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martedì 12 giugno 2018

5 cose che non ti permettono ancora di ESSERE LIBERO

Tutti vogliamo essere liberi e sentirci liberi, 

ma che cosa comporta essere liberi?


La maggior parte delle persone immagina che essere libero voglia dire: non avere un capo a cui ubbidire, non vivere per la sveglia e tutte quelle cose per cui ci sentiamo in “dovere” di fare o dire.

La verità è che la libertà è più di uno stato mentale. Per esempio, si può lavorare tutti giorni ed essere assolutamente liberi.
Tutto si riduce alle nostre intenzioni, ai nostri desideri, e al nostro livello di attaccamento a particolari risultati. Se resistiamo al nostro cuore, di conseguenza resistiamo alla vita, ma se al contrario, lo ascoltiamo, abbracciamo ogni singolo momento che viviamo.


Analizziamo adesso le cinque cose che non ti permettono ancora di essere libero.


1) Aspettative

Tuo padre vuole che lavori sodo con lo studio per ottenere una buona istruzione. Tua madre vuole che trovi un bravo/a ragazzo/a da sposare. I tuoi insegnanti ti vogliono vedere con un posto di lavoro “sicuro”. I media vogliono che tu passi la vita inseguendo il “sogno americano”, (anche se non sei americano).

Tutte queste influenze esterne, ti tengono intrappolato in uno stato d’animo che necessita costantemente di impressionare qualcuno o di essere all’altezza delle aspettative che non hanno nulla a che fare con te.
Forse vuoi lasciare la scuola e iniziare la tua attività, forse vuoi restare single.

Il mondo intorno a te, sta costantemente cercando di trasformarti in qualcuno che non sei imponendo le sue aspettative sulla tua vita. Questo crea un programma nella tua testa che ti tiene costantemente imprigionato, mentre cerchi di soddisfare tutte le aspettative e cerchi di convincerti che quello che stai facendo è giusto, quando in realtà stai spendendo le tue energie cercando di lasciare un segno nella coscienza di qualcun altro per ottenere la sua approvazione. Essere liberi vuol dire vivere per se stessi.



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2) Il tuo passato


Il tuo passato non definisce chi sei. Contrariamente a quello che la gente intorno a te potrebbe dire, tu non puoi definirti per i peccati, i successi, gli errori, o i fallimenti. Tutto ciò che hai fatto nel tuo passato, ti impedirà di evolvere se rimani collegato ad esso. Se ti attacchi ad errori e fallimenti che hai vissuto in passato rischi di entrare in depressione, o vivere con i sensi di colpa per qualcosa che non esiste più. Se invece rimani ancorato alle cose buone ma comunque passate, non stai vivendo il momento presente.
Il tuo passato è destinato a fungere da guida e da bussola per indicarti la tua strada. Tutto quello che hai vissuto in passato ti ha aiutato ad essere la persona che sei adesso. Per questo è molto importante lasciarlo andare, non attaccarsi ad esso, in bene e in male.


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3) La necessità di impressionare gli altri


La necessità di impressionare gli altri proviene dal nostro ego, questo arriva da milioni di anni di evoluzione. Ha creato uno spirito di competizione dentro di noi, che ci tiene schiavi della costante necessità di eclissare gli altri membri della nostra specie. Le specie più veloci, più forti, e più adattabili sono quelle che sopravvivono. Questo è stato lo scopo dell’ego che ci è servito nel nostro passato.
Ma adesso non è necessario in una società moderna di esseri umani razionali. Il senso di dover competere con un altro deriva in ultima analisi, da una parte arcaica del nostro cervello che è ancora cablata attraverso milioni di anni di evoluzione. Questo si traduce in competizione per i “mi piace” su Facebook,  per l’auto confronto, per i conti bancari, o per la forma fisica. Si manifesta la necessità di essere riconosciuto è l’istinto a confrontarsi con gli altri e la necessità di impressionarli.
Essere liberi dal nostro ego è la chiave per essere liberi nella vita, senza il bisogno di mettere in ombra le altre persone. Vivere per se stessi, vuol dire essere fedele a ciò che si vuole nella vita. 
Molte persone lavorano in posti di lavoro che odiano, comprano cose che non possono permettersi pur di impressionare la gente che non conoscono nemmeno e questo si riduce nell’essere identificati con il proprio ego.


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Come dominare il nostro più grande avversario
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4) La paura del futuro


La paura del futuro nasce nel proiettare la nostra attenzione al momento presente e in un momento ipotetico indesiderabile che nemmeno esiste. Perché la nostra attenzione è consumata da quel momento ipotetico indesiderabile, le emozioni cominciano a generare stress all’interno del nostro campo di energia che corrisponde a tali pensieri.
Non c’è nulla di spaventoso nel futuro. Il futuro è solo la paura di vivere qualcosa che ci porterà al fallimento o di provare dolore, in questo modo è come se anticipassimo quel fallimento e quel dolore, perdendo così la fiducia o l’autostima nel momento presente. La chiave per superare la paura del futuro è disponibile. In primo luogo, dobbiamo mantenere la nostra mente e l’attenzione concentrata su ciò che sta accadendo all’interno del momento presente. In secondo luogo, dobbiamo superare ogni sentimento di incredulità che abbiamo in noi stessi.
Non c’è nulla da temere per il futuro. E ‘solo un altro momento presente proprio come questo. Se possiamo imparare a sfruttare il momento presente e renderlo il più impressionante possibile, il nostro futuro è garantito per essere il più impressionante possibile, in quanto il futuro è solo un’estensione del momento presente.

5) Rapporti malsani


A volte, rimaniamo nelle relazioni semplicemente perché non vogliamo fare del male a un’altra persona. In altre parole, manteniamo rapporti e amicizie con la gente, basati unicamente sul nostro senso di colpa.
Se si continua a vivere un rapporto malsano a causa del senso di colpa, si va a creare anche ad una situazione malsana per paura. Così tante persone mandano avanti matrimoni e relazioni per paura di stare da soli, dimenticando che la vita è troppo breve per non seguire il proprio cuore.

Lasciamo andare la paura e diamoci il permesso di seguire il nostro cuore.



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Essere liberi significa essere liberi di esprimere se stessi, dire quello che vogliamo dire, e sentire ciò che sentiamo, anche se ciò significa rendere qualcun altro infelice.
Non sei libero nella vita fino a quando non ti liberi da ogni attaccamento

Adesso chiediti:

  • Sto seguendo il mio cuore? 
  • Sto vivendo per me o per i miei genitori? 
  • Sono davvero fedele a quello che sento in ogni momento?




lunedì 4 settembre 2017

Ecco dove sono i 7 CENTRI ENERGETICI ed EMOZIONALI nel CORPO

Comprendere il nostro corpo tramite le emozioni che proviamo


Molto spesso ci capita di provare delle sensazioni nel corpo, ma non riusciamo a dargli con precisione una causa. Allora ci interroghiamo e non sempre troviamo la risposta. Di solito ci si rivolge ad un medico che ci possa aiutare a fare chiarezza, può succedere che siano le risposte del nostro corpo causati da eccessivi sforzi fisici oppure un disturbo causato da qualcosa che abbiamo mangiato, ma la causa principale arriva dal nostro stato d’animo e dalle nostre emozioni che vengono tradotte in sintomatologia fisica.

Noi siamo energia, questa non è solo una supposizione spirituale,  ma ormai è stato provato anche dalla fisica quantistica. Sono gli impulsi elettrici che regolano il nostro corpo e che lo attraversano donando energia che fluisce. 

Questa è la premessa della teoria dei meridiani e dell'agopuntura su cui è basata la tradizione orientale. Quindi, se siamo fatti di energia e abbiamo la necessità che questa fluisca regolarmente nel nostro corpo, per mantenere la nostra salute è possibile anche che possano crearsi dei blocchi, che danno luogo ai sintomi fisici.

Ecco come l’energia, le esperienze, le emozioni e le credenze possono essere assorbite all’interno del corpo. Per quanto ci possa sembrare strano si tratta di un concetto davvero molto semplice, non appena comprendiamo che i nostri pensieri, il nostro corpo, le emozioni e i sentimenti sono tutti connessi all’energia. Per questo motivo risulta molto utile prestare attenzione a quella che potrebbe essere l’origine di un disturbo. Impariamo ad esplorare le nostre emozioni e andare a fondo, così potremmo risolverle.


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- Area della Gola

Problemi ad esprimersi, mancanza di fiducia, incapacità ad esprimere i propri sentimenti, mancanza di nutrimento.


- Area del Carico (spalle)

Oneri e responsabilità, portare pesi troppo pesanti, sensazione di avere il peso del mondo sulle spalle.

- Centro del Cuore

Dolore e tristezza, vuoto nel cuore, mancanza di amore solitudine, disillusione, senso di impotenza, imbarazzo, vergogna, umiliazione, sentimenti repressi, delusione, memorie ataviche o genetiche, crudeltà, miseria.

Centro della Paura (torace)

Paure e fobia, perdita di controllo, paura di perdere il controllo, cessione del proprio potere a terzi, relazioni.

Centro della Rabbia (fegato)

Rabbia e collera, rabbia verso altri, rabbia verso sé stessi, gelosia, risentimento.

Centro della Vergogna (milza)

Vergogna e sensi di colpa, non accettazione, autocritica, sensazione di non meritare nulla di positivo, incapacità di accettare e ricevere.

Centro del Passato (intestino,stomaco, apparato digerente)

Problemi sessuali e familiari, condizionamenti infantili, violazione del corpo o dello spazio personale, qualcosa che abbiamo subito, qualcosa che ci è stato sottratto senza permesso, molestie, abuso, stupro, impotenza, frigidità.

Area del Supporto (a destra)

Mancanza di supporto finanziario

Area del Supporto (a sinistra)

Mancanza di supporto emotivo

Centro della Sopravvivenza (apparato genitale)


Paura di non farcela, violazioni relative alla sopravvivenza (incidente, abuso, violenza, stupro), impotenza e frigidità, primo anno di vita.

Centro del Rifiuto (lato bacino dx)

Abbandono, critica, giudizio da parte degli altri, rifiuto di sé stessi, abbandono, pena nel cuore.

Centro del Tradimento (lato bacino sx)

tradimento da parte di qualcuno in cui si riponeva fiducia
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Quando ci capiterà di avere un dolore in un’area particolare, possiamo ritagliarci un momento per riflettere su una possibile correlazione interiore che lo abbia scatenato. Ovvio è che nel momento in cui il disturbo persista, si consiglia di rivolgersi ad un professionista per poter capire anche la componente fisica, ma non c’è alcun dubbio che il lato emotivo e spirituale della nostra salute ha la sua importanza. Viene dimenticato solo quando si sceglie di evitare qualsiasi tipo di sviluppo personale, per far si che si favorisca una soluzione più rapida.
Continuando a mantenere un approccio semplice, è possibile domandarsi che cosa proviamo in un’area specifica del corpo. La prima cosa che dobbiamo fare è quella di evitare qualsiasi paura e limite si possa avere nell’andare a fondo di un sentimento; in seguito, cerchiamo di mantenerci aperti e onesti con noi stessi. Magari ci può aiutare consultarci con qualcuno che sia in grado di osservare tutto con maggiore obiettività. Allo stesso modo, è importante essere noi stessi senza indossare nessuna maschera.

Quando cominciamo ad analizzare una sensazione che proviamo in una specifica area del corpo, proviamo a chiderci come è iniziata, perché la percepiamo e infine accettarla per quello che è. Dopo aver accettato quel sentimento, dobbiamo essere consapevoli del fatto che essa stessa fa parte di una esperienza attraverso la quale possiamo crescere e che ci offre finalmente l’opportunità di andare oltre.

Una volta che diveniamo consapevoli dell’origine di una sensazione, abbiamo già compiuto un grande passo in avanti. Il problema scemerà e potremo scegliere come osservare  e affrontare, quello che ha provocato quel blocco.

Ricordiamoci che il nostro corpo può essere un ottimo strumento per mostrarci quello che stiamo trattenendo a livello emotivo, energetico e spirituale. Con una mente aperta, onestà verso noi stessi e riflessione, è possibile arrivare all’origine del problema, scioglierlo e lasciarselo dietro di sè.



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giovedì 1 giugno 2017

DIRE ADDIO A CHI NON HA BISOGNO DI TE È NECESSARIO PER CRESCERE!

Esperienze stimolanti e dolorose nella vita sono inevitabili. Ma è fin troppo comune che siamo controllati negativamente dal nostro passato, piuttosto che dal potere delle nuove prospettive e dalla saggezza che può darci. 



Quante volte nella vita siamo stati costretti a dire addio a qualcosa o a qualcuno. La vita è ciclica, per ogni nuovo inizio c’è sempre qualcosa che finisce. È normale, ma per questo non fa meno male.


Sensazioni e percezioni negative del nostro passato possono influenzare e distorcere il modo di vedere noi stessi, il nostro futuro, e dal modo di vivere la nostra vita.


Qui ci sono 5 passi per fare in modo che il tuo passato, non abbia più controllo su di te.


1) Riconoscere che non si può cambiare il passato è possibile, basta solo modificare il modo in cui lo si visualizza

Qualunque cosa sia successo nella tua vita non può essere modificato. Ma quello che può essere modificato è il modo di vedere le esperienze che hai avuto. È possibile scegliere di lasciare andare esperienze dolorose e traumi passati ottenendo il meglio per te, oppure è possibile modificare la prospettiva, per vederli come un’opportunità di crescita: emotivamente, mentalmente e anche spiritualmente. Quando si apre la mente alla crescita e alla saggezza si può guadagnare dal passato vissuto, piuttosto che lasciarsi vincere da esso, si avrà così la facoltà di crescere grazie a lui.


2) Renditi conto che ogni esperienza può fornire una lezione preziosa

Ogni esperienza che hai vissuto, anche quelle più traumatiche, hanno il potere di cambiare la tua vita e ti regalano lezioni che possono essere apprese. Invece di vedere le esperienze passate come eventi sfortunati o battute d’arresto, prendi tempo per riflettere su ciò che hai imparato, e trova almeno una, se non diverse nuove prospettive che aprano i tuo occhi e che ti autorizzino ad “aiutarti”.

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3) Non far finta che il passato non sia avvenuto

Una cosa comune è che le persone tendono a bloccare i ricordi dolorosi, o far finta che certe esperienze non siano mai successe. Ma la negazione delle nostre esperienze passate, può causare un malsano accumulo di emozioni come ad esempio la rabbia, la frustrazione e la tristezza. Non abbiamo bisogno di provare a riscrivere la realtà per non essere controllata dal nostro passato. Quello che invece dovremmo fare, è accettare che quello che abbiamo vissuto si è ormai concluso, permettendo così che ci faccia crescere.


4) Arresta la visualizzazione di te stesso come vittima

È facile rimanere bloccati nella mentalità di essere una vittima. Un’abitudine decisamente malsana. Noi esseri umani, abbiamo la tendenza a portare maggiore attenzione sulle esperienze negative che abbiamo vissuto, piuttosto che quanto siamo forti ad averlo fatto. Non importa quello che hai vissuto o passato, ogni cicatrice ed emozione che hai provato, ti renderanno più forte e più saggio. Concentrati su questo, piuttosto che sulle emozioni negative associate al sentirti una vittima.


5) Affronta il tuo passato e lascialo andare

Qualunque cosa sia accaduto in passato che ti ha fatto del male e che stai ancora trattenendo… Affrontalo, rifletti e lascialo andare. Non hai bisogno di tenerlo dentro, comprendi solo perchè ti ha fatto male, o come mai ancora ti sconvolge. Fai tutto il possibile per porre rimedio alla situazione, parla con la tua mente, esprimi te stesso, ascolta il tuo cuore, ma non trascinare il peso del tuo passato con te. Lascialo andare.

Il tuo passato non ti definisce, non può definirti. Prendi il tuo potere e non avere paura di guardare le cose da una prospettiva diversa. Tu non sei solo una vittima del tuo passato. Ricorda sempre che puoi imparare a guarire e crescere da ogni sfida e trauma che hai affrontato.

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