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Visualizzazione post con etichetta Legge di Risonanza. Mostra tutti i post
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mercoledì 3 agosto 2016

Percezione selettiva: i PENSIERI che ci CONDIZIONANO


Di Ludovica Scarpa

Amo l’attività fisica; a dir la verità più in teoria che in pratica, e la mia vita è piuttosto contemplativa. Quella che preferisco, a parte il ping-pong, e l’unica che coltivo è pensare, anzi fantasticare, leggere e scrivere, per cui non mi stupisce che la mia pressione sia da sempre molto ma molto bassa. Così giorni fa esco e mi dico ‘se trovo un aggeggino per misurare la pressione a casa che costi poco me lo prendo!’. E al supermercato trovo davvero l’ultimo aggeggino apposito, a prezzo stracciato. A me, che in effetti mi ritengo molto fortunata, cose simili accadono spesso. 
Come si spiega? E come mai ve lo racconto?

Ci sono due spiegazioni in circolazione:

Secondo la prima esisterebbe una ‘legge universale dell’attrazione’, un’energia, con la quale, per risonanza, noi esseri umani attiriamo la nostra esperienza attraverso quel che pensiamo. Detto così sembra una cosa da maga Magò.

Tuttavia il meccanismo è semplice: se penso, ad esempio, che i miei colleghi in ufficio ce l’abbiano con me, come mi comporterò? Entrerò tranquilla e serena, salutando sorridente, oppure starò sul chi vive, guardandoli con sospetto o semplicemente preoccupata? Il mio modo di pormi e comunicare ‘fa sistema’ con quello degli altri: ci diamo feedback continui, senza farci caso. I colleghi reagiranno al mio sembrare tesa e sulla difensiva, aggiungendo a loro volta svariate interpretazioni alla cosa: ‘ma guarda questa che fa fatica a salutare quando entra in ufficio..’ . Probabilmente, prima o poi, non sarò loro simpatica.



Quello che Paul Watzlawick (e altri) chiama la "profezia che si autoavvera" è un fenomeno tipico di sistemi che si danno feedback continui, come sono quelli formati da esseri umani. L’effetto pigmalione ne è una variante, importante per chi fa l’insegnante: la sua aspettativa condiziona i suoi studenti.

Del resto già alla fine degli anni '20 il cosiddetto teorema di Thomas, un sociologo americano, enunciava: “Le situazioni definite reali dagli esseri umani, sono reali nelle loro conseguenze”. Se credo che i miei colleghi ce l’abbiano con me, questa credenza crea in me un disagio reale, che sento direttamente: sto male; e senza rendermene conto mi comporterò in modo da contribuire a realizzarla. Se credo che la pillolina (che invece non contiene alcun principio attivo) mi faccia bene, probabilmente sarà così: in tal caso lo chiamiamo l’effetto placebo.

In tutti questi casi ci accorgiamo del potere della mente di noi umani, nella nostra vita. 

E la macchinetta per misurare la pressione? L’ho fatta arrivare con la forza del pensiero al supermercato, e proprio il giorno in cui ci avevo pensato? Non credo proprio. Se non ci avessi pensato non l’avrei nemmeno vista. Ma la mia attenzione era focalizzata sul tema: se non ce ne fosse stata alcuna, non ci avrei fatto caso, forse avrei cercato altrove, forse non ci avrei pensato più, e il mio instancabile dialogo interno mi avrebbe intrattenuto con altri temi. Insomma: la mia attenzione non ha attratto la macchinetta, che c’era o non c’era per chissà che motivi, ma ha fatto in modo che io la vedessi. E che provassi una gran soddisfazione nel trovarla, la stessa che da ragazza sentivo trovando i funghi nel bosco.




La spiegazione scientifica: si tratta della "percezione selettiva". Noi umani selezioniamo quel che ci arriva dal mondo: se fossimo senza filtri, inondati da tutto quel che c’è intorno a noi da vedere, sentire, ascoltare, annusare, avremmo alcune difficoltà. Per cui tralasciamo quel che non ci pare importante: vi ricordate il colore della carta da parati dell’anticamera del vostro dentista? Se non siete commercianti in carte da parati (o se non è particolarmente orrenda o bellissima) probabilmente no: la percezione tralascia, mette da parte quel che non ci serve sapere. Ma ora che ve lo ho chiesto, chissà, magari la prossima volta ci farete caso!

E come mai ve lo racconto? Al di là delle spiegazioni da maghi Magò o da sociologhi, il fenomeno esiste: quel che pensiamo ha effetti sul nostro vissuto. Su che cosa focalizziamo la nostra attenzione? Sono fortunata perchè mi ritengo fortunata? Perché focalizzo la mia attenzione sugli accadimenti che me lo confermano, e tralascio gli altri? Definisco ‘un’eccezione’ quando le cose vanno come voglio io, o quando non lo fanno? Su quale sfondo di (miei) modi di vedere il mondo faccio risaltare (o no) quel che vedo? Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? E la vita?

FONTE

Il Potere della Percezione Penney Peirce Il Potere della Percezione
Trasformare la realtà grazie all'attenzione
Penney Peirce

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Telepatia Percezione e Coscienza Telepatia Percezione e Coscienza
Tecniche per Comunicare con l'Anima
Lorenzo Guaia

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L'Inganno della Percezione David Icke L'Imbroglio della Realtà e l'Inganno della Percezione
Le più complete rivelazioni sull'esistenza umana mai scritte prima d’ora
David Icke

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Angelo Balladori

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sabato 17 ottobre 2015

COME SVILUPPARE COSCIENZA per modificare la REALTA'

Prima di imparare a poter sviluppare quelle facoltà che vengono chiamate extrasensoriali e alle quali tutti siamo predisposti, dobbiamo prendere confidenza con la coscienza, la nostra coscienza.

Questa fase non è una fase teorica, perchè attraverso questa parte fondamentale ognuno potrà raggiungere una propria esperienza che progressivamente diventerà da descrittiva ad attiva, da teorica a pratica.


Alcune persone dotate della capacità di "vedere" ad un livello più profondo della normale percezione sensoriale sono riuscite a riconoscere nelle loro esperienze il flusso delle energie e le varie leggi che possono determinare la realtà e così hanno iniziato a trasmetterle ad altri, essa è stata tenuta per lungo tempo segreta e trasmessa attraverso scuole iniziatiche e percorsi maestro-allievo. Prendere confidenza con l'energia vitale significa farne esperienza diretta, una volta fatto questo non c'è più bisogno di teoria o di altri sistemi descrittivi forniti dall'esterno ai quali oggi si è costretti ad appoggiarsi. 

 A questo punto si acquisisce la capacità di indagare e capire da soli quali sono le energie che agiscono nella propria vita, e da questo momento in poi si può essere veramente consapevoli e coscienti delle proprie scelte.
Si può veramente decidere che impronta dare alla propria vita; solo allora si possiede veramente il libero arbitrio.
 Le descrizioni dei libri, dei grafici, delle pitture, dei maestri, sono molto utili all'inizio, come base di partenza, ma poi solo la personale percezione permette di usare liberamente le proprie capacità.

Detto questo soffermiamoci su una cosa fondamentale:

  •  La nostra coscienza crea la realtà personale, in base a come percepisce il mondo.


 Dobbiamo tenere ben chiaro in mente che ognuno di noi possiede delle forze percettive, delle capacità interiori, che sono anche creatrici e che possono essere utilizzate per attirare altre energie simili... Il simile attrae il simile...
E queste a loro volta generano avvenimenti e incontri con persone che ci aiutano a realizzare le nostre aspirazioni ed i nostri obiettivi. Questo fenomeno è chiamato Legge di Risonanza.


CREIAMO LA NOSTRA REALTA'

Ma che cos'è la nostra COSCIENZA?
Che cos'è quella parte di noi che in questo momento sta leggendo queste parole?
 Come già detto prima le energie della coscienza che chiameremo operative, conferiscono una impronta specifica alla nostra realtà, per cominciare a percepire queste energie il primo passo da fare è quello di iniziare a considerare questa realtà in tutti i suoi aspetti come un campo in cui sono possibili cambiamenti costanti e dinamici e non come una condizione fissa.

  • La realtà è un flusso di informazioni.
  •  La realtà è movimento.
  •  La realtà è un programma mentale al quale ci adeguiamo (e chi ha visto il film Matrix può comprendere molto bene cosa intendo).

Il bello è che possiamo modificare la realtà, possiamo diventare artefici e co-creatori della nostra realtà. 

Tutto è un continuo fluire niente ha stabilità, come anche la fisica quntistica ci sta iniziando ad insegnare, pertanto questo approccio alla realtà ha anche una base scientifica. Dobbiamo sapere e metabolizzare con chiarezza che la percezione paranormale cerca il cambiamento e mai le situazioni fisse.
Normalmente si possono percepire solo dei singoli aspetti della realtà, invece della somma di tutti gli aspetti della realtà che ci circonda. Nelle discipline orientali si spiega che tutto l'essere ha avuto origine da uno stato che viene chiamato Assoluto o Infinito, questo stato era uniforme e stabile non era uno stato dinamico, era uno stato di immensa energia potenziale non espressa. Ma l'energia può fluire solo dove c'è un stato dinamico, quando l'energia scorre produce un cambiamento. In questo stato primordiale non esisteva la coscienza, poichè anche questa ha bisogno della polarità e della diversità, poiché una cosa possa riconoscersi mettendosi in relazione all'uno e all'altro.

Quindi l'Assoluto era un campo uniforme privo di coscienza, energia, spazio e tempo. In questo campo possiamo dire che erano presenti tutte le possibilità, ma nessuna di queste veniva espressa. Era il nulla assoluto, senza forma, ma con racchiuso in sè il potenziale per essere tutto. Nel momento in cui si divide nei vari aspetti questo campo assume una forma, e dal non essere ha origine l'essere. Questo brevemente è quello che si trova alla base della conoscenza.

Coscienza Voto medio su 14 recensioni: Da non perdere

Nella dimensione in cui noi viviamo, tutto quello che possiamo percepire, e del quale possiamo fare esperienza, si forma secondo delle idee creative. 

Questo discorso è importantissimo perchè attravero la comprensione di questa dinamica noi possiamo capire con chiarezza che la nostra coscienza è in grado di percepire e connettersi con queste idee, oppure decidere di tenersi lontano da queste e in questo modo formare una realtà personale.
Pillola rossa o pillola blu? Solo questione di scelte.

Quindi imparare a percepire la realtà non più solo con i nostri sensi limitati ma in un modo extrasensoriale e quindi ad un livello sottile ed eterico, capire come connettersi alle energie operanti, entrare nella loro struttura e nella loro naturale tendenza al cambiamento ci consentirà di:
Smettere di essere inconsapevoli e in balia dellle forze che costantemente agiscono su di noi e sulla nostra vita.

Imparare a scegliere consapevolmente e attivamente quello che è in risonanza con la nostra volontà e quindi ciò che è meglio per noi.
Dirigere il flusso delle energie secondo i nostri desideri e smettere di vivere in modo reattivo per iniziare a vivere in modo attivo e libero.
Acquisire le facoltà paranormali trasformerà la nostra vita quotidiana, poichè potremo confrontare le nostre energie, con quelle di altre persone e raportarci ad un livello più profondo con esse.
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La ricerca della verità
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