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sabato 17 ottobre 2015

COME SVILUPPARE COSCIENZA per modificare la REALTA'

Prima di imparare a poter sviluppare quelle facoltà che vengono chiamate extrasensoriali e alle quali tutti siamo predisposti, dobbiamo prendere confidenza con la coscienza, la nostra coscienza.

Questa fase non è una fase teorica, perchè attraverso questa parte fondamentale ognuno potrà raggiungere una propria esperienza che progressivamente diventerà da descrittiva ad attiva, da teorica a pratica.


Alcune persone dotate della capacità di "vedere" ad un livello più profondo della normale percezione sensoriale sono riuscite a riconoscere nelle loro esperienze il flusso delle energie e le varie leggi che possono determinare la realtà e così hanno iniziato a trasmetterle ad altri, essa è stata tenuta per lungo tempo segreta e trasmessa attraverso scuole iniziatiche e percorsi maestro-allievo. Prendere confidenza con l'energia vitale significa farne esperienza diretta, una volta fatto questo non c'è più bisogno di teoria o di altri sistemi descrittivi forniti dall'esterno ai quali oggi si è costretti ad appoggiarsi. 

 A questo punto si acquisisce la capacità di indagare e capire da soli quali sono le energie che agiscono nella propria vita, e da questo momento in poi si può essere veramente consapevoli e coscienti delle proprie scelte.
Si può veramente decidere che impronta dare alla propria vita; solo allora si possiede veramente il libero arbitrio.
 Le descrizioni dei libri, dei grafici, delle pitture, dei maestri, sono molto utili all'inizio, come base di partenza, ma poi solo la personale percezione permette di usare liberamente le proprie capacità.

Detto questo soffermiamoci su una cosa fondamentale:

  •  La nostra coscienza crea la realtà personale, in base a come percepisce il mondo.


 Dobbiamo tenere ben chiaro in mente che ognuno di noi possiede delle forze percettive, delle capacità interiori, che sono anche creatrici e che possono essere utilizzate per attirare altre energie simili... Il simile attrae il simile...
E queste a loro volta generano avvenimenti e incontri con persone che ci aiutano a realizzare le nostre aspirazioni ed i nostri obiettivi. Questo fenomeno è chiamato Legge di Risonanza.


CREIAMO LA NOSTRA REALTA'

Ma che cos'è la nostra COSCIENZA?
Che cos'è quella parte di noi che in questo momento sta leggendo queste parole?
 Come già detto prima le energie della coscienza che chiameremo operative, conferiscono una impronta specifica alla nostra realtà, per cominciare a percepire queste energie il primo passo da fare è quello di iniziare a considerare questa realtà in tutti i suoi aspetti come un campo in cui sono possibili cambiamenti costanti e dinamici e non come una condizione fissa.

  • La realtà è un flusso di informazioni.
  •  La realtà è movimento.
  •  La realtà è un programma mentale al quale ci adeguiamo (e chi ha visto il film Matrix può comprendere molto bene cosa intendo).

Il bello è che possiamo modificare la realtà, possiamo diventare artefici e co-creatori della nostra realtà. 

Tutto è un continuo fluire niente ha stabilità, come anche la fisica quntistica ci sta iniziando ad insegnare, pertanto questo approccio alla realtà ha anche una base scientifica. Dobbiamo sapere e metabolizzare con chiarezza che la percezione paranormale cerca il cambiamento e mai le situazioni fisse.
Normalmente si possono percepire solo dei singoli aspetti della realtà, invece della somma di tutti gli aspetti della realtà che ci circonda. Nelle discipline orientali si spiega che tutto l'essere ha avuto origine da uno stato che viene chiamato Assoluto o Infinito, questo stato era uniforme e stabile non era uno stato dinamico, era uno stato di immensa energia potenziale non espressa. Ma l'energia può fluire solo dove c'è un stato dinamico, quando l'energia scorre produce un cambiamento. In questo stato primordiale non esisteva la coscienza, poichè anche questa ha bisogno della polarità e della diversità, poiché una cosa possa riconoscersi mettendosi in relazione all'uno e all'altro.

Quindi l'Assoluto era un campo uniforme privo di coscienza, energia, spazio e tempo. In questo campo possiamo dire che erano presenti tutte le possibilità, ma nessuna di queste veniva espressa. Era il nulla assoluto, senza forma, ma con racchiuso in sè il potenziale per essere tutto. Nel momento in cui si divide nei vari aspetti questo campo assume una forma, e dal non essere ha origine l'essere. Questo brevemente è quello che si trova alla base della conoscenza.

Coscienza Voto medio su 14 recensioni: Da non perdere

Nella dimensione in cui noi viviamo, tutto quello che possiamo percepire, e del quale possiamo fare esperienza, si forma secondo delle idee creative. 

Questo discorso è importantissimo perchè attravero la comprensione di questa dinamica noi possiamo capire con chiarezza che la nostra coscienza è in grado di percepire e connettersi con queste idee, oppure decidere di tenersi lontano da queste e in questo modo formare una realtà personale.
Pillola rossa o pillola blu? Solo questione di scelte.

Quindi imparare a percepire la realtà non più solo con i nostri sensi limitati ma in un modo extrasensoriale e quindi ad un livello sottile ed eterico, capire come connettersi alle energie operanti, entrare nella loro struttura e nella loro naturale tendenza al cambiamento ci consentirà di:
Smettere di essere inconsapevoli e in balia dellle forze che costantemente agiscono su di noi e sulla nostra vita.

Imparare a scegliere consapevolmente e attivamente quello che è in risonanza con la nostra volontà e quindi ciò che è meglio per noi.
Dirigere il flusso delle energie secondo i nostri desideri e smettere di vivere in modo reattivo per iniziare a vivere in modo attivo e libero.
Acquisire le facoltà paranormali trasformerà la nostra vita quotidiana, poichè potremo confrontare le nostre energie, con quelle di altre persone e raportarci ad un livello più profondo con esse.
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giovedì 15 ottobre 2015

VISUALIZZAZIONE CREATIVA

I nuovi sviluppi degli studi sull’espansione della coscienza hanno dato particolare attenzione alla capacità di formare immagini mentali e all’uso della visualizzazione creativa.
Sede della formazione delle immagini, è il cervello, formato dall’emisfero destro, usato per le funzioni che richiedono una valutazione globale, e dal sinistro, sede del ragionamento logico.
Per poter usare la visualizzazione creativa nel modo più efficace è bene perfezionare le funzioni dell’emisfero destro.

E’ possibile avere immagini uditive, motorie, tattili, etc., ma le più comuni sono le visive, la cui caratteristica è quella di influenzare il corpo ed il comportamento, siano esse reali o immaginarie.
L’autoipnosi consente di raggiungere uno stato di completo rilassamento, grazie al quale le suggestioni arriveranno e influenzeranno l’inconscio.

L’immaginazione è la facoltà mentale di formare immagini o concetti di oggetti non presenti ai sensi, strettamente legata alla fantasia ed associata alle parti del cervello che si sviluppano nei primi anni di vita (infatti, i bambini ne sono molto dotati) e non si perde con gli anni, come gli artisti, che la stimolano continuamente, dimostrano.
La volontà non può far fronte a una forte immaginazione: se volontà e immaginazione sono in conflitto, sarà quest’ultima ad avere la meglio.


La visualizzazione applicata ai sogni

I sogni sono esperienze soggettive personali ed uniche, immagini mentali che si verificano durante le ore di sonno ed appartengono al nostro subconscio, governato dall’emisfero destro del cervello.
Quando si ricorda un sogno, lo si riporta alla consapevolezza conscia, dominata dall’emisfero sinistro.
Un particolare stato onirico è il sogno lucido, in cui l’individuo sa consciamente di sognare, e sembra avvenire quando esiste qualche rapporto particolare tra conscio ed inconscio, ossia tra i due emisferi, la cui natura non è nota.

I sogni hanno un particolare contenuto emotivo, e i concetti e le idee vengono comunicati con le immagini, soprattutto visive, che ci danno un quadro della nostra autoimmagine.

E’ possibile influenzarla con l’immaginazione creativa, raffigurandosi come si vorrebbe essere e non come si è realmente, presentando al nostro inconscio l’idea di noi che ci è più congeniale, in modo da avere più possibilità di cambiare il nostro comportamento e la nostra autoimmagine.
Nei sogni si è l‘unico personaggio, spesso il principale. Nella visualizzazione si mantiene ancora il ruolo dominante ed è importante includere l’emozione, affinché fornisca energia per la trasformazione: se si vuole il cambiamento, si deve anche desiderarlo.

Le guide interne

Ogni persona è composta da vari “IO”, l’unione dei quali ne dà la personalità, che, in quanto formata da tanti tipi di “IO”, sarebbe bene immaginare come la risultante di più personalità.

Esiste anche un “IO” interno ed immutabile, il “vero sé”, che si sviluppa nel tempo, e attorno al quale si sviluppa un “falso sé”, formato dalle varie personalità di cui sopra, che si formano con la maturazione dell’individuo, sono determinate dalle persone che si frequentano e costituiscono sia il sé conscio (che è solo una piccola parte della nostra esistenza), sia il sé inconscio.

Fenomeni come la percezione extrasensoriale, l’ipnosi, la chiaroveggenza, scaturiscono dal rapporto tra il sé conscio con gli altri sé, mentre le esperienze mistiche possono spiegarsi con un legame tra sé conscio e sé superconscio o addirittura con l’inconscio collettivo.
La maggior parte delle esperienze sono consce, ma abbiamo la capacità di metterci in contatto con gli altri sé, incluso l’inconscio collettivo.

Tutti possediamo caratteristiche sia femminili che maschili, a prescindere dal sesso di appartenenza, e ciò si evidenzia in modo particolare nei sogni, durante i quali le varie personalità assumono entità e caratteri distinti: le due o più persone coinvolte in una scena (di sesso opposto al nostro) possono rappresentare le varie personalità del sognatore.

Nel profondo di ciascuno di noi si nasconde il suo opposto: riconosciutane l’esistenza, è possibile trarne vantaggio.
Una guida interna può essere concepita come persona appartenente al presente, passato o futuro: in ogni modo farà parte del regno del vero sé, dell’inconscio, del superconscio o dell’inconscio collettivo, ma non sarà mai una manifestazione del conscio.
Le guide, appartenendo a zone mentali esterne al conscio, hanno cognizioni che vanno al di là del conscio, e sono sapienti, soprattutto per ciò che riguarda noi stessi e le loro capacità sono relative al livello di coscienza da cui provengono.
Per questo, è possibile scegliere una guida considerando a priori che:
  •  il sé conscio è la parte della nostra coscienza in cui siamo direttamente consapevoli; contiene tutti i nostri sentimenti ed è formato da tutte le informazioni che recepiamo attraverso i sensi;
  • il sé inconscio riguarda le funzioni corporee istintuali e le funzioni psichiche che concernono l’immaginazione;
  • il vero sé è paragonabile ad uno schermo bianco immutabile su cui la nostra coscienza proietta immagini;
  • il sé superconscio riguarda le ispirazioni ed è sede dei nostri principi e dei sentimenti d’amore e altruismo;
  • l’inconscio collettivo: tutti i sé precedentemente descritti sono parte di un organismo più grande col quale si interscambiano.


Esempio di applicazione della visualizzazione creativa

Un problema vissuto da molte persone, è la timidezza, e la conseguente sottovalutazione delle capacità della persona da parte degli altri, che può portare a depressione, angoscia e solitudine, con la formazione di un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Si definisce timido sia chi ha difficoltà ad avere rapporti con gli altri, e quindi cercherà di evitare ogni incontro che comporti il dialogo, sia chi si sente imbarazzato solo in alcune situazioni, ad esempio le cerimonie ufficiali.
Alla base di entrambe c’è carenza di autostima, che è possibile monitorare tenendo un diario in cui elencare tutto ciò che provoca angoscia, registrare le proprie reazioni alle situazioni imbarazzanti, indicare tutti i benefici e le penalità che comporta essere timidi, annotare i nomi di tutte le persone che hanno respinto la persona o le idee, analizzando il motivo per cui ci si sente soli.
  • La timidezza è determinata dall’ambiente: non lo si è geneticamente, ma si viene influenzati dalla famiglia.
Bisogna credere di poterla vincere, e che ciò implichi azione e cambiamento nel modo di pensare a se stessi, alla propria timidezza, al proprio modo di comportarsi, alla considerazione di ciò che gli altri pensano di noi, a come i valori sociali agevolano la timidezza.
Nulla nel proprio “vero sé” conferma che si debba essere timidi.

Attraverso la visualizzazione creativa, è possibile vincere il problema, seguendo questo programma:

1) Abbattere le barriere che impediscono il raggiungimento di mete specifiche: 
Si deve fare un elenco delle mete che si vogliono raggiungere, pensarci frequentemente, affrontarle una alla volta iniziando da quella meno impegnativa, associandone ognuna ad un’immagine che ne indichi l’importanza
(es: la più semplice come una rete da oltrepassare, la più difficoltosa come un grosso steccato da superare), porsi in stato autoipnotico e concentrarsi sulla barriera, immaginando di vincerla.

2) Eliminare i pensieri negativi: sempre in stato di rilassamento, rivolgendosi al proprio inconscio, ci si impegna ad evitare pensieri negativi, ognuno dei quali verrà sostituito da un pensiero positivo, portatore di potere ed energia.

3) Considerare i propri punti positivi e negativi attraverso un sosia
Partendo dall’autoipnosi, si visualizza un individuo identico a noi ma totalmente negativo, immaginando un vero e proprio processo, nel corso del quale si deve riuscire a convincere il giudice della propria unicità, evidenziando la nostra completa positività a differenza del sosia, chiamando a difesa chiunque possa confermare la nostra tesi.

4) Usare un mezzo per affrontare la solitudine
La solitudine può diventare accettabile immaginando di restare bloccati dalla neve, totalmente isolati ma con acqua, cibo, fuoco, e tutto ciò che è indispensabile alla sopravvivenza ed utile a farci passare il tempo, come libri, carta e penna, ecc. tranne computer, telefono, televisione e radio. L’idea, che all’inizio può angosciare, con l’uso della creatività consente di rendere accettabile, vivibile e perfino piacevole il restare soli con se stessi, e di conseguenza eliminare la sensazione di solitudine, trovando le risorse dentro di sè.

Il metodo della visualizzazione creativa è applicabile a qualsiasi obiettivo si voglia ottenere, purché si desideri veramente raggiungere la meta, si creda di conquistare la vittoria e ci si aspetti il risultato.

Libri:

Visualizzazione Creativa
Usa il potere dell'immaginazione per ottenere ciò che vuoi dalla vita
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L'arte di Vivere i Sogni Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
Visualizzazione Creativa