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mercoledì 23 agosto 2017

10 Modi Naturali per AUMENTARE la VITALITA' e MIGLIORARE l’UMORE

Abbiamo tanti rimedi a disposizione per tirare su il nostro umore, per sentirci più vivi e vitali. 


Mentre rimani (o impari a diventare) sempre più centrato e positivo, puoi contemporaneamente e facilmente recuperare la vitalità di tutti i giorni e l’energia che vuoi e che ti meriti, con questi semplici dieci metodi.


1 – Bere acqua: Essere idratati ci permette di liberare le tossine e di lasciare andare quello che non ci serve. Può sembrare banale ma spesso basta farsi qualche bicchiere di buona acqua per sentirsi meglio. Possiamo anche farci della semplice acqua calda con uno spicchio di limone e mescolare per 15 secondi per strutturarla. Se il nostro organismo è disidratato il suo messaggio può manifestarsi in un calo concreto di energia e di buonumore.

2 – Serotonina: E’ il famoso ormone del buon umore e viene prodotto naturalmente nel nostro corpo a partire dall’amminoacido triptofano. Quindi per avere alti livelli di serotonina è importante esporsi al sole durante il giorno e consumare cibi che contengano triptofano. Alimenti ricchi di triptofano sono la spirulina, la frutta secca (in particolare gli anacardi), gli asparagi, i carciofi, le zucchine e il cioccolato.

3 – Il potere di un abbraccio: Ebbene sì, potrebbe bastare un abbraccio di 30 secondi a cambiare radicalmente il tuo stato emotivo. Durante un abbraccio lungo vengono rilasciate delle sostanze ormonali nel corpo come l’ossitocina che sono legate al piacere e al buon umore.


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4 – Meditare: Chiudi gli occhi e osserva il respiro come entra dalle narici e gonfia la pancia, e osserva come esce sgonfiando la pancia e uscendo dal naso. Basta farlo per qualche minuto per sentire la differenza. Mettere la mano destra sulla pancia e la sinistra sul petto può aiutare. Questo ci radicherà nel momento presente, il punto di accesso alla gioia.

5 – Verde e aria aperta: Stare a contatto con la natura ci riporta nel momento presente e ci allontana dalle storie mentali che ci attanagliano. Fare una passeggiata mette anche in moto tutto l’organismo e stimola a ripulirci dalle tossine. Anche abbracciare gli alberi è dimostrato essere un’ottima pratica per la salute come camminare a piedi scalzi, il cosiddetto Grounding dai mille benefici.

6  – Iperico: Per le persone tendenzialmente depresse, ansiose e meteopatiche ha ottimi risultati l’Iperico o Erba di San Giovanni. Utile anche per chi soffre di sbalzi d’umore. Contiene sostanze che stimolano l’umore e l’energia mentale e che hanno contemporaneamente una funzione rilassante sulla muscolatura e su l’apparato digestivo. Se il tuo stato d’animo è caratterizzato da senso di inutilità o colpa, astenia e affaticamento fisico e mentale, difficoltà di concentrazione, perdita di interesse nelle attività consuete, allora è il rimedio giusto.



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7 – Noni: I frutti di questo piccolo albero originario del sud-est asiatico sono molto potenti perché la sua peculiare composizione lo rende uno dei frutti più nutritivi e benefici del mondo. Queste proprietà si esplicano grazie alla produzione di serotonina e melatonina in modo da riequilibrare il sonno, l’umore e la sensazione di benessere; all’interazione della xeronina (principio attivo del noni) con le proteine, che permette di avere a disposizione energia per compiere qualsiasi attività fisica; e grazie alla stimolazione della produzione di macrofagi e di linfociti, migliorando l’efficienza del sistema immunitario.

8  – Ashwagandha: Noto anche come ginseng indiano è una delle più importanti erbe nella medicina ayurvedica ed è stato tradizionalmente usato per mitigare disturbi neuro-psicologici, insonnia, stanchezza e capogiri, e per migliorare concentrazione e la memoria, e ha un effetto positivo su l’umore, la vitalità sessuale e aiuta il cervello .

9 – Rhodiola: E’ una pianta tradizionalmente usata in Siberia dalla medicina popolare per curare il corpo e la mente. E’ utile per la stanchezza fisica e mentale e per affrontare meglio le situazioni stressanti giornaliere. Questa pianta combatte lo stress cronico che può generare squilibrio ormonale, alterazione dell’umore, ansia, depressione, abbassare le difese immunitarie, diminuire il desiderio sessuale. Migliora anche al qualità del sonno e stimola la produzione di serotonina, l’ormone appunto legato al benessere.



10  Attiva il Timo: Il timo è una ghiandola endocrina situata al centro del petto, qualche centimetro sopra lo sterno, ed è la sede della vitalità e della gioia dal punto di vista ormonale. Nella medicina indiana è la sede del quarto chakra legato infatti all’espansione e all’amore, alla gioia e all’empatia. Un modo per attivarlo è di picchiettare con la punta dell’indice e medio della mano destra nel punto del timo per qualche minuto



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giovedì 15 giugno 2017

L’Ammorbidente può danneggiare pesantemente la tua salute

Gli ammorbidenti sono prodotti davvero speciali per il bucato. Si usano per conservare la morbidezza dei tessuti e per dare un piacevole odore ai nostri vestiti ogni volta che li laviamo. Si tratta di un prodotto molto comune sul mercato e, di fatto, lo si trova facilmente e anche a prezzi vantaggiosi a seconda della marca che si sceglie. 



Ma sapevate che molte delle fragranze che vengono aggiunte agli ammorbidenti costituiscono una minaccia per la nostra salute? 


Anche se l’odore che emanano i nostri capi appena lavati è gradevole, gran parte delle fragranze e degli agenti chimici utilizzati negli ammorbidenti commerciali possono essere pericolosi, specialmente per i bambini.

Secondo gli esperti, gli ammorbidenti in commercio contengono composti chimici che possono causare reazioni sulla pelle o allergie respiratorie come la rinite. Tenendo in considerazione che molti di questi agenti chimici sarebbero nocivi per l’organismo se venissero ingeriti, gli esperti assicurano che possono essere dannosi anche attraverso il semplice contatto con la pelle.

Esattamente come avviene per altri prodotti chimici che si utilizzano per la pulizia della casa, gli ammorbidenti per il bucato possono causare danni alla nostra salute, anche se probabilmente questi non si manifestano in modo immediato e vengono associati difficilmente all’uso di tale prodotto. Gli esperti assicurano che la maggior parte di questi prodotti contiene ftalati, ovvero i composti chimici che si aggiungono per dare all’ammorbidente proprio quel piacevole odore che tanto ricerchiamo, ma che secondo molti studi ha causato disordini ormonali in vari animali. Usare ammorbidenti industriali, quindi, non solo può causare danni alla nostra salute, ma anche all’ambiente.

Gli effetti possono essere:
  •     asma
  •     mal di testa
  •     dermatite
  •     orticaria
  •     irritazione delle mucose
  •     reazioni allergiche
  •     dolori muscolari
  •     difficoltà digestive
  •     modificazioni imprevedibili a livello psicofisico

Per questo motivo, si vuole promuovere l’uso di alternative ecologiche e sane, che non costino troppo, siano efficaci, e soprattutto che non abbiano effetti negativi sulla nostra salute e che siano ecosostenibili.

Come preparare un ammorbidente naturale ed economico

Ora che sapete che gli ammorbidenti industriali possono causare danni alla vostra salute e all’ambiente, dovete cominciare a considerare la possibilità di preparare i vostri in casa. Ovviamente devono essere prodotti naturali ed economici, che si prenderanno cura del vostro bucato e lo renderanno morbido.


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Questo ammorbidente naturale richiede l’uso di ingredienti molto comuni che probabilmente avete già in casa. Le loro proprietà aiuteranno a rendere più morbidi i tessuti e ad eliminare i cattivi odori dal nostro bucato.

Ingredienti:
  •     10 gr di bicarbonato di sodio
  •     150-200 ml di acqua calda
  •     800 ml di aceto di mele
  •     20 gocce di olio essenziale
  •     Recipiente di plastica con una capacità di 3 litri e mezzo

Cosa devi fare?

    È importante usare un recipiente di plastica grande, perché il composto aumenterà di volume. Quando avrete trovato il recipiente adatto, versate l’acqua calda e aggiungete il bicarbonato di sodio e l’aceto di mele. Osserverete a questo punto una reazione chimica tra gli ingredienti che causerà la formazione di moltissime bolle nel recipiente.
    Quando il liquido si sarà stabilizzato, conservatelo nel recipiente del vostro vecchio ammorbidente (o in qualsiasi recipiente comodo che abbiate a disposizione), e aggiungete l’olio essenziale con l’aroma che preferite. Agitate e conservate in un luogo fresco.
    Per usarlo, aggiungetelo al bucato posto in acqua o in lavatrice, esattamente come facevate con il vostro vecchio ammorbidente industriale.

Consiglio: Prima di usare l’ammorbidente, agitatelo bene per amalgamare di nuovo tutti gli ingredienti. Per ogni bucato, saranno sufficienti 4 cucchiai di ammorbidente fatto in casa.

    Questo incredibile ammorbidente vi aiuterà a rendere il bucato morbido, pulito e privo di sostanze chimiche. Si consiglia in particolare per i colorati e per il bucato scuro.

    Se soffrite di allergie o avete problemi respiratori di vario genere, questo ammorbidente diventerà il vostro più grande alleato per ottenere la morbidezza desiderata senza soffrire di scomodi effetti secondari. Esso, inoltre, si renderà protagonista di un’importante funzione alternativa oltre a quella di pulire il vostro bucato. Aiuterà infatti a mantenere pulita la vostra lavatrice da quelle particelle di sporco e di detersivo che si tendono ad accumulare nei fori.
    Non abbiate dubbi dunque a provare tutti i benefici che vi garantirà l’uso di questo ammorbidente sin dalla vostra prossima lavatrice. Non potrete più fare a meno del suo delicato aroma e della sensazione di morbidezza che lascerà in ognuno dei vostri vestiti.

mercoledì 5 ottobre 2016

Soffri di INSONNIA? Ti suggeriamo alcune piante di "Morfeo" per sconfiggerla.

Le piante di Morfeo

Prima di tutto: Escolzia, Valeriana e Passiflora. 
Da associare tra loro e con Tiglio e Melissa.


Non sempre l’insonnia necessita di un trattamento specifico, naturale o farmacologico, per trovare soluzione: molto spesso l’organismo riesce a ritrovare i suoi ritmi naturali di sonno e veglia in modo del tutto spontaneo e autonomo.

Quando però la problematica persiste in modo costante e prolungato nel tempo è possibile, prima di ricorrere ai farmaci, considerare i rimedi naturali che possono fornire un valido supporto per contrastare l’insonnia, migliorando la qualità del sonno. Tre piante su tutte: Valeriana, Passiflora ed Escolzia.


Escolzia, il Papavero californiano

Se Passiflora e Valeriana possono rappresentare due ottimi rimedi anche per l’ansia diurna, l’Escolzia (Eschscholzia californica) – nota anche come “Papavero della California” – primeggia tra i rimedi specifici sulla sfera del sonno: la sua attività sedativa a livello del sistema nervoso centrale potrebbe persino produrre sonnolenza diurna ed è bene limitarne l’uso alle ore serali, prima di andare a letto. Riduce i tempi di addormentamento e migliora la qualità del sonno, che diventa più profondo, con una durata d’azione che si può prolungare anche per 6 ore. Non causa comunque stordimento al risveglio.

L’azione antispastica dell’Escolzia a livello gastrointestinale, grazie al rilassamento della muscolatura liscia che riveste l’intestino, la rende indicata anche in caso di colite e forme spastiche gastro-intestinali.

Come utilizzarla


L’Escolzia in tintura madre va assunta alla dose consigliata di 50-60 gocce la sera, mezz’ora prima di coricarsi. La si può utilizzare anche in infuso, da sola o con altre piante medicinali dall’azione sinergica, alla dose di un cucchiaino da caffè di erba essiccata per una tazza d’acqua bollente.


Valeriana, una vecchia conoscenza



Nota sin dal Medioevo, la Valeriana (Valeriana officinalis) rappresenta sicuramente uno dei rimedi più tradizionali e conosciuti per favorire il relax fisico e mentale. Le sue proprietà sedative ed ipnoinducenti (capaci di favorire il sonno) sono state confermate da numerosi studi scientifici, tanto che rientra nella Farmacopea Ufficiale, il codice farmaceutico che stabilisce le leggi e le modalità d’uso dei farmaci. In Germania, paese dove la fitoterapia è ampiamente diffusa come metodo di cura, la Valeriana si propone come principio attivo nella composizione di un centinaio di sonniferi e tranquillanti. Se ne utilizza in estratti la parte sotterranea (rizoma e radici), rimedio ideale per chi fa fatica ad addormentarsi. Migliora, inoltre, la qualità del sonno senza provocare alcun senso di stordimento al risveglio. Grazie alla sua capacità di alleviare alcuni sintomi tipici della menopausa come le vampate, può risultare utile per migliorare la qualità del sonno durante il climaterio.

Come utilizzarla


Difficilmente utilizzabile da sola in infuso o tisana, a causa del suo odore non proprio gradevole, la Valeriana può essere assunta anche in forma di gocce o estratti in capsule e compresse. La dose consigliata per l’estratto idroalcolico oscilla tra le 100 e le 150 gocce 1-2 volte al giorno, in poca acqua. La si può assumere anche per controllare l’ansia durante il giorno, lasciando alla somministrazione serale – subito prima di andare a letto – l’obiettivo di controllare il riposo notturno.
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Favorisce il rilassamento in caso di stress
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Valeriana officinalis L. per favorire il rilassamento e il sonno in caso di stress.
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Radice ( Valeriana officinalis ) per conciliare il sonno
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Il fiore della Passione


Denominata “Fiore della Passione” per la singolare forma del fiore che sembra voler richiamare, con le sue diverse parti, alcuni elementi della Passione di Cristo, la Passiflora (Passiflora incarnata) – pianta rampicante perenne originaria delle Americhe – è in grado di favorire un sonno fisiologico, limitando i risvegli notturni, senza produrre alcun effetto di stordimento al risveglio. Alla sua blanda azione tranquillante e sedativa, associa un’azione rilassante sull’apparato digerente e sulla muscolatura liscia dell’utero. Rappresenta quindi il rimedio ideale per la donna che soffre di leggera insonnia in prossimità del ciclo mestruale.

Come utilizzarla


La si utilizza preferibilmente in associazione ad altre piante dall’azione sinergica, alla dose di un cucchiaino da tè per una tazza (150-200 ml) di acqua bollente, lasciando in infusione 7-10 minuti prima di filtrare. Per l’estratto in capsule si consiglia di attenersi al dosaggio consigliato dall’azienda produttrice, mentre per la tintura madre in gocce la dose consigliata è di 35 gocce per tre volte al giorno, dopo i pasti e alla sera prima di coricarsi.


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Utile a persone soggette a stati d'ansia, insonnia, neurastenia, nevralgia, spasmi intestinali.
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Passiflora Foglie 60 gr
Passiflora incarnata sommità
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Meglio ancora in associazione

Le piante “ipnoinducenti” (da ipnos = sonno), capaci cioè di agire sulla sfera del sonno, possono essere vantaggiosamente associate – secondo le singole esigenze – tra loro o ad altri rimedi dotati di attività benefica sul sistema nervoso. La Valeriana può quindi essere usata insieme all’Iperico per ridurre la frequenza dei risvegli notturni o al Kava-Kava per garantire una migliore qualità del sonno nei soggetti particolarmente ansiosi.

Alle piante di cui abbiamo parlato si associano il Tiglio, leggero sedativo del sistema nervoso centrale indicato negli stati di agitazione nervosa, ansia e insonnia (anche dei più piccoli) e la Melissa, consigliata negli stati ansiosi e nell'insonnia per la sua azione rilassante sul sistema nervoso. Il suo effetto digestivo può essere utile quando si consuma una cena un po' pesante e si fatica a prendere sonno.

Una tisana per favorire il riposo

Una formulazione classica per preparare un infuso benefico dalle proprietà rilassanti prevede di miscelare in un barattolo scuro i seguenti ingredienti:


Si utilizza poi un cucchiaino da thè della miscela per una tazza di acqua bollente, lasciando in infusione per 10 minuti prima di filtrare.

Lavanda: l’Essenziale per il sonno


Per la loro azione diretta sul cervello, al quale giungono attraverso la via privilegiata dell’olfatto, gli oli essenziali rappresentano una grande risorsa soprattutto quando si vuole intervenire sul sistema nervoso. Perché non ricorrere quindi anche a 10-15 gocce di olio essenziale di lavanda nell’acqua del bagno caldo o 1-2 gocce applicate sulla zona del cuore o sulle tempie prima di andare a dormire? Favorisce il relax e ci consente di “staccare la spina” dai pensieri ricorrenti e dai ritmi frenetici della giornata.

Articolo tratto da L'Altra Medicina N. 56

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giovedì 29 ottobre 2015

MIELE: MEDICINA DEGLI UOMINI - RIMEDIO DI TUTTI I MALI

IL MIELE 

 MEDICINA DEGLI UOMINI 

RIMEDIO DI TUTTI I MALI


Il miele cura:
- Le coliche e le ferite interne;
- Apporta beneficio alle ulcere interne;
- Riscalda, rimargina piaghe e ulcere;
- Lenisce le ulcerazioni delle labbra;
- Il carbonchio e le piaghe purulente;
- Le ustioni;
- La tosse;
- Le malattie renali;
- Gli occhi;
- Ferite;

E’ un germicida perciò cura le ferite (miele + farina bianca).
E’ un agente antibatterico perché contiene potassio, una sostanza idroscopica, cioè che assorbe l’umidità e i germi patogeni che, privati di umidità, muoiono in breve tempo.
- Vaiolo: unguenti a base di miele;
- Ferite e scottature: miele e olio di fegato di merluzzo;
- Difterite : frizionare, con miele, la gola e le vie respiratorie e applicare contemporaneamente al collo un impiastro di miele;
- Orecchi: per dolori e infiammazioni introdurre una goccia di miele caldo;
- Abbassamento di voce: miele e latte caldo;
- Infezione gola: miele e limone;
- Ulcerazione gengive e del cavo orale: gargarismi con miele e allume;
- Influenza: miele, limone e acqua calda;
- Tosse: miele, zolfo e trementina;
- Bronchite: miele e latte caldo;
- Tubercolosi: miele, siero di latte oppure latte di capra;
- Insonnia: miele, limone, arancia e acqua calda;
- Destrosio e levulosio: zuccheri predigeriti che non fermentano;

Il polline da al miele alcune vitamine fondamentali come: tiamina, riboflavina, acido ascorbico, piridossina, acido pantotenico e acido nicotinico.
Il miele contiene aminoacidi produttori di proteine, acido acetico, acido citrico, acido formico, acido malico, acido succinico.
Contiene zuccheri: saccarosio, destrina, maltosio; inoltre contiene vari enzimi:
Catalasi, distasi, inulasi, invertasi che favoriscono la digestione e l’assimilazione dei cibi.
Altri elementi si trovano nel miele in piccole quantità:
Ferro, rame, silicio, manganese, cloro, calcio, potassio, sodio, fosforo, zolfo, alluminio, magnesio. E’ un eccellente emopoietico.
- Anemia
- Broncopolmonite
- Deperimento organico
- Insufficienza cardiaca
- Circolazione del sangue: mistura di miele, cannella, gingseng
- Diabete
- Stitichezza
- Enuresi notturna: un cucchiaio prima di andare a letto
- Tubercolosi: miele e panna (o burro)
- Tonico
- Lassativo: miele e acqua di orzo
- Vermi
- Ulcera: disturbi intestinali




Il miele, essendo una sostanza predigerita non compie una sosta prolungata nello stomaco evitando così quel processo di fermentazione che non solo aggrava le ulcere, ma attiva anche i germi patogeni.
- Gotta: avvolgere con cataplasma di miele
- Atrofia muscolare
- Tubercolosi ghiandolare
- Hydromel: acqua e miele – febbre
- Oxymel: miele, aceto, sale marino, acqua piovana (sciatica, gotta e reumatismi)
- Oenomel: miele e succo d’uva non fermentato (gotta e disturbi nervosi)
- Raffreddore da fieno: masticare i favi chiusi con polline o miele, masticare la cera dei favi
- Sinusite
- Tumore al seno: impacco di polline, miele, pappa reale (mangiare molto polline al giorno)
- Emorroidi: miele, polline, pappa reale
- Asma: miele, polline, pappa reale.


LE PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DEL MIELE

Alcuni costituenti minori conferiscono al miele alcune ben note proprietà terapeutiche. Adoperato per:
- Uso esterno: guarisce piaghe, scottature, affezioni faringe;
- Iniezione endovenosa: combatte l’ittero, i disturbi della minzione e i pruriti;
- Via orale: guarisce e allieva i disturbi intestinali, l’insonnia, il mal di gola, le ulcere allo stomaco, alcuni disturbi cardiaci; aumenta il tenore di emoglobina nel sangue e il vigore muscolare e inoltre attiva l’ossificazione e la fuori uscita dei denti.
Il miele, alimento naturale poco sofisticato, grazie agli zuccheri che contiene soddisfa le necessità energetiche del nostro organismo.
Un chilogrammo di miele possiede lo stesso valore nutritivo di 25 banane, 50 uova, 5 litri di latte, 40 arance mature, 1 chilo e mezzo di carne di manzo, 600 grammi di formaggio, ed è un alimento rapidamente assimilabile.
Sono 3 i parametri per riconoscere la qualità del miele:
1) L’odore
2) Il colore
3) Il sapore
Il miele proveniente dallo zucchero non possiede le suddette qualità!

PAPPA REALE

E’ un prodotto ad alto contenuto proteico ed alto numero di amminoacidi.
Con l’uso della Pappa Reale scompare ogni senso di stanchezza e di svogliatezza e per questo che si consiglia agli atleti e sportivi.
E’ indicato ancora per bambini, anziani e debilitati. Si prende la mattina a digiuno facendola sciogliere sotto la lingua (250mmg).
La durata della cura varia a seconda dell’individuo, ma non deve essere inferiore ad un mese.
La propoli è un composto di resina di alberi, miele e cera. E’ ottimo come disinfettante, da usare sia esternamente che internamente.
Uso interno: nevralgie, gengive arrossate, mal di gola, cavità orale arrossata, tossi persistenti, catarro; è un ottimo antibiotico naturale.
Uso esterno: su ferite, escoriazioni, screpolature, ustioni, aiuta a cicatrizzare più in velocemente e disinfetta. Va bene ancora per calli, foruncoli e geloni.
Inoltre il propoli guarisce molte infermità:
- Malattia alla spina dorsale e sulla Pelle della stessa guarita con soluzione al Propoli al 40% applicata sulle piaghe causate da interventi chirurgici.
Il propoli è: antibiotico, antimicotico, contro mal di denti, prezioso contro l’herpes. E’ ottimo contro la cistite usato in acqua calda, se ne prendono 120 gocce al giorno diviso in 6 dosi.
CREMA AL PROPOLI
Si prepara addizionandolo alla crema normale o alla crema di calendula finché esse assumono una colorazione sui generis (leggermente più scura del colore della propoli). Guarisce anche il FUOCO DI SANT’ANTONIO se applicato alla pelle nello stato acuto della malattia, l’HERPES SIMPLEX, che si manifesta sulle labbra o in altre parti del corpo.
La tintura madre spruzzata con NEBULIZZATORE nel cavo orale guarisce:
- Gengivite
- Faringite e qualsiasi infiammazione delle prime vie respiratorie
- Asma e Influenza (per quest’ultima si prendono 60 gocce al dì diviso in 6 frazioni).
Assunta in soluzione acquosa (20 gocce in 1/3 – ¼ di bicchiere d’acqua) disinfiamma anche l’apparato digerente.

PROPOLI – APPROFONDIMENTO

Il propolis o la propoli deriva da sostanze ceroidi, gommose e resinose prodotte dalle piante e protezione delle gemme floreali, degli apici vegetativi e di alcune parti della corteccia.
Le api prelevano questa sostanza, la elaborano e la modificano con le loro secrezioni salivari e aggiungendovi cera la utilizzano per rinforzare e disinfettare le pareti dell’alveare.
Il nome propoli deriva dal greco “pro” (avanti) e “polis” (città), a difesa della città, oppure dal latino “pro” (ciò che ha funzione di), “polire” (pulire, disinfettare).
Le api raccolgono la propoli direttamente da: pioppi, castagni, ontani, abeti, pini, salici, betulle e altre piante.
La composizione è alquanto variabile in funzione delle piante visitate, del periodo di raccolta, dell’elaborazione che le api fanno:
- RESINE AROMATICHE: 50-60% (terpeni, polisaccaridi, acidi uronici, acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulici e cumarici);
- CERE: 25-40% (acidi grassi, ossiacidi, lattoni);
- SOSTANZE VOLATILI: 5-10% (% di cui lo 0,5% di oli essenziali);
- POLLINE: 2-5%
- ALTRO MATERIALE ORGANICO: 4-5% (vitamina C, E gruppo B, flavonoidi, oligoelementi: alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice ed altri).
Questa variabilità dei componenti chimici, determina una mutevole diversità di caratteristiche fisiche e organolettiche: colore, aroma, sapore, temperatura di fusione e di congelamento ecc.
Propoli
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I componenti della propoli di natura fenolica che comprendono il gruppo dei polifenoli o flavonoidi (flavoni, flavonoidi e flavononi), sono gli elementi più interessanti e più studiati in quanto hanno dimostrato proprietà antimicotiche e batteriostatiche, stimolano le funzioni metaboliche come la permeabilità tissutale e la respirazione.
Altri elementi che possono favorire l’attività antisettica sono: gli oli essenziali, le cere per il loro effetto coprente e adesivante, non valutati, ma certamente non privi di importanza sono gli ormoni, le vitamine, gli oligoelementi e gli altri componenti della propoli.
Sull’efficacia anticrittogamica della propoli idro-alcoolica utilizzata in agricoltura non è possibile formulare un giudizio di validità, alcune prove sperimentali, condotte con metodi applicati per i principi attivi chimici, non hanno dato sempre risultati positivi sul patogeno se non in vitro o a dosi alte. I vari prodotti commerciali non sono caratterizzati da indici di valutazione confrontabili.
Pertanto, più che un che un prodotto antiparassitario, dobbiamo ritenere la propoli o il “fito-complesso propoli”; fitostimolante, favorente i processi di autodifesa della pianta, nutriente nonché un coformulante sinergico di altri antiparassitari; alcune ricerche hanno evidenziato che l’estratto idro-alcoolico di propoli in miscela con prodotti a base di rame, zolfo o addirittura penconazolo permette di ridurre, fino a dimezzare, il quantitativo di questi p. a. senza che venga ridotta la validità del trattamento in confronto con quello a dose intera.
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POLLINE

Il polline possiede numerose proprietà, capaci di migliorare lo stato generale dell’organismo.
E’ utile ai soggetti stressati, a chi presenta scarsa resistenza alle infezioni, costituita da vitamine A, B, C, E, K, F.
Negli ultimi anni il valore del polline è stato particolarmente studiato. Viene così classificato:
- È un euforizzante e nei convalescenti produce una celere ripresa delle forze e del peso;
- Provoca nei bambini anemici un rapido aumento del tasso di emoglobina;
- Ha effetto regolatore sulle funzioni intestinali nei malati colpiti da stitichezza o da diarrea cronica, resistenti agli antibiotici.
Il polline viene consumato allo stato naturale in granelli o in polvere, mescolato a marmellata, a miele o zucchero.
Il polline si prende la mattina a digiuno;
Si conserva fino a due anni;
Va tenuto al buio in un ambiente asciutto e deve “cantare agitando il vasetto;
Non deve lasciare depositi farinosi sul fondo del vaso.
Il polline è un alimento proteico.
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POLLINE, MIELE E PAPPA REALE

Il connubio polline, miele e pappa reale si sta dimostrando un cocktail vincente di benessere. L’azione sinergica di tutti i componenti combinati in dosi ottimali è rivitalizzante, previene numerose malattie, aumenta il rendimento fisico, riequilibra la dieta quotidiana spesso carente di sostanze indispensabili. Inoltre la presenza delle vitamine A, C ed E risulta ottimale nella prevenzione del cancro
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