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lunedì 5 ottobre 2015

ANIMA-LI: Gli animali sono esseri che per definizione contengono un'anima (Parte1)

GLI ANIMA-LI contengono, o meglio, sono stati creati allo scopo di contenere, un'anima. Il loro corpo fisico è il contenitore di quest’anima la quale abita per tutta la vita all’interno dell’animale.


La definizione di anima richiederebbe una trattazione ampia e diffusa, però, in linea generale, possiamo dire che una delle principali qualità dell’anima risiede specificamente nella capacità di sentire. E con ciò non intendo certamente un semplice esercizio legato ai sensi (sentire inteso come sinonimo di ascoltare), quanto piuttosto un processo di interiorizzazione; un sentire interiore. Un sentire la paura, ad esempio, o la gioia, o la rabbia, tutti processi legati a qualcosa di più “ fino” rispetto al sentire semplicemente una sensazione riferita al corpo fisico come, per esempio, un dolore. Gli animali, e questo è ancora più evidente se ci riferiamo in particolar modo al cane e al gatto, sono fortemente impregnati da questa potenzialità di sentire interiormente delle emozioni e dei sentimenti. Ognuno di noi è in grado di percepire le emozioni che questi animali ci comunicano nel momento in cui torniamo a casa dopo una lunga giornata di lavoro; è esperienza comune quella di accorgersi che l’animale “ sente” il nostro arrivo prima ancora che noi fisicamente abbiamo oltrepassato l’uscio di casa. “Riconoscerà il rumore della mia macchina?” ci domandiamo distrattamente. ”O forse l’incedere caratteristico del mio passo lungo le scale? O forse si è abituato all’orario del mio lavoro?” Comunque vadano le cose, quando apriamo la porta di casa immancabilmente ci imbattiamo in un'anima che non vede l’ora di renderci partecipi del suo mondo interiore. E proprio questa capacità di comunicare la propria interiorità attraverso un certo movimento esteriore (scodinzolamento, corse pazze, girotondi, capriole, salti ecc.) è un’altra caratteristica peculiare degli animali.

A differenza delle piante che abbiamo in casa, gli animali hanno la capacità di esteriorizzare attraverso il movimento quello che si sviluppa nella loro interiorità

Gli anima-li sono dunque anche anima-ti, dotati cioè di movimento. L’anima degli animali possiede la capacità di far sperimentare al corpo fisico entro la quale abita, sensazioni, emozioni e sentimenti che trovano la loro ragion d’essere proprio nel momento in cui vengono esteriorizzati attraverso il movimento. La gioia che provano nel reincontraci ogni giorno si palesa attraverso determinati movimenti, completamente differenti da quelli presenti nella paura o nella disperazione. E questa capacità di comunicazione è direttamente proporzionale alla complessità del sistema; in altre parole, più sofisticato è il substrato fisico e più dinamico e creativo è il modo di comunicare. Per farla ancora più semplice, una lucertola - che zoologicamente viene collocata qualche gradino più in basso rispetto ai mammiferi – avrà molte meno necessità di comunicare attraverso il movimento la semplicità del suo mondo interiore. L’anima è dunque movimento: interno ed esterno; e come un’onda che dopo aver raggiunto il suo punto massimo si infrange sulla spiaggia, allo stesso modo l’animale che vive con noi scarica all’esterno, attraverso il gioco, la forza delle sue emozioni e dei suoi sentimenti e ci rende partecipi del suo mondo interiore. Che regalo prezioso che elargisce ogni giorno!




L’anima dell’animale vive delle esperienze che la vita terrena le porta innanzi; essa fa tesoro di tali esperienze per far evolvere se stessa e tutti gli altri animali, poiché, possiamo dire senza paura di essere smentiti, che tutti gli animali sono profondamente collegati gli uni agli altri. L’anima animale ha dunque la possibilità di sperimentare una gamma diversissima di esperienze interiori, perché diversissime sono le forme fisiche entro le quali ha l’opportunità di vivere. Pensiamo ad esempio all’enorme differenza che esiste tra un gatto abituato a vivere sul divano di casa e un leone africano che sperimenta la sua esistenza nella savana; pensiamo alla diversità del contenuto esperienziale che queste due anime sperimentano durante la loro esistenza.

Esoteristi, sciamani, spiritualisti, veggenti, tibetani, occultisti, teosofi, Steiner, la Bailey… tutti i grandi Maestri, ci trasmettono insegnamenti sull’ Anima di GRUPPO negli Animali, che entrano in incarnazione sulla terra, fanno esperienza.. e tornano alla Fonte dopo la loro morte.


Se da una parte il leone della savana è completamente legato ai determinismi della Natura (cicli riproduttivi, approvvigionamento di cibo e gerarchia all’interno del branco), dall’altra il gatto domestico, attraverso l’interazione con l’uomo, riesce ad emanciparsi da tali necessità e ad elaborare una sua esperienza, per così dire, molto più individuale. È come se l’anima che vive nel corpo fisico del leone fosse guidata e indirizzata dall’alto verso determinati comportamenti che trovano il loro senso di esistere all’interno di un ecosistema molto più ampio. La “missione” del leone, il senso dell’esperienza di quest’anima, si manifesta specificamente nel suo ruolo di predatore e controllore che regolamenta il giusto numero di erbivori presenti all’interno di una determinata zona. Gli immutabili cicli della savana hanno bisogno del ruolo che quest’anima svolge grazie alle fattezze fisiche del leone proprio per rimanere tali, perché all’interno di questa immutabilità è nascosto il segreto di un profondo equilibrio dell’intero ecosistema.



Esiste, dunque, una netta differenza di esperienza terrena tra l’anima di un animale selvatico e quella di un animale domestico, e tale differenza consiste proprio nell’emancipazione che quest’ultimo fa, in virtù dello stretto contatto con l’umano, nei confronti della sua ANIMA GRUPPO



Immagino farà piacere a chi ama i nostri fratelli animali con cui ha condiviso l’esistenza, sapere cosa accade quando un animale muore e che evoluzione ha compiuto con noi sul pianeta. Premetto che quando parlo di Spiritualità negli Animali o nelle persone e in questo caso di Anima di GRUPPO negli Animali, non tratto un discorso di religione, piuttosto mi riferisco al rapporto intuitivo e percettivo che abbiamo con la sfera dell’invisibile, che si manifesta su livelli di coscienza diversi dal piano materiale, di cui già possiamo vedere una manifestazione tangibile, quando parliamo di emozioni. 
Per capire cosa si intende per Anima di Gruppo negli Animali, si può pensare che a differenza dell’uomo, un animale è assoggettato alle leggi del branco dal quale non ha autonomia. Anche alcuni uomini oggi stentano a diventare individui e si muovono in gregge, dipende dal loro livello di evoluzione, o meglio da quello che la loro evoluzione animica richiede in questa incarnazione. Questa visione della realtà, non ha bisogno di interpretazioni razionali, ma va solo percepita con gli stessi sensi che normalmente ci fanno avvicinare e amare il regno animale. Alcune specie sono già avanti nel processo di individualizzazione che porterà loro ad acquisire, oltre il corpo eterico ed astrale, anche quello mentale.


L’individualizzazione è la chiave dell’evoluzione di ogni regno di natura. Ad ogni salto evolutivo di un regno, segue quello del regno precedente. 

Quando l’animale muore, la sua anima torna all’Anima di gruppo, portando con sé tutte le informazioni raccolte durante la vita. Il nostro amore è la chiave per la loro evoluzione infatti loro continueranno ad incarnarsi, per proseguire il loro cammino, attraverso l’esperienza terrestre, verso incarnazioni future nel regno umano. Viviamo dunque serenamente il pezzo di strada che percorriamo insieme, certi di essere importanti parametri per l’apertura dei loro canali energetici e del loro corpo mentale.


UN ANIMA GRUPPO QUINDI E': Un organismo formato da migliaia di individui che sperimenta se stesso attraverso l’esperienza interiore, non tanto del singolo individuo, quanto piuttosto dell’insieme dell’esperienza di ogni singolo individuo.



Ne più ne meno come il nostro corpo, il quale elimina costantemente un certo numero di cellule morte (attraverso la desquamazione cutanea, i capelli, le unghie, ecc.) e altrettante cellule si rigenerano ogni giorno, in un continuo equilibro che varia col variare dell’età.
 E come nel nostro corpo esiste un'intelligenza superiore che costantemente regola l’organizzazione e la funzione dei vari organi, così per questi animali esiste un livello di coscienza superiore che regola la loro esistenza a prescindere dalla sopravvivenza o meno dei singoli individui. Tale coscienza superiore viene per l’appunto comunemente chiamata: anima di gruppo.


L’anima di gruppo è dunque un livello di esperienza che l’anima animale fa sul piano fisico, ma che non riguarda specificamente il singolo individuo, ma un numero molto maggiore di animali. Essa è per definizione un'anima, e dunque un’essenza che vive nel sentire; non a caso gli animali sentono che è giunto il tempo di emigrare, sentono che la rotta giusta è in una direzione piuttosto che in un’altra, sentono che è giusto raggiungere quel posto piuttosto che quell’altro. Ma tale sentire non è un sentire autonomo, non riguarda specificamente il singolo individuo, quanto piuttosto un sentire collettivo. È l’anima di gruppo che sente e che comunica al corpo fisico di tutti gli gnu quando partire e dove andare. Essa è dunque qualcosa di non tangibile fisicamente, ma facilmente afferrabile attraverso l’osservazione e il pensiero. L’anima di gruppo non appartiene di fatto al mondo fisico, anche se solo nell’esperienza fisica riesce a fare la sua esperienza e ad evolvere. È il piano della Vita che si esprime attraverso queste anime di gruppo, ed è attraverso l’esperienza fisica che tali anime di gruppo sperimentano nei corpi degli gnu, dei leoni, delle formiche e delle sardine che l’intero piano divino ha la possibilità di evolvere.
I singoli animali selvatici sono per così dire guidati dall’alto, non hanno la possibilità di scegliere perché appartengono alla saggezza divina che regola l’intero pianeta, e come tale la scelta verso una determinata specializzazione biologica (come le formiche e il formichiere o in generale i ruoli di prede e predatori) viene definito dall’alto, allo scopo di mantenere più intatto ed in equilibrio l’organismo Terra.
All’interno di questa dimensione spirituale fatta di anime di gruppo, spiriti guida e animali di potere ha vissuto per millenni l’uomo di ogni civiltà indigena il quale, per lungo tempo, ha avuto la possibilità di sperimentare un tipo di rapporto con il regno animale basato sul riconoscimento e il rispetto verso tale manifestazione del piano della Vita. Nell’epoca attuale, tale collegamento con il piano divino è andato completamente perduto; il collegamento è andato perduto, non i due protagonisti, l’uomo e l’animale. Loro nel frattempo sono cambiati, si sono modificati; in breve, sono evoluti. Hanno seguito delle strade, in un certo senso parallele, che conducono il piano della Vita a sperimentare nuovi livelli di coscienza.
Ora, penso sia proprio questo collegamento che bisogna ripristinare, e veramente sono convinto che tale forma di guarigione non possa che partire dall’uomo. Se l’uomo si sforzerà di percepire la dimensione spirituale del regno animale; se cercherà, consapevolmente, di accogliere nella sua interiorità l’intero mondo animale, o almeno una scintilla di esso, il cane o il gatto che vive al suo fianco, potrebbe già essere un buon inizio. Ben presto si accorgerà che la via che conduce al regno animale non è nient’altro che un’altra via che conduce all’uomo stesso; né più né meno di come diceva Castaneda: :”Per me esiste solo il camminare lungo sentieri che hanno un cuore, lungo qualsiasi sentiero che abbia un cuore. Lungo questi io cammino, e la sola prova che vale è attraversarlo in tutta la sua lunghezza. E qui io cammino guardando, guardando senza fiato”.

Tratto da “Conferenze di Rudolf Steiner” Berlino 1908:
''Anche gli animali hanno un’anima: gruppi interi d’animali affini (come per esempio tigri, leoni, gatti, insomma tutti i singoli gruppi di specie affini) hanno una comune Anima di gruppo, un comune IO collettivo. La distanza che separa i singoli animali qui sulla terra, non ha nulla a che fare con ciò; come le dieci dita appartengono ad una determinata persona, così, per esempio, tutti i leoni appartengono all’anima collettiva del leone. Chi potesse venire a conoscere le singole anime collettive sul piano astrale, troverebbe che la loro caratteristica più spiccata è la saggezza, per quanto poco saggi possono sembrarci i singoli animali sulla terra. Le personalità collettive degli animali sul piano astrale, che hanno i loro singoli membri sul piano fisico, sono realmente assai più sagge delle persone umane; e tutto ciò che ammiriamo come istinti meravigliosi dei singoli animali, è una manifestazione della sapienza delle Anime di gruppo”. Anima di GRUPPO negli Animali “… Sappiamo che gli attuali animali sono da considerarsi come dei nostri fratelli, che si sono staccati dall’essenzialità Umana generale, perché rimasero indietro: difatti furono quelle anime che discesero sulla Terra prima che un Io gli venisse donato, insidiandosi così sulla Terra prematuramente. Quelli che sono oggi uomini, attesero che un Io li compenetrasse, prima di scendere in un corpo fisico. Per l’Anima di gruppo animale, ogni singolo animale è solo una nube che si forma alla nascita, si scioglie alla morte e poi si riforma: si rinnovano solo le sue membra fisiche''. 

FINE PRIMA PARTE.
SECONDA PARTE




Animali di Potere
La Terapia delle Fusa Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

domenica 4 ottobre 2015

IMMAGINE DEL PIANO ASTRALE

Risulta molto difficile dare una chiara idea di cosa sia in realtà il mondo astrale, a colui che mai ha conosciuto tale realtà ( la parola realtà non è accidentale, ma voluta, in quanto le esperienze ivi concretizzate hanno identico valore di quelle compiute nel mondo del fare).
Trovo, personalmente, già la definizione di mondo astrale decisamente fuorviante;
in quanto la creazione è unica, e il demerito di non cogliere tale completezza risiede in una nostra incapacità percettiva e cognitiva.



In pratica non sussiste nessuna divisione fra il mondo dei cinque sensi, e il mondo astrale, ma solo una nostra inadeguatezza a vivere con presenza in ogni istanze della nostra vita. Certo ad uso didattico, in base a vari criteri possiamo suddividere la creazione in vari piani, in relazione alla vicinanza o meno alla fonte da cui tutto si irradia.  Maggiore è la sussistenza nei pressi della fonte, e più elevata ne risulta la "purezza" del raggio di luce, in quanto minori saranno i "diamanti" su cui si è infranto e rifratto. Mentre ad ogni passaggio del raggio di luce fra i diamanti ( che rappresentano ciò che colma il vuoto, o le cristallizzazioni dell'essere divino: ipostasi ) il vibratorio e l'intensità, si rendono più lenti e opachi, dando via via l'illusione della materia, e al contempo relegando l'uomo, cieco, alle tenebre, in quanto è il nostro un mondo formato dall'ombra. Detto questo risulta quindi ovvio che il piano astrale è fra noi, o meglio noi siamo immersi nel piano astrale, solamente non riusciamo ad essere consapevoli di tale situazione.

 Come mai avviene questo ?

Perché in realtà l'uomo dorme, e chi dorme è ignaro di quanto accade a lui attorno, e per uscire da tale condizione è necessario impegnarsi attivamente nel lavoro esoterico.  Volendo possiamo rappresentare il nostro piano dimensionale come un rettangolo azzurro. Tale figura si trova contenuta in un cubo giallo che rappresenta il piano astrale: si intuisce facilmente che il mondo astrale è dotato di una dimensione aggiuntiva rispetto al nostro mondo. Abbiamo detto che l'illusione di questo mondo è la materia, ma la materia non può sussistere senza un tempo che l'accolga, ecco quindi che la dimensione astrale è caratterizzata dall'inclusione in essa del Tempo, che da variabile esogena al piano mondano, diventa variabile endogena al piano astraleQuesta proprietà permette al piano astrale di "inglobare" il piano materiale, e ai due piani di intersecarsi e relazionarsi nei punti di contatto.


L'uomo occupa una precisa posizione sul piano materiale, che possiamo rappresentare con un pallino rosso, posto al centro del rettangolo azzurro.  Attraverso le tecniche di induzione, annulliamo lo spazio e il tempo, "spostandoci" da questo piano a quello astrale. Cioè si ottiene in pratica attraverso il mutare del tratto di unione o di consapevolezza: da corpo/mente a mente/anima. Quindi in realtà non si tratta di una proiezione, ma semplicemente di un'acquisizione di consapevolezza, che non soltanto la fisicità compone ed è estensione del nostro essere uomini.

E' necessario ricordarsi che tutto è energia, e quindi l'entrata nel piano astrale, e i viaggi astrali, implicano un dispendio energetico. Questo è dovuto al fatto che sia il vettore ( corpo astrale ), sia il propellente, sia le azioni, sono determinate e identificate da energia, atti di volontà, inoltre è bene tenere in debito conto il salto entropico che il viaggiatore deve compiere per immergersi nel nuovo piano conoscenziale. Il termine conoscenziale fa riferimento alla constatazione che solamente sul piano astrale è possibile interiorizzare esperienze di verità sostanziale, e non mere illusioni perse fra i chiari e scuri dell'ombra in cui siamo avvolti.

Ricapitolando abbiamo che:
mondo fisico = (n) ,
mondo astrale= (n+1) .

Dove per si deve intendere le dimensioni. Ovviamente noi dal nostro piano mentalmente intuiamo la presenza di una dimensione aggiuntiva, ma è tramite le esperienze cognitive non sensoriali, che effettivamente ne acquisiamo consapevolezza.

OGNI PIANO INFERIORE E' CONTENUTO NEL PIANO SUPERIORE.
CHI DAL PIANO INFERIORE ACCEDE AL PIANO SUPERIORE NECESSITA' DI SVILUPPARE I SEMI INTERNI, CHE SONO DI NATURA UGUALE ALLA SOSTANZA CHE COMPONE IL PIANO SUPERIORE.

La dimensione aggiuntiva, del piano astrale rispetto al nostro, implica due fenomeni:

  1. Nell'astrale la dimensione tempo è parte indissolubile con le altre dimensioni, e quindi ne risulta che vettore di movimento non è il fisico, ma il pensiero fecondato dalla volontà del viaggiatore.
   2. L'astrale si trova suddiviso in vari livelli, e in luoghi non luoghi, dove il viaggiatore può imbattersi in una molteplicità di accadimenti, che acquisiscono valenza sia conoscitiva.

Da quanto sopra detto ne discende, che le nostre esperienze astrali hanno diretta conseguenza sul piano materiale e viceversa, ma che comunque il luogo deputato alla Conoscenza e alla Lotta, è l'astrale dove ogni manifestazione assume identità di essere, e dove il Non Manifesto assume reale Identità. Tutto quanto qui risiede, ha manifestazione sul piano astrale, ma non tutto quanto risiede in esso ha corrispettivo sul nostro.

Il Piano Astrale - Suo Aspetto, Suoi Abitanti e Fenomeni Parapsicologici
Viaggiatore AstraleVoto medio su 9 recensioni: Da non perdere

sabato 3 ottobre 2015

PIN-OCCHIO! INCREDIBILE LIBRO INIZIATICO

E' curioso che il nome stesso di Pinocchio sia composto da Pino e da Occhio.



Pubblicato nel 1940, Pinocchio è un classico Disney sempre apprezzato dai bambini e dagli adulti di tutto il mondo. Tuttavia, la storia di questo burattino di legno nasconde una grande allegoria spirituale basata sugli insegnamenti esoterici, di cui ovviamente poco si parla. Prenderemo in esame le origini di questa avventura animata e il suo significato di fondo.

Il Pino ha come frutto la Pigna che richiama, inevitabilmente, la ghiandola Pineale che, guarda caso, è in corrispondenza del terzo Occhio.
Pin-occhio era un iniziato che sviluppando se stesso e la sua ghiandola si è trasformato attraverso la sua sostanza animica in un Uomo realizzato. 

Inutile dire che questo film è ora una pietra miliare nella cultura popolare di oggi. Quante persone hanno visto questo film? D’altra parte, quante persone sono consapevoli del vero significato di fondo di Pinocchio? Dietro la storia del burattino che cerca di diventare un bravo ragazzo vi è una storia spirituale profonda che affonda le sue radici nelle scuole di Mistero e di occultismo. Attraverso gli occhi di un iniziato, la storia che il burattino doveva essere buono, ripreso spesso con prediche sul “non mentire” diventa per l’uomo la ricerca dell’illuminazione e della saggezza. I commenti brutalmente onesti sul contesto sociale di Pinocchio è una raffigurazione cupa del nostro mondo moderno e prescrive, forse, un modo per sfuggire alle sue trappole. Attraverso il background dell’autore e i riferimenti letterari, si può comprendere il significato nascosto gnostico di Pinocchio.

La sua storia può essere paragonata a quella dell'uomo:
Pinocchio viene creato dal legno, quindi dai quattro elementi.
Lui stesso, dalla sua nascita, ha un solo desiderio: non essere più un burattino di legno, ma diventare un bambino in carne ed ossa. Un Uomo vero.
In effetti il burattino è l'emblema della passività, di colui, cioè, che è manovrato da qualcun altro, di colui che non è attivo nella Vita, ma che dipende dagli eventi che tirano i suoi fili.
La Fata, la sua Anima, interviene spesso per tirarlo fuori dai guai e, con l'aiuto di una bacchetta (anch'essa di legno) lo trasforma alla fine in un bambino, l' Uomo vero.
Ritorna qui, come per incanto, il collegamento al mito di Osiride.
Pinocchio viene inghiottito da una balena, come il fallo di Osiride venne inghiottito dal pesce del Nilo.
Una donna, la Fata, come Iside, interviene con una bacchetta di legno (fallo) per generare un Uomo nuovo, Horus o il Pinocchio-bambino. Ma proseguiamo con ordine.

LE ORIGINI DI PINOCCHIO
Carlo Collodi
Pinocchio è stato originariamente scritto da Carlo Lorenzini (conosciuto con lo pseudonimo di Carlo Collodi), tra il 1881 e il 1883 in Italia. Lorenzini inizia la sua carriera scrivendo sui giornali (Il Lampione e Il Fanfulla), dove ha spesso usato la satira per esprimere le sue opinioni politiche. Nel 1875, entrò nel mondo della letteratura per bambini e ha usato questo veicolo per trasmettere le sue convinzioni politiche. La serie di Giannettino, per esempio, spesso si riferisce all’unificazione d’Italia.
“Lorenzini fu affascinato dall’idea di utilizzare un personaggio amabile, briccone come mezzo per esprimere le proprie convinzioni attraverso l’ allegoria. Nel 1880 iniziò a scrivere “La Storia di un burattino”, chiamata anche “Le Avventure di Pinocchio”, che è stata pubblicata settimanalmente su Il Giornale dei Bambini (il primo giornale italiano per i bambini). “

Le Avventure di Pinocchio, sono una favola che descrive le avventure di un burattino testardo nel suo percorso per diventare un bambino vero, è stata pubblicata nel 1883.
Il lavoro di Collodi non era meramente politico. I suoi scritti, in particolare per Le Avventure di Pinocchio contenevano una grande quantità di aspetti metafisici, che sono spesso trascurati dai lettori moderni. Un fatto importante, necessario per capire appieno la profondità del lavoro di  Collodi è che era un massone attivo. In un saggio intitolato “Pinocchio, Mio Fratello” il massone italiano Giovanni Malevolti descrive il contesto massonico di Collodi:
“L’Iniziazione di Carlo Collodi nella massoneria, anche se non può essere trovata in nessuno dei documenti ufficiali, è universalmente riconosciuta e spesso definita. Aldo Mola, un non-muratore che è generalmente definito come storico ufficiale della Massoneria, ha espresso con certezza, la grande apertura dello scrittore alla famiglia massonica. Eventi della vita di Collodi sembrano confermare ulteriormente questa tesi: la creazione nel 1848 di un documento chiamato “Il Lampione” (The Beacon), che, come ha affermato Lorenzini, “Ha illuminato tutti coloro che erano in bilico nelle tenebre”, ha anche considerato se stesso un “appassionato discepolo di Mazzini” (un massone e rivoluzionario di primo piano in Italia). ”
Collodi si trova citato anche in documenti pubblicati dalla Gran Loggia Inglese.
Malevolti continua:
“Ci sono due modi per leggere” Le avventure di Pinocchio “. La prima è quella che chiamerei “profana” in cui il lettore, molto probabilmente un bambino, impara a conoscere le disavventure del burattino di legno. Il secondo è una lettura da un punto di vista massonico, in cui il forte simbolismo sarà ben chiaro, senza mai sostituire, la narrazione semplice e lineare degli eventi “.
– Giovanni Malevolti, Pinocchio, Mio Fratello (traduzione libera)
Collodi ha scritto Pinocchio in seguito alla lunga tradizione di testi mistici: una storia con una narrazione semplice che può essere goduta da parte delle masse con un significato nascosto riservato solo a coloro “che sanno”.
ANALISI DEL FILM
Ci sono molte differenze tra il libro di Collodi e il film Disney. La trama è stata semplificata e Pinocchio è diventato un innocente, di carattere Felice e attivo piuttosto che il disadattato testardo e ingrato dal libro originale. Tutti gli elementi fondamentali sono però ancora presenti nel film e il messaggio di fondo rimane intatto.
LA CREAZIONE
Il film inizia con Geppetto, un intagliatore italiano, che trasforma un pezzo di legno in una marionetta. Egli dà al burattino caratteristiche simili agli umani, ma rimane un burattino senza vita. Geppetto è, in qualche modo, il Demiurgo di Platone e degli gnostici. La parola “Demiurgo” è letteralmente tradotta dal greco come “creatore o artigiano.” In termini filosofici, il Demiurgo è il “dio minore” del mondo fisico, l’entità che crea esseri imperfetti che sono soggetti alla degradazione della vita materiale. La casa di Geppetto è piena di orologi costruiti da lui, che, come forse già sapete, vengono utilizzati per misurare il tempo, uno dei grandi limiti del piano fisico.
Geppetto ha creato una marionetta di grande impatto visivo, ma si rende conto che ha bisogno dell’aiuto del “Grande Dio” per dare la scintilla divina necessaria a farlo diventare un “bambino reale” o, in termini esoterici, un uomo illuminato. Allora cosa fa? Egli “esprime un desiderio”. Egli chiede al Dio Grande (il Grande Architetto dei massoni) di infondere in Pinocchio una parte della sua essenza divina.
Potrebbe essere Sirio questa stella,tanto cara alla massoneria?
La “Fata turchese”, è la rappresentante del Grande Dio, che scende sulla terra per dare a Pinocchio una scintilla della Mente Universale, il “Nous” degli gnostici.
“E ‘stato affermato dai cristiani gnostici che la redenzione dell’umanità è stata assicurata attraverso la discesa del Nous (Mente Universale), che era un grande essere spirituale superiore al Demiurgo e che, entrando nella costituzione dell’uomo, ha conferito l’immortalità cosciente alle invenzioni del demiurgo “.
– Ibid.
La fata di Pinocchio conferisce lui il dono della vita e del libero arbitrio. Anche se è vivo, non è un ancora un “bambino vero”. Le scuole del mistero insegnano che la vita vera inizia solo dopo l’illuminazione. Tutto ciò che vi è prima dell’illuminazione non è altro che un lento decadimento. Quando Pinocchio chiede “Sono un ragazzo vero?”, La Fata risponde: “No, Pinocchio. Dipenderà da te che il desiderio di Geppetto si avveri, devi metterti alla prova nella vita tu stesso e un giorno diventerai un bambino a tutti gli effetti.
Questo tema di autonomia e auto-miglioramento è fortemente ispirato agli insegnamenti gnostici/massonici: la salvezza spirituale è qualcosa che deve essere meritata attraverso l’auto-disciplina, conoscenza di sé e forza di volontà. Massoni simboleggiare questo processo con l’allegoria dell’Ashlar mascalzone e dell’Ashlar perfetto.
“‘In Massoneria speculativa, l’Ashlar mascalzone era un allegoria dei massoni non iniziati prima della scoperta dell’illuminazione. Un Ashlar perfetto è una allegoria per un massone che, attraverso l’istruzione massonica, si adopera per ottenere una vita onesta e si sforza di ottenere l’illuminazione. La lezione da trarre è che con l’educazione e l’acquisizione della conoscenza, un uomo  migliora lo stato del suo essere spirituale e morale. Come l’uomo, ogni Ashlar mascalzone inizia come una pietra imperfetta. Con l’istruzione, la cura e l’amore fraterno, l’uomo è modellato in un essere che è stato messo alla prova dalla “squadra” della virtù e circondato dal “compasso” delle sue frontiere, donataci dal nostro Creatore “.
Allo stesso modo i massoni rappresentano il processo di illuminazione con la trasformazione di una pietra grezza in una di ottima fattura, Pinocchio inizia il suo viaggio come uno pezzo grezzo di legno e cercherà di smussare i suoi bordi per diventare finalmente un bambino vero. Nulla gli è regalato. Un processo interno-alchemico deve avvenire dentro di lui in modo da essere degno di ricevere l’ illuminazione. Egli deve passare attraverso la vita, la sua lotta contro le tentazioni, e, usando la sua coscienza (impersonata da Grillo Parlante), trovare la strada giusta. Il primo passo è quello di andare a scuola (che simboleggia la conoscenza). Dopo di che, le tentazioni della vita rapidamente si presentano nel  percorso di Pinocchio.
LA TENTAZIONE DELLA FAMA E DELLA FORTUNA
Sulla strada per la scuola, Pinocchio viene fermato dal gatto e dalla volpe che li indicano la “comoda strada del successo”: lo spettacolo. Nonostante gli avvertimenti della sua coscienza, la marionetta segue i personaggi in ombra e viene venduto a Stromboli, il belligerante promotore dello spettacolo di burattini.
Durante la sua performance, Pinocchio conosce i meccanismi  del sistema della “strada facile”: fama, fortuna e anche donne burattino.
Pinocchio però apprende rapidamente i  grandi costi di questo apparente successo: non può tornare a vedere suo padre (il Creatore), il denaro che genera è utilizzato solo per arricchire Stromboli, il suo “gestore”, e vede ciò lo attenderà quando sarà cresciuto, cioè l’essere considerato uno scarto.
Una rappresentazione piuttosto cupa dello spettacolo, non è vero? Egli in fondo non è altro che un burattino. Dopo aver visto la vera natura della “strada facile”, Pinocchio si rende conto del triste stato in cui si trovi: è in gabbia come un animale e in balia di un burattinaio crudele. E ‘stato ingannato e ha messo in vendita la sua anima.
Pinocchio riguadagna poi  la sua coscienza (Grillo Parlante), e cerca di scappare. Tutte le buone coscienze del mondo però non possono salvarlo visto che è chiuso in una gabbia con un lucchetto. Niente di meno di un intervento divino è necessario per salvarlo, ma non prima che si mostri sincero alla Fata (il messaggero divino) e, soprattutto, a se stesso.
LE TENTAZIONI DEI PIACERI MATERIALI
Tornato sulla strada giusta, Pinocchio viene fermato dalla Volpe che lo attrae in direzione dell “Isola dei piaceri”, un luogo senza la scuola (conoscenze) e leggi (morale). I bambini possono mangiare, bere, fumare, combattere e distruggere a piacimento, il tutto sotto l’occhio vigile del cocchiere.
L’isola del piacere è una metafora per la vita “profana” caratterizzata dall’ ignoranza, la ricerca della gratificazione immediata e la soddisfazione dei più bassi impulsi della propria vita. Il cocchiere incoraggia questo comportamento sapendo che è un metodo perfetto per creare schiavi. I ragazzi che si abbandonano a sufficienza in questo stile di vita da sfigati si trasformano in asini e vengono poi sfruttati dal cocchiere per lavorare in una miniera. Un’altra rappresentazione piuttosto cupa, questa volta delle masse ignoranti.
Pinocchio stesso inizia a trasformarsi in un asino. In termini esoterici egli è più vicino alla sua parte materiale più che a quella spirituale, impersonata da questo animale testardo. Questa parte della storia è un riferimento letterario ad Apuleio e alla sua opera ‘La Metamorfosi o Asino d’oro”, un classico studiato nelle scuole misteriche, come la massoneria.
Le metamorfosi descrivono le avventure di Lucio, che è tentato dalle meraviglie della magia e a causa della sua stupidità, si trasforma in un asino. Questo lo porta ad affrontare un viaggio lungo e difficile dove è infine salvato da Iside e si unisce al culto del suo Mistero. Il racconto delle Metamorfosi offre molte somiglianze con Pinocchio per la sua trama, la sua allegoria spirituale e il suo tema di iniziazione occulta.
Pinocchio, una volta riconquistata la sua coscienza, sfugge dalla prigione della vita profana e scappa dall’Isola dei piaceri.
Pinocchio torna a casa per unirsi con suo padre, ma la casa è vuota. Egli scopre che Geppetto è stato inghiottito da una balena gigante. Il burattino si getta in acqua e viene lui stesso ingoiato dalla balena al fine di trovare il suo Creatore. Questa è la sua iniziazione finale, dove il suo compito è quello di fuggire dalla vita ignorante (simboleggiata dal ventre della balena gigante) e guadagnarsi la luce spirituale.
Ancora una volta, Carlo Collodi è stato fortemente ispirato da una storia classica di iniziazione spirituale: il Libro di Giona. Trovato nel cristianesimo, nell’Islam e nell’ Ebraismo, Giona e la balena è studiato anche nelle scuole del Mistero.
Giona è il personaggio centrale del libro di Giona. Gli viene ordinato da Dio di  andare verso la città di Ninive a profetizzare contro di essa “perchè la loro grande malvagità è salita fino a me” Jonah mira invece a fuggire “dalla presenza del Signore” andando a Jaffa e facendo vela a Tarsis. Una tempesta enorme infuria e i marinai, realizzando che questa non è una tempesta ordinaria,capiscono che la colpa è di Giona . Giona ammette le sue colpe e afferma che se verrà gettato in mare la tempesta cesserà. I marinai cercano di indirizzare la nave a riva, ma vedendo che sarebbero stati inghiottiti dal mare decidono di gettare Giona in mare, a quel punto il mare si calma. Giona è miracolosamente salvato da un pesce enorme che lo ha inghiottito, appositamente preparato da Dio dove passò tre giorni e tre notti (Giona 1:17). Nel capitolo due, mentre nel grande pesce, Giona prega Dio nella sua afflizione e si impegna a onorarlo e di pagare quello che ha promesso. Dio comanda al pesce di vomitare Giona “.
Manly P. Hall, spiega qui l’occulto significato dei Giona e la balena:
Quando viene usato come simbolo del male, il pesce rappresenta la terra (la natura più bassa dell’uomo) e la tomba (il sepolcro dei Misteri). Così è stato Giona tre giorni nel ventre del “grande pesce”, come Cristo fu tre giorni nel sepolcro. Diversi primi Padri della Chiesa ritengono che la “balena”, che ha ingoiato Giona era il simbolo di Dio Padre, che, quando il profeta venne sfortunatamente gettato in mare, ha accettato Giona nella propria natura fino a che non raggiungesse un luogo di sicurezza. La storia di Giona è in realtà una leggenda di iniziazione ai misteri, e il “grande pesce” rappresenta le tenebre dell’ignoranza che avvolgono l’uomo quando si è getta dalla nave (la nascita) in mare (la vita). “
Jonah che emerge dalla balena con la parola di Dio
Pinocchio ha attraversato le difficoltà dell’iniziazione ed è uscito dal buio dell’ignoranza. Egli emerge dalla tomba risorto, come Gesù Cristo. Ora è un “bambino vero”, un uomo illuminato che ha rotto le catene della vita materiale per abbracciare il suo io superiore. Il Grillo Parlante riceve un distintivo in oro massiccio dalla Fata, che rappresenta il successo del processo alchemico di trasformare la coscienza di Pinocchio da un metallo grezzo in oro. La “Grande Opera” è stata compiuta.

FONTE

ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

venerdì 2 ottobre 2015

I campi elettromagnetici disturbano la funzionalità della ghiandola pineale (+Video)

Mentre l’umanità continua il suo viaggio nel nuovo millennio, la tecnologia e la comunicazione continuano a giocare un ruolo sempre più importante nella sua vita: la maggior parte delle persone nei paesi sviluppati sono collegate tra loro dai telefoni cellulari,  dai tablets e dai computer.



Le case moderne hanno una crescente varietà di apparecchi elettrici, dai modem wireless, agli elettrodomestici intelligenti. 50 anni fa era sufficiente un dispositivo elettrico per stanza, mentre oggi le case ne hanno almeno uno per muro … Le persone sono sempre collegate e, in senso figurato, il mondo sta rimpicciolendosi ogni giorno che passa.

Questa Era di Informazione si sviluppa e lo stesso accade con l’informazione; sappiamo di essere esposti a campi elettromagnetici artificiali (artificial electromagnetic fields EMF), che molti credono essere piuttosto dannosi per il corpo umano.

Anche se qualcuno potrebbe non credere che un grande uso di dispositivi come il cellulare, possa causare il cancro e tumori cerebrali, tuttavia va riconosciuta la  prova documentata in cui si evince che i dispositivi elettronici possono perturbare la funzione cerebrale. “La International Agency for Research on Cancer (IARC) , Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, classifica i campi elettromagnetici (EMF) come ‘probabili cancerogeni’ per gli umani; essi possono trasformare le cellule normali in cellule cancerogene.” (fonte)



Tra le ricerche condotte sugli effetti  dell’EMF (campo elettromagnetico) troviamo uno studio condotto da Bary W. Wilson ed altri. Con le loro scoperte pubblicate nel Journal of Pineal Research, Wilson & co. hanno esaminato i possibili effetti negli esseri umani, sulla funzione della ghiandola pineale, a seguito di una esposizione ad un  campo elettromagnetico di 60-Hz. Nello studio, i ricercatori hanno misurato la secrezione urinaria della 6-sulfatossimelatonina,6-OHMS, un metabolite urinario stabile della melatonina, ormone pineale; l’hanno misurata in 42 individui che avevano usato delle coperte elettriche a filo polimero continuo (CPW) e convenzionali, per la durata di 8 settimane.

Cosi riportano i ricercatori:

“I volontari che avevano usato  le coperte elettriche convenzionali, non mostravano variazioni nella secrezione di 6-OHMS, sia come gruppo che come individui  durante il periodo della ricerca. 7 dei 28 Volontari che avevano usato le coperte CPW mostravano cambi significativi nella secrezione  media notturna della 6-OHMS . Le coperte CPW si accendevano e spegnevano circa due volte, quando in uso, producendo campi magnetici che erano di ca il 50% piu’ forti di quelli provenienti dalle coperte convenzionali. Sulla base di queste scoperte, ipotizziamo che  la esposizione periodica alla corrente continua  e alla elettricità di estrema bassa frequenza o a campi magnetici di sufficiente intensità e durata, possano avere, in certi individui, delle conseguenze sulla funzione della ghiandola pineale -Wilson et al. (Journal of Pineal Research)

Un altro studio è stato fatto alla Università di Berna, Svizzera,  sugli effetti dei campi magnetici di 16.7 Hz, sulla secrezione di 6-OHMS. Questo studio si è basato sulla comparazione  dei livelli di  6-OHMS di 108 maschi, ferrovieri, durante i loro periodi di non lavoro e nei giorni dopo l’inizio del servizio sui motori azionati elettricamente o mentre lavoravano  sotto le linee di trasmissione.

Sono stati trovati elementi simili:

“I risultati supportano la ipotesi che  campi magnetici di 16.7 Hz  alterino  la secrezione della 6-OHMS negli umani esposti a campi magnetici”- Pfluger DH et al. (National Center for Biotechnology Information)

Più  recentemente, Malka N. Halgamuge della University of Melbourne in Australia, ha ulteriormente indagato l’effetto sulla ghiandola pineale dei campi elettromagnetici prodotti dall’uomo. Halgamuge afferma nella sua ricerca che la ghiandola pineale  riconosce facilmente i campi elettromagnetici come luce; questo fatto porterebbe ad una riduzione della melatonina.

“…I risultati mostrano quanto sia significativo il disturbo sulla melatonina, causa esposizione a campi elettromagnetici deboli, cosa che a lungo termine puo’ portare a conseguenze sulla salute degli umani.”– Malka N. Halgamuge (Oxford Journals)

La ghiandola pineale è una piccola parte del sistema endocrino del corpo che si trova tra i due emisferi del cervello. Questa particolare ghiandola secerne melatonina, la quale contribuisce al nostro benessere e felicità e che regola il nostro ciclo sonno/veglia (BIORITMI). Si crede anche che la melatonina combatta i radicali liberi che danneggiano i neuroni.

E’ stato documentato che la ghiandola pineale è sensibile a tutti i tipi di campi magnetici, incluso quelli geomagnetici delle tempeste solari (Sun’s solar storms) ed anche estremamente sensibile alla calcificazione dei tessuti, soprattutto se esposta al fluoro (il quale viene anche attratto Magneticamente dalla ghiandola pineale), causando una serie di disturbi mentali (mental disorders).

Le scansioni al cervello rivelano che l’attività della ghiandola pineale aumenta con la meditazione e molti credono che la ghiandola pineale possa essere sintonizzata a certe frequenze, cosa che puo’ determinare un senso di euforia e la connessione con la “unità universale”.

Coloro che hanno avuto esperienze spirituali “moderne”, specialmente dopo la pulizia della ghiandola pineale o dopo la pratica di esercizi di attivazione della pineale,  sanno già che il corpo può in effetti essere sintonizzato a ricevere certe onde di frequenza di energia, positiva o negativa e che qualsiasi cosa che agita la funzione ottimale del corpo umano, disturba anche il potenziale dell’essere umano nel dare e ricevere energia positiva.

Se la consapevolezza umana veramente è condizionata dalla prestazione della ghiandola pineale, e quest’ultima viene condizionata in modo avverso dalla radiazione elettromagnetica dell’ambiente, allora …stiamo danneggiando  la nostra consapevolezza sovraesponendola a radiazione elettromagnetica?

In quest'ottica,  sembrerebbe che mettere in piedi enormi infrastrutture pubbliche che inondano  il corpo e la ghiandola pineale con una miscela caotica di potenti frequenze, possa essere un’ altra delle più grandi cantonate dell’umanità.


Riferimenti:

http://efile.mpsc.state.mi.us/efile/docs/13934/0073.pdf

http://brainworldmagazine.com/the-pineal-gland-a-link-to-our-third-eye/

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8912234

http://www.newscientist.com/article/dn13769-does-the-earths-magnetic-field-cause-suicides.html

http://rpd.oxfordjournals.org/content/early/2012/10/09/rpd.ncs255.abstract?sid=8937c9cc-2217-4cc5-bf0a-608af5173118

http://www.newscientist.com/article/mg19626344.900-is-the-seat-of-the-soul-in-the-brain.html

giovedì 1 ottobre 2015

L'influenza del cibo sul Corpo, la Mente, la Coscienza e lo Spirito

Platone (428 -348 AC) in un dialogo con l’amico Carmide dice:

“Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei confronti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte specifica del corpo non potrà star bene a meno che non stia bene il Tutto”.
Jean Rialland:
“La medicina che si limita all’intervento farmaceutico senza riformare l’individuo, è un’azione di frode, di oscuramento mentale e di miseria spirituale”.
Il fatto che un individuo scelga di alimentarsi con un determinato prodotto indica che la sua mente e la sua coscienza sono al livello evolutivo del cibo cui si sente attratto.
L’uomo è ciò che mangia e in base a ciò che mangia pensa, e di conseguenza si comporta. Ciò che entra nel nostro organismo attraverso l’alimentazione, l’acqua, l’aria, il pensiero degli altri, i suoni ecc. costruisce il nostro organismo.
Se ciò che forma il nostro corpo è povero di nutrienti, contaminato o impuro anche la mente, la coscienza e lo spirito ne subiranno gli effetti. C’è una profonda correlazione tra ciò che mangia l’individuo la sua salute, il suo pensiero, il suo carattere, la sua condotta, la sua sfera energetica, morale e spirituale, il suo relazionarsi con l’ambiente.
A causa della loro interazione vengono ad instaurarsi 4 stadi di intossicazione. Il primo è quello fisico: la malattia che si manifesta per mezzo del dolore, condiziona l’individuo rendendolo inabile a gestire la propria vita, i propri interessi, la propria attività lavorativa. Questa situazione condiziona la sua mente, i suoi pensieri e quindi la sua coscienza.
La malattia viene a generarsi a causa di intossicazione progressiva dell’organismo; quando le tossine accumulate superano le capacità dell’organismo di smaltirle e neutralizzare i loro effetti negativi, la parte più debole viene colpita e insorge la malattia: uno stato di intossicazione cronica che avvelena non solo il corpo ma compromette anche i suoi organi e le sue funzioni vitali.
Dato che le 4 componenti fondamentali dell’entità umana sono tra loro inseparabili, quando una di queste è preponderante sulle altre viene a generarsi una sorta di scompenso nella natura essenziale dell’essere umano. Tutte le 4 componenti devono evolvere simultaneamente affinché l’individuo possa realizzarsi integralmente. L’individuo che si interessa prevalentemente di una di queste trascurando le altre non sarà mai un individuo felice, in piena forma fisica, con pensieri di saggezza ed una coscienza sensibile.


Il perfetto equilibrio tra le parti, è ciò che consente alle cose di esistere. La forza che fa tendere le cose alla loro interazione simbiotica è ciò che genera la vita nell’universo. Il bene si manifesta attraverso l’intesa delle parti. Senza armonia tra le parti nulla di costruttivo può manifestarsi nell’universo materiale. La disarmonia porta alla distruzione, al non essere, all’estinzione.
Gli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dr. Giuseppe Jerace confermano che il nostro comportamento sarebbe significativamente influenzato dal tipo e dalla qualità della nutrizione e che una dieta vegetariana favorirebbe forme comportamentali più armonicamente socializzanti come risultato di un migliore equilibrio degli aminoacidi e delle vitamine apportate dal regime vegetariano.
La mente ed il pensiero hanno un enorme effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi e delle ghiandole fino ad alterare la struttura chimica. I pensieri hanno effetti positivi o negativi sul DNA e possono far ammalare o guarire. In un esperimento fu posto del DNA in un contenitore, questo cambiava forma a seconda dei pensieri e delle emozioni del donatore. Un professore della Harvard University ha dimostrato l’effettivo potere terapeutico del placebo. Un esperimento fatto su pazienti positivi all’HIV rivelò che la resistenza ai virus e ai batteri era 300 volte superiore nei pazienti che sperimentavano sentimenti di amore, gratitudine e apprezzamento. L’acqua risulta strutturalmente cambiata dall’azione del pensiero; anche le piante reagiscono in modo positivo o negativo all’azione del pensiero.
Ogni aminoacido dei circuiti cerebrali viene sintetizzato nel cervello a partire da un aminoacido precursore. E’ possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore degli altri.
Il cervello nutrito con sostanze pure acquista caratteristiche fisiologiche positive: il pensiero si fa più lucido e penetrante, la mente si dilata, aumenta la capacità di autocontrollo, si sviluppa un più alto livello di consapevolezza, si ha maggiore resistenza nel lavoro mentale e fisico, scompare lo stato di nevrosi, di tensione, si attenua la spinta a reagire con aggressività.
Questo è confermato dagli studi sull’attività elettrica cerebrale in cui si osserva il ritmo di base alfa connesso con il rilassamento neuromuscolare del soggetto. Modificando la dieta si influisce inevitabilmente anche sul comportamento della persona. Il pensiero, l’amore, il piacere, la memoria sono generati da reazioni biochimiche cerebrali dipendenti da nutrienti alimentari: la scelta degli alimenti influenza i comportamenti e le emozioni quotidiane. Ogni cibo entra in relazione con la nostra coscienza e con la mente, per contro la carne nutre la nostra parte più sanguigna, terrena, materiale ed è portatrice di energia bassa legata all’istintualità del mondo animale.
La dottoressa Maria Cristina Polidori, attualmente al Dipartimento di Geriatrica dell’Università di Bochum, afferma: Era risaputo che esistesse una forte connessione tra l’assunzione di frutta e verdura e le difese antiossidanti naturali del nostro organismo contro i radicali liberi. Si sapeva anche che cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo, e tendono a causare demenza. Questa ricerca mostra un legame multiplo tra frutta e verdura, difese antiossidanti e abilità cognitive. E’ vivamente consigliabile una consistente assunzione di questi elementi fin da bambini, per evitare il più possibile il rischio di demenza.
campo-energetico-uomoIl cuore genera un campo elettromagnetico 60 volte più ampio e 1000 volte più grande di quello del cervello e si estende fino a 5 metri dal corpo, come un potente trasmettitore di onde elettromagnetiche.
Il cuore come il cervello è dotato di capacità cognitive. Tutte le informazioni chimiche (neurotrasmettitori) che sono rilevabili nel cervello possono essere rilevate anche nel cuore. Il cuore rilascia due ormoni che influenzano il cervello che influiscono su diversi organi del corpo e aree del cervello e che regolano a loro volta gli stati emotivi, influenzano la memoria, sintetizzano e rilasciano adrenalina e dopamina.
Tutti gli stati d’animo e le emozioni si riflettono su tutte le cellule e le funzioni del corpo. Le emozioni negative generano disarmonia nelle funzioni fisiche. L’uomo collerico riversa torrenti di rabbia nel circuito delle sue cellule, distrugge le strutture dei tessuti e la loro forza vitale. Molti interventi chirurgici possono essere evitati se vengono rimosse le cause mentali ed emozionali che le hanno generate.
Le emozioni mettono in moto dei meccanismi complessi, per esempio quando si subisce un attacco di paura o panico le ghiandole secernono adrenalina, questa fa aumentare la pressione sanguigna e la rapidità della circolazione. Sentimenti come l’odio, la gelosia, la paura se persistono possono arrivare a provocare dei cambiamenti organici e quindi delle vere malattie.
Il teosofo americano C.W. Leadbeater sostiene che l’alimentazione vegetariana è l’unica che consenta un’indispensabile purificazione del corpo a chi intende “prendere posto fra le falangi gloriose che si sforzano di raggiungere la perfezione, onde aiutare l’evoluzione dell’umanità”.
Secondo Leadbeater, è un’eresia dire che la questione dell’alimentazione ha poca importanza dal lato occulto, perché, in realtà, tutte le scuole di occultismo antiche e moderne sostengono che “l’assoluta purezza è indispensabile al vero progresso, tanto sul piano fisico quanto sui piani più elevati”.
Riferendosi ai quattro corpi dell’essere umano di cui parla la Teosofia (fisico, eterico, astrale e dell’Io), Leadbeater afferma che essi, pur trovandosi su piani diversi, sono in comunicazione tra loro, per cui, essendo la carne il nutrimento più grossolano, chi se ne ciba avrà anche dei corpi superiori composti di materia più grossolana, impura. Tra l’altro, ottundendo la sensibilità; l’alimentazione carnea è anche di ostacolo allo sviluppo di percezioni extrasensoriali. I veri chiaroveggenti, afferma Leadbeater, devono essere tutti vegetariani.
Secondo altri Maestri, il fatto di cibarsi di carne risulta dannoso anche per chi intende praticare la meditazione, perché le energie negative che si assorbono quando si assimila la carne di animali brutalmente uccisi, impediscono una perfetta armonizzazione delle proprie energie con quelle dell’universo.
Tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne. Secondo tali yogi l’uomo è formato da un corpo fisico-astrale-spirituale. Il corpo astrale è sensibile alla condizione di quello fisico, la sua stessa purezza dipende dalla condizione di quello fisico.
Gli inquinanti e le tossine, oltre ad essere dannosi per l’organismo, rendono il corpo astrale più denso.
Come il corpo fisico anche gli altri corpi hanno bisogno di essere alimentati e richiedono per il loro sviluppo particolari energie che l’organismo deve sintetizzare a partire dall’alimentazione.

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