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mercoledì 6 dicembre 2017

3 REGOLE D'ORO: Ama senza possedere, accompagna senza invadere e vivi senza dipendere

La maggior prova d’amore consiste in lasciare che la persona amata sia se stessa. È anche un grande segno di maturità. Ed è molto difficile da mettere in pratica perché la nostra società ci ha “programmato” a possedere cose e persone. In una cultura in cui vale di più chi più ha, è difficile non estrapolare questo concetto anche ai rapporti interpersonali. Allora diventiamo possessivi.



L’origine della possessività sta nella paura della perdita


Appena abbiamo qualcosa, appena sentiamo che qualcosa ci appartiene, veniamo assaliti dalla paura di perderlo. E più ci aggrappiamo al possesso o più amiamo questa persona, maggiore è la paura.




In molti casi questa paura della perdita dipende da esperienze passate, in particolare dell’infanzia, che hanno lasciato delle cicatrici dolorose nel nostro cervello. Si è notato che le persone che hanno subito perdite durante l’infanzia o che non hanno ricevuto sufficiente attenzione, tendono a sviluppare un attaccamento insicuro che le porta a dipendere dagli altri o desiderare di controllare la loro vita. Queste persone pretendono costantemente attenzione e non vogliono condividere quella persona speciale con nessun altro per timore di perderla, e ciò farà loro sperimentare i sentimenti d’impotenza che provavano quando erano bambini.

Ma ci possono essere altre ragioni perché una persona sviluppi questo atteggiamento possessivo. Infatti, la possessività comporta sempre insicurezza e una bassa autostima. Le persone insicure tendono ad essere più possessive perché hanno più paura di perdere ciò che hanno conquistato perché, nel fondo, credono di non meritarlo.

Il problema è che queste persone, invece di analizzare da dove proviene la possessività, cercano di contrastare le loro paure e insicurezze con maggiore controllo.

La perversa dinamica del controllo


C’era una volta un monaco seguace di Buddha. Il monaco vagava giorno e notte alla ricerca dell’illuminazione. Portava con sé una statua di legno del Buddha che aveva intagliato lui stesso e tutti i giorno bruciava incenso davanti alla statua e adorava il Buddha. Un giorno, arrivò in un villaggio tranquillo e decise di trascorrere qualche giorno lì. Alloggiò in un tempio buddista dove c’erano diverse statue del Buddha. Il monaco continuò a seguire la sua routine quotidiana, così bruciava incenso davanti alla sua statua nel tempio, ma non gli piaceva l’idea che il fumo dell’incenso che bruciava per la sua statua arrivasse anche alle altre.

Allora ebbe un’idea: mise un imbuto davanti alla sua statua in modo che l’odore dell’incenso arrivasse solo a lei. Dopo qualche giorno, si accorse che il naso della sua statua era nero e brutto a causa del fumo dell’incenso.




Questa semplice parabola ci mostra cosa può accadere quando la possessività ci acceca. In realtà, non è difficile cadere in comportamenti simili a quelli del monaco e finire per strangolare la persona che amiamo. Tuttavia, l’aspetto curioso del controllo è che più si applica più si desidera applicarlo a tutto, ma questo diventerà sempre più sfuggente.

Per amare e lasciare essere è necessario cambiare la nostra mentalità


– Non confondere l’attaccamento con l’amore.

 La possessività spesso deriva da una confusione: interpretiamo erroneamente il nostro attaccamento come amore. L’attaccamento è un’emozione superficiale che ci lega, mentre l’amore è un sentimento più profondo che ci libera. Amare qualcuno è lasciarlo libero, legare qualcuno significa vivere nella dipendenza. Così la possessività è una forma di attaccamento che non riflette amore, ma il nostro desiderio e bisogno di controllo.


– Lascia andare la necessità di controllare.

 La possessività nasce dall’insicurezza, che cerchiamo di mitigare attraverso il controllo, perché questo ci dà l’illusione della sicurezza. Ma quando ti rendi conto che in realtà il controllo che eserciti è minimo perché in qualsiasi momento la vita ti può strappare qualcosa o qualcuno, allora capisci che non ha senso sprecare così tanta energia inutilmente. Allora accade un piccolo miracolo: invece di sforzarti di controllare, ti sforzi di godere di più di quella persona o delle cose che possiedi.

– Coltivare il tuo “io”. La dipendenza emotiva dagli altri e il desiderio di controllarli sorgono quando sentiamo che non siamo in grado di soddisfare le nostre esigenze. Quando abbiamo un “io” maturo, quando abbiamo fiducia nelle nostre capacità e siamo connessi con le nostre emozioni, la possessività scompare, semplicemente perché non ne abbiamo più bisogno, non ha più ragion d’essere. Pertanto, per amare senza dominare o dipendere, è necessario realizzare un profondo lavoro interiore.

– Assumi che tutti hanno diritto di essere. Non facciamo del bene agli altri quando imponiamo loro le nostre opinioni e modi di fare. Quindi non fare l’errore di cercare d’imporre il tuo modo di vedere il mondo per “aiutare” l’altro. Nessuno è obbligato a soddisfare le nostre aspettative, così il regalo più grande che possiamo fare è quello di permettere a coloro che amiamo di essere se stessi, e accettarli incondizionatamente.





Fritz Perls riassunse in modo eccelso questa idea:


Io sono io;Tu sei tu.Io non sono in questo mondo per soddisfare le tue aspettative;Tu non sei in questo mondo per soddisfare le mie.Io faccio la mia cosa, tu fai la tua.
Se in qualsiasi momento o ad un certo punto ci incontriamo,sarà meraviglioso, altrimenti, non ci sarà stato niente da fare.
Manco d’amore verso di meQuando nel tentativo di farti piacere mi tradisco.
Manco d’amore per teQuando cerco di fare in modo che tu sia come ti voglio io
Piuttosto che accettarti come sei veramente,Tu sei tu e io sono io.



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lunedì 4 settembre 2017

Ecco dove sono i 7 CENTRI ENERGETICI ed EMOZIONALI nel CORPO

Comprendere il nostro corpo tramite le emozioni che proviamo


Molto spesso ci capita di provare delle sensazioni nel corpo, ma non riusciamo a dargli con precisione una causa. Allora ci interroghiamo e non sempre troviamo la risposta. Di solito ci si rivolge ad un medico che ci possa aiutare a fare chiarezza, può succedere che siano le risposte del nostro corpo causati da eccessivi sforzi fisici oppure un disturbo causato da qualcosa che abbiamo mangiato, ma la causa principale arriva dal nostro stato d’animo e dalle nostre emozioni che vengono tradotte in sintomatologia fisica.

Noi siamo energia, questa non è solo una supposizione spirituale,  ma ormai è stato provato anche dalla fisica quantistica. Sono gli impulsi elettrici che regolano il nostro corpo e che lo attraversano donando energia che fluisce. 

Questa è la premessa della teoria dei meridiani e dell'agopuntura su cui è basata la tradizione orientale. Quindi, se siamo fatti di energia e abbiamo la necessità che questa fluisca regolarmente nel nostro corpo, per mantenere la nostra salute è possibile anche che possano crearsi dei blocchi, che danno luogo ai sintomi fisici.

Ecco come l’energia, le esperienze, le emozioni e le credenze possono essere assorbite all’interno del corpo. Per quanto ci possa sembrare strano si tratta di un concetto davvero molto semplice, non appena comprendiamo che i nostri pensieri, il nostro corpo, le emozioni e i sentimenti sono tutti connessi all’energia. Per questo motivo risulta molto utile prestare attenzione a quella che potrebbe essere l’origine di un disturbo. Impariamo ad esplorare le nostre emozioni e andare a fondo, così potremmo risolverle.


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- Area della Gola

Problemi ad esprimersi, mancanza di fiducia, incapacità ad esprimere i propri sentimenti, mancanza di nutrimento.


- Area del Carico (spalle)

Oneri e responsabilità, portare pesi troppo pesanti, sensazione di avere il peso del mondo sulle spalle.

- Centro del Cuore

Dolore e tristezza, vuoto nel cuore, mancanza di amore solitudine, disillusione, senso di impotenza, imbarazzo, vergogna, umiliazione, sentimenti repressi, delusione, memorie ataviche o genetiche, crudeltà, miseria.

Centro della Paura (torace)

Paure e fobia, perdita di controllo, paura di perdere il controllo, cessione del proprio potere a terzi, relazioni.

Centro della Rabbia (fegato)

Rabbia e collera, rabbia verso altri, rabbia verso sé stessi, gelosia, risentimento.

Centro della Vergogna (milza)

Vergogna e sensi di colpa, non accettazione, autocritica, sensazione di non meritare nulla di positivo, incapacità di accettare e ricevere.

Centro del Passato (intestino,stomaco, apparato digerente)

Problemi sessuali e familiari, condizionamenti infantili, violazione del corpo o dello spazio personale, qualcosa che abbiamo subito, qualcosa che ci è stato sottratto senza permesso, molestie, abuso, stupro, impotenza, frigidità.

Area del Supporto (a destra)

Mancanza di supporto finanziario

Area del Supporto (a sinistra)

Mancanza di supporto emotivo

Centro della Sopravvivenza (apparato genitale)


Paura di non farcela, violazioni relative alla sopravvivenza (incidente, abuso, violenza, stupro), impotenza e frigidità, primo anno di vita.

Centro del Rifiuto (lato bacino dx)

Abbandono, critica, giudizio da parte degli altri, rifiuto di sé stessi, abbandono, pena nel cuore.

Centro del Tradimento (lato bacino sx)

tradimento da parte di qualcuno in cui si riponeva fiducia
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Quando ci capiterà di avere un dolore in un’area particolare, possiamo ritagliarci un momento per riflettere su una possibile correlazione interiore che lo abbia scatenato. Ovvio è che nel momento in cui il disturbo persista, si consiglia di rivolgersi ad un professionista per poter capire anche la componente fisica, ma non c’è alcun dubbio che il lato emotivo e spirituale della nostra salute ha la sua importanza. Viene dimenticato solo quando si sceglie di evitare qualsiasi tipo di sviluppo personale, per far si che si favorisca una soluzione più rapida.
Continuando a mantenere un approccio semplice, è possibile domandarsi che cosa proviamo in un’area specifica del corpo. La prima cosa che dobbiamo fare è quella di evitare qualsiasi paura e limite si possa avere nell’andare a fondo di un sentimento; in seguito, cerchiamo di mantenerci aperti e onesti con noi stessi. Magari ci può aiutare consultarci con qualcuno che sia in grado di osservare tutto con maggiore obiettività. Allo stesso modo, è importante essere noi stessi senza indossare nessuna maschera.

Quando cominciamo ad analizzare una sensazione che proviamo in una specifica area del corpo, proviamo a chiderci come è iniziata, perché la percepiamo e infine accettarla per quello che è. Dopo aver accettato quel sentimento, dobbiamo essere consapevoli del fatto che essa stessa fa parte di una esperienza attraverso la quale possiamo crescere e che ci offre finalmente l’opportunità di andare oltre.

Una volta che diveniamo consapevoli dell’origine di una sensazione, abbiamo già compiuto un grande passo in avanti. Il problema scemerà e potremo scegliere come osservare  e affrontare, quello che ha provocato quel blocco.

Ricordiamoci che il nostro corpo può essere un ottimo strumento per mostrarci quello che stiamo trattenendo a livello emotivo, energetico e spirituale. Con una mente aperta, onestà verso noi stessi e riflessione, è possibile arrivare all’origine del problema, scioglierlo e lasciarselo dietro di sè.



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martedì 29 agosto 2017

Qual è la paura nascosta nel tuo inconscio?

Magari sei a conoscenza della tua paura dei ragni o clown, ma quali altre paure sono profondamente nascoste nel tuo inconscio?


Guarda l'immagine della pittura di Vladimir Kush
Cosa vedi prima? 
Ora, ricorda la tua risposta e scorri verso il basso per un'analisi della tua scelta!





  • Se hai visto per primo il coltello:


La tua paura nel inconscio è di una malattia terminale. Hai paura di avere una malattia terminale senza accorgersi. Hai paura di soffrire e ti preoccupi di morire a qualsiasi momento.


  • Se hai visto per primo il bruco:


La tua paura nel inconscio sono i fantasmi, conosciuti anche come spettrofobia. E' probabile che tu abbia paura dei fantasmi o che gli spiriti maligni ti appariscano assorbendo la tua energia nei momenti più deboli, come quando sei in stato di confusione o prima di addormentarsi.


  • Se hai visto per primo la farfalla:


La tua paura nel inconscio è il tradimento. Forse gli altri ti abbiano ferito o ingannato diverse volte. Forse hai avuto un rifiuto, che sia in un ambito lavorativo oppure sentimentale. Intanto sei bravo a nascondere questa tua debolezza che diventa visibile solo quando sei faccia a faccia.


  • Se hai visto per primo la mela:


La tua paura nel inconscio è la morte. Non esattamente la tua, ma quella dei tuoi cari. Forse tu abbia già perso qualcuno di speciale. Con questo accaduto ti sei traumatizzato lanciando un'ombra nel tuo inconscio, naturalmente non riesci a sopportare il pensiero di perdere qualcuno importante per te.

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo con i tuoi amici.

 

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FONTE

giovedì 5 gennaio 2017

11 cose che la tua Anima desidera imparare

Tutti noi dovremmo prendere insegnamento dalla nostra esperienza umana, ma purtroppo il più delle volte ci troviamo a bruciare la fiamma della vita troppo in fretta, mentre tentiamo di esistere nella società e a stare al passo con i suoi tempi. Capita così che ci dimentichiamo le lezioni più importanti da imparare, quelle lezioni che il nostro spirito interiore sta cercando di insegnarci durante il nostro soggiorno relativamente breve qui su questo bellissimo pianeta.


Ecco 10 cose che la tua anima vuole insegnarti nella tua forma umana:



1 – Impara ad essere compassionevole 

Ama e comprendi le persone nei loro viaggi individuali. Cerca di non giudicare mai… Questo è il dono più grande che puoi dare a qualcuno e a te stesso.
Accetta le persone per quelle che sono e offrigli aiuto quando ne avranno più bisogno, sostienile, credi in loro e soprattutto mostra sempre rispetto e amore.
E’ facile, inizia semplicemente scegliendo di sorridere a tutti coloro che attraversano la tua strada.


"Se nella nostra vita quotidiana possiamo sorridere, se siamo in grado di essere tranquilli e felici, non solo noi, ma tutti potranno trarre beneficio. Questo è il tipo più semplice di lavoro per la pace".
- Thich Nhat Hanh


2 – Impara ad essere curioso

Essere curiosi non vuol dire limitarsi a fare fare domande, bensì avere una vera ed autentica curiosità per il mondo che ci circonda. Le persone più felici e di maggior successo sono quelle attive e curiose.

Quando sei curioso, riconosci che c’è sempre da imparare e sei in un costante stato di esplorazione attraverso gli argomenti che ti aiuteranno a crescere.


3 – Impara ad essere ottimista

La tua felicità è direttamente collegata al modo che hai di guardare le cose. Il motivo principale è questo: quando si ha una prospettiva positiva di noi stessi e della vita, riusciamo ad essere anche più resistenti alle situazioni che viviamo. La caratteristica più importante di un essere umano è essere vivo; l’ottimismo può svolgere un ruolo molto importante, se non fondamentale, in molti aspetti della nostra vita, anche nel recupero di una malattia.

Molteplici studi hanno indagato sul ruolo dell’ottimismo nelle persone che seguono delle cure per malattie mortali. Essi mostrano che le persone ottimiste hanno un maggior “spirito combattivo”.


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4 – Impara ad essere consapevole

La consapevolezza è semplicemente il centro della nostra attenzione sul momento presente, ma purtroppo vivere tutto questo è tutt’altro che semplice. Con orari caotici e i multitasking di una società eccessivamente caotica, spesso è difficile rimanere nel presente e non perdersi nel caos che ci circonda.
La consapevolezza ha radici nel buddismo, ma la maggior parte delle religioni e delle pratiche di spiritualità includono una certa attenzione verso l’amore, la gentilezza e l’apprezzamento.


5 – Impara ad avere fiducia


La fiducia è sapere chi sei, dove stai andando e il valore che dai alle tue azioni per sostenere i tuoi obiettivi. Molte persone confondono la fiducia con l’arroganza che deriva dalla bassa autostima.
La fiducia è un ingrediente importante nella creazione della vita che desideri e nel plasmare le interazioni con le persone intorno a te. Non nascondere le cose che sei bravo a fare e non aver paura di parlare dei tuoi obiettivi, sarai un  esempio per molte persone.


6 – Impara ad amare la vita

La fiducia che hai in te rappresenta l’entusiasmo per la tua vita. L’entusiasmo è contagioso e le persone si connettono con te sulla base dell’entusiasmo per il tuo lavoro e la tua vita.
Ci sono poche cose più piacevoli che parlare con qualcuno che è entusiasta e appassionato di qualcosa.


"E’ la fede in qualcosa, è l’entusiasmo per qualcosa che rende la vita degna di essere vissuta."
- Oliver W. Holmes


7 – Impara a prendere la mira 

C’è un gran parlare del trovare lo scopo della vita, ma la realtà è che molto spesso le persone non hanno consapevolezza che loro stesse sono la strada giusta da prendere, non c’è nulla da trovare, da fare, siamo noi e quello che rappresentiamo ad essere il nostro scopo nella vita, la nostra mission. Quindi, pensa alla cosa che ti appartiene di più, pensa a come puoi donare quella parte di te al mondo… Solo allora avrai trovato il tuo scopo nella vita.


8 – Realizza il tuo potenziale energetico

Al fine di sfruttare il tuo potenziale di energia naturale, devi prenderti cura di te stesso. Un corpo, una mente e un cuore sono sono necessari per mantenere il funzionamento del tuo potenziale.


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9 – Impara a superare la paura


Ognuno sperimenta la paura. Si tratta di una comune emozione a noi necessaria. Il problema non è nell’avere dei timori; il problema è quando si vive nella paura e si permette ad essa di impedire il raggiungimento del nostro potenziale. L’essere umano si riduce ad esporre caratteristiche positive. E’ la nostra capacità di tornare a queste regole in tempi di crisi che tira fuori il meglio di noi.


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10 – Impara ad essere grato


Essere grati è al centro di tutto. Quando le cose si fanno difficili, può essere complicato rimanere in uno ‘spazio’ di gratitudine. Capita a tutti di vivere quei momenti. E’ la gratitudine che ci fa superarli e ci rende ancora più resistenti per la prossima sfida.
Anche quando è difficile, cerca qualcosa di cui essere grato, una qualsiasi cosa per cui vale la pena vivere come ad esempio il fatto che tu vivi e noterai come la tua percezione delle cose comincia a cambiare.

Essere grati ed esprimere la nostra gratitudine è il sentimento più prezioso che possiamo provare.




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venerdì 19 agosto 2016

8 Cose che Devi Subito Smettere di Rimandare


1. Imparare a fare qualcosa di nuovo.

L'apprendimento è come un muscolo. Se non lo solleciti, finisce per diventare pigro. Se invece ogni tanto ti dedichi ad imparare qualcosa di completamente nuovo, un mondo di opportunità si aprirà dinnanzi a te. Manterrai la mente giovane e i tuoi interessi si moltiplicheranno. E ricorda, si può iniziare ad apprendere a qualsiasi età, giovane o anziano che tu sia non fa alcuna differenza.

2. Rompere una cattiva abitudine.

Che si tratti di fumare o mangiare cibo spazzatura, probabilmente ciascuno di noi ha almeno una abitudine che in cuor suo ha sempre saputo di dover eliminare. E' giunto il momento di farlo, non hai davvero più bisogno di questa abitudine. Chiedi ad amici e familiari di sostenerti... e il pensiero di non deluderli sarà un importante elemento in grado di motivarti ulteriormente.

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Come si formano, quanto ci condizionano, come cambiarle
Charles Duhigg

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3. Pianificare il viaggio che hai sempre desiderato.

Hai sempre avuto il sogno di fare un viaggio in Africa o in qualsivoglia altra parte del mondo? Non lasciarti frenare da chi ti vuole scoraggiare e ti continua a ripetere che è pericoloso, costa troppo o non hai tempo. Inizia a pianificare, organizza, studia itinerari e soluzioni: la parte divertente ed emozionante del viaggio inizia quando cominci a costruirlo nella tua mente e a dargli vita. Buon viaggio!

4. Recuperare uno sbaglio commesso.

Guadagnarsi il perdono di chi hai ferito non significa soltanto chiedere scusa. Significa darsi da fare attivamente per riconquistare la fiducia della persona che hai offeso con le tue parole o con i tuoi comportamenti. Significa dimostrare all'altro quanto tieni a lui, cosa davvero significa per te averlo presente e vicino nella tua vita. Signfica far sentire all'altro che lui è per te una priorità.

5. Riconoscere i tuoi pensieri negativi.

"Io non merito di essere felice"."Non devo sbagliare o sarò licenziato"."Non mi merito l'amore di questa persona".
Potrei andare avanti ed elencare decine o centinaia di altri pensieri tossici che ogni giorno paralizzano la tua mente. Sai bene che è fondamentale riuscire a superarli e per farcela è ancor prima essenziale assumerne piena consapevolezza. Osserva i tuoi pensieri, non aggrapparti ad essi, non seguirli, ma limitati a prenderne assoluta consapevolezza e a lasciarli scivolare via.

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6. Sviluppare una pratica quotidiana.

Meditazione, allenamenti, yoga... riuscire a trasformare un'attività di questo tipo in una pratica quotidiana può essere di immenso beneficio per il tuo ben-essere. Immagina ad esempio se da oggi facessi dello yoga una pratica cui dedicarti ogni giorno: pensa a quale flessibilità il tuo corpo sarebbe in grado di avere tra dieci anni!

7. Sorprendere una persona cara.

L'amore, l'affetto e l'amicizia sono troppo spesso dati per scontati, perché con il trascorrere del tempo li vediamo come cose che ci appartengono, come beni ormai acquisiti e rispetto ai quali non sono più necessari sforzi da parte nostra. Un piccolo regalo, una cena a sorpresa, un biglietto con una frase carina... pensieri come questi mostreranno alle persone a te vicine quanto davvero tieni a loro. Una piccola sorpresa è molto più importante di quanto si pensi.

8. Affrontare le tue paure.

Riesci a riportare alla mente l'impressione che hai avuto nel momento in cui ha trovato il coraggio di affrontare una situazione che ti terrorizzava? Ti sei sentito vivo, hai sentito che fronteggiando la tua paura stavi stimolando il tuo io più intimo e profondo, hai sentito che stavi facendo la cosa giusta. Allora prova ad agire. Senti la paura e agisci. Sbaglia e riprova. Vivi la tua paura, proprio quando vorresti nasconderti e tirarti indietro, prova ad agire. Sentirai l’elettricità della vita scorrere dentro di te, sentirai la dolce vibrazione di essere vivo.

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mercoledì 7 ottobre 2015

Inside Out: cosa succede quando s’incontrano le EMOZIONI

Nell’ultimo film della Pixar, Inside Out, le emozioni sono protagoniste. 5 emozioni principali infatti sono rappresentate dai rispettivi personaggi GioiaRabbiaTristezzaPaura e Disgusto, i quali prendono a turno il comando della mente della piccola Riley durante le varie avventure della sua vita.


Chiaramente, Gioia cerca di mantenere la situazione sotto controllo impedendo alle altre emozioni di prendere il sopravvento.
Così Rabbia, Paura e Disgusto intervengono solo in caso di estrema emergenza mentre Tristezza è confinata nella solitudine più totale: obiettivo fondamentale è tenerla lontana dalla mente di Riley per evitare che influenzi negativamente le sue giornate.
Ma il monopolio di Gioia inizia ben presto a mostrare i suoi limiti: non può essere sempre il suo turno nello spazio dei pensieri umani, non solo perché gli eventi esterni non lo permettono ma anche perché con la sola felicità la nostra mente non è capace di percorrere grandi distanze.
Gioia per esprimersi al massimo ha bisogno di tutte le altre emozioni e diventa inefficace senzaTristezza, vuota senza Rabbia, incontrollata senza Paura e vulnerabile senza Disgusto.
Quando Gioia incontra Disgusto nasce Intrigo che ci dà quell’incontrollabile curiosità che conduce alla scoperta di territori sconosciuti ed affascinanti.
Da Gioia e Rabbia nasce il più fermo senso di Giustizia che ci spinge a combattere per ciò in cui davvero crediamo con tutta la nostra passione.
Gioia e Paura generano Sorpresa che davanti a qualcosa che prima ci spaventava ci lascia letteralmente senza fiato.
E soprattutto … Da Gioia e Tristezza nasce Malinconia, che tocca le corde più profonde della mente umana e che imprime indissolubilmente ogni ricordo nella nostra mente.
Insomma con Inside Out viene sfatato il luogo comune della felicità a ogni costo e veniamo accompagnati alla scoperta di ciascuna emozione.
Ci insegna l’importanza di accettarle in tutte le loro forme, colori e sfumature perché è proprio dalla loro unione che nascono le esperienze che fanno di noi le persone che siamo e che saremo in grado di diventare.
Visione consigliata per piccoli e adulti… 



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