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venerdì 18 agosto 2017

Perché abbiamo bisogno di SMETTERE da subito di GIUDICARE i nostri SENTIMENTI

“Le tue emozioni sono destinate a fluttuare, proprio come la pressione del sangue è destinata a fluttuare. E ‘un sistema che dovrebbe muoversi avanti e indietro, tra l’essere felice e infelice. Ecco come il sistema ti guida attraverso il mondo “.
~ Daniel Gilbert


E’ fondamentale imparare ad accettare ed esprimere i nostri sentimenti. Individuare le esigenze senza sentirsi in colpa ed avere il coraggio di parlarne senza la paura di ferire le persone che ci sono vicine.


Una delle cose più utili è l’importanza del non-giudizio. Per ogni apice vi è un abisso e l’unica cosa che rende un abisso “cattivo” è unicamente il nostro giudizio.

Ognuno sperimenta una gamma completa di emozioni e una persona molto sensibile le sentirà ancora più intensamente. Tuttavia, le emozioni fluttuanti fanno parte della vita. Non sono qualcosa da evitare a tutti i costi, bensì vanno accolte ed espresse.

Quando senti emozioni “negative” come ansia, rabbia e tristezza, non sentirti in colpa, non soccombere a tali sentimenti ‘negativi’ sentendo il bisogno incombente di farli sparire il più presto possibile. Inutile dire che questa reazione farà ben poco per alleviare il disagio causato da queste emozioni, al contrario li aggraverà.


La cosa più importante da comprendere è che non sono le stesse emozioni che causano sofferenza, bensì il giudizio di quelle emozioni e il desiderio di liberarsi di loro.



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Quando cerchi di soffocare quello che provi, vai a nutrire unicamente l’ansia e di conseguenza ti rinchiuderai ancora più in te stesso invece di permettere all’onda emotiva di passare e di esprimere i tuoi sentimenti verso gli altri.

Le sentenze sono pensieri di emozioni. Le emozioni sono correnti fugaci che vanno e vengono e forniscono una bussola per farci sentire pienamente noi stessi.

Fai questo esercizio di consapevolezza, semplicemente permettiti di riconoscere che questi pensieri non ti definiscono a meno che tu dia loro quel potere; ripeti questa frase: “Sono io stesso ad avere il controllo delle mie esperienze”. 

Permettiti di sentire pienamente le tue emozioni, senza giudizio.

L’auto-comprensione e la connessione con la nostra intuizione sono essenziali per rafforzare la nostra intelligenza emotiva, questo è un caso in cui l’alta sensibilità è un grande vantaggio, perché è altamente favorevole alla profonda introspezione. Sii consapevole dei tuoi pensieri e di come essi causano le emozioni che provi.

Questo atto da solo ti darà enormi vantaggi per il tuo benessere generale, così come per la capacità di gestire e soprattutto, accettare tutte le emozioni che arrivano dell’essere degli esseri umani.

La compassione per gli altri inizia con compassione per noi stessi, e accettare la propria sensibilità facilita questo processo.

Il dolore che proviamo ha uno scopo. Esso fa risplende la luce sulle questioni più importanti che dobbiamo affrontare, così come ci aiuta a viverci le nostre più importanti opportunità di crescita e di apprendimento.

Non ti resta che cavalcare le onde e riconoscere che i tuoi pensieri non sono sempre una rappresentazione accurata della realtà, le nostre emozioni sono fugaci, ed è completamente normale sentire l’intero spettro di esse.

Noi siamo umani, perfettamente imperfetti…Accogliendo ed esprimendo i nostri sentimenti e le nostre emozioni, non avremo mai più bisogno di portare inutili maschere e saremo finalmente liberi di essere.


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Fonte

mercoledì 14 ottobre 2015

INTELLIGENZA EMOTIVA: cos'è e come utilizzarla al meglio

L'intelligenza emotiva è un aspetto dell'intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni. L’intelligenza emotiva è stata trattata la prima volta nel 1990 dai professori Peter Salovey e John D. Mayer nel loro articolo “Emotional Intelligence”. Definiscono l’intelligenza emotiva come “La capacità di controllare i sentimenti ed emozioni proprie ed altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni”. 
Tale definizione iniziale è stata poi successivamente aggiornata in quanto appariva imprecisa e priva di un ragionamento sui sentimenti, trattando solo la percezione e la regolazione delle emozioni. È quindi stata definita come segue: "L’intelligenza emotiva coinvolge l'abilità di percepire, valutare ed esprimere un’emozione; l'abilità di accedere ai sentimenti e/o crearli quando facilitano i pensieri; l'abilità di capire l’emozione e la conoscenza emotiva; l'abilità di regolare le emozioni per promuovere la crescita emotiva e intellettuale”

Il tema dell'intelligenza emotiva è stato successivamente trattato nel 1995 da Daniel Goleman nel libro "Emotional Intelligence" tradotto in italiano nel 1997 "Intelligenza emotiva che cos'è perché può renderci felici". 

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Competenza emotiva

La competenza emotiva è "l'insieme di abilità pratiche (skills) necessarie per l'autoefficacia (self-efficacy) dell'individuo nelle transazioni sociali che suscitano emozioni (emotion-eliciting social transactions)". La competenza emotiva presuppone la presenza di conoscenza delle proprie e altrui emozioni e dell'abilità di comportamento intesa come la capacità di gestire e regolare le proprie emozioni per affrontare le diverse situazioni che si propongono. Attraverso questi elementi, l'individuo è in grado di intraprendere relazioni positive con gli altri e di favorire comportamenti socializzanti. Sviluppare competenze emotive significa favorire scambi comunicativi, capacità di problem-solving e stimolare il pensiero costruttivo. Secondo Goleman la struttura della competenza emotiva è composta dalla competenza personale e la competenza sociale.

La competenza personale
È il modo in cui controlliamo noi stessi attraverso la consapevolezza di sé riconoscendo le proprie emozioni e il modo in cui esse influiscono sulla prestazione, attraverso la conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza e attraverso la riflessione appresa dall'esperienza; attraverso la padronanza di sé mediante il dominio delle emozioni, la flessibilità nel gestire il cambiamento e la capacità di avere un atteggiamento aperto di fronte a nuove idee; attraverso la motivazione intesa come spinta interiore a migliorare, a cogliere le occasioni ed a perseguire gli obiettivi nonostante gli ostacoli.

Consapevolezza di se
Comporta la conoscenza dei propri stati interiori -preferenze, risorse e intuizioni
·       Consapevolezza emotiva: riconoscimento delle proprie emozioni e dei loro effetti
·       Autovalutazione accurata: conoscenza dei propri punti di forza e dei propri limiti
·       Fiducia in se stessi: sicurezza nel proprio valore e nelle proprie capacità

Padronanza di se
Comporta la capacità di dominare i propri stati interiori, i propri impulsi e le proprie risorse
·       Autocontrollo: dominio delle emozioni e degli impulsi distruttivi
·       Fidatezza: mantenimento di standard di onestà e integrità
·       Coscienziosità: assunzione delle responsabilità per quanto attiene alla propria prestazione
·       Adattabilità: flessibilità nel gestire il cambiamento
·       Innovazione: capacità di sentirsi a proprio agio e di avere un atteggiamento aperto di fronte a idee, approcci e informazioni nuovi

Motivazione
Comporta tendenze emotive che guidano o facilitano il raggiungimento di obiettivi
·       Spinta alla realizzazione: impulso a migliorare o a soddisfare uno standard di eccellenza
·       Impegno: adeguamento agli obiettivi del gruppo o dell'organizzazione
·       Iniziativa: prontezza nel cogliere le occasioni
·       Ottimismo: costanza nel perseguire gli obiettivi nonostante ostacoli e insuccessi

La competenza sociale


È il modo in cui gestiamo le relazioni con gli altri attraverso empatia, intesa come la capacità di ascoltare e comprendere le esigenze e i sentimenti altrui e attraverso abilità sociali che favoriscono legami collaborativi, costruzione attorno a sé di consenso e appoggio, facilitazione alla comunicazione e gestione dei conflitti.
Empatia
Comporta la consapevolezza dei sentimenti, delle esigenze e degli interessi altrui
·       Comprensione degli altri: percezione dei sentimenti e delle prospettive altrui; interesse attivo per le preoccupazioni degli altri
·       Assistenza: anticipazione, riconoscimento e soddisfazione delle esigenze del cliente
·       Promozione dello sviluppo altrui: percezione delle esigenze di sviluppo degli altri e capacità di mettere in risalto e potenziare le loro abilità
·       Sfruttamento della diversità: saper coltivare le opportunità offerte da persone di diverso tipo
·       Consapevolezza politica: saper leggere e interpretare le correnti emotive e i rapporti di potere in un gruppo

Abilità sociali
Comportano abilità nell'indurre risposte desiderabili negli altri
·       Influenza: impiego di tattiche di persuasione efficienti
·       Comunicazione: invio di messaggi chiari e convincenti
·       Leadership: capacità di ispirare e guidare gruppi e persone
·       Catalisi del cambiamento: capacità di iniziare o dirigere il cambiamento
·       Gestione del conflitto: capacità di negoziare e risolvere situazioni di disaccordo
·       Costruzione di legami: capacità di favorire e alimentare relazioni utili
·       Collaborazione e cooperazione: capacità di lavorare con altri verso obiettivi comuni
·       Lavoro in team: capacità di creare una sinergia di gruppo nel perseguire obiettivi comuni 


Conoscere sé stessi


La consapevolezza delle proprie emozioni è un elemento chiave al fine di maturare un'appagante vita sociale fondata sull'interscambio e sulla capacità empatica, in un rapporto che coinvolge una pluralità di interlocutori.
L'utilizzo di questa forma di intelligenza si fonda sulla capacità di intuire i sentimenti, le aspirazioni e le emozioni delle persone che ci circondano e di avere una piena cognizione del proprio stato d'animo. Questo consente di orientare opportunamente i comportamenti a favore di obiettivi individuali o comuni.
Ciò che ci permette di essere "emotivamente intelligenti", quindi, non è essere sempre felici, ma accettare tutte le emozioni dentro di noi, e saperle utilizzare per vivere al meglio la nostra vita.