Aiutaci a mantenere il questo blog:

Aiutaci a mantenere il questo blog:
In qualità di affiliato Amazon riceviamo una piccola commissione dagli acquisti sponsorizzati in questo sito
Visualizzazione post con etichetta aura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aura. Mostra tutti i post

giovedì 17 agosto 2017

La lettura dell'AURA e il SIGNIFICATO dei COLORI di A.GIVAUDAN

“Sebbene il nostro pacco di carne ed ossa sembri molto convincente, è soltanto una maschera, un’illusione che copre il nostro vero Sè, illimitato”
- Deepak Chopra




(Tratto dal libro di Anne Givaudan – Antiche Terapie Essene e Lettura dell’Aura)

Tutte le forme fisiche, viventi e non, sono tenute insieme e controllate da campi di energia elettromagnetica. Le stesse emanano un “flusso” elettrico che si manifesta in un caratteristico alone di diverso colore che le avvolge, comunemente chiamato “aura”.

La lettura dell’aura richiede una fase di apprendimento, il che non vuol dire che debba per forza essere qualcosa di arduo o di complesso. Se lo si include nella nostra vita quotidiana, può diventare un gioco appassionante in cui ogni scoperta consente di camminare un pò di più verso noi stessi.

Duemila anni fa già imparavamo un metodo di studio che, a poco a poco, avrebbe sviluppato in noi questa facoltà latente; all’epoca tutto questo sembrava naturale, e non sapevamo nulla della corsa ai diplomi, al sapere, alle conoscenze che portano le persone ad un livello diverso tra loro, dove il cuore, tuttavia, non ha più molto da dire.
Nelle comunità essene imparavamo che la mente e l’intelletto erano al servizio del cuore; gli insegnamenti ci venivano dispensati in base alle nostre capacità reali, e non secondo le necessità di una società. Sapevamo che ognuno era diverso dall’altro, e non per questo aveva minor valore; potevamo arricchirci reciprocamente con le nostre conoscenze, e gli scambi erano una cosa normale, anche sul piano pratico e materiale.
Persino la nozione di tempo era diversa, e d’altronde, non c’era nulla per cui mettersi a correre! Sapevamo che per compiere bene un lavoro ci voleva tempo, e quel tempo, lungi dall’essere perso, faceva parte integrante del nostro cammino interiore, e quindi della nostra crescita.

“Lo scopo è la vita”, diceva un saggio, e se sottolineo oggi questo pensiero è perchè non si consente più ai fiori di sbocciare secondo il loro ritmo; si vuole subito un risultato, e si dimentica volentieri che la bellezza dello scopo dipenderà essenzialmente dalle qualità sviluppate lungo il percorso per raggiungerlo….

Gli Esseri di Luce con cui in questa vita lavoriamo, ci hanno spesso consigliato, quando eravamo sommersi dal lavoro, (e lo sa il cielo, quanto!), di guardare solo all’essenziale; per me, quel consiglio si è rivelato difficilissimo da mettere in pratica perchè, ad un certo punto della mia vita, tutto mi sembrava essenziale, e ci è voluto parecchio prima di riuscire a fare delle scelte. Oggi, per quello che mi riguarda, queste scelte si fanno sempre più ovvie, ma tutto si impara, e questo genere di discernimento è un eccellente esercizio per chi, come me, è attivo, curioso di tutto e continuamente interpellato nel suo lavoro.

L’apprendimento della lettura dell’aura richiede dunque esercizio. Sia che si desideri diventare un lettore esperto, o che si nutra un semplice interesse per questo fenomeno, esistono molti e divertenti modi per esercitarsi. Prendere il tempo per rilassarsi prima di ogni esercizio è tuttavia indispensabile.


Lo sguardo


Meccanicamente, lo adattiamo subito all’oggetto che stiamo guardando: negli esercizi che seguono, è essenziale dominare questo meccanismo irresistibile. Si tratterà di contemplare senza vedere, guardando lontano, ‘dietro’ al soggetto. In realtà non metteremo lo sguardo a fuoco e i miopi, almeno in un primo tempo, saranno facilitati in questo esercizio togliendosi gli occhiali.

Fissare il cielo uniforme o una lampada per qualche secondo, poi chiudere gli occhi per entrare in uno stato di rilassamento prima di guardare il soggetto può facilitarvi il compito. Anche se non vedete niente, non dimenticate che i progressi verranno gradatamente.

Non guardiamo troppo da vicino il nostro soggetto, e controlliamo che si trovi sempre su uno sfondo uniforme, che si tratti del cielo azzurro o della tappezzeria, poco importa….
Tuttavia è l’occhio del cuore che lavora nella lettura dell’aura: gli occhi fisici saranno sempre e soltanto dei supporti. Una persona completamente aperta può anche avere gli occhi chiusi eppure vedere un’aura, contemplarla; certo non guardarla, certo non analizzarla aridamente. Contemplare senza giudicare, ricevere senza costruire barriere mentali. Allora, a poco a poco, affiorerà la comprensione di ciò che vedrete.
Nel vostro atteggiamento interiore, è essenziale che non cerchiate di vedere ad ogni costo, ma che siate assorti nella sagoma della persona che si trova davanti a voi. Non aspettatevi una visione totale e rapida, perchè sareste delusi; la visione progredirà con il progredire del vostro sviluppo interiore.

Fra le difficoltà che possiamo incontrare, c’è quella della “stabilità dello sguardo”; il debuttante ha sempre tendenza a spostare lo sguardo da una zona del corpo ad un’altra, e questo non consente una visione stabile.

C’è un esercizio che potrebbe aiutarvi: per ottenere una percezione migliore dell’aura vitale o eterica, cercate di fissare lo sguardo all’altezza del terzo chakra, o plesso solare…. mentre posando lo sguardo nel centro del petto, all’altezza del chakra del cuore, vi appariranno più visibili le emanazioni dell’aura astrale.

*Salto la parte che si riferisce alla natura, vi accenno solo due cose….. Anne dice che qualsiasi cosa viva ha un’aura, ci fa l’esempio dei fiori e degli alberi, e ci spiega come riuscire a vedere anche le loro auree. Suggerisce di osservarli con uno sfondo del cielo azzurro, lei afferma che si vedano effettivamente le loro auree, e addirittura si potrà vedere se la pianta crescerà ancora in base alla sagoma dell’aura. Dice anche che vicino un gruppo di alberi c’è sempre un albero “maestro”, quello che emanerebbe un’aura più forte degl’altri. Anche questi argomenti possono essere interessanti, consiglio di leggervi il libro.


Noi stessi


Anche stando soli con noi stessi, possiamo scoprire una vasta gamma di esercizi pratici.
– Alzate una mano con le dita allargate verso il cielo azzurro o un muro bianco. L’importante è che lo sfondo sia uniforme. Ora guardate in direzione della mano ma senza mettere a fuoco lo sguardo, come se voleste vedere molto al di là di essa. A questo punto, vi apparirà solo un vago contorno.

Lasciatevi assorbire in questa immagine per qualche secondo, poi ricominciate daccapo, per un tempo un poco più lungo. Dopo un pò, percepirete un’alone sottile, analogo al fumo della sigaretta ma opalescente, che avvolge le dita come un guanto: questo esercizio vi consentirà di abituarvi a vedere il corpo eterico rapidamente.
– Il secondo esercizio che vi propongo ci veniva insegnato due mila anni fa, ma mi sembra ancora molto attuale. Mettetevi sotto una fonte di luce, con il volto verso di essa, ad occhi chiusi. Percepirete una nebbia luminosa, gialla o bianca. E ora, sempre a occhi chiusi, cercate di guardare al di là, senza sforzo.

Fissate mentalmente la radice del naso fra gli occhi, o un poco più sopra, come desiderate. Poi, a poco a poco, abbassate il volto in modo che sia in posizione orizzontale…. Potrete allora, forse veder sfilare tutti i colori dell’arcobaleno, puntini azzurri, nastri colorati, insomma una moltitudine di manifestazioni.
Questa pratica in realtà è volta a stimolare il “terzo occhio”, e a poco a poco dovrebbe sorgere, nel centro del campo visivo, un punto di colore blu profondo.
Non dimenticate però che questo esercizio non va ripetuto per più di due volte a settimana e non deve durare più di pochi minuti. Se ne abusate, non soltanto non vedrete più niente, ma stancherete soltanto lo sguardo sottile e fisico. A questo punto sorgerebbe un blocco che non vi consentirebbe di procedere oltre.
– Potete anche svolgere quest’altro esercizio, quando non avete un soggetto di studio disponibile per voi stessi. Fissate dunque lo sguardo al di là delle dita, come nel primo di questi esercizi. Scegliete uno sfondo uniforme per non distrarre lo sguardo e perchè possa rimanere vago. Quando le dita vi sembreranno un pò sfocate, allontanate lentamente le mani l’una dall’altra: una nebbiolina lieve come un fumo grigio-azzurro apparirà ai vostri occhi fra le estremità delle dita.



Il significato dei colori


L’interpretazione dei colori è il punto più delicato nell’apprendimento delle aure. Se la lettura è ben fatta può essere molto utile ma, come ogni strumento di precisione, è un coltello a doppia lama una sfuggita può far mal interpretare la lettura.
I colori sono soprattutto visibili sull’aura astrale, e se si vede un certo tipo di rosso su una persona in collera, questo non determina affatto il suo futuro. E’ un colore che può benissimo scomparire quando la collera si sarà calmata. Esistono, invece, colori di base che cambiano soltanto con il trascorrere degli anni e con il progredire dell’evoluzione interiore; sono colori più stabili, che permeano l’aura nel suo insieme; sono questi i colori che determineranno le tendenze e le attitudini, i difetti principali e le buone qualità innate di colui che abbiamo di fronte. I colori possono dunque riflettere stati d’animo temporanei, oppure ancorati profondamente in noi.
Eccovi una tabella che dovrebbe consentirvi di capire meglio:

I colori percepiti durante una lettura dell’aura non sono quelli dei raggi di cui abbiamo appena parlato; di solito vediamo colori prodotti dalle nostre sensazioni, dai nostri pensieri, dalle nostre emozioni, ed è di questi che ci occuperemo. Anche quì, l’interpretazione dei colori non può essere rigida, perchè ogni colore comporta un numero incalcolabile di sfumature, che sono altrettanti segnali da non trascurare.
In questa sede non mi è possibile descrivervi il significato di ogni sfumatura, e mi dispiace; vedremo però i colori più comuni e i loro principali significati.


I colori


I colori sono la caratteristica tipica dell’aura astrale. A parte la tinta di base che è propria di ogni radianza emotiva e suggerisce il temperamento iniziale dell’individuo, questi colori sono in costante mutamento e circolano su tutta la superficie di questo guscio aurico………….


ROSSO

Fra tutti i colori, il rosso è certamente quello che più si presta a interpretazioni errate.
In senso generale, un rosso vivo è segno di dinamismo. Spesso lo troviamo suddiviso in zone vaporose o in larghe strisce intorno alla testa. Questo dinamismo di carattere non va confuso con il dinamismo legato alla forza fisica, che si manifesta con gli stessi colori in fasci regolari che si dipartono dagli arti e dalla vita.
Il rosso vivo acquisisce un’altro senso quando predomina nell’insieme dell’aura astrale, sotto forma di nubi che avvolgono tutto il corpo: sarà allora segno di una personalità tanto esuberante e spossante, di fatto incapace di canalizzare la propria energia; una personalità che potrebbe risultare indisponente per chi la circonda, a causa dei suoi sbalzi di umore, soprattutto se la tinta presenta delle fasce diseguali nella regione cranica. A volte, verso l’esterno del guscio emozionale, si formano miriadi di piccole scintille di un rosso vermiglio intenso. Questo è un segno di ansia; lo stesso fenomeno in una tonalità molto più rosea, meno intensa, indicherà nervosismo.
Il rosso carminio, sempre vivace ma più scuro del primo rosso di cui abbiamo parlato, rivela capacità di comando: ancora latenti se si presenta come una nebbiolina nella parte superiore del corpo, e già un atto se ha assunto la forma di veri e propri raggi luminosi. Se è sovrabbondante
nell’aura astrale, molto probabilmente indica un abuso di autorità, che diventa dispotismo quando a questo colore si mescolano lievi tracce grigio antracite.
Un rosso molto scuro situato essenzialmente sulla fronte e da ogni lato della nuca evidenzia, in tutti i casi, la collera… fino a pulsioni violente quando ad esso si aggiunge lo stesso grigio di prima. E’ davvero notevole come la radianza eterica stessa possa venirne influenzata, talvolta affievolita, in una zona precisa del corpo; quindi, uno scoppio di collera può creare una vera breccia nell’eterico e di conseguenza una fuga di energia che può determinare un disturbo fisico.
La presenza di un rosso mattone o rugginoso nella radianza astrale si manifesta solo negli egoisti; talvolta, quando questo tratto del carattere è profondamente radicato, si riscontra un’analoga luce nella zona mentale.
Il rosso scuro può denotare grande sensualità.
Un rosso sfumato di nero segnala tendenza all’orgoglio, all’avarizia.
Un’attenzione particolare va riservata a un rosso profondamente brunastro. Questo, presente su un organo o su una parte del corpo, rivela la formazione di una cancro. Giacchè sappiamo che una malattia appare sui piani sottili dell’essere prima di concretizzarsi sul suo organismo fisico, è essenziale individuare con precisione il livello di manifestazione della macchia. E’ precisamente a questo punto che l’azione preventiva della lettura dell’aura può rivelarsi decisiva; con la pratica ci si accorgerà se vi sono cancri originati ad esempio sul piano mentale, per cui l’aura di questo corpo presenterà una radianza rosso-brunastra in una zona determinata. Supponendo che sia la zona del fegato, o per meglio dire la zona della sua controparte energetica, giacchè non esiste alcun fegato mentale, la radianza rosso-blunastra, con il trascorrere dei mesi o degli anni, scenderà fino all’aura vitale, e poi nel corpo fisico. Il processo può essere interrotto se interviene un mutamento nell’atteggiamento interiore a frenare la corsa. Lo schema è analogo per quasi tutte le malattie.
Se il rosso è accompagnato da strisce verdi, un rosso vivo mette in evidenza il desiderio di contatti costruttivi con gli altri e la volontà di andare dritti allo scopo, senza deviare. Il rosso tenue, vicino al rosa, se mescolato a “fiocchi” giallo chiaro, indica il bisogno di attrarre l’attenzione su di sè e di piacere.
Sebbene l’insieme delle osservazioni sulle sfumature del rosso lasci un’impressione generale piuttosto negativa, non bisogna trarne la conclusione che, in un’aura, il rosso vada “cambiato”.
Se ben diretto e purificato, il dinamismo veicolato da questa vibrazione sarà indispensabile per una persona equilibrata.


BLU

Ecco un colore che, immediatamente, evoca molto più la quiete che non il precedente.
L’azzurro cielo, quando è vivido, indica sempre una grande onestà, un temperamento gradevole, una grande sincerità. E’ il colore dell’idealismo, della devozione incline alla spiritualità. E’ particolarmente manifesto quando costituisce la tinta di base di un’aura astrale, o perlomeno quando ne occupa la parte superiore. Un essere che irradia questa tinta abbondantemente è solitamente sensibile ai problemi di natura metafisica. Più questo azzurro è elettrico, più le sue qualità traspariscono nella vita quotidiana. Se invece diventa azzurro pallido, sarà un segno di interiorizzazione eccessiva, addirittura di timidezza. Se poi diventa ancora più tenue, lasciando un’impressione di “metallizzato”, indica una grande influenzabilità. Un azzurro di questo genere, presente solo in zone ristrette dell’aura, sottolinea l’indecisione. Un bel blu lavanda, invece, indicherà sempre una certa inclinazione per la meditazione e la preghiera e, se accompagnato da un rosa vivido, indicherà che la persona eccede nell’essere pia. Se disseminato di macchie giallo opaco, sarà segno di una persona pudibonda. I tipi volitivi emanano una bella quantità di blu scuro nel loro guscio astrale: sono lavoratori che desiderano progredire. E’ raro che questa sfumatura sia presente nella totalità dell’aura: appare più facilmente nella parte superiore del corpo, soprattutto in prossimità del settimo chakra. Un blu di questo genere, se è davvero scuro e frammisto a un rosso carminio, rivela un’ostinazione che rasenta la testardaggine. Più quel rosso sarà elettrico e strettamente mescolato al blu scuro, meno scrupoli avrà la persona che lo emette.
La presenza di grigio a zone nella regione del capo e delle spalle lascia trasparire, con qualsiasi blu, lo scoraggiamento e uno stato d’animo pessimista, tristezza e tetraggine.
Quando una persona tende alla diffidenza, quel grigio si trasformerà in un ocra giallo opaco.


GIALLO

Cominciamo con la più bella manifestazione di questo colore: il giallo zafferano. La sua presenza, quando è molto sviluppata, di solito non si limita al guscio astrale, ma inonda quasi tutti i corpi; rivela sempre una spiritualità molto elevata. Non si tratta di una spiritualità per così dire eterea, ma di un ideale luminoso che trova il suo equilibrio e la sua realizzazione completa nel bel mezzo del tumulto mondano. Il giallo zafferano è tipico di coloro che, avendo autenticamente integrato le conoscenze spirituali, le emanano sotto forma di saggezza.
Il giallo limone ha invece un significato molto diverso: rivela sempre la predominanza della ragione, quando occupa in particolare l’aura emozionale, ed una fortissima attività intellettuale se permea con forza la radianza mentale. Più questo giallo è acido, più rivela l’importanza dell’attività cerebrale, al punto che può dar nascita a idee fisse se è macchiato di rosso opaco.
Un giallo slavato nell’aura estrale indicherà una volontà zoppicante, che può portare al lassismo.
Denota anche una certa forma di indecisione per insufficiente fiducia in se stessi.
Quando ad esso si mescolano fiamme di color ruggine, è segno di eccessivo opportunismo, talvolta di viltà.
Sporcato da masse marrone chiaro e verde kaki, quel giallo opaco rivela uno stato d’animo imperniato sul materialismo. Più aumenta la presenza del verde kaki nell’aura astrale, più sono basse le preoccupazioni e maggiore è l’egoismo. Se questo giallo è percorso da striature grigio antracite e ruggine, chi lo emette sarà, ahimè, poco degno di fiducia; si tratterà di una persona poco volubile e la sua apparente diplomazia potrà nascondere la tendenza alla menzogna.
Per concludere vi sarà facile notare che ogni aura presenta, in generale, nella zona della testa, una nube luminosa color giallo medio; questa è semplicemente la manifestazione dell’attività cerebrale. Un esperimento davvero curioso consiste nel poter contemplare l’aura di qualcuno che è assorto nella preparazione di un esame: si constaterà allora che quella nube gialla ha assunto proporzioni straordinarie, ed è alquanto ravvivata da piccole scintille bianche o giallo vivo che scoppiettano da tutte le parti. Si tratta in tal caso di una superattività dell’aura mentale che, “gonfiata” in tal modo, può rendere difficile la lettura delle altre aure. Sulla sua superficie si concretizzano le varie forme che l pensiero assume.

Aura
Sviluppa il tuo potenziale energetico e ottieni Salute, Forza, Protezione
Voto medio su 8 recensioni: Da non perdere
€ 10.8


VERDE

Un verde dichiarato e vivace è un colore che si legge sempre più frequentemente in coloro che, dopo aver intrapreso un chiaro cammino spirituale interiore, si sono aperti agli altri. Dal punto di vista generale, un bel verde mela è segno del darsi agli altri, un dono che ovviamente assume le più varie forme; può essere attraverso la pratica della medicina o di professioni paramediche, oppure con l’insegnamento. Lo stesso verde, se frammisto a grandi zone azzurro cielo, indica il bisogno di autenticità, una sincera ricerca di bellezza,
Bisognerà imparare a prestare grande attenzione alla presenza di un verde elettrico lungo le braccia e alle estremità delle dita: questo particolare indica infatti una predisposizione naturale alla pranoterapia e a tutte le cure che implicano l’imposizione delle mani. Le mani eteriche o astrali verdi sono infatti mani purificatrici e rienergizzanti. L’espressione “avere il pollice verde”
usata nel giardinaggio ha davvero un senso!
Se è cosparso di azzurro molto vivace, quello stesso verde rivelerà il coraggio, fino al sacrificio di sè se l’azzurro ha tonalità decisamente elettriche.
Quando il verde si manifesta in radianze smeraldine, saremo davanti a qualcuno con grandi capacità terapeutiche, sia nei confronti del corpo fisico come nel campo dell’anima. Si tratterà realmente di un medico nel senso più nobile del termine, il che vuol dire che è contemporaneamente anche un pò sacerdote, perchè agirà con la nozione di sacro ben impressa dentro di sè.
La sua medicina sarà dunque anche la medicina dell’anima, e potrà al limite manifestarsi anche soltanto con il Verbo quale balsamo riparatore.
Di tutt’altro registro è il verde pallido mescolato al giallo slavato e al color ruggine, che indica tendenza all’ipocrisia e all’inganno.
Se percorso da strisce luminose di un rosso medio, il verde tenero rifletterà l’equilibrio della personalità, il senso di responsabilità e il gusto per l’azione: quando un simile matrimonio di colori viene a costruire l’aura di base, avremo una persona la cui vita è delicata interamente ad una causa.
Un verde tiglio, da solo, segnalerà invece assenza di dinamismo e una lieve tendenza alla tetraggine.


VIOLA

In questa nostra umanità, è ben raro incontrare il viola; questo accade soltanto quando ci troviamo davanti a persone autenticamente sviluppate sul piano spirituale. Quando è un viola vivace e occupa la maggior parte dell’aura, costituendone dunque la base, sarà un segno luminoso di misticismo, la cui forza andrà ben oltre le contingenze quotidiane. Il suo significato è molto vicino a quello del color zafferano, ma indica particolarmente l’inclinazione alla meditazione e alla preghiera, e allontanamento dalle cose del mondo. Nella stragrande maggioranza dei casi, questo viola vivido si irradia solo quì e là, e con fasci ben delimitati: in tal caso indicherà soltanto l’aspetto più o meno segreto di una personalità che evidentemente non si riassume nel solo misticismo. Se è molto intenso e disseminato di giallo, il viola suggerisce una forma di “intellettualismo spirituale” ; se entrambe le tinte sono particolarmente elettriche, denotano un profondo interesse per l’occultismo.
Il viola pallido e il color malva rivelano semplicemente un interesse per le questioni religiose o, più generalmente, metafisiche; frammisto all’azzurro, il viola-malva segnala una vera ricerca di purezza ed è anche indice di un carattere affidabile. Se la trasparenza del color malva è sporcata da sfumature grigiastre, la ricerca dell’ideale sarà ostacolata da un’influenzabilità eccessiva.
Più sarà estesa la sfumatura grigiastra, più la persona andrà incontro a delusioni profonde per eccessivo candore e ingenuità. Un viola medio, grigiastro, percorso da sfumature rosa si presenta nell’aura astrale di chi mette in mostra una falsa devozione, non chè in coloro la cui capacità di attrazione sono limitate a ciò che può procurare un certo profitto, in un modo o in un altro.


ARANCIONE

Questo colore rivela sempre una forte attività e una buona salute. Lo si trova sia nell’insieme dell’aura (e a questo punto indica la pratica costante della generosità) sia semplicemente vicino alla superficie di un arto che ha appena compiuto, dinamicamente e senza sforzi spossanti, un’azione fisica.
Più generalmente, l’arancione è il colore della buona volontà attiva e della lealtà; è segno di una “spiritualità concreta” nel quotidiano e di una personalità forte. Ma basta un pò di giallo pallido e lievemente “sporco” aggiunto all’arancione, ed ecco che la generosità sarà un pò calcolata, non del tutto disinteressata.
Se questo giallo assume forti sfumature ocra e ruggine, e si sviluppa qui e là nel mezzo dell’arancione, probabilmente bisognerà fare attenzione a una certa pigrizia. Infine, quando in un contesto arancione si presenta un verde bottiglia molto scuro, indica uno stato d’animo rancoroso e senza delicatezza a cui si aggiungono orgoglio, ambizione ed egoismo.


ROSA

La presenza nella radianza emozionale è sempre segno di una mancanza di maturità e anche di un bisogno quasi vitale di giocare. E’ quindi un colore che, ovviamente, troviamo in abbondanza nel guscio aurico dei bambini e degli adolescenti.
Durante un pranzo conviviale, o anche soltanto nel corso di una conversazione divertente, piena di battute, i gusci astrali emettono generalmente con gran forza questo colore, sotto forma di onde molto nette. Se poi le battute diventano frecciate, queste onde emetteranno lampi di una rosa molto rossastro.
Se il rosa si mescola molto strettamente con il giallo acidulo, ci sarà certamente da aspettarsi delle manifestazioni di grande egoismo.
Se, invece, il rosa è striato di grigio elettrico con riflessi blu molto freddi, vi trovate davanti ad una persona che ha un’intensa paura. Se questi riflessi inondano tutta la sua aura astrale e sono frammisti a fiammelle rosso opaco, questo indicherà che si tratta di un timore patologico, o perlomeno di un’ansia profonda che spesso produrrà irritabilità e disturbi del sonno. Il color rosa può anche esprimere un’indole raffinata, semplicità, desiderio di solitudine ma anche amicizia e amore fisico.
Proprio come per il rosso, non bisogna dedurne che il rosa sia un colore da rifuggire; se la sua vibrazione e schematicamente indice di immaturità, è anche vero che appare episodicamente perchè suscitato dall’allegria; e l’allegria, non è forse un elemento indispensabile alla vita, uno stato d’animo da coltivare?


GRIGIO

Nell’insieme del guscio aurico questo colore generalmente va ad aggiungersi ad altri. Quando si presenta con un velo su un altro colore, rendendolo meno limpido, ne smorza le caratteristiche.
Globalmente parlando, il grigio è il segno lasciato su un organismo dalla stanchezza, dalla malattia o dalla delusione.
Va da sè che può toccare anche soltanto una parte determinata delle forze dell’aura, e stazionare solo nei pressi di un organo.
Tuttavia, una grande tristezza lascerà espandersi una sorta di corrente grigiastra nelle prime tre aure; bisognerà saper distinguere il comparire di ulteriori strisce grigio scuro nel mezzo di questa luce, già di per sè opaca, perchè saranno il segno dell’inizio di una depressione nervosa se questo colore tenderà a persistere abbastanza a lungo nel guscio aurico. La presenza di grigio, in generale, è del tutto passeggera quando si tratta di una semplice stanchezza o di una delusione.


NERO

Il nero non è di per sè un vero e proprio colore, e la sua presenza, fortunatamente, è solo un fatto episodico in un’aura, se non altro nella maggior parte degli esseri umani. Evidentemente sta a indicare un principio di “non luce”, come una violentissima collera o una manifestazione di odio. Sono rare le persone che veicolano masse nere in permanenza nel loro essere sottile; in tal caso, portano dentro di se un’energia distruttiva che spesso si trasforma in autodistruzione, vuoi sotto forma psichica, vuoi con certi tipi di malattie.
Nelle persone più oscure, la zona nera è spesso striata di lampi rossi.


BIANCO

Questa radianza è anch’essa al di fuori della gamma dei colori, e riassume in sè tutti gli aspetti luminosi. La manifestazione del bianco delle sfumature cristalline è dunque sempre segno di grande purezza. Non mi riferisco al bianco lattescente, “pesante”, che rivela invece una mancanza di sicurezza, una persona in cerca di se stessa, ma mi riferisco al bianco che fa pensare alla Luce nella sua essenza prima. La costante elevazione dei pensieri e l’espansione dell’amore sia come radianza sia come azioni sono certamente le uniche forze capaci di infondere questo bianco puro nell’essere sottile. Quando ad esso si accompagnano riflessi dorati, possiamo parlare di “luce cristica”. Una denominazione che, a nostro avviso, ha senso soltanto se prendiamo il termine “cristico” nel suo significato universale, ovvero se accettiamo di vedere il suo principio supremo in tutte le manifestazioni della ricerca del Divino.
Per riassumere, è bene sottolineare il fatto che non esistono di per sè colori negativi, proprio come non ci sono segni astrologici negativi. Allo stato puro, un colore è un raggio attraverso il quale possono svilupparsi mille qualità, mille modi di servire la Vita. Se ben compresa, la tavolozza dei colori di un individuo ne dà la fotografia esatta, fisica e psichica.
Obbligatoriamente, il nostro tentativo di analizzare con la massima cura le tinte principali dell’aura umana ci ha costretti a tratteggiare anche caratteri a volte poco gradevoli. Ma queste interpretazioni non vanno fraintese: ripetiamo che non si tratta di informazioni con le quali ci si può permettere di giudicare colui che abbiamo di fronte a noi. Il lettore dell’aura non dovrà mai farsi coinvolgere nella lettura, e nè la sua mente nè il suo ego devono intervenire. La sua posizione non sarà mai di colui che “sa” e “giudica”: la sua natura sarà di amare, comprendere, e cercare di aiutare. In realtà, c’è una cosa che il lettore di aure non può permettersi di dimenticare: riceverà quando darà……

(Tratto dal libro di Anne GivaudanAntiche Terapie Essene e Lettura dell’Aura)

Fonte


mercoledì 21 ottobre 2015

AROMATERAPIA & CORREZIONE-PROTEZIONE dell'AURA

Un effetto psicologico ostile può arrivare a ferire l'involucro bioenergetico di una persona: nella sua Aura si possono instaurare dei programmi negativi o si possono formare delle aperture che lasciano fuoriuscire l'energia libera, col risultato che la persona può provare apatia, stanchezza, oppure può venire perseguitata da quella che comunemente viene definita 'sfortuna'.

Come si sà, l'aura di una persona, nell'arco di un'intera vita, ''si usura'' come succede a una vecchia camicia, e questo fatto si riflette , ovviamente, sul potenziale energetico e sullo stato fisico in generale. Eventi come traumi subiti nel momento della nascita o crisi nervose non passano senza effetto e lasciano la loro traccia negativa nell'Aura.



Si può ripristinare un sano involucro energetico autonomamente, senza ricorrere ai servizi degli specialisti del campo. Uno dei metodi più efficaci è la ginnastica respiratoria, si veda ad esempio la proposta di respirazione circolatoria di Gennadij Malachov e quella del rebirthing di Leonard Orr

Il libro del rebirthing
L'arte del respiro consapevole
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

Se avrete la pazienza di fare la conoscenza con questi due metodi o di seguire l'uno o l'altro, non solo potrete liberarvi dai colpi energetici esterni, ma potete anche riuscire ad alleviare i vecchi traumi.
Un ottimo mezzo di prevenzione dagli effetti aggressivi esterni è la ginnastica energetica
se si gode di un involucro sano e forte, non c'è da temere NULLA.

***

Un altro mezzo semplice e piacevole 

è l'AROMATERAPIA (la cura con le fragranze).

L’Aromaterapia è un metodo terapeutico che si avvale dell’uso di essenze aromatiche, dette anche oli essenziali, per curare vari disturbi a livello fisico, mentale e spirituale.

 Gli oli essenziali sono sostanze volatili e proprio per questo motivo riescono a essere facilmente percepiti dal nostro sistema olfattivo. Il termine aromaterapia è stato coniato verso gli anni '20 dello scorso secolo, ma le sue origini sono assai più remote. I nostri antenati scoprirono che alcune piante aromatiche, se bruciate, erano in grado di alterare lo stato di coscienza. Gli effetti andavano da sensazioni di buonumore alla sonnolenza finanche a stati di euforia. È stato pressoché accertato che i primi ad usare l'Aromaterapia e gli oli essenziali furono gli antichi Egizi. Essi utilizzavano grandi quantità di sostanze aromatiche durante le pratiche magiche, curative, per la cosmesi e l'imbalsamazione.
Nei giardini botanici dell'antico Egitto crescevano le piante più rare e preziose che venivano tramutate in unguenti, medicine e profumi dai sapienti sacerdoti egizi tanto che molti saggi e medici da ogni parte del mondo giungevano in Egitto per apprendere tali tecniche.
Anche nella cultura Cinese antica l’erboristeria veniva associata sia all’agopuntura che a vari tipi di massaggio per curare le più svariate malattie. 
Anche altre culture erano dedite all’uso di erbe e profumi come ad esempio gli antichi Greci che devono proprio agli Egizi molte delle conoscenze medico-anatomiche, ma anche l'amore e il rispetto per gli aromi. I greci oltre a profumarsi il corpo e i vestiti avevano l’abitudine di aromatizzare anche cibi e bevande. I Romani amavano trascorrere parecchio tempo nei famosi bagni spendendo grandi quantità di denaro per profumi e unguenti soprattutto tra i membri delle famiglie più ricche. Gli Arabi compivano lunghi viaggi per procurarsi le merci desiderate. Tornavano dalle loro spedizioni in Estremo Oriente carichi di ogni tipo di spezia ed essenze tra cui mirra, noce moscata, sandalo, canfora, e chiodi di garofano. Durante il XII secolo in tutta Europa scoppiava la mania per i profumi arabi. Negli erbari medievali si trovano tantissimi riferimenti all'acqua di lavanda e a svariati modi per l’impiego degli oli essenziali

La storia dunque ci insegna che la PIANTE sono le entità più antiche e stupefacenti che abbiano mai popolato mai il nostro pianeta. 
Possiedono un potenziale energetico potente e buono, in grado di guarire e proteggere dagli influssi esterni. Le piante, di fatto, nella loro qualità di primissimi e al contempo più indifesi abitanti della terra , si sono sempre occupate di sopravvivere in un ambiente 'aggressivo': se si getta l'immondizia in un fiore avvizzito, esso continua a vivere (e, ovviamente, a soffrire), sotto i mucchi di spazzatura della discarica. 
Nessuna creatura esistente sulla terra possiede la colossale forza vitale che ha una pianta (vedi Aura degli alimenti )

Il principale componente attivo dell'aromaterapia quindi sono gli OLI ESSENZIALI, la 'quintessenza' delle piante che contiene i quattro elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco.

 L'alchimia dei Quattro Elementi

All'apparenza gli aromi non sembrano efficaci come le pastiglie e le iniezioni a cui siamo abituati dagli imbonitori. Tuttavia l'effetto degli aromi vegetali è piuttosto sensibile e ve ne potrete rendere conto personalmente.
I rimedi naturali sono stati sostituiti da prodotti chimici in pochi decenni, ma questo fatto è solo una testimonianza della potenza dei pendoli della farmacologia e non della reale efficacia dei farmaci. 
E' più che noto che determinati antibiotici più potenti non sono di origine sintetica bensì vegetale.

Non vi è venuto mai in mente come mai le piante non soffrono delle malattie che colpiscono gli uomini e gli animali???!?


Le piante, in MILIONI di ANNI, hanno sviluppato l'eccezionale capacità di sintetizzare questi antibiotici efficaci al punto tale che persino i batteri e i virus mutanti, contro i quali i farmaci non costituiscono un serio ostacolo, non riescono ad adattarsi a loro. Non solo, ma le molecole degli oli essenziali potenziano l'azione dei preparati chimici di 4-10 volte. Uno dei principali vantaggi di queste molecole è che esse restano nell'organismo non a lungo (20minuti) e compiono il lavoro senza provocare effetti collaterali nocivi.

Il principio dell'aromaterapia è al contempo semplice e incomprensibile, una sorta di ossimoro. Le cellule sensibili, i ricettori della mucosa nasale, percepiscono gli odori e li trasmettono immediatamente al sistema nervoso.

Non è importante cosa succeda dopo e in che modo, la cosa fondamentale è che questo processo funziona.

L’Aromaterapia negli ultimi anni ha subito una trasformazione importante. Si è passati da un uso prettamente fisico come profumo ad un altro con aspetti più spirituali tendente alla cura della psiche e dell’anima. Le proprie caratteristiche fisiche agirebbero profondamente fino ad influenzare l’inconscio; inoltre aiuterebbe nella meditazione e nelle tecniche di visualizzazione
Gli oli essenziali si possono usare allo stato puro o anche in acqua, olio o diffusi nell’ambiente come profumo. Gli oli essenziali sono miscele complesse di sostanze volatili e odorose, si presentano sotto forma di piccolissime gocce e contengono tutte le caratteristiche vitali della pianta e possono trovarsi in qualsiasi parte di essa conservandone il profumo. Con essenza s’intende la secrezione prodotta dalla pianta, l’olio essenziale è invece l’essenza modificata dopo l’estrazione.

Grazie a questa Terapia si possono curare molte malattie e si può influire sull'involucro energetico.

Ecco una classificazione elementare delle piante in base alle loro proprietà: 
Ylang-Ylang - Olio Essenziale
Aroma naturale per alimenti
Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
Limone - Olio Essenziale
Aroma naturale per alimenti
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
Come si può notare, praticamente tutte le piante hanno un impatto positivo sul potenziale energetico ed esercitano inoltre un'azione di protezione contro gli agenti esterni aggressivi. 

Oltre ad esercitare benefici sull'AURA, gli oli essenziali hanno la capacità di armonizzare lo stato psico-emotivo delle persone. Ecco le meravigliose proprietà delle piante:
Per diffondere gli oli essenziali nell'ambiente esistono strumenti specifici adatti sia alla casa che all'ufficio.
Heavenly Scent Diffusore di Oli Essenziali per Ambiente
Disponibile in due diverse colorazioni
Voto medio su 6 recensioni: Da non perdere

 L'aromaterapia garantisce effetti positivi contro i sintomi della sindrome premestruale, dello stress, dell'influenza e non solo. Scopriamo insieme i suoi più noti benefici.


1) Tosse e raffreddore

L'aromaterapia è particolarmente efficace nella cura di tosse e raffreddore. L'impiego più semplice dell'aromaterapia in caso di tosse o raffreddore consiste in suffumigi con acqua bollente e olio essenziale di eucalipto o di timo.

Eucalipto - Olio Essenziale
Antisettico, decongestionante e antibatterico - 100% naturale
2)  Comportamento

Gli oli essenziali impiegati in aromaterapia influenzano i nostri comportamenti. L'olio essenziale di legno di sandalo può portare a calmare la mente ed i nervi, conducendoci a compiere le nostre azioni con maggiore tranquillità. Altri oli essenziali possono invece donarci nuove energie e portarci ad agire più prontamente, come l'olio essenziale di timo o di limone.
Sandalo - Olio Essenziale Puro - 5 ml
Santalum austrocaledonicum
Voto medio su 5 recensioni: Da non perdere
3) Sonno

L'aromaterapia è efficace contro l'insonnia e contribuisce a migliorare la qualità del sonno. Gli effetti più evidenti in proposito sono stati associati all'olio essenziale di lavanda e al semplice aroma di questo fiore


Lavanda - Olio Essenziale
La panacea: riequilibra, armonizza, calma, rinfresca e disinfetta
Voto medio su 10 recensioni: Da non perdere
4)Stress

L'aromaterapia riduce lo stress. Si tratta del beneficio per la salute più noto per quanto riguarda questa terapia naturale. Alcuni oli essenziali, come l'olio essenziale di basilico, sono noti per il loro effetto antistress e antidepressivo. Gli oli essenziali dal potere calmante per eccellenza sono estratti dai fiori di lavanda e di camomilla.

Basilico Bio - Olio Essenziale Puro - 10ml
ocimum basilicum
Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
5) Memoria

L'aroma di rosmarino può migliorare la memoria. Gli esperti hanno verificato gli effetti positivi dell'olio essenziale di rosmarino sulla nostra capacità di ricordare e di completare le attività previste per determinati momenti del futuro. L'olio essenziale di rosmarino è stato giudicato utile per migliorare le funzioni cognitive negli adulti.


Rosmarino Canfora Bio - Olio Essenziale Puro - 10ml
rosmarinus officinalis
Voto medio su 4 recensioni: Buono
6) Influenza

I sintomi dell'influenza possono essere alleviati grazie all'aromaterapia. Se le vie respiratorie sono congestionate, è possibile ricorrere a dell'olio essenziale di eucalipto o di timo.

Timo - Olio Essenziale Floripotenziato
Favorisce l'attività dell'apparato respiratorio e del sistema immunitario.
7) Sindrome premestruale

La sindrome premestruale può cogliere le donne a pochi giorni di distanza dall'arrivo del ciclo, causando problemi fisici e sbalzi d'umore. Dolore, tensione e gonfiore possono essere accompagnati da tristezza, irritabilità e leggera depressione. Un prezioso aiuto può giungere dall'aromaterapia. Gli oli essenziali possono essere diffusi nell'ambiente o utilizzati per fare dei massaggi. L'Istituto Di Medicina Naturale suggerisce di impiegare olio essenziale di rosa e salvia sclarea contro pianto e depressione, e olio essenziale di bergamotto e geranio contro irritabilità e tensione.

Bergamotto - Olio Essenziale Puro - 10 ml
citrus bergamia
Voto medio su 6 recensioni: Da non perdere
Salvia Sclarea Bio - Olio Essenziale Puro - 10 ml
salvia sclarea
Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
8) Lavoro

Spesso negli ambienti di lavoro si respira un eccessivo nervosismo e regna l'agitazione. Con il trascorrere del tempo ciò può portare alla nascita di situazioni di disagio che possono comprendere disturbi sia fisici che psicologici. Per allentare la tensione in ufficio, e per purificare l'aria dell'ambiente di lavoro, è possibile diffondere una miscela costituita da olio essenziale di lavanda e di pompelmo in parti uguali (4-6 gocce ciascuno).

Pompelmo - Olio Essenziale
Aroma naturale per alimenti
Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
Fonti:
- Vadim Zeland: Transurfing Vivo - Oltre i Confini della Matrix

Transurfing Vivo - Oltre i Confini della Matrix
Risvegliati dall'incubo - Transurfing Apocrifo in versione riveduta ed ampliata
Voto medio su 55 recensioni: Buono
€ 18
- Wikipedia