Aiutaci a mantenere il questo blog:

Aiutaci a mantenere il questo blog:
In qualità di affiliato Amazon riceviamo una piccola commissione dagli acquisti sponsorizzati in questo sito
Visualizzazione post con etichetta coscienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coscienza. Mostra tutti i post

lunedì 10 dicembre 2018

STORIA tratta da un Testo Sacro che ILLUMINA la COSCIENZA e RISVEGLIA

SRI TRIPURA RAHASYA è una Sacra Scrittura dell'India, ed è un opera fondamentale, una delle poche di cui si possa affermare che è sufficiente leggerla per contemplarne gli insegnamenti e realizzare la Realtà Ultima. 




Per un vero cercatore, questa fondamentale e preziosa scrittura è un raro gioiello che porta con sé il dono della rivelazione secondo la quale è possibile svegliarsi dall'incubo della sofferenza, del conflitto e della disperazione, per scoprire la propria vera natura, che è Libertà, Pace e Beatitudine.

Ora preparatevi alla lettura di una parte di questo Sacro Testo il quale se contemplato, riletto ripetutamente può portarvi a sperimentare l'immensa Verità che vi è qui descritta in maniera chiara. Facendo anche capire quanto è importante la presenza di una persona Sveglia vicino a noi, proprio come vedrete alla fine di questo testo. Ricercare la compagnia dei Saggi, di un Maestro o di un Essere Liberato è quello che conduce noi stessi a divenire come Loro. Questo libro non è solo una conoscenza Orientale ma si può trovare anche negli insegnamenti Occidentali, perché la Verità è sempre stata UNA e la chiave per raggiungerla è sempre il silenzio che ci conduce oltre la mente e le illusioni. Buona lettura.

La realizzazione del Nirvikalpa Samadhi



Principe realizza con mente silente la tua vera natura, che è l'Unica, Pura, Indivisa Coscienza, che soggiace alla mente irrequieta, che è composta dall'intero universo in tutta la sua diversità. Se si è stabili in quella fondamentale base dell'universo, il Sé, si diventa il Sé.

Ti esporrò il modo per conseguirlo. Ti assicuro, tu in questo modo realizzerai Quello. Analizza con una mente silente e immobile lo stato tra il sonno e la veglia, l'intervallo tra il riconoscimento di un oggetto ed un altro o l'intervallo tra due pensieri. 

Questo è il tuo vero Sé, dimorando nel quale non si è più illusi. Inconsapevoli di questa verità, le persone sono diventate eredi del dolore. In quella Trascendenza, che è il sostegno di tutto, non c'è forma, non c'è gusto, non c'è odorato, non c'è tatto, non c'è suono, non c'è dolore, non c'è piacere e non c'è l'atto di guadagnare, né l'oggetto guadagnato. Pur essendo la sorgente di tutto, è al di là di tutto: è il Supremo Signore, il Creatore, il Sostenitore, il Distruttore dell'universo, l'Essere Eterno.

Che un cercatore non lasci che la mente si diriga all'esterno, la rivolga all'interno, la controlli appena un pò e rimanga consapevole del Sé, ricordando sempre che colui che cerca è il cercato, il Sé. 

Libero anche dal pensiero "io percepisco" rimani IMMOBILE. Ciò che trascende il visto e il non-visto: Quello tu sei. Il tempo è breve, affrettati.

Il principe Hemachuda seguì le istruzioni di sua moglie e rimase a lungo pacifico, inconsapevole di qualunque altra cosa al di fuori di Sé. 


LA SUPREMA REALIZZAZIONE


La principessa Hamaleka notò che suo marito si era stabilito nella suprema pace e non lo disturbò. Dopo un'ora e mezza egli aprì gli occhi e vide sua moglie accanto a sé. Bramoso di ritornare ancora una volta in quello stato, richiuse gli occhi, ma immediatamente Hemaleka lo prese per mano e gli chiese dolcemente: 
"Mio Signore, dimmi, cosa intendi fare? Che cos'hai ottenuto dopo avere chiuso gli occhi o che cosa hai perduto nell'aprirli? Mi piacerebbe ascoltare da te la tua esperienza. Dimmi che cosa accade con gli occhi chiusi o con gli occhi aperti"

Sotto la pressione di questa richiesta, egli sembrava ubriaco e rispose con languida riluttanza: 
"Mia cara, per la prima volta in vita mia ho trovato una pura immacolata felicità. Non riesco a trovare la minima soddisfazione nelle attività del mondo, poiché il dolore aumenta quando esse terminano. Ne ho abbastanza! Sono prive di gusto. E' un peccato che le persone non siano consapevoli della beatitudine del loro Sé! Proprio come un uomo che va a mendicare, ignorando il tesoro che ha sotto il suo pavimento, così io ho rincorso i piaceri sensoriali, inconsapevole dell'illimitato oceano della beatitudine che era all'interno di me. I perseguimenti mondani sono carichi di miseria, i piaceri sono transitori. Ero così infatuato che li ho scambiati per piaceri duraturi e, pur essendo spesso pieno d'angoscia, non cessavo di inseguirli ripetutamente. Gli uomini sono sciocchi, incapaci di discriminare tra il piacere e il dolore: cercano i piaceri, ma trovano la sofferenza. Basta con queste attività che aumentano solo il desiderio di raggiungimenti illusori! Mia cara, ti prego con le mani giunte: lasciami ritornare nella pace del mio beatifico Sé. Ho pietà di te, che pur conoscendo questo stato non rimani in esso e sei sempre impegnata nelle vane attività del mondo".
A queste parole, la saggia ragazza sorrise gentilmente e gli disse: 

"O signore, non sembri conoscere il più alto stato, avendo raggiunto il quale il saggio ha trasceso la dualità e non è mai confuso. Quello stato è lontano da te come il cielo lo è dalla Terra. La tua limitata saggezza è come se non fosse tale, poiché non è stabile, ma rimane condizionata dall'aprire e dal chiudere gli occhi. La perfezione non può dipendere dall'attività o dalla inattività, dalla rinuncia o dal vivere nel mondo.Come può essere perfetto quello stato se una attività mentale o fisica lo può influenzare, o se scompare aprendo gli occhi?Inoltre, come può essere perfetto se è localizzato solo all'interno? Com'è ridicolo pensare che le tue palpebre, lunghe due centimetri, possano rinchiudere quell'espansione in cui milioni di mondi ruotano in un Suo piccolo angolo! Ascolta, principe: finché i nodi dell'ignoranza non sono completamente tagliati, la Conoscenza non può essere realizzata. Questi nodi sono milioni, sono creati dai vincoli dell'illusione e non sono altro che l'ignoranza del Sé. Questi nodi danno origine a idee erronee, la principale della quali è l'identificazione del corpo con il Sé, che a sua volta dà origine al perenne flusso di gioia e miseria nella forma del ciclo di nascite e morti.Il secondo nodo è la differenziazione del mondo dal Sé che, essendo Coscienza, è lo specchio sul quale i fenomeni sono semplicemente riflessi. Lo stesso avviene con gli altri nodi, che includono la differenziazione degli esseri tra loro e dal Sé universale. Hanno avuto origine in tempi immemorabili e ricorrono con l'ininterrotta ignoranza. L'uomo non è definitivamente riscattato fino a quando non si è liberato da questi innumerevoli nodi dell'ignoranza. Lo stato di perfezione che è raggiunto dopo aver chiuso gli occhi non può essere la totale Verità, poiché il Sé che hai sperimentato come trascendente ogni altra cosa, quella Pura Coscienza, è anche il magnifico specchio in cui si riflettono i mondi che sorgono in Esso. Ogni cosa vi è contenuta: un riflesso non può esistere senza lo specchio. Qualunque cosa ti sia nota, è conosciuta attraverso quella Coscienza. Anche se può essere considerata in un altro luogo e in un tempo diverso, è comunque ancora all'interno della tua coscienza. Persino ciò che è considerato sconosciuto a quella Intelligenza, è tale in virtù di Essa. Non può esistere nulla che non sia in quella Coscienza, proprio come non può esservi riflesso senza una superficie che riflette. Perciò, la tua convinzione: "Lo perderò aprendo gli occhi" è in se stessa un nodo di ignoranza che attende di essere tagliato. Lo stato felice raggiunto dai movimenti delle tue palpebre non può in effetti essere perfetto, perché è certamente intermittente e non stabile. C'è qualche luogo, mio signore, dove non si manifesterà lo splendore originato dal fuoco che infuria alla dissoluzione dell'universo? Tutto si risolverà in quel fuoco e non rimarrà nessun residuo. Similmente, anche il fuoco della realizzazione brucerà ogni senso di dovere, finché per te non resterà più nulla da fare né da raggiungere.Sii forte, sradica i tuoi pensieri e taglia i nodi profondamente radicati nel tuo cuore e cioè raggiungerò, non sono questo, questo è il non Sé e altre simili idee. Scopri ovunque l'Unico, Indiviso, Eterno e Beatifico Sé e osserva anche l'intero universo riflesso mentre sorge e decade nel Sé. Vedi il Sé sia all'interno e tuttavia non considerate il sé all'interno come il veggente del Sé universale esterno, poiché sono entrambi la stessa cosa. Dimora nella pace del tuo vero Sé, privo di ogni fenomeno."


Alla fine del discorso di Hemaleka, la confusione di Hemachuda fu dispersa, cosicché egli divenne gradualmente ben stabilito nel perfetto Sé, privo di ogni distinzione interna ed esterna. Passo dopo passo, la sua realizzazione si stabilì perfettamente, dopo di che, sempre equanime, condusse una vita felice con Hemaleka e con gli altri. Governò sul suo regno e lo rese prospero, conquistò i suoi nemici in guerra, gioì dei vari piaceri, studiò le scritture e le insegnò agli altri, riempì la sua tesoreria, eseguì sacrifici pertinenti alla regalità e visse ancora a lungo come un jivanmukta.

Il re Muktachuda, avendo udito che suo figlio Hemachuda era divenuto un jivanmukta, consultò il suo secondo figlio, Manichuda. Entrambi furono d'accordo sul fatto che Hemachuda non era più come prima: era cambiato, non era toccato dai più grandi piaceri o dai peggiori dolori, trattava gli amici e i nemici allo stesso modo, era indifferente alla perdita e al guadagno, si impegnava come un uomo sempre ubriaco che portava avanti adeguatamente i suoi doveri, indipendentemente dal fatto di essere distaccato da essi.

Ponderarono la questione e si chiesero come fosse potuto accadere.
Quindi, un giorno, avvicinarono Hemachuda in privato e gli chiesero la ragione del suo cambiamento. Quando lo udirono parlare del suo stato, anch'essi desiderarono essere istruiti da lui e alla fine divennero dei jivanmukta come Hemachuda. A loro volta, i ministri furono desiderosi di conseguire quello stato e alla fine lo raggiunsero dopo adeguata istruzione del re. 

Così accadde anche con i cittadini, i commercianti, gli artigiani e ogni sorta di persone in quella città. Tutti loro guadagnarono la meta suprema della vita e trascesero ogni stato della mente e la consapevolezza del corpo. Anche i bambini e gli anziani non erano più trasportati dalle passioni.

Vi erano ancora transazioni mondane in quello stato ideale, poiché le persone recitavano consciamente le loro parti, come attori su un palcoscenico, in accordo con il resto della creazione. 

Le madri allattavano i figli discutendo della realtà assoluta e li cullavano con ninnananne che esprimevano la più alta Verità; i padroni e i loro servi svolgevano i loro rispettivi ruoli alla luce di quella Verità; gli attori intrattenevano la folla con recite che indicavano la Verità; i musicisti componevano soltanto canzoni che indicavano la Meta più alta; i buffoni di corte facevano caricature dell'ignoranza, ridicolizzandola; le scuole insegnavano ogni materia alla luce della Conoscenza Divina.

Tutto il regno era così composto solo di saggi e filosofi, che fossero uomini o donne, servi o padroni, attori o artigiani, ministri o cortigiane. Tuttavia, portavano avanti le loro professioni in armonia con la creazione.

Non si curavano mai di ricordare il passato o di speculare sul futuro con il fine di ottenere piacere o evitare il dolore, ma agivano nel presente rallegrandosi, piangendo o urlando come ubriachi, esaurendo tutte le loro tendenze latenti e così i loro ruoli.
Sanaka e altri rishi giunsero un giorno in quella città e la chiamarono Vidyanagara, la città della saggezza. Persino i pappagalli nelle loro gabbie pronunciavano parole di saggezza come:


 "Contempla il Sé come Pura Coscienza al di là del soggetto e dell'oggetto". 

Ciò che viene conosciuto non è diverso da quella Coscienza, come una serie di immagini riflesse in uno specchio. L'universo è l'Assoluta Coscienza; l'Assoluta coscienza è io, è tutto, il senziente e l'insenziente, il mobile e l'immobile. Ogni altra cosa è illuminata da Essa, mentre Essa stessa è autoluminosa. Perciò quelle persone che sono desiderose di porre fine alla loro ignoranza si allontanino dalla conoscenza illusoria e contemplino l'Assoluta Coscienza che illumina tutto il resto e che è anche il loro stesso Sé.
Questa illustre città, dove persino gli uccelli e gli animali esprimevano la Suprema Conoscenza, è famosa ancora oggi come la città della saggezza. 

Essa deve la sua reputazione alla saggia principessa Hemaleka, grazie al cui consiglio Hemachuda divenne un jivanmukta e, attraverso di lui, lo diventarono anche tutti gli altri.
Così vedi che la causa primaria della liberazione è il satsang, la compagnia dei saggi. 

Colui che aspira a conseguire la Meta ultima dovrebbe cercare tale compagnia.



lunedì 5 febbraio 2018

6 pensieri che la tua Anima vorrebbe che non dimenticassi


Quello che la tua anima vorrebbe che tu non dimenticassi per essere felice, è racchiuso in questi sei punti:

  • Tutto è temporaneo

Tutto è temporaneo. Se sei in un posto che non ti piace, questo è temporaneo ma, probabilmente, anche se ti trovi in un posto che ti piace, questo è temporaneo. Non esistono cose stazionarie nella vita. L’universo è in continua evoluzione e anche noi. Quindi, non abituarti mai a nulla, ogni giorno è speciale e diverso dal giorno precedente.


  • Hai quello che ti serve

Tutte le competenze, tutti i talenti e tutta la motivazione di cui hai bisogno, è già dentro di te. Hai bisogno di credere in te stesso e di fare del tuo meglio in assoluto per arrivare ad essere quello che vuoi essere. Hai tutti gli strumenti necessari.


  • Non è necessario cambiare

Se vuoi cambiare, cambia! Ma devi comprendere che in realtà non c’è nulla da cambiare in te. Sei perfetto così come sei. Se stai bene, se sei felice, non permettere a nessuno di dirti che devi essere diverso.


  • L’unico momento che hai è adesso

Non puoi sapere se ci sarai tra un’ora. Potrebbe accadere di tutto. Vivi questo momento e, in esso, costruisci quello che vuoi essere in futuro. Il passato è bello per essere ricordato, per le esperienze che ci hanno arricchito ma è importante vivere intensamente attimo, per attimo.


  • Accetta il tuo destino

Comprendi che non puoi controllare ogni cosa. Abbandona il controllo e accetta quello che accade. Non cercare di comandare tutto intorno a te. L’universo ha un piano per te, quello di renderti felice e di migliorare il mondo. Fidati!


  • Ricorda che non sei solo

Non sei mai solo. Troverai sempre qualcuno lungo il tuo cammino per aiutarti. E anche se ti troverai su un’isola deserta, avrai ancora la tua compagnia.



Ti proponiamo un video del Maestro Mario Riccardo Villanova in cui espone la differenza tra IL CUORE E LA MENTE O IL NUME (l'ANIMA E L'IO). La divisione dei due provoca la sofferenza intensa e l'illusione.







Le Impronte dell'Anima
Che cosa le mani e i piedi rivelano di noi
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
€ 18.5

Caccia all'Anima
Alla ricerca dei frammenti perduti
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
€ 10

martedì 28 febbraio 2017

10 lezioni di vita che non ti hanno mai insegnato a scuola

Ironia della sorte, la maggior parte di noi spende almeno 12-16 anni della propria vita a scuola, eppure, non impara molto sulla vita reale durante tutto questo tempo. 

La verità è che l’istituzione scolastica non riesce a coprire la vera conoscenza che serve ai bambini per la loro crescita.




Dopo aver finito la scuola, la maggior parte di noi deve passare un pò di tempo a deprogrammarsi dal sistema in cui è cresciuto e sollevare il velo oltre i suoi occhi, al fine di poter apprendere le importanti lezioni della vita.

Qui di seguito ci sono 10 lezioni di vita che probabilmente non si impareranno mai a scuola:

1. Il tuo titolo di studio e il tuo lavoro non definiscono che sei.

La maggior parte delle persone si riconosce nel lavoro che fa o peggio ancora in uno status sociale. Niente di più sbagliato. In base alle statistiche l’80% delle persone sono infelici del lavoro che svolgono. Molte persone affezionate ai loro titoli di studio, pensando che le etichette determinano chi sono. Tuttavia, si è molto più del lavoro che si svolge e del titolo di studio che si ha.

La tua anima e la tua coscienza fanno un lavoro decisamente migliore, cioè quello di farti crescere ed evolvere ed aiutarti a trovare il tuo scopo nella vita.


2. Sei la realizzazione di energia cosmica e hai un potere senza fine

Nessuno può tenere questo potere lontano da te, non certo lo farà il denaro, la fama, la guerra, le minacce o gli insulti. Ti sei incarnato qui, su questo pianeta, dalla stessa fonte, in modo che tutti noi venissimo qui con eguale potenziale. Tu non sei solo una macchina da lavoro, che deve pagare le bollette e rendere il capo o l’azienda felici; sei venuto qui per scuotere questo mondo nel suo nucleo più profondo e per ridefinire ciò che significa vivere su questo pianeta. Hai lasciato un’impronta eterna sul mondo solo per il fatto di essere qui. La tua vita è più importante di quanto sei mai stato indotto a credere.


3. La collaborazione è più importante della competizione.

“Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuole andare lontano, fallo in compagnia. “
- Proverbio africano
La scuola ci insegna a rigurgitare “fatti” che abbiamo imparato nei libri di testo, per ottenere un punteggio elevato nei test e mettere quei risultati sul nostro curriculum, per poi ottenere un buon lavoro facendo una vita onesta. Insegna molto poco circa la potenza del collettivo e quello che possiamo veramente realizzare insieme. Tu hai un potenziale illimitato, ma si espande ancora di più quando condividi la tua conoscenza e le tue esperienze con gli altri, visualizzandoli come giocatori alla pari in questa grande scacchiera che è la vita.


4. La maggior parte dell’apprendimento avviene da esperienze, non dai libri di testo o di lettura

La scuola sembra valorizzare l’apprendimento dai libri sull’acquisire conoscenze da esperienze di vita. Le attività extrascolastiche e la ricreazione sono state tagliate drasticamente negli ultimi anni, così come è stata messa più enfasi per i test di fine anno scolastico che sono stati progettati per misurare sempre le stesse capacità e che sono basati sugli stessi principi.
Tuttavia, tutti impariamo in modo diverso e un metodo funzionale per un individuo, potrebbe divenire disfunzionale per un altro individuo. Per questo è molto importante offrire un piano di apprendimento e crescita diverso per ogni bambino. (VEDI  SCUOLA STEINERIANA)

E’ essenziale far immergere il bambino in nuove esperienze che andranno a toccare il suo cuore e la sua anima. L’apprendimento reale comincia a prendere posto una volta che hai lasciato i confini della scuola e permetti alla vita di essere la tua insegnante.


5. La felicità inizia e finisce con te

La maggior parte delle scuole insegnano che la felicità viene da qualcosa all’infuori di te. In verità, la felicità può essere trovata all’interno di se stessi una volta che ci si rende conto di essere l’unico responsabile della nostra vita.


6. Ogni vita è sacra, e siamo tutti esseri eguali su questa terra, nonostante le nostre differenze fisiche o religiose

Quando arriviamo a scuola, siamo subito messi in una classe in base a dei criteri che il più delle volte ci sono sconosciuti e tutto il nostro essere è giudicato da quanto velocemente possiamo calcolare problemi di matematica o su che voto prenderemo. Fin dalla prima infanzia ci insegnano ad essere competitivi, aiutare un nostro compagno in difficoltà è vietato, per questo veniamo puniti. Ci etichettano attraverso i voti che prendiamo e a quanto siamo bravi ad ubbidire. Il colore della nostra pelle ci pone in categorie da parte dello Stato e molti di noi sono vittime di bullismo. Per questi motivi noi possiamo vedere ed agire in modo diverso, cercando di non fare l’errore che hanno fatto i nostri genitori, se pur in buona fede, mandandoci a scuola e lasciandole le redini della nostra educazione. La nostra vera natura è l’amore, la compassione, e dare un senso alla nostra vita. La scuola vuole separarci, ma l’universo vuole solo che tutti noi a restiamo uniti nella verità.


7. Il cibo è medicina.

Ciò che la scuola non insegna e che avrà un impatto molto importante sulla nostra vita è la nutrizione. Dopo la laurea, la maggior parte di noi può ‘vedere’ gli orrori delle industrie alimentari su questa terra e può cominciare ad intraprendere una corretta nutrizione.

Frutta e verdura possono guarire, ed aumentare la nostra vibrazione.
(vedi La frequenza vibrazionale (aura) degli alimenti )


8. Se la maggior parte della società fa qualcosa, probabilmente si dovrebbe fare il contrario.

La scuola insegna la conformità, ma guardando lo stato attuale delle cose, la maggior parte di noi può probabilmente essere d’accordo, che la migliore delle decisioni da prendere e proprio evitare di seguire la folla. Non conformarti ti renderà libero dalle catene della società.


9. L’amore per se stessi apre la porta per attirare l’amore dagli altri

A scuola, non si impara una delle lezioni fondamentali sulla vita: come amare se stessi. Il tuo rapporto con te stesso determina tutta la tua vita, dai rapporti che hai con gli altri, a come ti senti mentalmente e fisicamente. L’amore ti salverà, e tutto comincia nel tuo cuore.


10. Aiutare gli altri porterà in te una felicità più autentica, rispetto al portare a casa un stipendio più alto

Un’altra lezione che difficilmente è in grado di trasmettere la scuola è il potere di aiutare gli altri. Veniamo giudicati in base ai nostri voti e a quanto siamo ‘disciplinati’, quando c’è tanta gente che soffre nel mondo di oggi e che ha bisogno del nostro aiuto. Abbiamo la possibilità di riunirci e portare equilibrio in un mondo molto caotico, ma solo quando ci renderemo conto che siamo tutti una famiglia, una forza che da vita, un essere che può trasformare il buio in luce con la sola forza delle nostre intenzioni.

Quali altre importanti lezioni hai imparato al di fuori della scuola? 

Se ti fa piacere condividile con noi!





L'Educazione dei Figli L'Educazione dei Figli
"Non insegnamo basandoci su regolamenti e programmi ma attingendo a quanto è vivente"
Rudolf Steiner

Compralo su il Giardino dei Libri

Educare alla libertà Educare alla libertà
La pedagogia di Rudolf Steiner
Frans Carlgren

Compralo su il Giardino dei Libri

La Pedagogia Iniziatica - Vol.1 La Pedagogia Iniziatica - Vol.1

Omraam Michaël Aïvanhov

Compralo su il Giardino dei Libri


FONTE

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:



venerdì 6 gennaio 2017

Qual è il messaggio di sintomi e malattie? Il corpo ci parla, impariamo ad ascoltarlo..

Il nostro corpo è molto intelligente. Esso, ci avvisa quando qualcosa in noi o nella nostra vita non va. Il nostro compito è quello di sintonizzarci, ascoltare e agire dopo aver compreso questi messaggi.


Il mal di testa, il male alle spalle e il mal di schiena stanno cercando di dirti qualcosa. Ma a volte i sintomi fisici che sperimenti sono in realtà legati ad un dolore più profondo, emotivo, che deve essere affrontato.

[vedi: Ogni dolore fisico ha uno specifico significato EMOTIVO ]


Come puoi comprenderlo? 

Il sintomo che si è manifestato è un messaggio che hai bisogno di imparare. 

C’è forse qualcosa nella tua vita che non sta andando come desideri, che in qualche modo ti porta stress, che non ti fa essere felice? Queste domande sono molto importanti per poter meglio comprendere da dove può arrivare il disturbo o la malattia che ti affligge.

Non è facile cambiare abitudini e convinzioni radicate, ma se non lo fai il rischio è che il tuo corpo cominci ad urlare sempre più forte, fino a quando un semplice malessere si trasforma in una malattia anche molto grave.


  • Inizia facendo dei piccoli cambiamenti. Cerca di fare solo quello che vuoi fare, frequenta persone che ti fanno stare bene e scarta tutto il resto. Insomma fai quello che rende felice.

  • Dai priorità al sonno. Il sonno è molto importante per il nostro benessere psicofisico. Mentre dormiamo i nostri corpi si “riparano e ringiovaniscono”. Dormire bene aiuta a guarire. Questa dovrebbe essere una costante.

I Sintomi Parlano Rossella Panigatti I Sintomi Parlano
Comprendere il messaggio della malattia e servirsene per guarire - Nuova edizione
Rossella Panigatti

Compralo su il Giardino dei Libri

Metamedicina 2.0 - Ogni Sintomo E' un Messaggio Metamedicina 2.0 - Ogni Sintomo è un Messaggio
La guarigione a portata di mano - Edizione del decennale, grandemente rinnovata e aumentata
Claudia Rainville

Compralo su il Giardino dei Libri

Quando il Corpo ti Dice di Amarti Lise Bourbeau Quando il Corpo ti Dice di Amarti
Le cause metafisiche di 500 malattie
Lise Bourbeau

Compralo su il Giardino dei Libri




  • La cura di te è il prossimo passo da fare. 

Molto spesso non ci rendiamo conto, di quanto siano importanti le piccole cose; come ad esempio prendersi cinque minuti al mattino per ringraziare e meditare prima di iniziare la mia giornata, preparare del cibo sano e nutriente, prenderci cura e coccolare i nostri amici a quattro zampe, magari dopo una lunga ed estenuante giornata lavorativa, oppure leggere un capitolo del libro che teniamo sul comodino prima di andare a dormire.

Piccole cose, che fatte per un lungo periodo di tempo, possono attuare un grande cambiamento, dentro e fuori di te.


Inizia a praticare una tecnica semplice di respirazione meditativa, fai una sorta di scansione del tuo corpo e se hai dei fastidi chiedi al sintomo che cosa sta cercando di comunicarti, qual è il messaggio che devi comprendere. 

All’inizio potresti trovare delle difficoltà, perchè la mente cercherà di portarti fuori strada, ma in seguito saprai riconoscere il messaggio che arriva dal tuo sè profondo.


Malattia e Destino Thorwald Dethlefsen Ruediger Dahlke Malattia e Destino
Il valore e il messaggio della malattia
Thorwald Dethlefsen, Ruediger Dahlke

Compralo su il Giardino dei Libri

Malattia come Simbolo - Ruediger Dahlke Malattia come Simbolo
Dizionario delle malattie. Sintomi, significato, interpretazione
Ruediger Dahlke

Compralo su il Giardino dei Libri

Le Malattie che Fanno Guarire Le Malattie che Fanno Guarire

Katia Bianchi, Sandra Pellegrino

Compralo su il Giardino dei Libri


Ti diamo un suggerimento: quando fai la domanda, la prima risposta che ti arriva è sempre quella da tenere in considerazione. Attenzione però: la risposta potrebbe arrivare come immagine, suono o voce/i, oppure con sensazioni corporee, quindi presta molta attenzione alla prima risposta che ti arriva.

Ogni volta che ti capiterà di sentirti a disagio con il tuo corpo chiediti: “Questo dolore è un’emozione? Se si quale sarebbe?” Se la risposta è per esempio ‘tristezza’ chiedi a te stesso: “Cosa sta succedendo nella mia vita ora per farmi sentire così triste? ”

[vedi anche: Ogni dolore fisico ha uno specifico significato EMOTIVO ]

Una cosa molto utile è usare un diario, dove andrai a scrivere tutte quelle cose che ritieni importanti, per sfogarti, per mettere nero su bianco quello che desideri etc… Con il tempo, il tuo benessere emotivo migliorerà e questo succederà anche per tuoi sintomi fisici.

Quindi qual è il significato che si può attribuire ai sintomi fisici? Qui ci sono tre esempi più frequenti:

1. Spalle arcuate e doloranti.

Queste persone fanno tutto per tutti. Letteralmente: “Portano il peso del mondo sulle spalle.”

2. Il torcicollo.

Le persone con il collo rigido hanno difficoltà a girare la testa da un lato. Hanno spesso a che fare con qualcuno vicino a loro che prende delle decisioni di cui non sono d’accordo. Tali decisioni possono nuocere a tal punto che si ha difficoltà a ‘porgere l’altra guancia’.

3. Il mal di schiena.

Mentre le rotture dei dischi sono rare, la maggior parte delle persone presenta spasmi muscolari. Anche in questo caso, vi è spesso un’emozione profonda che ‘gioca’ da dietro le quinte. Questo scenario è spesso riferito al denaro e alle finanze. Le loro finanze li stanno limitando a fare cose che non vogliono fare.

[Se vuoi altri esempi clikka qui]

La nostra mente e il nostro corpo sono strettamente collegati. 

Se non impariamo ad entrare in contatto con le nostre emozioni in modo sano, saremo inscatolati all’interno del nostro corpo, fino a quando quest’ultimo non si farà sentire con il dolore fisico o peggio ancora con una malattia.

Se sei una persona che sperimenta regolarmente il dolore fisico, sii consapevole che il benessere emotivo può essere una delle ragioni dei tuoi continui dolori. Ti incoraggiamo ad iniziare la guarigione scrivendo sul tuo diario le seguenti domande:

“La mia vita è stressante in questo momento? Che cosa sta causando questo stress?”

“Qual è una cosa che si posso lasciare andare, anche solo per un momento?”

“Mi sento sopraffatto perchè assecondo sempre gli altri e non riesco mai a dire di no?”

“Sto prendendo troppi carichi emotivi di altre persone nella mia vita? Molto spesso vogliamo aiutare chi ci è vicino, ma è importante ricordare che tutti hanno il loro cammino e che non neccessariamente questo cammino è lo stesso che noi stiamo seguendo.

“Ci sono delle storie del mio passato che sto tenendo dentro e che mi portano ansia o sensi di colpa?”

“Qual è la mia lista di priorità? Ho abbastanza tempo per me stesso?”


Impara a sintonizzarti e ascolta i messaggi del tuo corpo. Questo è il primo passo verso la prevenzione di danni fisici a lungo termine. Ti consigliamo di iniziare a farlo da subito, prima che sia troppo tardi!


FONTE

Le Cinque Ferite e come guarirle - Lise Bourbeau Le 5 Ferite e Come Guarirle
Rifiuto, Abbandono, Ingiustizia, Umiliazione e Tradimento
Lise Bourbeau

Compralo su il Giardino dei Libri

Le Malattie Ci Parlano Martina Baldini Le Malattie Ci Parlano
Come interpretare i messaggi del corpo
Martina Baldini

Compralo su il Giardino dei Libri

Malattia Linguaggio dell'Anima Ruediger Dahlke Malattia Linguaggio dell'Anima
Significato e interpretazione delle malattie
Ruediger Dahlke

Compralo su il Giardino dei Libri

Dimmi Dove Ti Fa Male - Glossario Psicoenergetico Dimmi Dove Ti Fa Male - Glossario Psicoenergetico
Più di 300 patologie analizzate e decodificate
Michel Odoul

Compralo su il Giardino dei Libri

venerdì 19 agosto 2016

Come riconoscere l’apertura dell’Occhio Interiore (ghiandola pineale)

L’apertura del terzo occhio è un processo lento e graduale, che è possibile riconoscere grazie ad alcuni segni o “sintomi”.


“L’uomo, sapete, ha soltanto due occhi che vedono e registrano tutto, una vista che è come una straordinaria macchina fotografica che riprende immagini minute, molto nitide, minuscole; e con quell’immagine l’uomo dice a se stesso: Questa volta conosco la realtà delle cose, e per un momento è tranquillo. Poi, sovrapponendosi gradualmente all’immagine, compare un altro occhio, che riprende un’immagine del tutto diversa. A questo punto il nostro uomo non vede più chiaramente; ha inizio una lotta tra i primi due occhi occhio e il terzo, una lotta feroce, e alla fine il terzo occhio ha la meglio, assume il controllo e così la lotta finisce. Ora che ha in mano la situazione, il terzo occhio può continuare il suo lavoro da solo ed elaborare la propria immagine, secondo le leggi della visione interiore.      Questo occhio speciale si trova qui – disse Matisse – indicando il cervello”.

 Per prima cosa, per riconoscere un’eventuale apertura dell’occhio interiore, puoi notare se ti riconosci in qualcuno di questi sintomi:

  • Stai trascorrendo un periodo in cui le cose che vedi non sono più come prima, non hanno più quelle sembianze, quel senso, quel significato/interpretazione, quel valore che gli attribuivi in precedenza;
  • Il mondo ti si rivela, ora, con particolari tratti che prima non riuscivi a cogliere;
  • Inizi a vedere e a volerti liberare da certe catene e continui a chiederti come mai gli altri non intravedano i lacci che li tengono legati e li costringono a sottomettersi a certi carcerieri;
  • La nuova visione è così sbalorditiva da gettarti quotidianamente nello stupore;
  • Ogni giorno, in misura progressiva, percepisci un non so ché di incorporeo che sollecita i tuoi sensi e, per quanto banale o insensato, stimola la tua meraviglia;
  • Hai il presentimento di possedere una vista che non sia solamente legata all’organo fisico, agli occhi, ma a un’area più sottile ed estesa del tuo Essere (in relazione col mondo e con l’universo);
  • Stai sperimentando dei bagliori intuitivi che ti mostrano tutte le cose da altre angolazioni o che illuminano come una torcia alcune zone buie ed incomprensibili.
  • Interagisci con agenti istruttori particolarmente evoluti di questo o altri piani (dimensioni), o sai che, in qualche modo, qualcuno o qualche forza primordiale, avvolge la tua vita e ti lascia ogni tanto degli indizi.

Video Streaming - L'Attivazione della Pineale - On Demand
Chiave per il risveglio della coscienza
Le Ghiandole Endocrine e il loro Mistero Voto medio su 1 recensioni: Buono
Se avverti uno o più di questi sintomi, significa che sei sulla buona strada e che probabilmente i tuoi occhi (interiori), che prima erano sigillati, coperti, ora si stanno parzialmente aprendo, stanno lasciando passare gradatamente piccoli raggi di luce, per consentirti di mettere a fuoco ed evitare di abbagliarti bruscamente.

Come qualunque altra cosa, è necessario che la pupilla (interiore-esteriore) non venga attraversata da una quantità eccessiva di luce. Siate parsimoniosi nel dosaggio. La cupidigia potrebbe portarvi a voler accumulare più di quanto vi serva o vi meritate, causandovi, con tale brama, più svantaggi che vantaggi, e un ritorno della cecità al posto della vostra luminosa facoltà. Sarebbe come fissare il Sole ed esporsi eccessivamente ai suoi raggi: l’abbaglio è inevitabile.

E’ un processo molto lungo ma gratificante per chi sa pazientare… e quando alla fine giungerà il momento e tutto l’alone svanirà, allora tu, con i tuoi nuovi occhi, abbraccerai con un sol sguardo il Cosmo in tutto il suo splendore, ed esso a sua volta ti avvolgerà in un senso di pace e serenità maestosa.

LIBRI E VARIE:

Life - I Segreti della Ghiandola Pineale Arcangelo Miranda  A. M. King Life - I Segreti della Ghiandola Pineale

Arcangelo Miranda, A.M. King

Compralo su il Giardino dei Libri

DMT - La Molecola dello Spirito Rick Strassman DMT - La Molecola dello Spirito

Rick Strassman

Compralo su il Giardino dei Libri

Come Aprire il Terzo Occhio Harold Wessbecher Come Aprire il Terzo Occhio
Sviluppare sesto senso e facoltà paranormali
Harald Wessbecher

Compralo su il Giardino dei Libri

Il Terzo Occhio T. Lobsang Rampa Il Terzo Occhio
Viaggio alla ricerca della consaevolezza
Lobsang Rampa

Compralo su il Giardino dei Libri

Risveglia il Terzo Occhio Risveglia il Terzo Occhio
Accedere al sesto senso per raggiungere la sapienza e l'illuminazione
Susan Shumsky

Compralo su il Giardino dei Libri

Melatonina Zinco-Selenio Dr. Pierpaoli Melatonina Zinco-Selenio
Melatonina elisir di giovinezza e benessere


Compralo su il Giardino dei Libri


sabato 6 agosto 2016

La pratica per espandere la tua COSCIENZA e armonizzare il tuo cervello


Il cervello e la coscienza sono indissolubilmente legati, nel senso che se uno di questi si sposta produce il medesimo spostamento dell’altro. Ciò significa che il cervello è semplicemente un organo che si interfaccia con la mente e la realtà fisica.


Il cervello permette alla mente di controllare e passare attraverso il corpo, ma la mente esiste indipendentemente dal cervello come un campo energetico, che è il motivo per cui gli scienziati non sono mai stati in grado di individuare la coscienza a qualsiasi parte specifica del cervello o al cervello in sé, perché non sorge da quest’ultimo. Metaforicamente parlando, il cervello è semplicemente uno strumento che la mente utilizza per interfacciarsi con l’esperienza e la realtà (virtuale) fisica.

Il cervello è l’organo principale attraverso il quale la coscienza sperimenta la realtà e la sua salute. Il funzionamento colpisce la nostra esperienza di coscienza in modo significativo. Se il nostro cervello è denutrito, carente di nutrienti, stressato in modelli di onde cerebrali caotiche, la nostra esperienza di coscienza in forma fisica (la realtà) sarà diminuita, il che significa che saremo portati a sperimentare più stress, depressione, ansia, paura, frustrazione, nuvolosità mentale e così via con una diminuzione notevole del funzionamento mentale intuitivo-transpersonale, in altre parole, una chiusura verso il basso delle nostre capacità intuitive e minore consapevolezza spirituale.

D’altra parte, se il nostro cervello è nutrito e rilassato con i due emisferi che operano in sintonia e armonia, la nostra esperienza della realtà sarà esponenzialmente migliorata. Troveremo noi stessi vivendo con più ispirazione, con creatività, intuizione, felicità, chiarezza, pace, gioia e altri stati emotivi positivi. Ci sono molti fattori che influenzano la salute del nostro cervello, il suo funzionamento e quindi la nostra espressione della coscienza, compresa la nostra psicodinamicità più profonda, la nostra dieta e nutrizione, il livello di tossicità da inquinanti ambientali.

Onde cerebrali e Coscienza

  • Ma cosa sono le onde cerebrali?
  • E perché ci si dovrebbe preoccupare per loro? 

Ecco una breve panoramica dei diversi stati delle onde cerebrali e della loro corrispondenza con la tua coscienza ed esperienza di vita. In seguito ci immergeremo in sei pratiche potenti al fine di espandere la tua coscienza ed armonizzare le funzioni cerebrali.


Il cervello opera in gran parte attraverso segnali elettrici inviati da circa 100 miliardi di neuroni (cellule nervose) sparsi nelle diverse regioni. I segnali tra questi neuroni avviene rapidamente e crea ritmi ondulatori di attivazione e di riposo, che possono essere misurati con dei macchinari molto sensibili. La velocità con cui il fuoco dei neuroni genera la sincronia varia la frequenza delle onde, che gli scienziati hanno mappato, classificandoli e correlandoli ai diversi stati di coscienza come segue:



  • Onde Gamma: 27Hz

Le onde gamma sono associate a stati espansi di coscienza, intuizione, creatività accresciuta, attivazione della ghiandola pineale, sentimenti di pace, di gioia e unicità, una maggiore chiarezza mentale e messa a fuoco, la formazione di idee, di lingua e di elaborazione della memoria, e vari tipi di apprendimento. 
Le onde gamma sono state identificate come una caratteristica modello di onde cerebrali di meditatori regolari e monaci e sono presenti quando sogniamo, anche se possono sorgere anche in normale coscienza di veglia.

  • Onde Beta: 12 Hz – 27 Hz

Stato di veglia. Questo è il predominante stato mentale in cui si trova la maggior parte delle persone, in particolare durante il giorno. Anche se questa condizione tende ad essere “tranquilla”, non bisogna sottovalutare la sua importanza. Molte persone che non hanno un’attività beta sufficiente, corrono il rischio di sintomi e di disturbi mentali o emotivi come ad esempio la depressione o altre sintomatologie. Una bassa presenza di onde beta (a 12-15 Hz) possono essere correlate all’insonnia. Stimolando l’attività beta possiamo migliorare la stabilità emotiva, i livelli di energia, l’attenzione e la concentrazione in determinate situazioni, tuttavia, la maggior parte delle persone nota più beneficio a spostare le loro onde cerebrali in altri stati meno frequentemente sperimentati.

  • Onde Alfa: 8 Hz – 12 Hz

Stato di veglia ma rilassato con assenza dell”elaborazione di molte informazioni. In genere si è in questo stato quando ci alziamo la mattina e appena prima di addormentarci. Quando chiudiamo gli occhi il nostro cervello si avvia automaticamente e produce più onde alfa. Molti studi che monitorano l’attività EEG dei meditatori esperti hanno rivelato forti aumenti dell’attività di onde alfa. L’attività alfa è stata anche collegata alla capacità di ricordare il disagio e il dolore, portandoli alla luce con minore stress.

  • Onde Theta: 3 Hz – 8 Hz

Sonno leggero o estremo relax. Theta è anche uno stato mentale molto ricettivo che si è dimostrato utile per l’ipnoterapia, così come l’auto-ipnosi con affermazioni e suggerimenti registrati. Le onde theta sono state correlate con raffiche di ispirazione, creatività e visualizzazioni vivaci.

  • Onde Delta: 0,2 Hz – 3 Hz

Sonno profondo e senza sogni. Delta è la banda più lenta delle onde cerebrali. Quando le nostre onde cerebrali sono dominante da quelle delta, il nostro corpo è in una sorta di autoguarigione e “reset”, che vengono regolati dai suoi orologi interni. Non si sogna in questo stato e si è completamente incoscienti. Le onde delta sono anche associate con stati molto profondi di meditazione, guarigione e ringiovanimento del cervello e del corpo, che è correlato alla Fase 4 REM del sonno, dove le delta sono più frequentemente vissute.

Chiaramente ci sono grandi benefici se si spostano le onde cerebrali in stati altamente specifici, permettendo alla nostra coscienza di sperimentare la realtà attraverso diversi “obiettivi” che ci aiutano a focalizzarci maggiormente ed ad avere una profonda guarigione interiore ed esteriore.




Ecco la pratica per spostare lo stato di onde cerebrali

Questo esercizio ha dimostrato di spostare modelli di onde cerebrali e migliorare la comunicazione trans-emisferica nel cervello, permettendo un’esperienza estesa di coscienza.


Meditazione profonda: respirazione ritmica


La meditazione è uno dei modi più semplici e veloci per alterare lo stato di onde cerebrali,  più a lungo e spesso meditiamo, più riusciamo a cambiare la frequenza delle nostre onde celebrali. I meditatori regolari tendono a sperimentare un semi-permanente di spostamento dello spettro delle onde cerebrali permanenti verso gamma, alfa e theta in quanto letteralmente ricondizionate dai loro percorsi neurali.

Il modo migliore per farlo è attraverso la ‘Meditazione profonda e respirazione ritmica,’ anche se altre forme di meditazione sono certamente efficaci per il raggiungimento di tali obiettivi. Si tratta di una semplice pratica:


Trova una confortevole posizione seduta in cui la spina dorsale è il più diritta possibile, pur essendo rilassato e privo di tensione. Sentititi libero di utilizzare cuscini, sedie, pavimento, ecc quello che per te funziona. Le mani devono essere comodamente collocate in grembo o qualunque altra posizione che preferisci.
Una volta che hai una trovato una posizione di seduta comoda, chiudi gli occhi e prendi qualche respiro profondo attraverso il naso e portalo fuori attraverso la bocca per rilassarti ulteriormente. 

Ora poi iniziare il respiro Ujjayi, un’antica taoista forma yogica del respiro, che è descritta come segue:
Fai un’inspirazione che è leggermente più profonda rispetto al normale. Con la bocca chiusa, espira attraverso il naso mentre restringendo i muscoli della gola. Se si sta facendo correttamente, si dovrebbe suonare come “Darth Vader di Star Wars”. Alcuni paragonano anche questo suono al “canto” del mare.
Un altro modo per ottenere il buon risultato di questa pratica è quello di provare l’espirazione il suono “haaaaah” con la bocca aperta. Ora fai un suono simile con la bocca chiusa, sentendo il deflusso dell’aria attraverso le vie nasali. Una volta appreso questo sul deflusso, utilizza lo stesso metodo per il respiro di afflusso.
Continua ad utilizzare il respiro Ujjayi tutta la meditazione.
Il respiro Ujjayi permette di rallentare e allungare il respiro in modo significativo rispetto ai metodi di respirazione normale.

Mantieni la consapevolezza sul tuo respiro per tutta la meditazione e con ogni respiro respira un po ‘di più l’aria e un po’ più in profondità. Con ogni respiro espira fuori un po ‘più lentamente e profondamente. Questa non è una gara, lascia che si svolga in modo naturale.
Continua a ripetere questo a tempo indeterminato. Un respiro singolo può finire nella durata di un minuto o più. Continua a respirare profondamente, troverai una squisita e straordinariamente piacevole lavare la pace sulla tua mente e corpo. Sentirai che il tuo cervello si muove in uno stato di profonda armonia e relax. Non è raro diventare molto ispirato e avere intuizioni flash nella vostra mente. Troverete il vostro stato d’animo elevato e molte onde esperienza di beatitudine. Tutti questi fenomeni e qualsiasi altra cosa si verifica sono in gran parte a causa delle tue onde cerebrali che si spostano in alfa, delta, theta e onde gamma.
Godrai dei postumi per ore e a volte anche giorni. Ripetilo ogni giorno per il massimo impatto e per averne effetti duraturi. Gli studi hanno trovato alterazioni misurabili in termini di dimensioni del cervello e marcatori genetici di riduzione dello stress in appena un paio di settimane.

FONTE

L'Arte della Respirazione Ritmica L'Arte della Respirazione Ritmica

Santo Aeolus

Compralo su il Giardino dei Libri

Onde Cerebrali e Stati di Coscienza Onde Cerebrali e Stati di Coscienza
Onde celebrali, risonanza, stati di coscienza e analisi del rumore
Marco Grosso

Compralo su il Giardino dei Libri

Onde di Relax Onde di Relax
Musiche per un rilassamento profondo e duraturo
Nirodh Fortini

Compralo su il Giardino dei Libri

Accedi al Codice del Tuo Cervello Riccardo Tristano Tuis Accedi al Codice del Tuo Cervello - Volume 1
Stato Alfa
Riccardo Tristano Tuis

Compralo su il Giardino dei Libri

Accedi al Codice del Tuo Cervello - Volume 2 Riccardo Tristano Tuis Accedi al Codice del Tuo Cervello - Volume 2
Stato Theta
Riccardo Tristano Tuis

Compralo su il Giardino dei Libri

Accedi Al Codice Del Tuo Cervello - Volume 3 Accedi al Codice del Tuo Cervello - Volume 3
Stato Delta
Riccardo Tristano Tuis

Compralo su il Giardino dei Libri