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venerdì 11 agosto 2017

Ecco gli INCREDIBILI effetti curativi anticancro del SUCCO di CAROTA

Ann Cameron è autrice di molti libri per bambini, ma in questa storia è lei la protagonista. Racconta la sua storia nel blog “Chris beats cancer” (tradotto “Chris batte il cancro”) dove aveva trovato le storie di persone che hanno cercato e trovato modi alternativi per agire e avviare dei trattamenti di cura per il loro cancro.





Il mio nome è Ann Cameron.
Il 30 luglio del 2013 mi hanno diagnosticato un tumore maligno ai polmoni. Il  1° agosto 2013 ho ricevuto i risultati:  “nessuna evidenza di cancro”.
Credo, per esperienza personale che le carote possano curare il cancro rapidamente, evitando chemioterapia, radioterapia o stravolgimenti della dieta. Credo che chiunque abbia un cancro dovrebbe provare con le carote perché i risultati sono evidenti in pochissimo tempo.

Il 6 giugno Ann viene operata per un tumore al colon al quarto stadio, rifiuta di fare la chemioterapia e da quel giorno comincia a sentirsi sempre meglio. Ma 6 mesi dopo, a Novembre, le viene diagnosticato un tumore ai polmoni. L’oncologo le dice che la radioterapia non l’avrebbe aiutata e le consiglia la chemio per riuscire a rimandare una fine già scritta, curare il cancro sarebbe stato comunque impossibile. Chiede sulle aspettative di vita: due/tre anni senza chemioterapia e non molto di più facendola.

Ann era sconvolta, così comincia a informarsi su internet sulle alternative alla chemioterapia e alla radio. Era già a conoscenza di 20 sostanze raccomandate che non funzionavano e che suo marito aveva provato a prendere per sei mesi prima di morire di cancro ai polmoni nel 2005.

Un giorno si imbatte nella lettera di un certo Ralph Cole, un ragazzo di 26 anni che raccontava come bevendo il succo di 5 libbre di carote al giorno (2.2 kg) era riuscito a eliminare delle cellule cancerogene che aveva sul collo. Ralph era molto dettagliato nella descrizione della sua esperienza ed era credibile perché non stava cercando di vendere niente a nessuno, così il 17 Novembre Ann comincia a bere la quantità di succo di carote raccomandata da Ralph.

“HO BEVUTO IL SUCCO DI 2 KG DI CAROTE OGNI GIORNO”

Il 27 Novembre ad Ann viene confermato che nei suoi polmoni ci sono delle macchie, noduli linfatici rigonfi e due piccoli tumori, entrambi lunghi circa 2.5 cm e larghi mezzo. Secondo il report del radiologo questi tumori erano “avidi di zucchero” e “in rapida crescita”.

Bere succo di carota, a differenza di alcuni supplementi che vengono proibiti durante le cure oncologiche, è perfettamente compatibile con la chemioterapia o la radio. Ann comunque decide di rifiutare la chemio dopo aver ricercato gli effetti collaterali che poteva causare.


I PROGRESSI 

2 settimane dopo aver cominciato con il succo di carote non c’è stato nessun miglioramento

Dopo 8 settimane gli studi medici hanno rivelato che il cancro aveva arrestato la sua crescita, i tumori hanno cominciato a ridursi, così come il gonfiore alle ghiandole linfatiche.

Dopo 4 mesi dall’introduzione del succo di carote i noduli linfatici nei polmoni erano ritornati normali e il cancro ha continuato a ritirarsi.

Dopo 8 mesi, la tomografia computerizzata ha mostrato che il cancro era sparito!

Il potere è dovuto al fatto che il succo di carota è ricco di acidi grassi naturali, è un antiparassitario naturale con proprietà antitumorali e il carotene contenuto nelle carote ha un’azione preventiva sulla creazione di cellule tumorali.

Ann Cameron dopo la sua esperienza ha scritto un libro su come curare il cancro con le carote, intitolato Curing Cancer with Carrots, che può essere acquistato su Amazon.


Sebbene possa sembrare qualcosa di nuovo per chi si informa su tv e giornali, bisogna dire che curare il cancro con gli estratti di frutta e verdura è una pratica molto diffusa e con molto successo. Basta pensare alle cliniche in America di Max Gerson, Norman Walker, Robert Morse, Herbert Shelton, ecc.


Per fare i succhi di frutta e verdura puoi usare il frullatore o la centrifuga, che sono strumenti che facilmente si ha in casa. Se però vuoi il massimo dal vostro succo, ovvero gli enzimi vivi che con l’alta temperatura vengono annientati, è necessario un estrattore che lavora a 80 giri/min che non riscalda per mantenere intatte tutte le proprietà nutrizionali che altrimenti con i normali frullatori e centrifughe andrebbero perdute in parte.




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venerdì 26 agosto 2016

Rimuovere il muco intestinale: Arnold Ehret e l'ehretismo.

Oggi vengono dati molti nomi alle varie disfunzioni presentate dal corpo umano. Si pensi che la medicina ufficiale cataloga più di 4000 malattie mentre Ippocrate, il primo medico scientifico, ne catalogò circa trecento.


Secondo la medicina naturistica le malattie possono ricondursi a due grandi categorie:
  • quelle di origine nervosa (malattie psicosomatiche),
  • quelle dovute all’intossicazione dell’organismo.

Secondo il prof. Arnold Ehret, il corpo umano è paragonabile ad un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di condutture e di liquidi in circolazione. Si è calcolato che il nostro corpo è composto di acqua per 80%; ciò significa che una persona di 60 chilogrammi contiene ben 48 litri di acqua che forma i vari liquidi organici ed entra a far parte della costituzione dei tessuti e le ossa del suo corpo. Appare evidente che l’ostruzione di una delle condutture creerà degli scompensi a tutta la struttura, così come l’ostruzione di uno dei tanti tubicini nel motore di un’automobile può pregiudicarne il buon funzionamento.

L’infarto, l’embolia, la stitichezza, il raffreddore, l’arteriosclerosi, la gotta, le vene varicose, i foruncoli e la pressione alta o bassa, non sono che alcuni esempi di come una cattiva circolazione dei liquidi possa causare dei gravissimi disturbi. Le cause possono quasi sempre essere imputate all’ostruzione dei condotti, siano essi all’interno od all’esterno dei vari organi.

I calcoli alla cistifellea sono un classico esempio di condotto ostruito, mentre quelli al fegato o reni, dimostrano come i materiali estranei possono accumularsi anche all’interno di un organo specifico. Per comprendere i motivi che possono portare all’ostruzione di qualche tubo o tubicino del nostro organismo bisogna analizzare gli alimenti e come questi vengano digeriti ed assimilati.


Il processo della digestione consiste nel sottoporre il cibo a sostanze in grado di ridurlo in parti piccolissime. Il punto principale di questo processo è lo stomaco dove vengono secreti degli acidi ed in particolare l’acido cloridrico. Lo stomaco serve principalmente per digerire i prodotti animali ed in particolare la carne, il pesce e gli insaccati.

È ovvio che lo stomaco, essendo fatto di carne, deve proteggersi dagli attacchi degli acidi e lo fa’ coprendosi di una sostanza mucillaginosa (una specie di colla) chiamata “muco”, che alla fine della digestione passa nell’intestino con il cibo digerito.
(vedi 25 punti per CAPIRE lo SCOPO dello STOMACO)

La farina bianca ed i prodotti derivati (pane, pasta, pizza, dolciumi, ecc.), durante la digestione diventano una specie di colla; ricordo che in tempo di guerra mi facevano giocare con una colla fatta di farina bianca cotta in poca acqua. Questa poltiglia può essere considerata come una sorgente di muco e costituisce uno dei tanti fattori di inquinamento del nostro organismo.

Nel tempo questo muco diventa capace di attaccarsi alle pareti intestinali, ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso. Il glutine, una sostanza collosa che si trova soprattutto nel grano e perciò nel pane, può anch’esso danneggiare e bloccare i villi intestinali.

Il prof. Arnold Ehret ritiene che molte delle malattie siano dovute al muco accumulato in qualche organo o in qualche conduttura, in modo da alterarne il naturale funzionamento.

Secondo il prof. A. Ehret vi è un’origine comune delle malattie

Ecco alcune malattie e come il prof. A. Ehret ne stabilisce la causa:

  • Raffreddore: sforzo per eliminare i prodotti di rifiuto (muco) dalla testa, dalla gola e dai condotti bronchiali.
  • Polmonite: il raffreddore è sceso in profondità. È presente uno sforzo per eliminare il muco dagli organi più spugnosi: i polmoni.
  • Reumatismi e gotta: vi sono acidi urici e muco accumulati, la circolazione dell’energia vitale è pertanto carente.
  • Foruncoli: evidente eliminazione di sostanze indesiderate.
  • Sordità: accumulo di muco nei condotti uditivi.
  • Stitichezza: accumulo dei rifiuti nel tratto intestinale

Ognuno di noi, anche se crede di essere in buona salute, ha accumulato fin dalla prima infanzia una certa quantità di materiali di rifiuto in special misura sulle pareti intestinali. Si pensi al proposito che esami di autopsia hanno riscontrato che il 50/60% dei colon esaminati (ultimo tratto intestinale) conteneva fino a 6/7 chilogrammi di rifiuti di cui alcune parti risalenti a diversi anni prima.

Il fatto che una persona abbia lo svuotamento intestinale ogni giorno non significa che sia libera da un accumulo indesiderabile di detriti e prodotti di rifiuto sulle pareti dell’intestino. Questo dipende dal fatto che i villi intestinali sono così fitti e sottili che possono trattenere le sostanze collose (muco) con cui entrano in contatto; sostanze che vi restano letteralmente attaccate.

Risulta evidente che in questo caso le sostanze nutritive, prima di raggiungere il sangue, devono passare attraverso lo strato di rifiuti che agiscono come un “filtro” (purtroppo sporco), che tende a degradare anche un cibo di ottima qualità. Talvolta anche una fame continua, e mai soddisfatta, potrebbe essere ricondotta alla situazione descritta, perchè molti valori nutritivi vengono persi a causa del “filtro” descritto.

Inoltre, le diete che includono cibi lenti da digerire, come la carne e i cibi grassi, possono provocare putrefazione e l’insorgere di batteri nocivi che impediscono l’assorbimento delle sostanze nutritive attraverso la parete intestinale.

Il comune raffreddore è un classico esempio di un accumulo di muco nelle vie respiratorie. Il muco, infatti, crea il terreno ideale affinché i microbi possano trovare l’ambiente per moltiplicarsi.

Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di “terreno adatto” ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i microorganismi apportatori di influenze, raffreddori, forme catarrali e così via.

Il succo degli agrumi tende a sciogliere il muco. Questa è la ragione per cui alcuni non sopportano le fragole con il limone. I disturbi da essi riscontrati altro non sono che l’effetto risultante dal muco sciolto che viene riassorbito nell’ultimo tratto dell’intestino immettendo nel sangue una notevole quantità di tossine.

Il lavoro del Dr. Bernard Jensen

Quanto scoperto dal prof. Ehret (il suo best seller è Il sistema di guarigione della dieta senza muco), molti anni fà, trova una sostanziale conferma nelle ricerche attuali del Dr. Bernard Jensen che le ha pubblicate nel volume Intestino libero. In questo libro egli denuncia la grande pericolosità delle incrostazioni fecali e come, nei paesi civilizzati, esse siano la causa di moltissime disfunzioni e malattie

Suggerimenti per rimuovere muco intestinale e incrostazioni fecali

  • Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone (si può dolcificare con poco fruttosio o zucchero di canna). Questa bevanda, presa il mattino a digiuno, è un ottimo sistema per liberarsi del muco.
  • Evitare i cibi che creano il muco (farina bianca e derivati, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati).
  • Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e frutta cruda in genere.
  • Usare frutta e verdura cruda possibilmente di stagione.
  • Due cucchiaini di amaro svedese presi in acqua calda dopo il pranzo, rappresentano una cura assai valida per sciogliere il muco.
Bibliografia: 

Intestino Libero Intestino Libero
Curarsi e purificarsi con l'igiene intestinale - Nuova ristampa
Bernard Jensen

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Raccolta di scritti inediti del Prof. Arnold Ehret
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venerdì 9 ottobre 2015

INTESTINO: il nostro secondo CERVELLO PUO' SALVARE E CAMBIARTI LA VITA!

L’intestino è la chiave della salute. E’ un dato di fatto riconosciuto fin dagli albori della scienza medica e oggi sempre di più si sta cominciando a riconoscere che ciò che scegliamo di mangiare decide il nostro benessere o malessere, insieme al nostro stato emotivo. Non tutti sanno che il 70% del sistema immunitario, sistema nervoso enterico, sistema digerente, ormoni del benessere, sistema di scarico e assimilazione hanno in comune un luogo: l’INTESTINO.




Nell'articolo precedente riguardante questo argomento abbiamo analizzato e appurato che il 99% delle malattie deriva da una scarsa considerazione di questo organo cosi fondamentale. 

La malattia IN REALTA' non esiste come ci hanno insegnato.
QUELLO CHE ESISTE E' INVECE il livello residuo di tossine (TOSSIEMIA) accumulate e non espulse (nella fattispecie: pus, muco stagnante, feci stagnanti, catrame, metalli pesanti)
Con il passare degli anni infatti, i rifiuti tossici possono accumularsi nel colon e nel fegato, e circolare quindi in tutto il corpo tramite il flusso sanguigno. Un colon e un fegato puliti e sani sono essenziali per la salute di tutti gli organi e dei tessuti del corpo.
Se diamo quindi la possibilità al nostro SISTEMA IMMUNITARIO e quindi all'INTESTINO di sbarazzarsi di tutte queste sporcizie, il nostro livello tossiemico si ridurrà drastricamente, riportandoci SALUTE, BEN-ESSERE, GIOIA oltre che VITALITA'.
Ma andiamo con ordine. 


Nell’antichità la cura dell’intestino era alla base dell’igiene della persona e tutte le terapie alternative per le malattie gravi richiedono come requisito primario ed essenziale la pulizia del colon.

Le cause che danneggiano l’intestino e quindi sono la CAUSA DI TUTTE LE MALATTIE sono:


  • Farmaci e Vaccini distruggono la flora intestinale e deformano l’intestino;
  • Alimentazione a base di farinacei che crea una colla nell’intestino, il muco che intasa il sistema e diventa l’ambiente ideale per la proliferazione di germi patogeni;
  • Alimentazione a base di zuccheri raffinati che acidifica il PH e danneggia la flora intestinale nutrendo i germi patogeni a scapito di quelli benefici;
  • Errata masticazione, combinazioni alimentari errate, intolleranze alimentari creano pezzi di cibo non digerito nell’intestino che se non vengono espulsi subito (come accade normalmente in un intestino intasato e deformato) vanno in fermentazione (residui vegetali) e putrefazione (residui animali) aumentano la temperatura dell’intestino creando la cosiddetta “febbre intestinale” che irrita la mucosa, attrae sangue e linfa che quindi assorbono le tossine prodotte e l’infiammazione si estende ad altre parti del corpo ad esempio la comune sinusite;
  • Stress e traumi (soprattutto nell’infanzia) contraggono l’intestino, danneggiano l’equilibrio ormonale e immunitario con effetto a cascata su tutto l’intestino.
Le conseguenze sono:
  • Insorgenza di malattie più o meno gravi;
  • Difficoltà a digerire con tutte le patologie connesse (stitichezza, disbiosi, alitosi, emorroidi, diverticolosi, infezioni, Candida Albicans, diarrea, ecc.)
  • Deformazione delle pareti del colon e creazione di una incrostazione simile ad intonaco dove i parassiti, funghi e batteri nocivi possono proliferare;
  • Parassiti, funghi e batteri presenti nell’intestino possono produrre grandi quantità di materiale tossico (metanolo, propanolo, butanolo, ammoniaca, metano, scatolo, putrescina., cadaverina, indolo, ecc.).  Normalmente tali sostanze vengono eliminate, ma in condizioni di alterato equilibrio, si possono avere importanti fenomeni di riassorbimento e quindi di intossicazione.
  • I nutrienti non possono venire assimilati;
  • Febbre intestinale;
  • Enorme effetto sulla psiche dato che le tossine assimilate raggiungono il cervello e disturbano la funzionalità endocrina;
  • Enorme effetto sull’umore dato che l’intestino è il luogo principale dove viene prodotta la serotonina che è appunto l’ormone del buon umore, ed inoltre la flora batterica è connessa allo stato emotivo.

COME RIPULIRE L'INTESTINO = COME ELIMINARE QUALSIASI MALATTIA



Adesso andiamo a vedere ed esaminiamo le varie 'tecniche' che possono facilitarci il processo di detossificazione e quindi di guarigione, sia fisica che mentale.

1) IL CLISTERE O ENTEROCLISMA

Il clistere o enteroclisma è un’irrigazione di acqua che serve per liberare l’ultimo tratto dell’intestino (colon o intestino crasso) da feci incrostate, residui non digeriti, gas, fermentazioni, putrefazioni e flora batterica patogena, con l’introduzione di una cannula nel retto da cui scorre l’acqua posta in una sacca appesa ad un altezza di almeno un metro. Ne parlano ampiamente le antiche scritture sacre vediche, quelle egizie e anche il vangelo apocrifo denominato “Vangelo esseno della pace”. 
Secondo il grande medico americano Norman Walker è una pratica che permette di guarire velocemente o istantaneamente dalla maggior parte delle patologie conosciute, le cui cause sono da ricercare proprio nella cronica costipazione del nostro apparato intestinale (da muco, tossine e incrostazioni fecali antiche, vecchie anche decenni). 
La sua efficacia e la sensazione di leggerezza e rilassamento dopo averla fatta non è qualcosa di moderno. Più di recente sono famosi i clisteri di caffè del Dott. Gerson con cui ha salvato la vita a migliaia di malati terminali di cancro.
I clisteri DEVONO essere effettuati la mattina a digiuno e possono considerarsi 'la migliore doccia interna' esistente. 


E' una pratica igienica mentale e fisica, che permette di guarire velocemente o istantaneamente dalla maggior parte delle patologie conosciute.

Il clistere è diventato una specie di tabù e molti sono visibilmente imbarazzati a parlarne. Oppure l’argomento può far comparire un sorrisino di scherno nei confronti di chi lo propone (nei prossimi giorni dedicheremo un articolo approfondito sul tema)

2) TISANE DI FIENO GRECO ED EQUISETO (CODA CAVALLINA)

Gli antichi abitanti dell’Asia e dei lidi mediterranei, pur senza saperlo, furono i primi a scoprire una sostanza antinquinante e detossificante per il corpo: un’erba straordinaria chiamata Fieno Greco, nome volgare della Trigonella fenum-graecum. Queste popolazioni si erano accorte infatti che quell’erba, mangiata in un primo tempo per il suo gustoso sapore, era efficacissima per abbassare la febbre, per curare le infiammazioni gastriche o intestinali e per alleviare i dolori di ascessi, ulcere o displasie dell’utero. E’ un potente solvente del muco viscoso intestinale che impedisce l’assorbimento dei nutrienti e la proliferazione di parassiti e funghi (Candida). Inoltre da secoli, nel piccolo principato asiatico del Bhutan, gli appartenenti alla tribù lepcha lo usano come rimedio e come profilassi contro l’avvelenamento del sangue.
L'Equiseto invece fu usato grazie alle sue grandi proprietà, per affezioni dell’apparato respiratorio, come antidiarroico, e nelle emorragie specie nasali e come emostatico generale; altro tropismo di questa straordinaria pianta è l’apparato escretore renale e intestinale per i suoi effetti diuretici e cicatrizzanti anche nelle ulcere intestinali. Inoltre grazie al suo alto contenuto di silicio l’equiseto si consiglia per chi è affetto da patologie ossee.

3) SEMI DI CHIA E SEMI DI LINO

Si dice che i guerrieri aztechi traessero dai Semi di Chia la forza per vincere le battaglie, e che li usassero come rimedio contro le infiammazioni e le infezioni: infatti “Chia” in azteco significa “forza”. I semi di Chia possiedono la capacità di assorbire un quantitativo di acqua 9 volte superiore al loro peso: tale caratteristica li rende adatti a pulire l’intestino e anche per controllare la fame. Il seme, infatti, assorbendo l’acqua, crea un gel che raccoglie le tossine e le scorie dal nostro intestino e le incorpora nelle feci, portando benefici a chi ha problemi di stitichezza e di colon irritabile. Anche i Semi di Lino se lasciati in un po d’acqua producono una gelatina ottima come lubrificatore dell’intestino.

4) PSILLIO

La cuticola dei semi del Plantago psyllium ha la capacità di assorbire le tossine all’interno del grande intestino (dove i clisteri non possono arrivare). Essenziale per qualsiasi programma disintossicante. 
Depura l‟intestino rimuovendo batteri, scorie e masse fecali incrostate ammorbidendole e facilitandone l‟espulsione. Proprietà prebiotiche, grazie alla capacità di favorire la crescita di una flora batterica acidofila a discapito di specie batteriche ad azione putrefattiva. Rinforza le difese immunitarie, migliora l’efficienza intestinale e previene il cancro al colon-retto. Utile nei casi di stitichezza, diarrea, colite e colon irritabile. Effetto lubrificante dato dall‟aumentare la morbidezza e il volume delle feci. 

5) SALI DI EPSOM

Prodotto “antichissimo”, la epsomite (magnesio solfato) è noto anche come Sale di Epsom, sale inglese, o sale amaro, per il suo caratteristico sapore amaro. Viene utilizzato sin dai tempi remoti per la depurazione dell’organismo e, di conseguenza, dello spirito. Sono un naturale lassativo non irritante per le mucose intestinali che permette anche di disintossicare il fegato favorendo l’espulsione dei calcoli biliari.
BUONA DETOSSIFICAZIONE! ;)


L'intestino Felice Voto medio su 20 recensioni: Buono
La Salute dell'Intestino - Il Colon Voto medio su 33 recensioni: Buono

I BENEFICI dei succhi di DIO (frutta e verdura) rispetto a mangiarli interi

Scopriamo cosa sono i succhi estratti a freddo, chi è stato il precursore e come si possono ottenere anche a casa: una terapia naturale per mantenersi in forma!


La ragione dell’efficacia dei succhi freschi sta nel fatto che, separando gli elementi minerali e l’acqua distillata dalle fibre, questo cibo liquido viene digerito nel giro di pochi minuti. 


I processi digestivi servono a separare gli elementi minerali dalle fibre e, inoltre, richiedono lavoro e tempo – anche ore – perché il nutrimento possa essere utilizzato dagli organi della digestione. Questi processi di digestione delle verdure e della frutta integre consumano molta energia e tale energia viene ricavata proprio dal cibo. Una porzione del cibo “solido” che viene ingerito è dunque sottratta all’obiettivo nutrizionale per essere invece utilizzata sotto forma di carburante per generare questa energia.

Ecco quindi la risposta alle domande più comuni: perché non mangiare verdure e frutta intere anziché sotto forma di succhi?


Per la digestione della frutta e la verdura intere occorrono tempi lunghi, tra le 3-5 ore, poiché le cellule vegetali hanno pareti cellulari molto resistenti. Questo implica anche che il nostro organismo, impegnato nel processo di digestione, riesca ad assimilare solo il 17% dei principi nutritivi.
Il succo prodotto con un’estrazione a freddo, invece, garantisce ben il 65% di assimilazione di tali principi, con un tempo di digestione di soli 10-15 minuti.

Nelle fibre non c’è nutrimento benché esse servano per finalità estremamente utili e rappresentino per noi una necessità. Le fibre agiscono nell’intestino come una scopa. Dopo aver viaggiato attraverso lo stomaco, il duodeno e oltre sette metri e mezzo di intestino tenue, queste fibre raggiungono il colon sotto forma di particelle microscopiche di cellulosa. Il colon tratta la cellulosa come fibra e la utilizza come tale. Senza fibre il colon, e l’intero corpo, non riuscirebbero a mantenersi in condizioni di salute.
È dunque d’obbligo che ogni giorno della nostra vita veda, nell’ambito di una dieta equilibrata, come portata principale una insalata comprendente diverse verdure, crude!
Quando invece si bevono anche dei succhi di verdura, la situazione è completamente diversa, in quanto questi vengono digeriti e assimilati entro 10 o 15 minuti dopo averli bevuti e sono utilizzati quasi esclusivamente per il nutrimento e la rigenerazione delle cellule di tessuti, ghiandole e organi del corpo. In questo caso il risultato è evidente, dato che l’intero processo di digestione e assimilazione si completa con il massimo grado di velocità ed efficienza, e con minimo sforzo da parte del sistema digestivo.
La cosa importante è bere succhi di frutta freschi ogni giorno, qualunque sia il sistema o il processo attraverso il quale sono stati estratti. Naturalmente più il succo viene estratto in modo completo, maggiore sarà la sua efficacia nel creare effetti positivi nel corpo.

I succhi vivi di frutta e i succhi di verdura rappresentano per l'organismo una vera e propria carica di "energia vibrante", una benzina biologica fondamentale.

Le loro proprietà sono molteplici, proprio a seconda del tipo di frutta o verdura che si sceglie, e di gran lunga migliori rispetto a quelle dei cibi cotti. Va considerato anzitutto che a 54° gli enzimi muoiono, per cui il cibo, sottoposto a temperature oltre i 54° perde la vita e il suo valore nutritivo.
In sostanza i succhi freschi estratti da vegetali e frutta crudi sono il mezzo attraverso il quale possiamo rifornire tutte le cellule e i tessuti del corpo degli elementi e degli enzimi nutrizionali di cui necessitano nel modo in cui possono essere più digeribili e assimilabili.
I succhi vanno infatti bevuti subito, altrimenti si attua un processo di ossidazione che li farà deperire in poco tempo, e quindi ne verranno perse le proprietà nutrizionali e curative.
I succhi freschi sono come dei "costruttori" e rigeneratori del corpo, forniscono alle cellule la "materia viva" che le rigenera e fortifica. Se consumati freschi, contengono tutti gli amminoacidi, enzimi, sali, minerali e vitamine necessari al corpo umano.
Per assolvere al meglio alla loro funzione, i vegetali devono però essere freschi, provenienti da verdure e frutta crude, biologiche, senza conservanti o pesticidi ed estratti nel modo corretto.

Ricapitolando: I succhi di frutta hanno un’azione per lo più detergente.I succhi di verdura hanno un’azione per lo più ricostruttiva.

Per avere succhi da verdure e ogni tipo di frutta esistono in commercio degli Estrattori che trattengono le fibre e rilasciano il puro succo. Sono molto utili inoltre perché permettono di effettuare dei succhi composti da vari frutti e verdure ciascuno con le sue proprietà potendo quindi avere dei cocktails specifici per ogni situazione ed esigenza. 

Quanto succo bere al giorno?

Nel libro: "Succhi freschi di frutta e verdura" ha un'ultima sezione dedicata ai tipi di succhi che si possono ottenere, non solo da frutta e verdura, ma anche dalle erbe (come fieno greco e tarassaco, per esempio), specificando anche a chi fanno bene.
Come visto, la dieta vitale consta di varie porzioni al giorno di frutta e verdura fresca, dieta che va integrata con i succhi.
La quantità di succo che è possibile bere ogni giorno per avvertire miglioramenti nell'organismo va da mezzo litro a quattro litri, secondo quanto lo stesso N. Walker asseriva nel suo libro.
Per chi si accinge ad inserire nella propria dieta i succhi freschi è bene procedere con gradualità, così da dare il tempo all'intestino di regolarsi e di iniziare a sentirsi via via sempre più leggero e depurato.
Vi segnalo inoltre Succhi ed Estratti di Frutta e Verdura - RICETTE PER TORNARE IN FORMA CON GUSTO per cominciare con le vostre pozioni di salute!

Riferimenti:


Succhi ed Estratti di Frutta e Verdura Voto medio su 2 recensioni: Buono
Estratti, Centrifugati, smoothies e tisane - 100% Vegan Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere