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domenica 26 marzo 2017

Nell'antichità si sapeva come fermare i terremoti, in Italia avevamo i Dolmen e Menhir

Nell'antichità si sapeva come fermare i terremoti, in Italia avevamo i Dolmen e Menhir, ma poi la Chiesa li fece abbattere

I Dolmen e i Menhir sono tra i più antichi monumenti esistenti, databili addirittura al neolitico.


I più famosi dolmen e menhir del mondo si trovano in Irlanda, a Stonehenge in Inghilterra, ma sono sparsi per tutta l’Europa, specie Occidentale, ed esistono molti esemplari anche in Africa e in Asia, legando terre lontane e culture agli antipodi, con un sottile filo invisibile che si snoda e si aggroviglia per tutto il Pianeta.

Sebbene la massima concentrazione di Menhir si abbia nell’Europa Occidentale, specie in Bretagna e nelle Isole Britanniche esistono diversi esemplari di Menhir anche in Italia. Sorprendentemente, la regione che detiene il primato della maggior concentrazione di Menhir, è la Sardegna con ben 100 Menhir sparsi su tutto il territorio.

Lo scienziato Ighina in un'intervista del 1990, ci diede preziose informazioni riguardo i Dolmen e Menhir:
"Di questi Dolmen e Menhir in Francia è pieno,avete mai sentito in Francia un terremoto?...Da quando io son nato e ora ho 82 anni (1990) niente.
In Italia c'erano, gli hanno levati,per quello sono venuti fuori i terremoti...Queste cose sembrano fasulle, ma sono importantissime, perché seguono il principio del ritmo sole-terra."

  • Perché in Italia queste costruzioni megalite vennero tolte? 

Per superstizione, in quanto la Chiesa li considerava templi pagani e quindi diede ordine di abbatterli, non avendone mai compreso il loro uso.

In parole semplici, per spiegarlo anche ai principianti, Ighina diceva che questi megaliti, queste grandi pietre, erano state posizionate nell'antichità con lo scopo di riequilibrare l'energia magnetica terrestre (negativa) e quella solare (positiva), perché quando avviene un terremoto significa che c'è energia terrestre negativa in eccesso e questa accumulandosi sotto terra, da origine appunto ai terremoti.



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Così la sapienza antica inventò i Dolmen e Menhir, uno con lo scopo di accumulare l'energia solare e portarla sotto terra, l'altro con l'ovvio scopo di far fuoriuscire, attraverso l'enorme pietra a punta che punta verso il cielo, l'energia terrestre accumulatasi in eccesso, riportando così l'equilibrio.

Ighina da queste osservazioni, ne tirò fuori la sua famosa "Valvola dei terremoti", di dimensioni molto più ridotte, ma ugualmente efficace.

Per capirne di più sui terremoti e come fermarli, vi consigliamo di guardare questo video inedito dal minuto 38.00, quando Ighina parla di terremoti e di come è riuscito a fermarli:




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mercoledì 24 agosto 2016

La valvola antisismica di Pier Luigi Ighina: una soluzione a lungo ignorata e celata [VIDEO]

Attualmente è in “test” a Reggio Calabria, basterà per evitare i terremoti?



Nikola Tesla, Giuseppe Calligaris, Ferdinando Cazzamalli, Raffaele Bendandi, Marco Todeschini, Guido Cremonese, Pierluigi Ighina e vari altri 'eccentrici' ricercatori. Cosa hanno in comune questi personaggi?

Essi, senza dubbio alcuno, potrebbero essere considerati degli "stregoni" della Scienza, forse degli eretici "geni incompresi", in bilico tra la tecnologia e la scienza di stretta osservanza e quegli affascinanti territori di confine dove una creativa 'follia' si sposa - spesso con incredibili risultati! 

Nell’ambito dei visionari ci sono poi degli uomini che sono talmente avanti del loro tempo che vengono dimenticati e riscoperti dopo decenni: uno di questi è Nikola Tesla, morto poverissimo in un Hotel nonostante abbia inventato una cosa presente in tutte le nostre case: la corrente alternata, in una vicenda che lo ha visto competere con il ben più ricco e famoso Edison.

Alla categoria di Tesla, appartiene un genio italiano, morto solo qualche anno fa, di cui si sa pochissimo. Pier Luigi Ighina, collaboratore di Guglielmo Marconi, ha lasciato alcune invenzioni che sono talmente rivoluzionarie da essere trattate come ridicole.
Eppure davanti alle telecamere di Bernardo Iovene in un “Report” del 1998, il nostro Ighina, ormai novantenne, dimostrò come, utilizzando una macchina di sua invenzione, si poteva aprire uno squarcio nel cielo nuvoloso nel giro di poche decine di minuti.

Lo stesso apparato di Ighina era in grado di far materializzare le nuvole e la pioggia cambiando semplicemente il senso della rotazione.

Un’inchiesta di Voyager molto più recente ha evidenziato che, poiché Ighina era uno dei pochissimi che viveva all’interno dell’autodromo di Imola e veniva disturbato dalle gare, faceva deliberatamente piovere durante i Gran Premi di Formula Uno, tanto che venne più volte contattato dagli organizzatori affinché interrompesse tale forma di boicottaggio.

Ma la parte più sorprendente del lavoro di Ighina è la sua valvola antisismica.

Basti pensare al 2 gennaio 1996. La notizia del giorno riguardava un terremoto con due epicentri che aveva colpito Faenza e Modena, saltando letteralmente Imola, che si trova in mezzo a queste due città, ma dove era già ben piantata nel terreno la struttura di sua invenzione. La valvola antisismica di Ighina, restò piantata per anni nel giardino della grande casa di via Romeo Galli, sino a che fu’ estratta dal terreno, a causa di una grande ristrutturazione del caseggiato, dopo che Ighina, nel 2004, venne a mancare.

In un territorio fortemente sismico come quello dello Stretto di Messina, una struttura del genere potrebbe salvare molte vite umane ed è per questo che è nato un comitato che ha autofinanziando la costruzione di una valvola antisismica che è stata installata a Reggio Calabria. E’ costata in tutto circa 3.000 euro, per una struttura che spunta per circa tre metri fuori dal terreno e che è stata riempita con polvere di alluminio sulla base del progetto originale disegnato da un discepolo di Ighina. Un progetto nato in tempi non sospetti e che adesso tutti si chiedono se basterà per evitare i terremoti nello Stretto di Messina, una delle zone più fortemente sismiche d’Italia. In quel caso, Ighina e tutti i suoi seguaci diventerebbero degli eroi.

FONTE 
Presentazione Valvola Antisismica di Pier Luigi Ighina

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