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mercoledì 13 marzo 2019

La Ghiandola PINEALE è la nostra LANTERNA INTERIORE

La ghiandola pineale è un organo al centro della nostra testa, di una grandezza circa di due centimetri, è a forma di pigna, ed è uno degli organi più importanti perché è un centro alchemico che trasmuta tantissime sostanze e ormoni, producendo anche la serotonina, la melatonina e la il DMT che è la molecola della chiaroveggenza e dell'espansione della Coscienza.




La ghiandola pineale viene nominata anche terzo occhio perchè un buon funzionamento di questo centro che ci permette di andare oltre la visione duale e illusoria e ci riconduce alla visione UNITARIA, dell'Occhio Singolo. 

Uno degli ormoni che si generano nella ghiandola pineale è la melatonina, che ha grandi correlazioni nei disturbi psicofisici legati al sonno, diabete, infarto, sistema immunitario, correlazioni con cancro, schizzofrenia e depressione e così via.

Per questo è molto importante l'equilibrio della produzione della melatonina, che poi viene trasmutata dalla ghiandola pineale in DMT.

Chi controlla la g. p. controlla in qualche modo l'essere umano, e lo fa attraverso il fluoro che attiva una calcificazione della ghiandola pineale e altre sostanze nocive che respiriamo al giorno d'oggi o con i vaccini e medicine che si possono assumere. Per non parlare degli altri strumenti che hanno e che usano per bloccare questo centro davvero molto importante per la salute, l’equilibrio e la presa di consapevolezza.

In occidente il 60% della popolazione ha la g. p. calcificata, per questo è interessante capire quanto noi stessi utilizziamo questo centro o se abbiamo problemi che non ci permettono di accedere ai poteri di questa ghiandola.
Quando funziona bene abbiamo la possibilità di percepire la realtà non più solo a livello razionale, ma si inizia a percepire attraverso il cuore.
Dalla ghiandola pineale possiamo connetterci con le altre ghiandole del nostro corpo, usandola come suo terminale risvegliando le 7 principali ghiandole. E’ come se fosse la chiave di volta che sostiene e regge una tenda, con gli altri 7 assi (ghiandole) che vanno a sostenerla.

In questo corso online che inizierà ad Aprile verranno trasmesse delle tecniche della Scienza Ammonia, che porterà luce ed energia alla ghiandola pineale per accenderla, conquistando così il dominio sul proprio corpo fisico, mentale, sottile e spirituale. 




Si riattiverà e si andrà a decalcificare la ghiandola pineale, attraverso l'alchimia, l'utilizzo di geometria sacra e di strumenti ed esercizi mirati.
Con le antiche tecniche Ammonie si può rendere di nuovo libero e funzionante questo centro. In alchimia la Ghiandola Pineale è collegata a Saturno al Sole nero, chiamato anche "il Grande della Notte del Tempo". E questo termine ci va ad indicare il significato profondo dove vediamo che la ghiandola pineale è collegata all'oscurità e i contatti della divinità attraverso il buio. Infatti questo centro si attiva molto quando si rimane per molto tempo al buio. Per poter svegliare questo centro in alchimia vengono richieste delle pratiche ben precise, con piante collegate a Saturno che verranno spiegate nel corso che sta per partire online ad Aprile.

Agendo così a livello fisico, assumendo dei distillati, i risultati sono molto più veloci, di quelli che si possono raggiungere con la sola meditazione.

La telepatia è una sola delle varie possibilità che si vivono riattivando questa ghiandola, si sperimenterà anche la precognizione, visione dell’astrale, visione delle proprie malattie, si possono fare viaggi astrali, viaggi mentali e possiamo fare qualsiasi cosa che vogliamo, perchè è il Centro che dona la Libertà.
Questa ghiandola è connessa con la forza della kundalini, per questo bisogna sapere bene come lavorarci, perchè si vanno a smuovere delle energie molto potenti che se non si è seguiti da un vero Maestro si può rischiare di aumentare i propri blocchi e squilibri su ogni piano.


Uno dei suoi simboli è la lanterna, collegata anche alla carta dei tarocchi l’Eremita, questa luce interna iniziamo a vederla perchè quando si chiudono gli occhi si percepisce un alone e una luce fissa che può cambiare colori e prendere diverse forme. Nella g. p. si trova lo spazio infinito interiore così da lì ci si può vedere ogni mondo e dimensione.
Quindi attraverso un’alimentazione particolare, l’uso di forme geometriche adatte, di luci, l’assunzione di distillati, collegate ad altre tecniche magnetiche e pratiche ammonie antichissime noi con questo corso andiamo a riaccendere la nostra lanterna interiore, che è un passaggio essenziale per qualsiasi persona che decide di fare un lavoro di Risveglio reale.
Ogni pensiero è una forza magnetica e andremo a lavorare su questo piano, riportando anche il silenzio e la custodia dei 5 sensi.


Con la g. p. attiva noi entriamo nell’universo e negli universi, perchè è una PORTA ASSOLUTA E TOTALE PER OGNI PARTE DELL’UNIVERSO, è un TRASMETTITORE e la parte che RICEVE è IL CUORE. Si viaggia, ci si proietta e si vede la verità, è una porta e andiamo ad aprirla per entrare in contatto con la profondità di noi stessi stessi, per conoscersi e conoscere anche i propri poteri.
Le vie sciamaniche conoscono e usano alcune erbe per far aprire questo centro energetico ma poi solitamente si richiude, invece a noi interessa avere la vera padronanza di aprire e chiudere questa Porta Sacra, in modo che noi possiamo aprirla e chiudere quando vogliamo.
Oltre a questo la g. p. deve portare all’illuminazione, si dice che quando l’Occhio è Singolo esso illumina tutto il corpo, accade un esplosione di Luce che ci fa entrare in uno stato di luminosità molto profonda, quindi il sapersi guarire, guardare il futuro, telepatia ecc non è il fine. Il fine è far entrare l’autocoscienza nelle dimensioni di luce per vedere cosa vi è in noi. La realtà interna si può vedere solo quando la luce interna che è nel cervello noi possiamo vedere finalmente dentro, così si accede a tutta la parte ora invisibile. Noi andremo a toccare questo centro attraverso strumenti costruiti con del filo di rame che sono oggetti molto potenti e facili da fare da se. 




Se attiviamo la g. p. solo attraverso uno dei cinque sensi, non diventa completa quindi andremo ad usare tutti e cinque i sensi più il sesto.
Con la g. p. attiva si può accedere al’Akasha che è la “biblioteca” cosmica, è come un grande cervello che immagazzina tutte le conoscenze e gli eventi che accadono sul pianeta terra, donandoci così una conoscenza veramente al di sopra della norma.

Si può entrare anche in contatto con esseri di altre dimensioni, ma da anche la capacità di diventare DIVINO grazie alla conoscenza molto profonda di se stessi e dell’universo.
Le tecniche che verranno date in questo corso danno la possibilità anche di purificare il sangue, purificare la vista, l’udito, il gusto, il tocco purificando così tutti i sensi e dando una percezione più ampia e profonda.

Per maggiori informazioni sul corso scrivi a: manilanike@gmail.com 

Fonte: Preso dalla Scienza Ammonia data dal maestro MRA Mario Riccardo Villanova Sammarco

martedì 4 dicembre 2018

I 5 Migliori ALIMENTI per la GHIANDOLA PINEALE

Se siete alla ricercatori spirituali o se state semplicemente cercando di ottenere un buon riposo notturno, è necessario avere una ghiandola pineale sana.



Come ben sapete (mi auguro) la ghiandola pineale secerne vari ormoni tra cui la melatonina, ormone che regola i nostri ritmi circadiani (il ciclo sonno-veglia) e alcuni ormoni sessuali (Per ulteriori approfondimenti leggi La GHIANDOLA PINEALE come ''sincronizzatore dei ritmi'') 


Come possiamo aiutare la nostra ghiandola pineale a funzionare al meglio delle sue capacità? 


Ci sono degli alimenti che più di altri contribuiscono al suo regolare funzionamento e alla sua "manutenzione" in quanto nel tempo questa tenderà a calcificarsi a causa di vari fattori tra cui l'alimentazione scorretta, l'inquinamento, lo stress ed in ultima analisi l'invecchiamento.

Inoltre la sovraesposizione al fluoro e al fosforo destabilizza l'equilibrio minerale del corpo. Questo fa sì che la ghiandola pineale tenda a calcificarsi rapidamente.

La risposta migliore alla domanda precedente è quella di eliminare i cibi spazzatura e limitare l'esposizione al fluoro. È necessario integrare cibi crudi, cibi sani per aiutare a decalcificare e sostenere la ghiandola pineale.


Vediamo quindi quali sono i migliori 5 alimenti per la ghiandola pineale.


1. Olio essenziale di Origano

Le ricerche affermano che l'olio di origano è un potente strumento contro i microbi e altri organismi nocivi. Con il supporto della funzione immunitaria, il  corpo rimuoverà con maggiore successo organismi nocivi prima di poter attaccare i tessuti come la ghiandola pineale. Questo riduce notevolmente la possibilità della calcificazione della ghiandola. Inoltre, l'olio di origano purifica tutto il corpo in modo da poter godere di una salute migliore.



2. Aceto di mele

L'aceto di mele crudo contiene acido malico. Questo composto chimico da all'aceto il suo sapore acidulo ed ha una azione chelante e disintossicante per l'organismo. L'acido malico infatti è ben noto per la sua capacità di rimuovere l'alluminio dal corpo umano. Ha anche ulteriori benefici per la salute quali ad esempio: scioglie i calcoli renali, allevia la gotta, abbassare la pressione sanguigna e il bilancia i dei livelli di glucosio.
Il modo più semplice per prendere l'aceto di mele crudo è quello di mescolare una tazza di acqua con un cucchiaio o due di aceto e miele grezzo.


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3. Iodio.

Il Fluoruro proveniente dalla maggior parte della nostra acqua si deposita nella nostra ghiandola pineale. Lo iodio è essenziale per ogni organo del corpo, ma le moderne carenze di iodio lasciano spazio al cugino elementare dello iodio,il fluoro, il quale prende il suo posto. Il corpo umano non ha bisogno di fluoro,  così il corpo lo isola in un guscio di calcio. Aumentare l'apporto di iodio riduce l'effetto del fluoruro su tutti i tuoi organi. È possibile ottenerlo da fonti alimentari organiche come spinaci, broccoli, alghe e pesce.

4.  Barbabietole.

Le barbabietole, caratterizzate dall'intenso colore rosso scuro, contengono boro. Questo elemento è utile ad equilibrare l'assunzione del calcio e a rimuovere i metalli pesanti e altri composti, come il fluoruro. Le barbabietole sono anche ricche di vitamine del gruppo B che contribuiscono a sostenere l'energia e favorire la salute cellulare.

5. Clorella e Spirulina

Clorella e spirulina sono ottimi cibi ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti.
Questi e altri supercibi ricchi di clorofilla eliminano le tossine e i metalli pesanti  che si accumulano negli organi, aumentano i livelli di ossigeno, riparano il tessuto danneggiato, e rafforzano il sistema immunitario, aiutando il vostro corpo ad invertire la calcificazione della ghiandola pineale.



Per rinvigorire la ghiandola pineale, è necessario prima eliminare le fonti di fluoro e i cibi spazzatura. Altri alimenti come il coriandolo, l'aglio, il succo di limone e l'olio di cocco possono aiutare nella disintossicazione. In ogni caso è sempre consigliabile avere una dieta sana ed equilibrata.


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martedì 20 marzo 2018

Significato dell'EQUINOZIO di PRIMAVERA e relazione con la ghiandola pineale.

Come tutti i passaggi astronomici che comportano un cambiamento di stagione anche l’equinozio di primavera custodisce un profondo significato simbolico.


La parola “equinozio” deriva dal latino “equi” e “nox”, giorno che segna convenzionalmente l’ingresso della primavera la notte dura quanto il giorno, le ore di luce durano quanto le ore di buio.

E’ il momento in cui la Natura tutta reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio, dopo le lunghe notti invernali. Rappresenta quindi, una sorta di capodanno. Ricordiamo anche che nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli fondatori della città.

L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita, l’ascesa della Dea dall'inferno (altimenti noto come 'INVERNO'). Se l’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno ('invernale - infernale'), quello di primavera è l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. 

Oggi è il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio.

La primavera era infatti la stagione degli accoppiamenti rituali, delle nozze sacre in cui il Dio e la Dea si accoppiavano per propiziare la fertilità. Quella scintilla di luce che era il Sole bambino del solstizio d’inverno è cresciuto fino a vincere le tenebre dell’ignoranza. In questo periodo di misteriosa rinascita e rigenerazione della natura avviene l’accoppiamento degli animali, le piante cominciano a fiorire e i germogli della vita rinascono ovunque, allo stesso modo per il nostro essere è il momento della purificazione, di riportare equilibrio nella propria vita con la spontaneità e il coraggio che questo periodo dell’anno ci dona.

Nella tradizione popolare erano e sono ancora oggi numerosi i fuochi rituali che venivano accesi sulle colline e che secondo le credenze più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra.

Il ruolo dell'equinozio sulla GHIANDOLA PINEALE



Il nostro organismo risente dei cambiamenti astronomici: incidono gli influssi dell’elettromagnetismo terreste che varia a seconda della posizione della Terra in relazione agli altri pianeti del sistema e la quantità di luce che riceve. 

L’epifisi o GHIANDOLA PINEALE, secerne MELATONINA in quantità inversamente proporzionale alla quantità di luce e questa inibisce il rilascio di SEROTONINA, che è l’ormone che determina il buonumore: come conseguenza nei mesi invernali e soprattutto nei Paesi nordici si può avvertire un senso di torpore se non addirittura di depressione, quando invece le giornate si allungano l’epifisi secerne meno melatonina, che equivale a più serotonina che spiega la tipica euforia che accompagna l’arrivo della primavera!



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giovedì 31 agosto 2017

LA CURA DELL’UVA PER DEPURARE E RINGIOVANIRE

UNA BEVANDA CHE VIENE DA MOLTO LONTANO

L’uva, per le sue componenti e caratteristiche, si presta in modo eccellente a una cura disintossicante e ricostituente. La cura dell’uva consiste nel nutrirsi degli acini, oppure nel bere esclusivamente il succo, o anche nel fare ricorso ad ambedue le pratiche. 


L’uva è il frutto della vite (Vitis vinifera) ed è uno dei più antichi, si ritiene sia comparsa sulla terra 100 milioni di anni fa, è originaria dell’Asia minore.
La cura dell’uva veniva praticata dalle antiche popolazioni arabe ed anche nell’antica Grecia. La raccomandava pure Galeno a un suo paziente speciale di nome Marco Aurelio. Cura dell’uva dunque in auge anche nella Roma dell’impero.


RINFORZANTE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Ricca di vitamine A, B1, B2, C, PP e sali minerali. Rafforza le difese immunitarie ed è un buon ricostituente (mantiene elastico il tessuto cutaneo, stimolando la sintesi del collagene), combatte l’anemia, la stitichezza e aiuta a depurare il fegato dalle tossine. Nella buccia dell’acino d’uva è presente il resveratrolo che ha un’azione antitumorale, antiinfiammatoria e fluidificante del sangue, che limita l’insorgenza di placche trombotiche e difende da batteri e funghi.

E' ricca di sali minerali come potassio, manganese, ferro, calcio, rame e fosforo. Contiene inoltre vitamine ed è ricca di zuccheri facilmente assimilabili (al contrario degli zuccheri industriali che necessitano dell’intervento del fegato) ovvero glucosio e fruttosio. E’ uno dei pochi frutti che contiene boro: il  boro facilita l’ assimilazione del calcio e la deposizione all’interno del tessuto osseo.


UVA COME POTENTE ANTI-ACIDO

L’uva è estremamente digeribile e possiede numerose proprietà terapeutiche. Dolce, succosa ed energetica. Bianca, dorata, violacea o nera, l’uva è un tipo di frutta particolarmente saporito e ricco di virtù salutari conosciute fin dai tempi antichi. Mezzo chilo d’uva ha lo stesso potere antiacido di tre cucchiaini di bicarbonato. Lo riporta pure il dr. René Andreani.


PREZIOSA NELLE CONVALESCENZE E NELLE GRAVIDANZE

La cura dell’uva è indicata nelle convalescenze, durante la gravidanza, nell’astenia, nell’artritismo. Può servire negli stati febbrili, nei soggetti sofferenti di nefrite, azotemia, edemi, ipertensione, dermatosi. Le uve più adatte includono Aleatico, Barbera, Cabernet Sauvignon, Cabernet Cardinal, Ciliegiolo, Fragola nera (Isabella), Lacrima di Moro d’Alba, Merlot, Montepulciano, Sangiovese, Vernaccia nera e tante altre ancora.


PRINCIPALI PROPRIETÀ DELL’UVA

Energetica, rimineralizzante, disintossicante (favorisce il drenaggio organico). Grande alleata di bellezza e benessere, oltre che efficace antidoto contro lo stress generato dal rientro alla vita normale dopo un periodo di vacanza e relax, grazie alle sue proprietà tranquillanti.


LA MELATONINA STA NELLA BUCCIA E NEI VINACCIOLI

La melatonina contenuta nella buccia e nei chicchi di uva può contrastare il cosiddetto “stress da rientro al lavoro” dopo la pausa estiva, regolando i ritmi circadiani (i ritmi biologici che hanno la durata di 24 ore) negli esseri umani, proprio come fa l’ormone prodotto naturalmente dalla ghiandola pineale situata nel cervello.


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UNA BEVANDA NON-PLUS-ULTRA VALIDA PER TUTTI

Molto digeribile, contribuisce a ridurre il livello di colesterolo nel sangue e a eliminare l’acido urico. Provoca una ipersecrezione biliare. Un bicchiere di succo d’uva nera rallenta l’attività delle piastrine del 75%, per ridurre in modo significativo il rischio di trombosi e di infarto cerebrale, favorisce l’attività cardiaca, purificando il sangue, giova al sistema nervoso, ed è preziosa nel corso di sforzi fisici e psichici. Indicata per i dispeptici, gli stitici, i litiasici biliari e urinari.


LA CURA DELL’UVA - PANACEA CONTRO L’OBESITÀ


Ottima cura contro il sovrappeso? Due giorni su 10 alimentarsi solo di uva, con 1200 kg/giorno. Disinfettante ed antivirale, è una panacea per obesi e per affetti da piorrea, previene patologie degenerative, quali il morbo di Alzheimer, aiuta a ostacolare la comparsa di tumori e rallenta la degenerazione delle cellule cerebrali. Esistono documentati casi di guarigioni importanti. Nel 1920 la dottoressa sudafricana Johanna Brandt riuscì con l’ampeloterapia a curare un cancro allo stomaco come racconta nel suo libro "Disintossicarsi con la Cura dell’Uva." Tutto questo è favorito di più dall’uva nera che da quella bianca, perché contiene una maggiore concentrazione di flavonoidi (circa 20 volte di più). È utile se associata alle cure contro gli avvelenamenti e le intossicazioni croniche da piombo e mercurio.


SUCCO D’UVA ADATTISSIMO PER L’INFANZIA E PER LO SVEZZAMENTO!


Impressionante l’equivalenza tra succo d’uva e latte di donna. Il latte di donna contiene acqua 87%, materie azotate 1,5 %, materie minerali 4% e zucchero 11%. Il succo d’uva contiene acqua 75-83%, materie azotate 1,7%, materie minerali 1,3%, zucchero naturale 12-30%. Il succo d’uva è da considerarsi una specie di latte vegetale ad alto valore calorico (oltre 900 calorie per 1 kg di uva). Il tutto senza introdurre nel corpo un sovrappiù di proteine negative.


CURA PROLUNGABILE A DUE SETTIMANE


Ecco dunque qualche consiglio per una cura dell’uva adatta a tutti. La cura va fatta se possibile con uva nera e si prolunga generalmente per un paio di settimane. Il succo d’uva, definito latte vegetale, molto simile, per la sua composizione al latte umano, è consigliato in particolar modo a bambini, studenti, sportivi, anziani, gestanti e puerpere. In fitocosmesi viene usato per lozioni tonificanti e maschere idratanti e schiarenti. Prima di essere mangiata, l’uva va sempre accuratamente lavata in acqua corrente, in modo da togliere la polvere e le eventuali tracce di solfato di rame che possono essere presenti sulla buccia. Prima di intraprendere una cura dell’uva è opportuno uno stop totale da ogni eventuale farmaco.


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LA CURA DELL’UVA È PRATICA COMUNE IN GERMANIA, AUSTRIA E SVIZZERA

Perché una cura a base di uva sia efficace bisogna alimentarsi di sola uva con 1-2 chili al giorno. Va iniziata alla fine di agosto fino alla fine di ottobre. Durante il periodo estivo il corpo umano tende a produrre una dose maggiore di radicali liberi, quindi prima della stagione fredda l’organismo va protetto. Viene particolarmente praticata in Germania, Austria e Svizzera, mentre in Italia si preferisce la cura del vino, che è ovviamente tutt’altra cosa.


NELLA CURA PROLUNGATA EVITARE SEMI E BUCCE

In genere va bene masticare la buccia ed anche i vinaccioli. Ma se la cura si prolunga per parecchi giorni, non ingerire mai, i vinaccioli e le bucce. Dopo diversi giorni di cura dell’uva, l’intestino si pulisce eliminando ogni traccia di olio e lubrificanti vari, quindi le bucce ed i semini faticherebbero a scorrere rischiando di formare un tappo che potrebbe provocare un pericolosissimo blocco intestinale. Contrariamente a quello che si crede, se si mangia esclusivamente uva, la glicemia si abbassa.


PREPARAZIONE ALLA CURA E RIPRESA DALLA CURA

Prima d’iniziare la cura è opportuna una preparazione di alcuni giorni a base di frutta e verdura cruda. Se la cura si prolunga oltre una settimana è opportuno al termine un periodo di rialimentazione graduale. Sono consigliati in questo periodo centrifugati di frutta e verdura, spremute, frullati. Quindi passare poi a frutta e verdura cruda (masticata molto) prima di riprendere la normale alimentazione. Per la cura, l’uva dovrebbe essere colta matura e fresca ogni giorno e possibilmente dovrebbe essere biologica!
- Valdo Vaccaro

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lunedì 9 gennaio 2017

I MIGLIORI METODI PER ATTIVARE LA GHIANDOLA PINEALE - TERZO OCCHIO

Possiamo considerare la ghiandola pineale (o epifisi) il "congegno" più sofisticato che si trova nel nostro corpo. Si tratta di una ghiandola endocrina dalla forma simile ad una pigna ma poco più grande di un chicco di mais e la sua attività è prevalentemente notturna poiché influenzata dalla luce.


Situata al centro del nostro cervello, è collegata allo stesso da sofisticate reti neuronali ed è conosciuta soprattutto perché sovrintende e sostiene una moltitudine di funzioni vitali, tra le quali la regolazione del ritmo circadiano sonno-veglia e dell'orologio biologico (crescita, sviluppo, maturazione sessuale, altri bioritmi). 
[ VEDI: LA GHIANDOLA PINEALE come ''sincronizzatore dei ritmi'' ]

Infatti l'ormone che secerne primariamente è la Melatonina, sostanza nota perchè associata appunto alla qualità del sonno e, in buona misura, anche al processo di invecchiamento.

[ VEDI: MELATONINA - L'ORMONE DEL SOGNO ]

In genere la produzione ormonale è massima, sia pur ridotta rispetto al suo potenziale, nei primi anni di vita per poi scemare gradualmente dopo i 12 anni fino a dimezzarsi verso i 45, limitandosi quasi esclusivamente alle funzioni sopra menzionate. Dopo il settimo anno di età vi si depositano spesso dei minerali (calcificazione) che la rendono visibile ai raggi X. Riceve informazioni sul mondo esterno dagli occhi, percependo luminosità e oscurità grazie agli impulsi trasmessi dalla retina ed elaborati dall'ipotalamo. Viene chiamata anche il "terzo occhio" poiché, secondo antiche credenze allegoriche, una volta attivata diviene l'interfaccia con la nostra coscienza conferendo la "vista interiore", cioè il dono di ripercorrere le precedenti esistenze e riepilogare il rapporto karmico che conduce alla reincarnazione, oltre alla capacità di identificarsi con il Principio vitale cosmico e di accedere ad una moltitudine di poteri psichici.

Per il suo fascino è da sempre oggetto di studi ma, anche per la sua complessità, le informazioni messe a disposizione dalla scienza ufficiale, trattano ancora superficialmente questo organo straordinario i cui poteri, nei millenni passati, venivano sapientemente utilizzati dalle civiltà più avanzate. 

Benefici oggi perduti assieme alla conoscenza di quei popoli. Tuttavia sono stati rinvenuti numerosi manufatti che narrano dei poteri del terzo occhio in tutte le culture antiche conosciute come, ad esempio, nella cultura egizia, nel buddismo e anche nel cristianesimo, dove esistono citazioni di filosofi e nei vangeli (apocrifi e non) sullo stato di illuminazione derivante dalla sua apertura. Non tutte le religioni e le filosofie hanno saputo cogliere il vero simbolismo legato alla ghiandola pineale e ispirarsi a questa antica conoscenza, così come la medicina ortodossa non si è mai preoccupata troppo di effettuare ricerche approfondite. Anticamente si credeva che queste speciali facoltà fossero riservate esclusivamente ad esseri superiori, illuminati, in contatto con Dio. 
Ma non è così. 
La melatonina è un trasduttore neurochimico e fu scoperta e isolata nel 1956 da Aaron Lerner. La sintesi della melatonina avviene nella ghiandola pineale, funzionalmente alla quantità di luce rilevata (anche in caso di cecità) attraverso gli occhi, partendo da una sostanza che introduciamo con l'alimentazione: il triptofano. Grazie a enzimi specifici, questo viene convertito prima in serotonina poi in melatonina. La produzione di melatonina viene influenzata da un neurotrasmettitore, la noradrenalina, normalmente presente nel corpo in condizioni di luce e stress. Il noto effetto sedativo non è l'unico da prendere in considerazione, infatti, la melatonina, regola la produzione di altri ormoni, l'attività cellulare e la termoregolazione, stimola la produzione di anticorpi, combatte gli eccessi di colesterolo dannoso ed è un potente antiossidante.

Oggi si trova facilmente in commercio sotto forma di integratore (con effetti collaterali praticamente assenti) indicato soprattutto per contrastare l'invecchiamento oltre che a normalizzare gli effetti del jet-lag. Ma i prodigi della melatonina non si fermano qui. Oltre ad essere impiegata nelle terapie di alcuni tumori (vedi cura del Prof. Di Bella), recenti studi scientifici sembrano dimostrare che determinate concentrazioni di questo ormone possono portare nel tempo ad uno stato di coscienza più elevato. Gli studi non sono ancora conclusi e potrebbe emergere molto altro ancora in futuro. Si può dire che, per il marketing e la medicina ufficiale, la melatonina sia l'ormone della giovinezza e del buon sonno, mentre, per il ricercatore spirituale, quello della consapevolezza.

Ovviamente è sempre stata vista come un ostacolo dalle aziende farmaceutiche produttrici di psicofarmaci che, trovandosi di fronte ad una sostanza priva di effetti nocivi e impossibile da brevettare perchè di origine naturale, hanno assistito, negli ultimi tempi, ad un notevole calo delle vendite. 

Esistono altre sostanze prodotte della ghiandola pineale a cui si attribuiscono proprietà illuminanti.

Il DMT (dimetiltriptammina) e la pinolina (o pinealina), sono tra questi i più potenti. Il DMT è una sostanza psicotropa esistente in natura che si può estrarre da diverse piante e gli effetti psichedelici di chi lo sperimenta hanno breve durata ma intensità elevata. Questo neurormone permette il distacco dall'ego, l'espansione della coscienza e l'interazione con altre dimensioni. Studi condotti negli anni '50 sullo sciamanesimo rivelano che nel corpo di presunti mistici sono state osservate concentrazioni pressoché costanti di questo neurotrasmettitore mentre nelle persone comuni il suo rilascio è occasionale ed esclusivamente notturno. 

La pinolina è un ormone prodotto dalla trasformazione della melatonina, concorre all'induzione della fase REM del sonno, al processo che da luogo ai sogni lucidi e alle esperienze extracorporee. In sostanza, libera l'accesso alla coscienza mentre sogniamo superando i filtri della mente. La nostra necessità di "ricaricarci" in dimensioni più elevate durante il sonno profondo è quindi gestita da specifici ormoni pineali. È dunque possibile giungere a questo stato in modo autonomo e cosciente per interagire non-localmente con la materia e la percezione di altri individui (si ricorda l'esperimento di Aspect del 1982)?

L'utilizzo di droghe, reperite casualmente in natura, che favoriscono un'iperattività pinealinica, ha da sempre interessato l'uomo e influenzato tutte le religioni, non solo per la mera necessità di evasione, ma soprattutto per l'alterazione di coscienza che procuravano, una sorta di scorciatoia per congiungersi con il piano divino onnisciente e trarne vigore e saggezza. Gli antichi testi vedici, a cui si ispira il buddismo, sono stati scritti da saggi che utilizzavano il soma (parente della ayahuasca e ricco di DMT) per mantenere il contatto con la spiritualità e i propri poteri.


In sintesi la ghiandola pineale:


– Produce la melatonina ormone che regola la qualità e la durata del sonno durante la notte.
– Secerne serotonina durante il giorno, che è di fondamentale importanza per i nostri livelli di umore e di energia.
– Regola sia i ritmi circadiani e le fasi di sonno-veglia.
– Determina il funzionamento degli ormoni, i livelli di stress e le prestazioni fisiche.


Ma come possiamo stimolare ed attivare la Ghiandola Pineale?

Scopriamolo insieme:

- DORMIRE IN COMPLETA OSCURITA’

La produzione di melatonina avviene al buio, quindi se si rimane svegli fino a tardi davanti al monitor o con le luci accese viene inibita la pineale. Dormire in completa oscurità aiuta la ghiandola pineale a produrre sufficiente melatonina per garantire un buon sonno ristoratore. È bene quindi evitare dispositivi retroilluminati come cellulari, tablet, monitor di computer e tv. Una caratteristica da tener presente deriva dall’attenta osservazione di una procedura delle Scuole Iniziatiche: costringere gli studenti a soggiornare almeno tre giorni in una grotta al buio più assoluto per risvegliare la pineale.

La produzione di melatonina inizia alle 21, raggiunge il picco all’1 e finisce un pò prima delle prime luci del mattino, come mostrato in questa figura redatta dallo studioso della pineale, il Dott. Walter Pierpaoli autore del libro La Chiave della Vita in cui tratta e spiega appunto della pineale alla luce delle sue ricerche scientifiche.


- ESPORSI AL SOLE

L’esposizione al sole favorisce la produzione di serotonina che è la sostanza di cui la pineale necessità per produrre la melatonina. La serotonina è responsabile del buon umore e migliora i livelli di energia. Anche praticare il Sun Gazing (guardare il sole per 2 secondi entro i primi 15 minuti di alba e tramonto) E' un ottimo modo per stimolare la pineale, dato che essa è come un terzo occhio nel mezzo del cervello, con tessuti retinici e una propria sensibilità alla luce.


- MEDITAZIONE

La meditazione attiva l’energia bioelettrica necessaria per la ghiandola pineale. 


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- IL PROBLEMA DELLA CALCIFICAZIONE

La calcificazione è il problema più grande per la ghiandola pineale ed è principalmente dovuto al calcio e fluoro inorganici. Il fluoruro si accumula nella ghiandola pineale più di qualsiasi altro organo e porta alla formazione di cristalli di fosfato che induriscono la ghiandola pineale riducendo così la produzione di melatonina. Come si decalcifica la ghiandola pineale?
Un alimento consigliato è il frutto del tamarindo e l’assunzione di zeolite. Eliminare il fluoro può ridurre drasticamente i problemi di salute: utilizzare un dentifricio senza fluoro, evitare l’acqua del rubinetto e preferire un’acqua a basso residuo fisso, consumare curcuma che aiuta ad espellere il fluoro. Eliminare il calcio inorganico avviene bevendo acqua a basso residuo fisso. Senza abbastanza vitamina D infatti il calcio non diventa biodisponibile e calcifica nei tessuti umani tra i quali la ghiandola pineale. Anche MSM e il coriandolo vengono di solito consigliati per purificare la ghiandola pineale. Mangiare alimenti ricchi di iodio o prendere integratori di iodio colloidale per ottenere il miglior risultato.

- RIDERE


Ricercatori giapponesi hanno scoperto che ridere la sera incoraggia il corpo a produrre più melatonina. I ricercatori misurarono i livelli di melatonina nel latte delle donne prima e dopo averle fatte assistere ad un video di una comica fra le più esilaranti di Charlie Chaplin, poi confrontarono i rilievi con quelli eseguiti prima e dopo che le donne avevano assistito alle previsioni del tempo. Risultò che la comica di Charlot, accompagnata da numerose risate, aveva notevolmente innalzato la concentrazione di melatonina nel latte materno, mentre le previsioni del tempo non avevano influito sull’ormone della pineale. Quindi film divertenti, serate in compagnia di buoni amici e fare yoga della risata sono degli ottimi modi. Anche fare una lotta di solletico col proprio partner.

- TEMPERATURA CORPOREA ALTA

La melatonina contribuisce a regolare la temperatura interna del corpo, e quando il nostro corpo è a 35,5 o 36 °C significa che la pineale non sta funzionando come dovrebbe, è quindi necessario aumentare la temperatura. La bassa temperatura corporea è legata ad una predominanza del sistema nervoso simpatico che inibisce le secrezioni della pineale favorendo invece gli ormoni dello stress e della tensione. E’ quindi importate avere una temperatura corporea più alta per far funzionare la pineale: 36,8 – 37 ,1°C è una temperatura ottimale come afferma il medico giapponese Masashi Saito, famoso per il suo libro Aumenta la Temperatura del Corpo e Recupera la Salute. Fare esercizio fisico, dei bagni caldi, sauna, consumo di grassi e zuppe calde favoriscono l’aumento della temperatura corporea.  La febbre è un ottimo strumento che usa il corpo per riattivarsi e potenziarsi. La febbre cambia anche lo stato psichico in quanto muta il metabolismo ossidativo del cervello e la percezione del mondo dentro e fuori di noi. Purtroppo si parla poco e a sproposito della termoregolazione, meccanismo fondamentale degli organismi omeotermi ai quali l’uomo appartiene. L’elevazione della temperatura corporea, se si mantiene nei limiti accettabili (37-39°C), ha effetti benefici non solo sul corpo (immunizzazione), ma anche sulla psiche. Infatti lo “sfebbrato” di un tempo nel quale non esistevano antibiotici e antipiretici, si sentiva “rigenerato” e come rinato, in quanto l’uscita dalla malattia segnava anche un ritorno a nuova vita.

- AMORE

Nel cuore che ama, la produzione endocrina si orienta di preferenza in termini di ormone natriuretico atriale (ANP), il quale stimola sia la ghiandola pineale che la ghiandola coccigea, attiva il sistema parasimpatico, induce immunostimolazione ed espleta pertanto effetto antitumorale. E’ stato riscontrato che quando si prova un sentimento di amore e di connessione con il creato aumenta la produzione dell’ormone ANP che permette la stimolazione dell’epifisi (pineale), al contrario se si provano sentimenti negativi di divisione, odio, rabbia, si limita la produzione di ANP a favore dell’endotelina-1 che inibiscono la pineale.


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venerdì 19 agosto 2016

Come riconoscere l’apertura dell’Occhio Interiore (ghiandola pineale)

L’apertura del terzo occhio è un processo lento e graduale, che è possibile riconoscere grazie ad alcuni segni o “sintomi”.


“L’uomo, sapete, ha soltanto due occhi che vedono e registrano tutto, una vista che è come una straordinaria macchina fotografica che riprende immagini minute, molto nitide, minuscole; e con quell’immagine l’uomo dice a se stesso: Questa volta conosco la realtà delle cose, e per un momento è tranquillo. Poi, sovrapponendosi gradualmente all’immagine, compare un altro occhio, che riprende un’immagine del tutto diversa. A questo punto il nostro uomo non vede più chiaramente; ha inizio una lotta tra i primi due occhi occhio e il terzo, una lotta feroce, e alla fine il terzo occhio ha la meglio, assume il controllo e così la lotta finisce. Ora che ha in mano la situazione, il terzo occhio può continuare il suo lavoro da solo ed elaborare la propria immagine, secondo le leggi della visione interiore.      Questo occhio speciale si trova qui – disse Matisse – indicando il cervello”.

 Per prima cosa, per riconoscere un’eventuale apertura dell’occhio interiore, puoi notare se ti riconosci in qualcuno di questi sintomi:

  • Stai trascorrendo un periodo in cui le cose che vedi non sono più come prima, non hanno più quelle sembianze, quel senso, quel significato/interpretazione, quel valore che gli attribuivi in precedenza;
  • Il mondo ti si rivela, ora, con particolari tratti che prima non riuscivi a cogliere;
  • Inizi a vedere e a volerti liberare da certe catene e continui a chiederti come mai gli altri non intravedano i lacci che li tengono legati e li costringono a sottomettersi a certi carcerieri;
  • La nuova visione è così sbalorditiva da gettarti quotidianamente nello stupore;
  • Ogni giorno, in misura progressiva, percepisci un non so ché di incorporeo che sollecita i tuoi sensi e, per quanto banale o insensato, stimola la tua meraviglia;
  • Hai il presentimento di possedere una vista che non sia solamente legata all’organo fisico, agli occhi, ma a un’area più sottile ed estesa del tuo Essere (in relazione col mondo e con l’universo);
  • Stai sperimentando dei bagliori intuitivi che ti mostrano tutte le cose da altre angolazioni o che illuminano come una torcia alcune zone buie ed incomprensibili.
  • Interagisci con agenti istruttori particolarmente evoluti di questo o altri piani (dimensioni), o sai che, in qualche modo, qualcuno o qualche forza primordiale, avvolge la tua vita e ti lascia ogni tanto degli indizi.

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Se avverti uno o più di questi sintomi, significa che sei sulla buona strada e che probabilmente i tuoi occhi (interiori), che prima erano sigillati, coperti, ora si stanno parzialmente aprendo, stanno lasciando passare gradatamente piccoli raggi di luce, per consentirti di mettere a fuoco ed evitare di abbagliarti bruscamente.

Come qualunque altra cosa, è necessario che la pupilla (interiore-esteriore) non venga attraversata da una quantità eccessiva di luce. Siate parsimoniosi nel dosaggio. La cupidigia potrebbe portarvi a voler accumulare più di quanto vi serva o vi meritate, causandovi, con tale brama, più svantaggi che vantaggi, e un ritorno della cecità al posto della vostra luminosa facoltà. Sarebbe come fissare il Sole ed esporsi eccessivamente ai suoi raggi: l’abbaglio è inevitabile.

E’ un processo molto lungo ma gratificante per chi sa pazientare… e quando alla fine giungerà il momento e tutto l’alone svanirà, allora tu, con i tuoi nuovi occhi, abbraccerai con un sol sguardo il Cosmo in tutto il suo splendore, ed esso a sua volta ti avvolgerà in un senso di pace e serenità maestosa.

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domenica 22 maggio 2016

Se installi questo programma, la tua Ghiandola Pineale ti ringrazierà!

E’ molto importante proteggere la vista da schermi di computer e cellulari, soprattutto quando la luce intorno è poca, come di sera e di notte. Smartphone e tablet sono ancora più insidiosi, perché tenuti in mano e molto vicini al viso. 

Pare che i dispositivi tecnologici come gli smartphone, tablet e computer, che oggi costituiscono un’importante forma di intrattenimento, siano purtroppo, anche fonte di problemi fisici.
Sembra, infatti, che la luce prodotta da questi device sia dannosa alla vista e non solo, a causa delle loro emissioni di frequenza blu; inoltre, il tempo che le persone trascorrono guardando i propri dispositivi digitali si sta allungando ogni anno di più. Oggi il 30% delle persone utilizza i loro smartphone, tablet e laptop per quasi 6 ore al giorno, mentre il 14% addirittura per circa 10 ore.

L’esposizione alle frequenze di luce blu-verde dei monitor al momento sbagliato della giornata può tenervi svegli fino a tardi nel letto ed interferire con la qualità del vostro sonno. Gli effetti negativi della luce durante la notte sul sonno e sul ritmo circadiano possono essere eliminati sostituendo le tonalità luminose blu-verdi con quelle che virano verso il rosso o l’arancio dopo il tramonto. 

Esiste sia un programma per PC che un applicazione per smatphone & tablet che puoi installare che fanno proprio questo!




Queste apparecchiature emettono luce propria dalla frequenza blu, che è la medesima dei raggi solari, ma il nostro Sole, provenendo da lontano, emette luce blu con un’elevata lunghezza d’onda; inoltre i raggi solari, prima di arrivare sulla Terra, vengono attutiti dall’atmosfera terrestre.

Quando la luce blu viene invece emessa da dispositivi LCD e LED di smartphone, tablet e computer, o televisori ed anche dai sistemi di illuminazione a basso consumo energetico, ha una lunghezza d’onda corta e quindi maggior frequenza ed energia.

I dispositivi come smartphone e tablet emettono fino al 40% in più di luce blu rispetto agli altri dispositivi digitali e, siccome sono sempre più utilizzati, i rischi di effetti negativi sulla vista aumentano ogni anno.

Se questi dispositivi vengono usati dopo il tramonto disturbano il nostro ciclo circadiano impedendo la secrezione della melatonina: avremo quindi problemi ad addormentarci ed il nostro sonno non sarà riposante. Inoltre anche i nostri occhi e il nostro umore saranno influenzati da queste frequenze che non dovrebbero esserci la sera. Durante il giorno gli schermi di computer, tablet e smartphone possono andare bene avendo uno spettro completo ma appena tramonta il sole il nostro corpo comincia a produrre ormoni diversi per prepararsi per il sonno. 

Quindi la sera i nostri occhi non dovrebbero guardare una luce a spettro completo e con picchi sul blu-verde, dato che squilibrerebbe tutto e con il tempo creerebbe dei problemi cronici.


La luce artificiale che colpisce la retina tra il tramonto e l’alba comporta effetti psicologici durante la notte. Inibisce i neuroni del sonno e ne stimola altri a produrre nell’ipotalamo le orexine, le proteine che ci tengono svegli, bloccando inoltre il rilascio notturno di melatonina, ormone dall’effetto soporifero.

La melatonina è anche un potente anticancro, tanto che viene prescritta nella cura di Bella e in tante altre terapie, quindi è bene che venga prodotta nel nostro corpo!
Il picco di luce blu-verde dei monitor danneggia anche la retina nel lungo termine: infatti il nostro occhio ha dei pigmenti che filtrano naturalmente questa luce cercando di dare all’occhio uno spettro uniforme, ma col tempo la sollecitazione della retina può diventare eccessiva e creare una reazione chimica che genera elementi tossici per le cellule dell’occhio.

Se hai uno di questi sintomi sono gli effetti della luce blu-verde sul corpo:

  • Rossore e occhi irritati;
  • Stanchezza degli occhi;
  • Visione offuscata;
  • Nervosismo;
  • Affaticamento;
  • Dolore alla schiena;
  • Mal di testa.


E’ per questo motivo che, utilizzando i propri smartphone e tablet di sera, si ha l’impressione di essere 
più vigili nelle ore serali. 
L’insonnia notturna che ne consegue comporta inevitabilmente stanchezza e sonnolenza durante il giorno, con un notevole calo della capacità di attenzione e di concentrazione.


L’utilizzo improprio di questi oggetti digitali ha conseguenze anche sulla vista; infatti la luce blu può favorire irritazione agli occhi, visione offuscata e contribuisce all’aumento di disturbi a carico della retina, che è la membrana dell’occhio che mette a fuoco le immagini ed in modo particolare della macula, ossia la sua zona più sensibile.

Ti capita di essere costretto a lavorare di notte davanti lo schermo o alzarti per trascrivere la nuova geniale idea per il tuo progetto? 
Da ora puoi farlo senza dover danneggiare i tuoi occhi e il tuo sonno!

La soluzione (per computer) si chiama f.lux ed è un software gratuito da installare.
f.lux ci aiuta rimuovendo la frequenza di luce blu-verde ed impostando dei colori caldi e rilassanti per gli occhi che non interferiscono con la ghiandola pineale.

Ci possono volere un paio di giorni per abituarsi ai nuovi colori di notte, quindi si consiglia di impostare i colori notturni in f.lux a tutto ciò che si sente bene ai vostri occhi. Dopo un paio di giorni con f.lux, puoi sperimentare le impostazioni per scaldare ancora di più luce. 
L’impostazione di default è 3.400K (temperatura di colore) e su Windows rimuove circa 3/4 della luce blu e la metà della luce verde. 

È possibile rimuovere completamente la luce blu-verde scegliendo “Expand color range” per sbloccare i colori più profondi in Windows (in “Settings” -> “Lighting at night” -> “Expand color range”).

f.lux quando il sole tramonta, rende il nostro monitor più caldo e piacevole e non freddo e abbagliante. Mentre di giorno lascia tutto com’è a meno che non decidi di fare come me e farlo filtrare un pò.

Il software f.lux è disponibile per Windows, Mac, Linux e Iphone! 

Per Android c’è una app simile che si chiama Twilight. 
L'applicazione Twilight è scaricabile gratuitamente dallo store Google Play ed è un filtro rossastro sullo schermo che blocca le luci blu proteggendo gli occhi, in modo che il fastidio viene molto limitato e l’utilizzatore potrà leggere più agevolmente un libro sul proprio tablet o giocare di sera e di notte senza sentire gli effetti negativi della luce dello schermo LCD.

Twilight permette all’utente di scegliere a che ora il proprio dispositivo dovrà far cambiare la colorazione allo schermo o eventualmente, anche oscurarlo un po'. Nelle opzioni di Twilight è possibile scegliere il profilo di default per rendere automatico questo cambio di colorazione e vederlo in anteprima toccando il relativo pulsante. Perciò, se si preferisce una tonalità più arancione o gialla si può cambiare la temperatura di colore, la sua intensità e il livello di oscuramento. Per gli orari di attivazione e disattivazione si può scegliere di seguire il movimento del sole, tramonto e alba o si usare orari personalizzati.


Tra le opzioni è anche possibile chiedere di estendere il filtro ai pulsanti di navigazione in basso, di nascondere la barra di stato e di avviare automaticamente l'applicazione quando si accende il cellulare.

Per Iphone f.lux è disponibile solo su Jailbrake altrimenti c’è un web browser su App Store per Iphone/Ipad che puoi scaricare con funzioni simili che si chiama Koala Web Browser. 

Condividi questo articolo con i tuoi amici e familiari per migliorare la qualità del sonno e la salute in generale. E a parte questo, si lavora molto meglio e piacevolmente con f.lux!

FONTI: http://www.cellulari.it/notizie/produttori/135430_Come-proteggersi-dalla-luce-blu-emessa-dagli-schermi-di-smar.php
http://www.dionidream.com/installa-programma-pineale/
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