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martedì 10 ottobre 2017

Succo di MELOGRANO: il VACCINO dell’AUTUNNO

Il melograno è uno dei doni che questa stagione autunnale ci regala. Produce la melagrana, un frutto di stagione molto apprezzato, soprattutto per le sue proprietà.


I suoi chicchi, infatti, sono uno scrigno di vitamine, minerali e antiossidanti.

Negli ultimi anni, la comunità scientifica si è concentrata sullo scoprire i vari benefici che il consumo dei frutti di melograno può dare al nostro organismo. 

Diversi studi, ad esempio, hanno dimostrato che il consumo regolare di succo di melograno favorisce il sistema cardiocircolatorio, prevenendo lo stress ossidativo delle arterie e il possibile insorgere di aterosclerosi. Non solo: secondo i risultati di alcuni studi condotti in vitro, il succo e l’estratto di questo favoloso alimento potrebbero ritardare la progressione di alcuni tumori, come il cancro alla prostata, al colon e al seno.

Per i ricercatori, i vari benefici del consumo di succo di melograno sarebbero collegati all’alta concentrazione di antiossidanti, utili anche a proteggere la pelle dai raggi UV e dall’invecchiamento.





Il potassio è una delle sostanze benefiche naturali di cui la melagrana è più ricca, circa 250 mg per 100 grammi di frutto, ma anche vitamina C, ferro, magnesio e sodio. In minor quantità sono presenti poi manganese, rame e zinco. Grazie alla presenza di tannino (acido ellagico) il succo del melograno ha anche proprietà astringenti ed è quindi utile in caso di diarrea.

La melagrana, grazie ai suoi preziosi nutrienti, rinforza il sistema immunitario: per questo è consigliabile consumarlo in questo periodo, perché i suoi principi attivi ci preparano ad affrontare i malanni da freddo con un’azione simile a quella di un vaccino.


I chicchi di melograno possono essere gustati così, al naturale, o sotto forma di succo.



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L’utilizzo terapeutico degli estratti di frutta e verdura spiegati dal medico
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Preparare in casa il succo del frutto del melograno è molto semplice: potete ricavarlo utilizzando uno spremiagrumi; ma ancora più semplice, gustoso ed efficace, utile a mantenere intatte le sue sostanze nutritive, è l’utilizzo di un estrattore. 


come sbucciare velocemente il melograno:


In questo modo, si ottengono chicchi di melograno pronti da spremere per preparare il succo.

Bevetelo appena pronto, in modo da potenziare il vostro sistema immunitario e proteggervi dai malanni dei mesi freddi.





giovedì 31 agosto 2017

LA CURA DELL’UVA PER DEPURARE E RINGIOVANIRE

UNA BEVANDA CHE VIENE DA MOLTO LONTANO

L’uva, per le sue componenti e caratteristiche, si presta in modo eccellente a una cura disintossicante e ricostituente. La cura dell’uva consiste nel nutrirsi degli acini, oppure nel bere esclusivamente il succo, o anche nel fare ricorso ad ambedue le pratiche. 


L’uva è il frutto della vite (Vitis vinifera) ed è uno dei più antichi, si ritiene sia comparsa sulla terra 100 milioni di anni fa, è originaria dell’Asia minore.
La cura dell’uva veniva praticata dalle antiche popolazioni arabe ed anche nell’antica Grecia. La raccomandava pure Galeno a un suo paziente speciale di nome Marco Aurelio. Cura dell’uva dunque in auge anche nella Roma dell’impero.


RINFORZANTE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Ricca di vitamine A, B1, B2, C, PP e sali minerali. Rafforza le difese immunitarie ed è un buon ricostituente (mantiene elastico il tessuto cutaneo, stimolando la sintesi del collagene), combatte l’anemia, la stitichezza e aiuta a depurare il fegato dalle tossine. Nella buccia dell’acino d’uva è presente il resveratrolo che ha un’azione antitumorale, antiinfiammatoria e fluidificante del sangue, che limita l’insorgenza di placche trombotiche e difende da batteri e funghi.

E' ricca di sali minerali come potassio, manganese, ferro, calcio, rame e fosforo. Contiene inoltre vitamine ed è ricca di zuccheri facilmente assimilabili (al contrario degli zuccheri industriali che necessitano dell’intervento del fegato) ovvero glucosio e fruttosio. E’ uno dei pochi frutti che contiene boro: il  boro facilita l’ assimilazione del calcio e la deposizione all’interno del tessuto osseo.


UVA COME POTENTE ANTI-ACIDO

L’uva è estremamente digeribile e possiede numerose proprietà terapeutiche. Dolce, succosa ed energetica. Bianca, dorata, violacea o nera, l’uva è un tipo di frutta particolarmente saporito e ricco di virtù salutari conosciute fin dai tempi antichi. Mezzo chilo d’uva ha lo stesso potere antiacido di tre cucchiaini di bicarbonato. Lo riporta pure il dr. René Andreani.


PREZIOSA NELLE CONVALESCENZE E NELLE GRAVIDANZE

La cura dell’uva è indicata nelle convalescenze, durante la gravidanza, nell’astenia, nell’artritismo. Può servire negli stati febbrili, nei soggetti sofferenti di nefrite, azotemia, edemi, ipertensione, dermatosi. Le uve più adatte includono Aleatico, Barbera, Cabernet Sauvignon, Cabernet Cardinal, Ciliegiolo, Fragola nera (Isabella), Lacrima di Moro d’Alba, Merlot, Montepulciano, Sangiovese, Vernaccia nera e tante altre ancora.


PRINCIPALI PROPRIETÀ DELL’UVA

Energetica, rimineralizzante, disintossicante (favorisce il drenaggio organico). Grande alleata di bellezza e benessere, oltre che efficace antidoto contro lo stress generato dal rientro alla vita normale dopo un periodo di vacanza e relax, grazie alle sue proprietà tranquillanti.


LA MELATONINA STA NELLA BUCCIA E NEI VINACCIOLI

La melatonina contenuta nella buccia e nei chicchi di uva può contrastare il cosiddetto “stress da rientro al lavoro” dopo la pausa estiva, regolando i ritmi circadiani (i ritmi biologici che hanno la durata di 24 ore) negli esseri umani, proprio come fa l’ormone prodotto naturalmente dalla ghiandola pineale situata nel cervello.


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UNA BEVANDA NON-PLUS-ULTRA VALIDA PER TUTTI

Molto digeribile, contribuisce a ridurre il livello di colesterolo nel sangue e a eliminare l’acido urico. Provoca una ipersecrezione biliare. Un bicchiere di succo d’uva nera rallenta l’attività delle piastrine del 75%, per ridurre in modo significativo il rischio di trombosi e di infarto cerebrale, favorisce l’attività cardiaca, purificando il sangue, giova al sistema nervoso, ed è preziosa nel corso di sforzi fisici e psichici. Indicata per i dispeptici, gli stitici, i litiasici biliari e urinari.


LA CURA DELL’UVA - PANACEA CONTRO L’OBESITÀ


Ottima cura contro il sovrappeso? Due giorni su 10 alimentarsi solo di uva, con 1200 kg/giorno. Disinfettante ed antivirale, è una panacea per obesi e per affetti da piorrea, previene patologie degenerative, quali il morbo di Alzheimer, aiuta a ostacolare la comparsa di tumori e rallenta la degenerazione delle cellule cerebrali. Esistono documentati casi di guarigioni importanti. Nel 1920 la dottoressa sudafricana Johanna Brandt riuscì con l’ampeloterapia a curare un cancro allo stomaco come racconta nel suo libro "Disintossicarsi con la Cura dell’Uva." Tutto questo è favorito di più dall’uva nera che da quella bianca, perché contiene una maggiore concentrazione di flavonoidi (circa 20 volte di più). È utile se associata alle cure contro gli avvelenamenti e le intossicazioni croniche da piombo e mercurio.


SUCCO D’UVA ADATTISSIMO PER L’INFANZIA E PER LO SVEZZAMENTO!


Impressionante l’equivalenza tra succo d’uva e latte di donna. Il latte di donna contiene acqua 87%, materie azotate 1,5 %, materie minerali 4% e zucchero 11%. Il succo d’uva contiene acqua 75-83%, materie azotate 1,7%, materie minerali 1,3%, zucchero naturale 12-30%. Il succo d’uva è da considerarsi una specie di latte vegetale ad alto valore calorico (oltre 900 calorie per 1 kg di uva). Il tutto senza introdurre nel corpo un sovrappiù di proteine negative.


CURA PROLUNGABILE A DUE SETTIMANE


Ecco dunque qualche consiglio per una cura dell’uva adatta a tutti. La cura va fatta se possibile con uva nera e si prolunga generalmente per un paio di settimane. Il succo d’uva, definito latte vegetale, molto simile, per la sua composizione al latte umano, è consigliato in particolar modo a bambini, studenti, sportivi, anziani, gestanti e puerpere. In fitocosmesi viene usato per lozioni tonificanti e maschere idratanti e schiarenti. Prima di essere mangiata, l’uva va sempre accuratamente lavata in acqua corrente, in modo da togliere la polvere e le eventuali tracce di solfato di rame che possono essere presenti sulla buccia. Prima di intraprendere una cura dell’uva è opportuno uno stop totale da ogni eventuale farmaco.


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LA CURA DELL’UVA È PRATICA COMUNE IN GERMANIA, AUSTRIA E SVIZZERA

Perché una cura a base di uva sia efficace bisogna alimentarsi di sola uva con 1-2 chili al giorno. Va iniziata alla fine di agosto fino alla fine di ottobre. Durante il periodo estivo il corpo umano tende a produrre una dose maggiore di radicali liberi, quindi prima della stagione fredda l’organismo va protetto. Viene particolarmente praticata in Germania, Austria e Svizzera, mentre in Italia si preferisce la cura del vino, che è ovviamente tutt’altra cosa.


NELLA CURA PROLUNGATA EVITARE SEMI E BUCCE

In genere va bene masticare la buccia ed anche i vinaccioli. Ma se la cura si prolunga per parecchi giorni, non ingerire mai, i vinaccioli e le bucce. Dopo diversi giorni di cura dell’uva, l’intestino si pulisce eliminando ogni traccia di olio e lubrificanti vari, quindi le bucce ed i semini faticherebbero a scorrere rischiando di formare un tappo che potrebbe provocare un pericolosissimo blocco intestinale. Contrariamente a quello che si crede, se si mangia esclusivamente uva, la glicemia si abbassa.


PREPARAZIONE ALLA CURA E RIPRESA DALLA CURA

Prima d’iniziare la cura è opportuna una preparazione di alcuni giorni a base di frutta e verdura cruda. Se la cura si prolunga oltre una settimana è opportuno al termine un periodo di rialimentazione graduale. Sono consigliati in questo periodo centrifugati di frutta e verdura, spremute, frullati. Quindi passare poi a frutta e verdura cruda (masticata molto) prima di riprendere la normale alimentazione. Per la cura, l’uva dovrebbe essere colta matura e fresca ogni giorno e possibilmente dovrebbe essere biologica!
- Valdo Vaccaro

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lunedì 16 gennaio 2017

22 malesseri comuni che puoi cancellare con i Succhi Freschi Vivi di Frutta e Verdura

Sarebbe l'ideale per la dieta dell'uomo consumare quotidianamente frutta e verdura, ma è sicuramente meglio fare dei succhi freschi.




I succhi sono centrati di energia, infatti quasi tutti superano gli 8.000 Å  (Angstorm) (vedi La frequenza vibrazionale (aura) degli alimenti. 

Per fare un litro di succo sono necessari diversi chili di prodotto, quindi si assimilano molti più nutrienti (non solo di vitamine e minerali, ma soprattutto enzimi che sono la forza vitale che permettono il funzionamento di tutte le cellule)

La digestione del succo è immediata e non è necessario alcun dispendio di energia da parte dell’organismo, va direttamente nell’intestino per essere assorbito. Ne avevamo già parlato nell'articolo "I BENEFICI dei succhi di DIO (frutta e verdura) rispetto a mangiarli interi".

Questa tipologia di alimentazione liquida è l'ideale per chi voglia depurarsi e disintossicarsi, non a caso viene ampiamente utilizzata durante un digiuno terapeutico.

La maggior parte dei pesticidi sono nelle fibre, cosa che viene scartata quando si fanno i succhi permettendoci quindi di non ingerire questi composti nocivi che spesso non vanno via con il semplice lavaggio. Tuttavia noi per toglierci ogni dubbio consigliamo di metterli a bagno per un periodo di 20-60 minuti con dell'argilla verde ventilata in un contenitore di vetro stando attenti a mescolare l'acqua con un mestolo di legno. L’argilla è un elemento VIVO, ha proprietà antiacide e assorbe sia scorie chimiche che tossine e batteri. (Vedi: L'ARGILLA, TERRA DELLA LUCE! SCOPRI LE SUE INFINITE PROPRIETA'!)

Consumare succhi non crea alcuna fermentazione intestinale, cosa che invece può accadere consumando la frutta intera (Vedi: La frutta fa bene solo se mangiata in maniera corretta)


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I succhi possono essere fatti con una centrifuga o con un estrattore, ma bisogna sapere che:

  • La centrifuga cosa poco (anche meno di 50€) ma riscalda un pò il succo distruggendo alcuni nutrienti
  • L’estrattore costa molto (dalle 150 alle 1000€) e lavora a bassi giri (dai 30 agli 80 giri al minuto) salvaguardando così tutti i nutrienti sensibili al calore come alcune vitamine e gli enzimi


Ecco 22 disturbi fisici che puoi trattare efficacemente con i succhi. Puoi usare tutti i frutti e verdure elencati per ogni disturbo oppure solo alcuni: i nomi sono in ordine di importanza. Maggiori dettagli li puoi trovare nel libro di Norman Walker "Succhi Freschi di Frutta e Verdura" con il prontuario/malattie.

  • Influenza: Carota, Ananas, Zenzero, Aglio
  • Depressione: Carota, Mela, Spinaci, Barbabietola, Noni
  • Mal di testa: Mela, Cetriolo, Cavolo Nero, Zenzero, Prezzemolo
  • Diabete: Carota, Spinaci, Prezzemolo
  • Ulcera: Cavolo, Carota, Prezzemolo
  • Asma: Carota, Spinaci, Mela, Aglio, Limone
  • Pressione alta: Barbabietola, Prezzemolo, Mela, Cetriolo, Zenzero
  • Artrite: Carota, Prezzemolo, Ananas, Limone
  • Pulizia dei reni: Carota, Melone, Cetriolo, Coriandolo
  • Calcoli renali: Arancia, Mela, Limone, Melone
  • Occhi stanchi o deboli: Carota, Prezzemolo
  • Stress: Banana, Fragola, Pera
  • Stitichezza: Carota, Mela, Cavolo
  • Stanchezza: Carota, Barbabietola, Mela verde, Limone, Spinaci
  • Indigestione: Ananas, Carota, Limone, Menta, Coriandolo
  • Postumi dell’alcool: Mela, Carota, Barbabietola, Limone
  • Perdita di memoria: Melograno, barbabietola, Uva, Rosmarino
  • Nervosismo: Carota, Prezzemolo, Melograno
  • Insonnia: Carota, Spinaci, Sedano
  • Artrite: Pompelmo, Carota, Spinaci, Sedano
  • Acne: Carota 
  • Acidosi: Carota, Spinaci, Barbabietola, Cetriolo


Come potrai aver notato il succo di carota è quasi onnipresente!

Ha davvero delle proprietà eccezionali e ci sono anche testimonianze di guarigione dal cancro grazie al consumo di succo di carota quotidianamente e il motivo sembra essere nel fatto che ha una struttura simile se non uguale alle molecole del sangue umano.

Ci sono e ci sono stati tantissimi medici che hanno curato nelle loro cliniche migliaia di pazienti semplicemente con succhi di frutta e verdura come ad esempio il dott.Norman Walker e il dott.Robert Morse oltre all'ormai famosissimo Salvatore Paladino che spiega per filo e per segno nei suoi video l'importanza dei succhi vivi: 





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mercoledì 24 agosto 2016

La frutta fa bene solo se mangiata in maniera corretta

Tutti pensiamo che mangiare frutta significhi comprarla, sbucciarla, affettarla e portarla alla bocca. Ma non è così semplice e banale. È importante sapere come e quando mangiarla.


Sei uno di quelli che dice che la frutta gonfia o fermenta? 
Ecco come dimenticarsi per sempre di questi fastidi ed ottenere tutta l’incredibile energia, vitamine e minerali VIVE dalla frutta, l’alimento principe e più naturale per l’essere umano.

Qual è dunque il modo corretto di consumare la frutta?

La prima regola è di non mangiarla mai a fine pasto, ma sempre a stomaco vuoto.

Se voi imparerete a mangiare tanta frutta, e a farlo nel modo corretto, essa giocherà un ruolo basilare nella detossificazione del vostro sistema corporale, e metterà a vostra disposizione una enorme quantità di energia utile a farvi perdere eventuale sovrappeso e a condurre al meglio tutte le altre migliorie corporali (sia livello fisico che mentale). 

Occorre evitare che la frutta trovi sul suo cammino cibo indigerito e residui putrefattivi di pasti precedenti e di digestioni prolungate oltremisura, mandando se stessa e il resto in putrefazione, e creando gas e rigonfiamenti intestinali. Se mangi due fette di pane e poi una porzione di frutta, rovini un meccanismo perfetto. La porzione di frutta è pronta per andare direttamente nell’intestino tenue, nel duodeno, ma viene impedita di fare quel percorso e viene trattenuta nello stomaco da quelle fette di pane, per cui l’intero pasto, sia il pane che la frutta, si trasforma in un bolo acido carico di fermentazione, per cui tutto è da considerarsi compromesso e rovinato.

Capelli bianchi, perdita di capelli, crisi di nervosismo, circoli scuri sotto gli occhi, e altre cose del genere non succederebbero se imparassimo a consumare il nostro cibo elettivo nelle giuste modalità, cioè a stomaco libero.

Non esiste al mondo alcun frutto capace di acidificare il corpo umano, tanto meno limoni e arance, che al contrario rappresentano quanto di meglio esiste per alcalinizzare il nostro sistema ed evitare il ricorso ai tamponi antiacidi, assai costosi in termini di enzimi e di energia interna. 

Secondo il maggiore studioso mondiale di alimentazione di tutti i tempi, che rimane senza dubbio il dr. Herbert Shelton, se imparate il corretto modo di alimentarvi con la frutta, avrete automaticamente a vostra disposizione il segreto della bellezza, della longevità, della salute, dell’energia, della felicità e del peso-forma costante e senza sbalzi.





Le combinazioni alimentari sono regole fondate sulla fisiologia della digestione e sulle ricerche ed esperienze di molti studiosi. Non tutti i cibi vengono digeriti allo stesso modo e con gli stessi tempi. È questa la regola fondamentale che sta alla base delle combinazioni alimentari. La digestione avviene ad opera di sostanze particolari, chiamate enzimi, che scindono gli alimenti nei loro costituenti fondamentali. Nell’organismo ci sono numerosi enzimi ed ognuno specifico per ogni sostanza. Questo schema, seppur limitato, può aiutare a comprendere la complessità del processo digestivo. Ciascun enzima necessità di specifiche condizioni di acidità (pH) per poter agire al meglio: ad es. la ptialina funziona meglio in ambiente alcalino, la pepsina meglio in uno acido. Quando viene ingerito un alimento si dovrebbero creare le condizioni ideali di acidità affinché l’ambiente sia il più idoneo possibile per favorire l’attività enzimatica. Ma se si associano nel pasto alimenti che hanno esigenze digestive diverse, se non addirittura opposte, questo non può avvenire con il risultato che la digestione è più lenta e difficoltosa e con una serie di sequele a ciò connesse: sonnolenza post-prandiale, bruciore gastrico, senso di pesantezza, gonfiore, meteorismo e più grave produzione di scorie tossiche.

Ecco allora le regole per mangiare correttamente la frutta:

1) Mangiare la frutta a stomaco vuoto o 20-30 minuti prima di mangiare. L’unica eccezione è l’ananas, mela, kiwi e papaya che hanno degli enzimi digestivi che facilitano la digestione e che gli permettono di essere mangiati a fine pasto favorendo l’assimilazione del pasto. 

2) La frutta può essere divisa in frutta dolce, frutta semi-acida e frutta acida.

  • Frutta acida: ananas, arance, clementine, limoni, mandarini, melagrane, pompelmi, ribes.
  • Frutta semi-acida: albicocche, ciliegie, fragole, mele, pere, pesche, prugne, uva.
  • Frutta dolce: banane, datteri, fichi, mele dolci, uva dolce.
  • Melone e anguria.

3) Possiamo mangiare diversi tipi di frutta insieme rispettando la combinazione: Frutta acida + semiacida; Frutta dolce + semiacida. Evitare invece di mescolare frutta dolce con frutta acida. 

4) Il melone e l’anguria vanno mangiati da soli altrimenti fermentano con grossa facilità dato l’elevato contenuto di glucidi (zuccheri). Ma c’è un lato positivo: impiegano solo 10 minuti per essere digeriti quindi l’ideale è mangiarli prima di iniziare il pasto.

5) Non esiste una “simpatia” totale tra frutta e verdura in quanto richiedono enzimi diversi per la loro elaborazione e assimilazione. Il frutto più adatto a eventuali miscele è la mela. Tuttavia piuttosto che combinare queste due categorie di alimenti è meglio mangiare prima la frutta, poi la verdura.

Seguendo questi semplici regole che si basano sul funzionamento digestivo avremo due vantaggi: nessun fastidio nel mangiare frutta e l’enorme beneficio delle proprietà del cibo elettivo per l’uomo.


CONSIGLI UTILI:

  • CONFEZIONI, BOTTIGLIE E LATTINE
Se vi sentite di bere un succo di frutta, non avvenga mai da lattine, da confezioni varie e da bottiglie di succhi pastorizzati, dal sapore simile o anche identico a quello dei frutti, ma totalmente privi dei nutrienti originari, visto che il calore fa una autentica strage di vitamine e micronutrienti, e che eventuali aggiunte di vitamine sintetiche rendono ancor più velenoso il tutto.

In ogni caso consumare il frutto come sta è la migliore soluzione, visto che anche nella centrifugazione si perdono delle qualità, soprattutto se non si provvede al consumo immediato.

In ogni caso il succo spremuto o centrifugato va bevuto lentamente e a piccoli sorsi, puntando a una mescolazione con la saliva. Masticare il succo più che inghiottirlo.

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  • TRE GIORNI A SOLA FRUTTA
Si può sempre optare per un semi-digiuno di 3 giorni a sola frutta per una ripulita del corpo. Basta consumare solo frutta e succo di frutta fresco da mattina a sera, per 3 giorni, e sarete sorpreso dai vostri amici e dai vostri familiari, che si accorgeranno di quanta salute radiante emetta il vostro viso!

  • QUALI I MIGLIORI FRUTTI?
Il kiwi è piccolo ma potente e concentrato. Ottima fonte di potassio, magnesio, vitamina-E e fibra. Il suo contenuto di vitamina-C è doppio rispetto all’arancia. Una mela al giorno tiene lontano il medico di torno? È verissimo. Sebbene sia bassa in vitamina-C è dotata di antiossidanti e di flavonoidi che, al pari dell’acido ascorbico, abbassano il rischio di cancro al colon e di cardiopatie.
Le fragole sono frutti protettivi, dotate come sono di poteri anti-ossidanti e di azione specifica contro quei radicali liberi che causano intasamenti vascolari e infiammazioni.
L’arancia rappresenta quanto di meglio esista. Trattasi di medicina dolce e naturale. Una manciata di arance al giorno azzera raffreddori e riniti, abbassa il colesterolo, previene e dissolve i calcoli renali e annulla il rischio di cancro intestinale.
L’anguria rappresenta quanto di meglio esista per soddisfare la sede. Composta del 92% di acqua, è anche confezionata dalla natura con una dose gigantesca di glutatione, basilare per dare la carica al sistema immunitario. È anche una fonte-chiave di licopene, il maggior anti-ossidante e anti-cancro previsto in natura. All’anguria non mancano ovviamente vitamina-C, potassio e tanta preziosa acqua biologica per ricambiare le nostre acque stagnanti.
I meloni sono da considerarsi suoi ottimi e deliziosi cugini. Frutti speciali, rigorosamente non mescolabili ad altri cibi.
Guava e papaia meritano lo scettro per la vitamina-C, essendo di gran lunga i frutti che ne contengono di più. Il guava è anche ricco di fibra vegetale, indispensabile a prevenire fenomeni costipativi.
La papaia contiene pure carotene, utile per gli occhi, e la famosa papaina, fantastica per aiutare la digestione.

  • SUL BERE ACQUA
È incredibile vedere come la gente sappia avvelenarsi anche con le cose più innocenti. Respira aria e non si accorge se è pura o condizionata o riscaldata o semplicemente viziata. Beve acqua e lo fa nel modo più irresponsabile, bevendola durante e alla fine dei pasti, provocando diluizione e depotenziamento dei succhi gastrici.
Come non bastasse la beve fredda o addirittura col ghiaccio.

Queste cose significano blocco digestivo assicurato. L’acqua fredda tende a far solidificare gli oli ingeriti durante il pasto, con inevitabile rallentamento digestivo. Una volta che questo pantano oleoso reagisce con l’acido stomacale, va giù e viene assorbito dall’intestino prima del cibo solido, intasando l’intestino e formando nuovi grassi che portano a formazioni tumorali. Se proprio volessimo bere dell’acqua coi pasti, essa sia limitatissima e calda.

  • EVULOSIO O FRUTTOSIO NATURALE
Succo di frutta fresco significa levulosio o fruttosio. Nulla a che fare con lo zucchero comune saccarosio, che è autentico veleno. Nulla a che fare col fruttosio sintetico, pure negativo per la salute. Il fruttosio naturale sta solo nella frutta fresca e nel miele non cotto, mescolato al glucosio naturale che è suo isomero (costituito dagli stessi elementi-base ma con diverse proprietà chimiche, imputabili a diversità strutturali-molecolari). Il levulosio si forma nell’inversione del saccarosio e per idrolisi dell’inulina (cugina dell’insulina). Ha potere dolcificante superiore a quello del saccarosio. Il fruttosio è indicato per i diabetici, al contrario del saccarosio.
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Estratto dalla tesina “Un anticancro potentissimo chiamato frutta”


Autore: Valdo Vaccaro 



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martedì 2 agosto 2016

La potenza super pulente del SUCCO di ANGURIA.

La potenza super pulente del succo di anguria.


L’anguria è della famiglia delle Cucurbitacee che comprende frutti come melone, zucca e simili che crescono appoggiati al terreno.

Le angurie o cocomeri possono essere di forma ovoide, quasi rettangolari o di forma sferica, la buccia di colore verde scuro, con strisce e chiazze bianche. La sua polpa normalmente è di un colore rosso luminoso, ma ci sono anche altre varietà in cui la polpa è marrone scuro, arancione, giallo, rosa o anche bianca.
Non solo è ottima per raffreddare il corpo, se venisse consumata da tutti non sentiremmo più quelle lamentele sul caldo soffocante con cui i telegiornali ci annoiano continuamente d’estate. E’ anche ottima per ripulire i reni e la vescica, aiuta questi organi nella escrezione dei materiali di scarto.

Il succo di anguria rossa può essere di per sé molto dolce. Di solito nel farlo aggiungo anche la parte bianca tra la buccia e la polpa rossa. Questa parte del frutto contiene una gran quantità di minerali di qualità e clorofilla, e non dovrebbe essere scartata. Se dai alle galline la buccia con il bianco, la spolperanno completamente, fino al livello della buccia vera e propria, beccata dopo beccata. E’ impressionante come le galline sappiano riconoscere le fonti ricche di minerali organici, di cui normalmente sono carenti se tenute in un pollaio recintato.

Benefici nutrizionali


L’anguria è per il 92% acqua organica. E’ ricca di beta-carotene, acido folico, vitamina C, vitamina B5 e piccole quantità di B1, B2, B3 e B6.

Questo grande frutto è una ricca fonte di minerali essenziali come calcio, magnesio, fosforo, potassio, sodio e piccole quantità di rame, ferro e zinco.

Come i pomodori, l’anguria contiene licopene, il pigmento carotenoide rosso che appunto le dà il colore rosso. Questo importante antiossidante è potente nel neutralizzare i radicali liberi nocivi nel nostro corpo.

Benefici per la salute


L’anguria ha caratteristiche molto disintossicanti, alcalinizzanti, diuretiche e rimineralizzanti. È molto efficace nel promuovere l’eliminazione intestinale, mantenendo il corpo libero da rifiuti tossici.

Il succo di anguria è facilmente digeribile e viene completamente assorbito con tutti i suoi minerali, fornendo nutrienti tanto necessari al corpo.

Il suo effetto alcalinizzante mantiene l’equilibrio acido-alcalino nel corpo, neutralizzando la condizione tossica del corpo risultante da un’eccessiva assunzione di alimenti acidificanti.

Grazie ai ricchi antiossidanti e al beta-carotene, gli effetti del succo di anguria sulla salute sono immensi:


  • Asma: il potente antiossidante dell’anguria riduce la quantità di sostanze tossiche nel corpo, e di conseguenza si riducono gli attacchi di asma.
  • Artrite: I contenuti ricchi di beta-carotene e vitamina C in questo grande frutto fanno miracoli nel ridurre il processo infiammatorio che porta a malattie come l’osteoartrite e l’artrite reumatoide.
  • Problemi alla vescica: Il suo effetto pulente e diuretico naturale è particolarmente indicato per risolvere problemi ai reni e alla vescica.
  • Pulizia dei reni: Mangiate anguria a digiuno per un giorno. L’anguria è un diuretico naturale, consente di liberare il corpo dei liquidi in eccesso. Ci sono molti modi per godere dei benefici dell’anguria. La puoi tagliare a fette oppure puoi e estrarne il succo e consumarla ogni volta che si ha fame.
  • Infezione renale: Un’infezione renale è un tipo di infezione del tratto urinario che si verifica quando i batteri entrano nei reni. Dopo un opportuno trattamento medicinale per curare l’infezione, una dieta sana può aiutarti a recuperare e a prevenire altre infezioni. Per questo si consiglia di bere molti liquidi tra cui anche frutta e verdura ad alto contenuto di acqua, come anguria, cetriolo e mela.
  • Calcoli renali: Prepara il tè con i semi di anguria versando mezzo litro di acqua bollente su un cucchiaio di semi di anguria e lascia in infusione. Quando la bevanda sarà fredda filtrala e bevine 3 bicchieri al giorno.
  • Colesterolo: il succo di anguria è salutare per prevenire l’intasamento di colesterolo nelle arterie e può aumentare l’HDL, il cosiddetto colesterolo buono, riducendo i rischi di malattie cardiovascolari.
  • Costipazione: Bere due o tre bicchieri grandi di succo di anguria. È molto efficace nel favorire l’eliminazione di scorie e feci. Bere molto di questo succo rosso farà un sacco di bene.
  • Ritenzione idrica: La sua azione diuretica aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso dal corpo, riducendo la ritenzione idrica, utile soprattutto per le donne durante il ciclo mestruale, e per le donne in gravidanza.
  • Infarto: La combinazione di acido folico e altre vitamine essenziali di questo frutto svolge un ruolo importante nel ridurre il rischio di attacchi cardiaci, ictus e cancro del colon.
  • Prurito: Man mano che il succo di anguria purifica il corpo dai rifiuti tossici, si riduce notevolmente anche il prurito derivante dalla tossicità dell’acidosi.
  • Pulizia del fegato: Bevi 3 tazze di succo di anguria al giorno. Il succo dell’anguria aiuta il fegato ad elaborare l’ammoniaca, (l’ammoniaca è un prodotto della digestione delle proteine) è tossica per l’organismo e per poter essere espulsa viene convertita in urea, un componente dell’urina che viene escreto in modo sicuro dal corpo.
  • Pulizia del colon: Un problema comune tra le persone con problemi al colon è la disidratazione. Incorporare più liquidi nella vostra routine quotidiana è fondamentale per avere un colon pulito e una più corretta digestione. Il colon lubrifica il cibo digerito e le fornisce la giusta idratazione per scomporre il cibo. Acqua, succhi di frutta e frutta e verdura ad alto contenuto di acqua, come l’anguria saranno di aiuto.
  • Stipsi: Mangia una fetta di anguria per aiutare a ripristinare le funzionalità del colon e dell’intestino. Tutto sta nell’alto contenuto di acqua e fibre, in breve tempo il corpo eliminerà i rifuti. Un consumo eccessivo di anguria può causare diarrea.
  • Diuresi: Bevi 3 tazze di succi di anguria al giorno (l’anguria ha proprietà diuretiche).
  • Pressione alta e problemi arteriosi: Un piccolo studio condotti in Florida pubblicato sull’American Journal of Hypertension, ha dimostrato che l’anguria è ricca di un amminoacido: la L-citrullina, che contribuisce a migliorare la circolazione, rilassare le arterie e abbassare la pressione sanguigna sistolica delle persone di ben nove punti.
  • Gotta: L’anguria è un frutto particolarmente alcalino con alto contenuto di acqua, tutti fattori importanti per sciogliere i cristalli urici taglienti che causano dolore nella gotta.
  • Cancro alla prostata: Il licopene (dei cocomeri rossi) è stato ampiamente studiato per le sue proprietà antiossidanti e le proprietà che prevengono il cancro. E’ stato riportato da diversi studi che è particolarmente protettivo contro il cancro alla prostata.
  • Macchie della pelle: Si può usare l’anguria esternamente strofinando generosamente un pezzo di anguria sul viso. Lasciare agire per una decina di minuti, poi lavare con acqua calda, seguita da una spruzzata di acqua fredda. Per quanto le macchie sul volto siano dovute a cause interne, è comunque un aiuto ulteriore per chi vuole recuperare una pelle con il suo colore omogeneo naturale.

N.B. Il consumo di anguria può inoltre contribuire a migliorare la qualità del sonno. 

Suggerimenti


Se non riesci a finire un cocomero intero e lo vuoi conservare per dopo, copri la polpa con la pellicola trasparente per evitare che si secchi. Questo impedisce anche di assorbire gli odori di altri alimenti. Mettilo in frigorifero per conservare al meglio la sua freschezza, il gusto e la succosità.

L’anguria va mangiata da sola perché fermenta con altri cibi nello stomaco. Anche il suo succo va bevuto da solo, per la stessa ragione.

Si può anche frullare l’anguria e versarla nelle vaschette dei cubetti di giaccio e congelarla. Ai bambini piacciono molto questi ghiaccioli, soprattutto in una giornata calda!

Avvertenza

Dato che i cocomeri crescono appoggiati al terreno, è necessario lavarli accuratamente prima di tagliarli. Il coltello usato per dimezzare il melone è in grado di trasferire dalla buccia esterna i batteri direttamente nella polpa. Assicurarti di lavare bene anche il tagliere dopo l’uso per evitare la contaminazione degli alimenti. Per quanto possa essere ovvio, poche volte ho visto lavare l’anguria prima di tagliarla.

Come scegliere l'anguria

Come riconoscere un'anguria matura e saporita? Il picciolo dell'anguria non deve essere secco. Se dal punto in cui il picciolo si trova, o si trovava, fuoriesce del succo, significa che siamo in presenza di un frutto maturo e zuccherino. 
Un'ulteriore trucco consiste nel classico "suono di vuoto" che si ottiene bussando leggermente con un pugno sulla superficie del frutto. Anche la presenza di chiazze gialle o di striature sul frutto indica che l'anguria è ben matura.


Conclusione


I succhi di frutta estratti in modo appropriato sono di grande valore nutritivo, sono un concentrato di minerali e vitamine in abbondanza, di cui, in questa era di impoverimento anche dei terreni e avvelenamento ambientale, il corpo ha molto bisogno.

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco fornisce i fondamenti per uno stile di vita e un modo di alimentarsi perfettamente allineato con il consumo di frutti e dei loro succhi carichi dell’energia del sole che li ha fatti maturare.

Oggi le classiche centrifughe vengono usate in rari casi, per esempio quando si devono ottenere succhi leggeri, per il resto sono uno spreco di elementi nutritivi a causa dell’eccessiva quantità di scarti ancora impregnati di succo.

Attualmente si usano gli estrattori, in grado di spremere la frutta e la verdura lasciando pochi residui secchi.



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FONTE

lunedì 30 novembre 2015

LE 8 PRATICHE MATTUTINE DELLA LONGEVITA’

La mattina è il momento cruciale della giornata in grado di decidere e determinare l’andamento del nostro stato fisico e mentale. E’ bene quindi iniziare col piede giusto per ottenere le migliori prestazioni dal punto di vista lavorativo e relazionale, e soprattutto, per la nostra salute. 
Ecco 8 “semplici” consigli che puoi mettere in pratica per sentire fin da subito che “il buon giorno si vede dal mattino”. 
Puoi sceglierne solo alcuni e magari farli tutti durante il weekend quando hai punto per rilassarti e concederti alla cura del CORPO e della MENTE.
1) RESPIRAZIONE YOGICA COMPLETA
La respirazione è una delle chiavi della salute, e in oriente lo sanno da millenni tanto da farne il fondamento di una disciplina dello yoga chiamata Pranayama. Questa è la respirazione naturale che hanno tutti i bambini e permette di buttare via l’aria vecchia, migliorare l’ossigenazione del corpo, sciogliere le tensioni. «Con la respirazione yogica il corpo diventa forte e sano; il grasso superfluo scompare, il viso si fa luminoso, gli occhi scintillano, un fascino particolare emana da tutta la persona. La digestione si svolge con facilità. Il corpo si purifica interamente e la mente diviene calma, obbediente. La pratica costante apporta felicità e pace.» Dovrebbe essere la prima cosa da fare, quando si è ancora nel letto, o anche da seduti. Impiega solo un paio di minuti eppure i benefici sono netti. 
2) PULIZIA DELLA LINGUA
Le tossine che durante la notte si depositano sulla lingua formano una patina biancastra che è bene rimuovere come prima cosa al mattino, per evitare che vengano ingerite nuovamente. Nella tradizione Ayurveda si utilizza uno strumento semplicissimo per la pulizia della lingua che si chiama nettalingua, un raschietto realizzato in rame o in acciaio inox che aiuta a rimuovere la patina e le tossine che si accumulano all’interno della bocca. L’azione quotidiana del Nettalingua agisce favorevolmente su:
  • Eliminazione delle tossine depositate sulla lingua
  • Eliminazione dell’alito cattivo
  • Riduzione della formazione della placca batterica
  • Riduzione dell’eccesso di muco
  • Riduzione di problemi gengivali


Il consiglio è di utilizzare il nettalingua ogni mattina (bastano pochi secondi) per eliminare l’eventuale patina presente sulla lingua.
3) OIL PULLING
E’ una antica pratica disintossicante molto efficace che rimuove virus e batteri non solo dal cavo orale, ma per osmosi, da tutto il corpo. Questa tecnica è menzionata nel testo ayurvedico Charaka Samhita dove è chiamata Kavala Gandusha o Kavala Graha: in questi testi si afferma che questa procedura è in grado di curare circa 30 malattie sistemiche che vanno dal mal di testa all’emicrania, al diabete e all’asma. Tutto quello di cui hai bisogno è un cucchiaio di olio di cocco o di sesamo o di girasole estratto a freddo biologico ed effettuare degli sciaqui per 15-20 minuti. 
4) PULIZIA NASALE
Il Jala Neti (lavaggio del naso) è un’efficace tecnica yogica per eliminare in breve tempo impurità e tossine, liberando e pulendo completamente le vie respiratorie. Un aiuto contro raffreddori, sinusiti, nevralgie, cefalee, allergie e riniti allergiche. Per praticare il Jala Neti servono poche cose: acqua potabile, sale, e una Lota (un recipiente simile a una teiera). Si riempie la Lota con acqua tiepida e salata (acqua a 37°, soluzione idrosalina all’1%). Si introduce il beccuccio in una narice, piegando la testa lateralmente. L’acqua scorre all’interno della narice e fuoriesce dall’altra per forza di gravità, mentre si respira con la bocca. Tale procedimento deve essere ripetuto anche per l’altra narice. La pratica della pulizia nasale è consigliata ogni giorno, anche più volte al giorno. Viene sconsigliata alla sera, quindi meglio trovare un paio di minuti di tempo al mattino.
Manuale di Yoga Neti
Il tradizionale metodo Jala Neti per la pulizia delle vie nasali
Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere
5) BEVANDA CALDA ALCALINIZZANTE
Una bevanda calda alcalinizzante dovrebbe essere la prima cosa che il nostro corpo riceve la mattina. Essa infatti permette al nostro organismo di rilasciare le tossine prodotte durante la notte, tamponare le acidità del metabolismo, ridurre i radicali liberi e idratarsi. Un’ottima bevanda è un semplice bicchiere/tazza di acqua calda con uno spicchio di limone, mescolare per 15 secondi col cucchiaino e poi bere (con una cannuccia sarebbe meglio per evitare di intaccare lo smalto dei denti col tempo). Molto efficace ed efficiente.
6) SALUTO AL SOLE
Il Saluto al Sole è una delle più note pratiche dello Yoga. Si tratta di un rito millenario formato da una serie di movimenti armoniosi facilmente eseguibili da tutti al mattino appena alzati, che in pochi minuti riattivano il nostro corpo donandoci pace e serenità per iniziare una nuova giornata. E’ stato dimostrato che migliora le prestazioni della giornata del 30%. 
7) CINQUE TIBETANI
In alternativa o in aggiunta al Saluto al Sole potrete praticare i Cinque Tibetani. Si tratta di cinque esercizi di ricarica e di ringiovanimento, che, secondo chi li ha portati in occidente e chi li pratica, presentano poteri straordinari per contrastare l’invecchiamento e per riequilibrare il sistema ormonale. Contribuiscono all’elasticità di tutto il corpo e per eseguire una sola serie delle famose cinque posizioni bastano davvero pochi minuti. Gli esercizi andrebbero svolti ogni giorno per trarre i massimi benefici.
8) COLAZIONE ALCALINA
Dopo aver respirato a fondo, depurato il corpo e rimesso in moto la muscolatura e le articolazioni, possiamo nutrirci per partire con la nostra giornata. L’ideale sarebbe un frullato-estratto-centrifugato di almeno 0.5lt fino 2lt a base di frutta o verdura fresche di stagione e locali. E’ possibile aggiungere camu camu, zenzero fresco, alga kelp, maca e spirulina per potenziare il loro effetto. Inoltre è possibile preparare dei succhi specifici per particolari bisogni o patologie semplicemente scegliendo i giusti ingredienti, come spiegato nel libro Succhi Freschi di Frutta e Verdura di Norman Walker . 
Si consiglia una colazione del genere (aspettando almeno un ora da quando ci si alza) che rispetta il ciclo circadiano del corpo, che non affatica il sistema digerente ancora impegnato con i pasti del giorno precedente, favorendo l’evacuazione mattutina che ci permette di partire con leggerezza ma con la giusta energia. La ricchezza di vitamine, minerali ed enzimi subito disponibili attivano tutte le reazioni biochimiche del corpo.
Non mi resta che augurarti buona pratica e 100 di questi anni!
 Ma più che ad una vita lunga io punterei ad una vita vissuta al massimo dell’energia fisica, lucidità mentale coscienza sveglia che ci permette di essere vitali e divini.. e questi sono i consigli giusti! ;)
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Fonte