio su 9 recensioni: Da non perdere

venerdì 25 settembre 2015

I benefici della depurazione stagionale

Secondo l’antroposofo Walter Cloos, l’autunno inizia già il 25 agosto, il giorno di San Bartolomeo, giorno in cui puntualmente, ogni anno, annusando l’aria ci si accorge che qualcosa nel suo odore è cambiato: dietro al profumo di sole e fieno si inizia a intuire un sentore di putrefazione, mentre tutto intorno a noi la Terra si prepara all’apparente riposo invernale, inglobando nel sottosuolo i processi di trasformazione, nascondendo il suo fuoco. Cloos prosegue la sua descrizione dell’autunno sottolineando come questa sia anche la stagione dei rumori: mentre prima la Natura era silenziosa, ora il bosco si riempie di suoni: tonfi di frutti che cadono a terra, schiocchi di semi che si aprono, scoppi, cigolii. E nei frutti che maturano, nelle foglie che scoloriscono e cadono al suolo si concentrano i minerali, in quell’humus che altro non è se non la cenere del dolce fuoco estivo che nei mesi precedenti è stato alimentato dall’interazione tra il campo energetico terrestre e le energie del cosmo, al di sopra dell’atmosfera, là dove ha origine il corpo astrale di Gaia.
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Interpretare le stagioni da un punto di vista spirituale è un modo per arricchire la nostra vita, donando senso al trascorrere circolare del tempo e introiettando i processi di mutamento: come fuori, così dentro di noi l’autunno porta trasformazione. Come gli alberi lasciano andare le foglie, così anche noi possiamo lasciar andare ciò che non ci è più utile, preparando uno spazio accogliente e pulito per trascorrere l’inverno.
Le giornate cominciano ad accorciarsi sensibilmente, alcuni temporali abbassano la temperatura dell’aria cosicché, se anche torna il sole, non fa più caldo come prima. Il mondo intorno a noi cambia: la luce è meno intensa e più “obliqua”, gli alberi perdono le foglie ricoprendo il suolo di tappeti variegati di colori caldi e bellissimi. Gli uccelli al mattino hanno un altro modo di gridare: ora il loro richiamo sembra quasi un saluto d’addio, che piano piano lascia il posto alle strida delle cornacchie, compagne inseparabili dei nostri inverni. Una coperta in più sul letto, asciugarsi i capelli dopo averli lavati, al mattino appena alzati ci sorprendiamo a rabbrividire, la sera non abbiamo più voglia di stare all’aperto ma il buio comincia a farci un po’ paura.. Arrivano le prime nebbie.
Questi cambiamenti, uniti al fatto che finite le vacanze si torna molto spesso a immergersi nei ritmi concitati del lavoro, della scuola, della città, influiscono sul nostro stato di salute così come sull’umore, portando dei cambiamenti anche dentro di noi.
La nostra GHIANDOLA PINEALE produce più melatonina, causandoci un aumentato bisogno di dormire (il cosiddetto letargo!) e una sensazione generale di spossatezza. Il cambio di luce e temperatura innescano un mutamento anche nei ritmi del nostro metabolismo, che “cambia marcia”: la sudorazione e la traspirazione diminuiscono, così come il moto, mentre invece aumenta l’appetito e il desiderio di mangiare soprattuto cibi caldi a base di carboidrati. Abbiamo “voglia di dolce”: questo accade perché il nostro corpo è antico, è cambiato pochissimo negli ultimi 12.000 anni. Un tempo, con il finire della stagione calda, la vita dell’uomo subiva un brusco rallentamento: si raccoglievano gli ultimi frutti, si faceva scorta di provviste per l’inverno e ci si ritirava nelle proprie grotte, al caldo del fuoco, sognando e raccontandosi miti. Le attività della stagione autunnale, pur essendoci, erano limitate. Si raccoglievano i funghi e le frutta che cadeva dagli alberi, si raccoglieva legna, ci si preparava all’inverno. Rispetto al fermento estivo, con l’autunno il corpo entrava in una fase di riposo e di accumulo, in preparazione alla “morte apparente” dell’inverno.
Oggi non è più così, anche se al nostro corpo non l’ha detto nessuno! Si lavora con ritmi anche maggiori che durante l’estate e il cibo nei negozi è sempre disponibile, per cui non occorre fare provviste. Eppure, nonostante siamo perfettamente consci di questo a livello razionale, il nostro corpo, dalla sua antica saggezza, continua a mandarci gli stessi messaggi: ci sentiamo scoraggiati nel vedere meno luce, abbiamo una strana paura, ci sentiamo deboli, affamati, il cambio di umidità e di pressione può darci fastidi come gonfiori, mal di testa, infiammazioni alle giunture, malumori.
E’ importante vivere questi cambiamenti rispettando le esigenze del nostro corpo, andandogli incontro, senza forzarlo ma prendendosene cura con amore, decifrando i suoi messaggi come metafore di cambiamento.
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Il cambio di metabolismo innescato dalla diminuzione di luce e temperatura, mette inoltre in moto le tossine del nostro corpo, offrendoci un momento propizio per depurarci e per drenare i nostri organi e tessuti, in preparazione alla stagione fredda, per prevenire malattie e disturbi di vario genere.
Una fase di depurazione e drenaggio (sia fisico che mentale, se possibile!), alleggerisce il nostro corpo delle tossine che ancora si porta dietro dall’estate, spegnendo eventuali infiammazioni, aumentando la nostra energia vitale e migliorando il tono dell’umore. Inoltre, rimuovendo tossine, colle e cristalli dai tessuti, si previene l’insorgere di malattie stagionali e non, come raffreddori e bronchiti, eczemi, emicranie, atralgie, e si sostengono le difese immunitarie, che proprio in questa stagione vengono messe alla prova.
Gli organi emuntori del nostro corpo, ovvero “gli spazzini”, i “filtri”, coloro che si occupano di trasformare e smaltire le tossine che quotidianamente ingeriamo tramite cibi, farmaci e inquinamento oppure produciamo noi stessi a causa di tensioni e stress, sono: fegato (colle),intestino crasso (colle), reni (cristalli), polmoni (colle, emuntori secondario), pelle (colle, emuntore secondario), ghiandole sudoripare (cristalli, emuntori secondario). Le donne inoltre hanno come emuntori secondario per smaltire le colle anche l’utero.
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Per “colle” si intendono i residui di una dieta ricca di amidi e glutine (che è appunto una colla) o di formaggio (la caseina è una colla). Le cosiddette colle sono alla base della formazione di muco e i producono infiammazione. Vengono smaltite tramite la bile nelle feci. Se questo meccanismo di depurazione non funziona, il corpo ricorre agli emuntori secondari (muco nei polmoni, leucorrea vaginale). Se anche ciò non fosse sufficiente, si creano i cosiddetti “emuntori patologici”, quali, per esempio, le emorroidi o gli eczemi.
I “cristalli” (generalmente cristalli di acido urico) sono i sottoprodotti principalmente di carne e alcol, e vengono smaltiti tramite sudore e urina. Se il corpo non riesce a liberarsene, i cristalli causano ritenzione idrica, infiammazione del tessuto connettivo (dove tendono ad accumularsi) e acidificano i tessuti, con grande dispendio della riserva minerale delle nostre ossa e accelerando il processo di invecchiamento.
E’ perciò molto importante provvedere, almeno due volte l’anno (primavera e autunno) a una depurazione e un drenaggio degli organi emuntori, così da alleggerire il corpo e la mente, ripulendo il sangue dalle tossine accumulate.
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Una buona cura depurativa parte innanzitutto dall’alimentazione: prima di iniziare la depurazione infatti è consigliato seguire per una settimana una dieta ricca di verdura e frutta biologiche, priva di alcolici e proteine animali e con una quantità moderata di carboidrati (possibilmente da riso o da altre fonti prive di glutine). Dopo una settimana, avendo alleggerito gli emuntori, si può procedere con una cura depurativa. Per “depurare” qui s’intende sostenere gli emuntori nel loro compito, in particolare il fegato, che è il filtro principale e spesso il più sovraccaricato. Per aiutare il fegato esistono vari alleati naturali, quali curcuma, cardo mariano (Silybum marianum L.), zinco, vitamine B, amminoacidi quali N-acetilcisteina e S-adenosilmetionina e altri fitocomplessi che vanno a favorire le due fasi di detossificazione epatica.
Cardo mariano (Silybum marianum L.)
Cardo mariano (Silybum marianum L.)
Una volta eseguita la depurazione e messe in moto le eventuali tossine che stazionavano in ambito epatico, si passa alla fase di drenaggio di tutti gli emuntori. Tramite piante quali fumaria (Fumaria officinalis L.), bardana (Arctium lappa L.), viola del pensiero (Viola tricolor L.), ortica (Urtica dioia L.), carciofo (Cynara scolymus L., ottimo sia per il fegato che per i reni), betulla (Betula alba L.), salsapariglia (Smilax medica Mill.), ortosiphon (Ortosiphon stamineus Bentham), il tarassaco (Taraxacum officinale L.), la liquirizia (Glycirrhiza glabra L.), il frassino (Fraxinus excelsior L.), il gallium aparine (Gallium aparine L.) e altre numerose piante che accorrono in nostro aiuto, procediamo a far defluire dal nostro corpo i rifiuti che abbiamo in precedenza movimentato.
Taraxacum officinale L.
Taraxacum officinale L.
In questa fase è importante bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno (nel caso in cui non ci si alimenta già con succhi freschi e vivi di frutta e verdura), per aiutare l’organismo a drenarsi. Inoltre, è meglio mantenere un’alimentazione controllata vegetariana (o solo succhi freschi) per tutta la durata della cura e svolgere attività fisica frequente (l’ideale sarebbe mezz’ora di attività aerobica quotidiana) per far circolar il sangue più velocemente e quindi facilitare il processo di depurazione. Anche la respirazione completa ci aiuta a eliminare gli acidi carbonici tramite l’espirazione, alcalinizzando il sangue.
La cura dura circa sei settimane: una settimana di preparazione, poi la depurazione. Dopo un paio di settimane che si è iniziata la depurazione, si può contemporaneamente iniziare anche la cura drenante, che solitamente dura tre settimane.
In caso ci siano squilibri intestinali, è  bene accompagnare la depurazione con una cura a base di probiotici (yogurt naturale, kefir) per ripristinare l’eubiosi dell’intestino, disinfettando, togliendo l’infiammazione e reimpiantando i fermenti appartenenti alla flora “amica”.
nelbosodelladea_drenaggio
Per aiutarci ad attraversare questa stagione di cambiamento può essere utile anche indossare pietre e cristalli energetici, stimolanti oppure protettivi, magari dai colori che ricordano quelli calde delle foglie cadute: ambra innanzitutto, che rafforza il nostro Sole interiore, diaspro rosso, occhio di tigre, corniola, opale di fuoco; ma anche ematite, tormalina nera, ossidiana, per proteggerci e radicarci.
Così come i gioielli e le pietre che indossiamo, anche i nostri abiti, che ora si fanno più caldi, possono riscaldarci l’animo tramite i loro colori. A me piace mimetizzarmi con i colori del bosco in questa stagione…
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Alcuni piccoli accorgimenti quotidiani per volersi bene e  stare bene:
  • curare l’alimentazione: mangiare molta frutta e verdura fresca e di stagione; cercare di mangiare con calma, masticando a lungo, onorando il rituale del pasto
  • svolgere regolarmente attività fisica (yoga, qi gong, passeggiate), quando possibile in mezzo alla Natura, ammirandone la maestosa bellezza che si trasforma
  • bere molta acqua, anche sotto forma di infusi
  • prendersi il proprio tempo, fare poche cose ma bene, non lasciarsi trascinare dallo stress
  • respirare profondamente, ricordandosi del proprio corpo, ogni volta che è possibile
  • svolgere piccole meditazioni ed esercizi di centratura, per connettersi con il proprio Sole centrale e con la Madre Terra
  • vivere l’Autunno come una stagione dell’Anima. Come dentro, così fuori.

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Succhi + Per Depurarsi, Guarire e Vivere Sani