Aiutaci a mantenere il questo blog:

Aiutaci a mantenere il questo blog:
In qualità di affiliato Amazon riceviamo una piccola commissione dagli acquisti sponsorizzati in questo sito
Visualizzazione post con etichetta immaginazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta immaginazione. Mostra tutti i post

venerdì 8 dicembre 2017

Questo TEST rivela quanto sia rara la tua PERSONALITA'!

Ognuno di noi è diverso e questo gioco lo dimostra: cosa rappresenta questa immagine non è uguale per tutti. Voi cosa ci vedete?




Vi proponiamo un test psicologico veloce, che può dare risultati sorprendenti. 


Basta osservare l'immagine che troverete e dire istintivamente cosa si vede. Non pensateci troppo, non abbiate paura di rispondere in maniera sbagliata. Non esiste una risposta giusta. C'è solo la vostra affermazione!


  • Due mani: avete una fantasia molto spiccata ma è prevalente la ragione. Siete dei tipo molto razionali, sapete riflettere per prendere la decisione giusta e cercate sempre di capire quello che avete di fronte a voi. Spesso le persone si rivolgono a voi per un consiglio. 
  • Un'esplosione: una creatività sempre in fermento. Ecco l'aspetto che caratterizza la vostra personalità. Se ancora non avete un hobby manuale, dovreste iniziarne uno. Vi piace cantare, ballare e danzare e la vostra mente è sempre in movimento. 
  • Un albero: siete sempre molto attenti ai dettagli. Di un oggetto non guardate mai l'aspetto integrale, ma il vostro sguardo si rivolge più spesso ai dettagli. Sapete come interagire con le persone, capite in poco tempo quelle con le quali potreste stabilire un rapporto sincero.
  • Niente: non riuscite ad identificare nulla di definito? Anche questo vuol dire qualcosa. Significa che dovete prendervi una pausa. Lo stress vi rende così oppressi che la fantasia non riesce a svolgere il suo ruolo, quello di distogliere l'attenzione dalla realtà. Anche se avete a disposizione solo un giorno da dedicare a voi stessi, riposatevi. Vi farà stare bene. 


POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:




Di che Archetipo Sei? Gabriella D'Albertas Giuseppe Vercelli 
Di che Archetipo Sei?
Libera l’eroe che è in te
Gabriella D'Albertas, Giuseppe Vercelli

Compralo su il Giardino dei Libri

Archetipi dell'AnimaArchetipi dell'Anima
Come conoscere la matrice della tua esistenza
Varda Hasselmann, Frank Schmolke

Compralo su il Giardino dei Libri

Archetipi Caroline MyssArchetipi - Scopri Chi Sei
Cosa stai cercando? Qual è il tuo scopo nella vita? Comprendi le tue attrazioni e repulsioni
Caroline Myss

Compralo su il Giardino dei Libri

Risvegliare l'Eroe Dentro di NoiRisvegliare l'Eroe Dentro di Noi
Dodici archetipi per trovare noi stessi
Carol S. Pearson

Compralo su il Giardino dei Libri



lunedì 27 febbraio 2017

IL TEST DEL BOSCO: 10 domande per scoprire CHI SEI



Un semplice test composto da una breve visualizzazione e da alcune domande a cui rispondere può svelare qualcosa di interessante sulla nostra personalità in particolare per capire meglio come ci relazioniamo con il mondo.

I test della personalità ci aiutano a comprendere in modo più approfondito quali sono le nostre emozioni e i nostri comportamenti tipici quando ci relazioniamo agli altri e al mondo che ci circonda.

Per eseguire questo test in modo corretto dovrete partire dalla visualizzazione e poi procedere con la risposta a 10 domande, che saranno seguite dai risultati, da leggere solo dopo che avrete finito di dare tutte le vostre risposte.

Visualizzazione:

Per cominciare questo test rilassatevi, concentratevi solo su voi stessi e ascoltate la vostra voce interiore. Per rispondere ad ogni domanda cercate di annotare la prima cosa che vi viene in mente, senza pensare troppo, per evitare che avvenimenti o opinioni altrui possano introdursi nella vostra risposta.

Passate alla fase di analisi solo quando avrete preso nota di tutte le risposte alle domande. Date sempre risposte sincere. Prima di iniziare a rispondere alle domande visualizzate voi stessi mentre vi trovate nel bel mezzo di un bosco.

DOMANDE, TEST PSICOLOGICO:


  1. Visualizzate voi stessi in piedi nel bosco insieme a una persona. Chi è?
  2. State attraversando il bosco e vedete un animale non molto lontano da voi. Quanto è grande questo animale?
  3. Immaginate la scena nei dettagli: cosa succede quando i vostri occhi incontrano quelli dell’animale?
  4. Continuate a camminare tra gli alberi fino a trovare una casa. E’ la casa dei vostri sogni. Come è fatta? Quanto è grande?
  5. La casa è circondata da una recinzione?
  6. Quando entrate nella casa vedete la sala da pranzo. Cosa c’è sulla tavola e nella stanza?
  7. Uscendo dalla casa passate dalla porta sul retro e trovate un giardino. Sul prato si trova un recipiente, di che materiale è fatto? Che forma ha? Di cosa si tratta?
  8. Che cosa fate con questo recipiente?
  9. Oltre il giardino vedi dell’acqua; si tratta di uno stagno, di un lago o di un fiume?
  10.  Come fai ad attraversarlo per continuare il tuo viaggio?




1) La persona che avete immaginato è la più importante della vostra vita.

2) La grandezza dell’animale è la stessa che attribuite ai vostri problemi.

3) Il modo in cui avete reagito di fronte all’animale indica come affrontate i problemi, ad esempio in modo passivo o aggressivo.

4) Le dimensioni della casa che avete visto corrispondono alle vostre ambizioni.

5) Se la casa non aveva una recinzione, siete persone aperte e vi sentite libere, se invece aveva una recinzione, siete persone che hanno i propri spazi e volete siano rispettati.

6) Fiori, piatti, cibo e persone in sala da pranzo indicano felicità. Se la sala da pranzo era vuota, è un indizio di malinconia.

7) Il materiale del recipiente rappresenta i vostri legami con la famiglia, se sono forti o deboli; le dimensioni indicano quanto peso ha la famiglia nella vostra vita e nelle vostre decisioni.

8) Come decidete di utilizzare il recipiente ha a che fare con la persona della prima domanda. Lo abbandonate lì dove si trova o lo portate con voi?

9) Le dimensioni del corso o dello specchio d’acqua indicano quanto è importante per voi il desiderio sessuale.

10) Se cercate di non bagnarvi per attraversarlo e ad esempio prendete una barca o volete costruire un ponte, non siete molto interessati al sesso, se invece lo attraversate a nuoto o lo guadate, per voi il sesso è molto importante.

*********

ATTENZIONE: il test  ha solo scopo ludico e non ha alcun fondamento scientifico né può sostituire una qualsivoglia analisi psicologica del soggetto. Queste valutazioni, anche se elaborate secondo un criterio statistico, hanno un carattere di curiosità e intrattenimento.

*********

Walden Henry D. Thoreau Walden
Ovvero vita nei boschi
Henry D. Thoreau

Compralo su il Giardino dei Libri

Gli Occhi del Bosco Mauro Corona Gli Occhi del Bosco
Storie di animali e di uomini
Mauro Corona

Compralo su il Giardino dei Libri

Il Test della Personalità Il Test della Personalità
Un moderno e pratico strumento psicologico per conoscere se stessi
Peter Lauster

Compralo su il Giardino dei Libri



giovedì 15 ottobre 2015

VISUALIZZAZIONE CREATIVA

I nuovi sviluppi degli studi sull’espansione della coscienza hanno dato particolare attenzione alla capacità di formare immagini mentali e all’uso della visualizzazione creativa.
Sede della formazione delle immagini, è il cervello, formato dall’emisfero destro, usato per le funzioni che richiedono una valutazione globale, e dal sinistro, sede del ragionamento logico.
Per poter usare la visualizzazione creativa nel modo più efficace è bene perfezionare le funzioni dell’emisfero destro.

E’ possibile avere immagini uditive, motorie, tattili, etc., ma le più comuni sono le visive, la cui caratteristica è quella di influenzare il corpo ed il comportamento, siano esse reali o immaginarie.
L’autoipnosi consente di raggiungere uno stato di completo rilassamento, grazie al quale le suggestioni arriveranno e influenzeranno l’inconscio.

L’immaginazione è la facoltà mentale di formare immagini o concetti di oggetti non presenti ai sensi, strettamente legata alla fantasia ed associata alle parti del cervello che si sviluppano nei primi anni di vita (infatti, i bambini ne sono molto dotati) e non si perde con gli anni, come gli artisti, che la stimolano continuamente, dimostrano.
La volontà non può far fronte a una forte immaginazione: se volontà e immaginazione sono in conflitto, sarà quest’ultima ad avere la meglio.


La visualizzazione applicata ai sogni

I sogni sono esperienze soggettive personali ed uniche, immagini mentali che si verificano durante le ore di sonno ed appartengono al nostro subconscio, governato dall’emisfero destro del cervello.
Quando si ricorda un sogno, lo si riporta alla consapevolezza conscia, dominata dall’emisfero sinistro.
Un particolare stato onirico è il sogno lucido, in cui l’individuo sa consciamente di sognare, e sembra avvenire quando esiste qualche rapporto particolare tra conscio ed inconscio, ossia tra i due emisferi, la cui natura non è nota.

I sogni hanno un particolare contenuto emotivo, e i concetti e le idee vengono comunicati con le immagini, soprattutto visive, che ci danno un quadro della nostra autoimmagine.

E’ possibile influenzarla con l’immaginazione creativa, raffigurandosi come si vorrebbe essere e non come si è realmente, presentando al nostro inconscio l’idea di noi che ci è più congeniale, in modo da avere più possibilità di cambiare il nostro comportamento e la nostra autoimmagine.
Nei sogni si è l‘unico personaggio, spesso il principale. Nella visualizzazione si mantiene ancora il ruolo dominante ed è importante includere l’emozione, affinché fornisca energia per la trasformazione: se si vuole il cambiamento, si deve anche desiderarlo.

Le guide interne

Ogni persona è composta da vari “IO”, l’unione dei quali ne dà la personalità, che, in quanto formata da tanti tipi di “IO”, sarebbe bene immaginare come la risultante di più personalità.

Esiste anche un “IO” interno ed immutabile, il “vero sé”, che si sviluppa nel tempo, e attorno al quale si sviluppa un “falso sé”, formato dalle varie personalità di cui sopra, che si formano con la maturazione dell’individuo, sono determinate dalle persone che si frequentano e costituiscono sia il sé conscio (che è solo una piccola parte della nostra esistenza), sia il sé inconscio.

Fenomeni come la percezione extrasensoriale, l’ipnosi, la chiaroveggenza, scaturiscono dal rapporto tra il sé conscio con gli altri sé, mentre le esperienze mistiche possono spiegarsi con un legame tra sé conscio e sé superconscio o addirittura con l’inconscio collettivo.
La maggior parte delle esperienze sono consce, ma abbiamo la capacità di metterci in contatto con gli altri sé, incluso l’inconscio collettivo.

Tutti possediamo caratteristiche sia femminili che maschili, a prescindere dal sesso di appartenenza, e ciò si evidenzia in modo particolare nei sogni, durante i quali le varie personalità assumono entità e caratteri distinti: le due o più persone coinvolte in una scena (di sesso opposto al nostro) possono rappresentare le varie personalità del sognatore.

Nel profondo di ciascuno di noi si nasconde il suo opposto: riconosciutane l’esistenza, è possibile trarne vantaggio.
Una guida interna può essere concepita come persona appartenente al presente, passato o futuro: in ogni modo farà parte del regno del vero sé, dell’inconscio, del superconscio o dell’inconscio collettivo, ma non sarà mai una manifestazione del conscio.
Le guide, appartenendo a zone mentali esterne al conscio, hanno cognizioni che vanno al di là del conscio, e sono sapienti, soprattutto per ciò che riguarda noi stessi e le loro capacità sono relative al livello di coscienza da cui provengono.
Per questo, è possibile scegliere una guida considerando a priori che:
  •  il sé conscio è la parte della nostra coscienza in cui siamo direttamente consapevoli; contiene tutti i nostri sentimenti ed è formato da tutte le informazioni che recepiamo attraverso i sensi;
  • il sé inconscio riguarda le funzioni corporee istintuali e le funzioni psichiche che concernono l’immaginazione;
  • il vero sé è paragonabile ad uno schermo bianco immutabile su cui la nostra coscienza proietta immagini;
  • il sé superconscio riguarda le ispirazioni ed è sede dei nostri principi e dei sentimenti d’amore e altruismo;
  • l’inconscio collettivo: tutti i sé precedentemente descritti sono parte di un organismo più grande col quale si interscambiano.


Esempio di applicazione della visualizzazione creativa

Un problema vissuto da molte persone, è la timidezza, e la conseguente sottovalutazione delle capacità della persona da parte degli altri, che può portare a depressione, angoscia e solitudine, con la formazione di un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Si definisce timido sia chi ha difficoltà ad avere rapporti con gli altri, e quindi cercherà di evitare ogni incontro che comporti il dialogo, sia chi si sente imbarazzato solo in alcune situazioni, ad esempio le cerimonie ufficiali.
Alla base di entrambe c’è carenza di autostima, che è possibile monitorare tenendo un diario in cui elencare tutto ciò che provoca angoscia, registrare le proprie reazioni alle situazioni imbarazzanti, indicare tutti i benefici e le penalità che comporta essere timidi, annotare i nomi di tutte le persone che hanno respinto la persona o le idee, analizzando il motivo per cui ci si sente soli.
  • La timidezza è determinata dall’ambiente: non lo si è geneticamente, ma si viene influenzati dalla famiglia.
Bisogna credere di poterla vincere, e che ciò implichi azione e cambiamento nel modo di pensare a se stessi, alla propria timidezza, al proprio modo di comportarsi, alla considerazione di ciò che gli altri pensano di noi, a come i valori sociali agevolano la timidezza.
Nulla nel proprio “vero sé” conferma che si debba essere timidi.

Attraverso la visualizzazione creativa, è possibile vincere il problema, seguendo questo programma:

1) Abbattere le barriere che impediscono il raggiungimento di mete specifiche: 
Si deve fare un elenco delle mete che si vogliono raggiungere, pensarci frequentemente, affrontarle una alla volta iniziando da quella meno impegnativa, associandone ognuna ad un’immagine che ne indichi l’importanza
(es: la più semplice come una rete da oltrepassare, la più difficoltosa come un grosso steccato da superare), porsi in stato autoipnotico e concentrarsi sulla barriera, immaginando di vincerla.

2) Eliminare i pensieri negativi: sempre in stato di rilassamento, rivolgendosi al proprio inconscio, ci si impegna ad evitare pensieri negativi, ognuno dei quali verrà sostituito da un pensiero positivo, portatore di potere ed energia.

3) Considerare i propri punti positivi e negativi attraverso un sosia
Partendo dall’autoipnosi, si visualizza un individuo identico a noi ma totalmente negativo, immaginando un vero e proprio processo, nel corso del quale si deve riuscire a convincere il giudice della propria unicità, evidenziando la nostra completa positività a differenza del sosia, chiamando a difesa chiunque possa confermare la nostra tesi.

4) Usare un mezzo per affrontare la solitudine
La solitudine può diventare accettabile immaginando di restare bloccati dalla neve, totalmente isolati ma con acqua, cibo, fuoco, e tutto ciò che è indispensabile alla sopravvivenza ed utile a farci passare il tempo, come libri, carta e penna, ecc. tranne computer, telefono, televisione e radio. L’idea, che all’inizio può angosciare, con l’uso della creatività consente di rendere accettabile, vivibile e perfino piacevole il restare soli con se stessi, e di conseguenza eliminare la sensazione di solitudine, trovando le risorse dentro di sè.

Il metodo della visualizzazione creativa è applicabile a qualsiasi obiettivo si voglia ottenere, purché si desideri veramente raggiungere la meta, si creda di conquistare la vittoria e ci si aspetti il risultato.

Libri:

Visualizzazione Creativa
Usa il potere dell'immaginazione per ottenere ciò che vuoi dalla vita
Voto medio su 16 recensioni: Da non perdere
L'arte di Vivere i Sogni Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
Visualizzazione Creativa