Aiutaci a mantenere il questo blog:

Aiutaci a mantenere il questo blog:
In qualità di affiliato Amazon riceviamo una piccola commissione dagli acquisti sponsorizzati in questo sito

mercoledì 11 gennaio 2017

Ecco come il tuo CORPO e la tua VITA cambiano ogni 7 anni.

Il mistero dei 7 anni: 

allo scadere di ogni settimo anno il nostro corpo fisico non è più lo stesso.


La vita possiede uno schema interiore che è bene comprendere. La biologia ci insegna che il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule, ad eccezione di quelle del sistema nervoso, ogni sette anni e quindi allo scadere di ogni settimo anno il nostro corpo non è più lo stesso. La psicologia, a sua volta, individua dei cicli settennali di trasformazione individuale cosicché ogni sette anni sperimentiamo una rigenerazione psicofisica dell’intero organismo.

Questo dato della scienza moderna conferma misteriosamente ciò che la Medicina Cinese già affermava: che l’energia vitale, Jing, si sviluppa nella donna con cicli di sette anni (nell’ uomo più lentamente, otto anni). Ugualmente non poche altre tradizioni, come quella pitagorica, rilevano come la Natura segua spesso cicli settenari (la “legge dell’ Ottava”). 

Il Sufismo, corrente mistica islamica, suddivide la vita in cicli di 7 anni che identificano i 4 Tempi della vita: dalla nascita ai 28 anni c’è il Tempo della Crescita (7-14-21-28), cui corrisponde lo sviluppo dell’organismo e la formazione della personalità; segue il Tempo della Stabilità, dai 28 ai 56 anni, durante il quale si persegue la realizzazione personale e l’equilibrio, poi arriva il Tempo della Prosperità, dai 56 agli 84 anni, infine il Tempo della Saggezza, dagli 84 ai 112 anni.

Anche il fondatore della Medicina Antroposofica, Rudolf Steiner (1861-1925), iniziato austriaco, ha evidenziato l’analogia fra l’evoluzione del sistema solare e dell’essere umano. Ha infatti collegato gli “Archetipi” simbolici dei pianeti alla biografia umana, mettendone in evidenza l’influenza nel corso dei vari settenni.

Queste fasi di sviluppo, o settenni, sono tutt’oggi rispettate nella pedagogia Waldorf.

Oggi questa conoscenza dei cicli dei sette anni viene anche chiamata biosofia e suddivide l’esistenza umana in fasce di sette anni.
  • Vi è relazione con Luna, Mercurio e Venere, dalla nascita a 21 anni; 
  • Dai 21 a 42 anni l’uomo trasforma la sua vita interiore sotto l’influsso del Sole.
  • Marte, Giove e Saturno dai 42 ai 63 anni. 

Nella prima triade (da 0 a 21 anni) avviene gradualmente lo “sviluppo corporeo” della persona umana, nelle sue parti costitutive.

  • Fascia di età da 0 a 7: L’imitazione


Lo sviluppo fisico è centrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale. Per il lattante il senso del tatto (quindi il sentirsi accarezzato e curato con amore) è un veicolo fondamentale per il suo sviluppo, così come l’udito (tono di voce).  Il bambino piccolo è completamente dipendente dall’ambiente che lo circonda, in particolare dalla mamma (elemento lunare).  Il bambino assorbe le armonie e disarmonie che lo circondano, le percepisce con speciali ʺantenneʺ. LUNA, principio che “rispecchia”.

  • Fascia di età da 7 a 14: L’apprendistato


Le forze eteriche si liberano dal loro involucro e cominciano a dare vita all’ attività del pensiero e della memoria. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi connessi con il sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). Avviene il passaggio dai denti da latte a quelli permanenti. È l’età della scuola. Prendono molta importanza la figura del maestro e quelle dei compagni. A livello animico si sperimentano coscientemente forti correnti di simpatia e antipatia. Si sviluppa il pensiero, e la capacità di relazionarsi e comunicare, infatti questo settennio è sotto l’influsso di MERCURIO, dio che unisce e che comunica.

  • Fascia di età da 14 a 21: L’iniziativa


Durante questo settennio, dominato da Venere e dallo sviluppo del proprio corpo astrale, avviene un maremoto, che la persona vive, attraverso i rapporti, emozioni e sentimenti estremi. La persona è assai idealista, e si ribella a qualsiasi forma di autorità per scoprire ciò che davvero vuole nel suo intimo. I genitori devono tassativamente rispettarlo, per evitare conseguenze molto gravi. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi sessuali e delle membra, gli arti si allungano. Si sviluppano il sistema del ricambio e metabolico. Ora – avvenuta  la nascita effettiva del corpo astrale – l’adolescente può misurarsi con concetti astratti, e non più solo con una conoscenza per immagini. L’adolescente può iniziare a formarsi un suo giudizio e accosta materie scientifiche (l’algebra, le scienze naturali, la matematica) in cui il vero e il falso siano sperimentabili. L’adolescente comincia sperimentare il bene e il male anche dentro di sé. È attirato da due estremi: dai grandi ideali, ma anche dai lati oscuri della realtà e di sé stesso. Si potrebbe dire che sperimenta la “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui si sveglia alla sessualità:i si comincia a cercare l’altro che ci completa, il partner. E’ il settennio sotto l’influsso di VENERE, principio equilibrante e “armonizzante”. Si chiude così il primo ciclo, quello sotto l’influsso degli “dei” che determinano passivamente il karma, cioè dei processi di sviluppo innati, dovuti a impulsi naturali o “collettivi”, quelli correlati al concetto di “ego“.

I Cicli del Divenire I Cicli del Divenire
Il modello planetario dello sviluppo
Alexander Ruperti

Compralo su il Giardino dei Libri

L'Evoluzione in Settenari in Omeopatia Hahnemanniana L'Evoluzione in Settenari in Omeopatia Hahnemanniana
Uso delle diluizioni cinquantamillesimali (LM o Q) alla luce della "Legge dell'Ottava"
Claudio Colombo

Compralo su il Giardino dei Libri

Nella seconda triade (da 21 a 42 anni) si sviluppa più coscientemente la ʺparte animicaʺ, nelle sue tre facoltà del pensare, sentire e volere. Piena maturazione dell’anima senziente, dell’anima razionale e dell’anima cosciente 

(vedi “fisiologia occulta“)

Dunque: Terzo, quarto e quinto settennio (SOLE) devono attuare il pieno sviluppo dell’Io, in cui si incarnano le forze spirituali dell’essere umano. Pieno, completo e attuale sviluppo dell’individualità umana.

  • Fascia di età da 21 a 28: La sensibilità

Durante questo settennio il giovane scopre il mondo e rapporti in una forma più vasta. Dominato da Venere e il Sole. Cerca di conoscersi esplorando tutta la ricchezza della sua natura sentimentale (emozioni, sensazioni, percezioni) in una gamma di rapporti e esperienze più vasta possibile. La posta in gioco è cesellare con cura la sensibilità, per fare di sé un uomo o una donna di cuore, base essenziale per un sano sviluppo nella vita adulta. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire le ferite del terzo settennio (dai 14 ai 21 anni).

  • Fascia di età da 28 a 35: La riflessione

La svolta della vita. Si è all’apice dell’incarnazione e della sua penetrazione nella materia. E’ allo Zenit della vita, ed è caratterizzato dalla riflessione, attraverso la quale l’individuo deve imparare a rispondere ai suoi interrogativi e ridefinire l’idea che si è fatto della conoscenza.  Soggiace all’influenza del Sole, ma con un’ulteriore influenza di Mercurio, legato al pensiero. E altresì l’età che permette di guarire le ferite del secondo settennio (dai 7 ai 14 anni).

  • Fascia di età da 35 a 42: L’individuazione

Questo settennio conclude la grande fase solare della coscienza di sé e trasmette padronanza della personalità. Impariamo finalmente ad agire tenendo conto di ciò che pensiamo e amiamo. Nel cuore di questo periodo si colloca la grande svolta della vita, con la possibilità di orientarsi verso il proprio fine e di cominciare a manifestare la propria specificità. E’ Saturno, pianeta dell’individuazione a reggere questo settennio, sempre insieme al Sole. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire il primo settennio (dalla nascita ai 7 anni).

Nella terza triade (da 42 a 63 anni) può avvenire lo sviluppo più cosciente della ʺparte spiritualeʺ, non più per un processo naturale, ma soltanto per libera iniziativa individuale, in forza dell’ Io precedentemente maturato. Inizia il ciclo delle forze che aiutano l’uomo a liberarsi dal karma.

  • Fascia di età da 42 a 49: La Libertà


Caratterizza la piena maturità. Ora che l’ Io, l’individualità, ha imparato ad utilizzare i suoi strumenti durante la grande fase solare, è tempo di esprimere tutta la ricchezza creativa. E’ il settennio della libertà. L’individuo deve acquisire piena autonomia. Vive quindi una specie di anti-adolescenza o di pubertà invertita che causa una grande agitazione interiore ed esteriore. Infine, la caratteristica essenziale di questo settennio, è che diventa importantissimo rivolgersi verso il mondo e verso gli altri per imparare a dare e diventare creatori. D’improvviso, viene abbandonata la grande fase solare (sostanzialmente era concentrato su se stesso per coglierne la propria identità e capire chi era, qual era il suo scopo) ed entra in quella di Marte e tutto cambia. 

In questo settennio:

  • Anziché coltivare l’individualità deve imparare a rivolgersi agli altri
  • Anziché concentrarsi esclusivamente su partner e figli, deve aprirsi al mondo e alla fratellanza
  • Anziché pensare  al personale successo sociale, deve collaborare con gli altri nei progetti che vanno oltre la sua portata
  • E infine, anziché costruirsi interiormente, deve contribuire a edificare il mondo e piantare i semi del futuro
  • Per riassumere, anziché limitarsi a guardarsi l’ombelico, la persona deve dimenticare se stessa e interessarsi al mondo nel quale vive. Passa dall’individuale al sociale. Espande il proprio Sè agli altri.

  • Fascia di età da 49 a 56: Il dono di sè


Durante questo settennio, l’individualità umana, già in gran parte libera dall’influenza delle passioni e degli istinti, si disimpegnerà dal sentimento. Questo produce una maggiore tranquillità e più interesse verso gli altri, verso il mondo. Per dirla brevemente, meno egoismo. Più il cinquantenne metterà se stesso al servizio degli altri, specialmente aiutando i più giovani a realizzarsi con quanto ha compreso, più si vedrà offrire possibilità di espansione. Questo settennio è governato da Giove, l’astro che generosamente dispensa saggezza.

  • Fascia di età da 56 a 63 e oltre: La saggezza

La vita è ben progredita e l’essere umano di questa fascia d’eta ha le spalle sufficientemente solide per intraprendere progetti di grande responsabilità. Si tratta di una fascia d’età in cui raccogliamo i problemi e i benefici della prima infanzia. E’ un periodo di distacco da cui dobbiamo trarre insegnamento dalla vita, trasmettendo nel contempo speranza ai bambini e giovani adulti. Diventa fondamentale essere di sostegno a chi incontriamo. Dopo i 63 anni continua lo sviluppo dell’elemento spirituale nell’uomo, per cui a fronte di un graduale diminuire dell’energia fisica e del deperimento delle forze vitali, alcuni possono sperimentare un aumento delle forze spirituali e di coscienza, corrispondente ai pianeti esterni del sistema solare.

Il periodo che segue al 63° anno è come una nuova fase della vita dell’uomo. Nuova perché non si è più sotto la diretta influenza del sistema solare e dei pianeti (almeno dei “sette” sub-saturniani). È un’età che può portare notevoli slanci di una nuova libertà, nuova giovinezza dell’anima. E’ la fase in cui, a completamento di quanto eventualmente intrapreso  nella triade precedente, alcuni uomini sarebbero orientati spontaneamente verso il Sè (principio transpersonale).

Il succedersi ciclico di queste evoluzioni spiega perché nel corso degli anni la nostra “costituzione” può cambiare, malgrado il determinismo genetico. E’ bene fra l’altro, che un eventuale terapeuta sappia valutare i disturbi del paziente in relazione al suo stadio evolutivo, alla tappa che sta vivendo nel suo periodo di vita.

La maggior parte di queste informazioni sono tratte da La tua Vita Cambia ogni 7 Anni a cui rimando per approfondire ulteriormente e trovare informazioni utili per vivere al meglio il proprio ciclo di esistenza


La Tua Vita Cambia Ogni 7 Anni La Tua Vita Cambia Ogni 7 Anni
Scopri i ritmi del tuo destino
Pierre Lassalle, Brigitte Maffray

Compralo su il Giardino dei Libri

Pietro Ubaldi Biosofo dell'Evoluzione Umana Pietro Ubaldi Biosofo dell'Evoluzione Umana

Gaetano Mollo

Compralo su il Giardino dei Libri

La maturità La maturità
La responsabilità di essere se stessi
Osho

Compralo su il Giardino dei Libri




martedì 10 gennaio 2017

CAMBIAMENTO: ecco come affrontarlo seguendo il FLUSSO e senza averne paura.

Può essere terrificante attuare un cambiamento nella nostra vita. Ma la realtà è che non c’è bisogno di cambiare tutto in una volta. Quello che dobbiamo fare è avere il coraggio di fare un piccolo cambiamento, ogni giorno, un momento alla volta. Il coraggio è quello che ci trascinerà in una vita più felice.


“La vita è una serie di cambiamenti naturali e spontanei. Non opporvi resistenza – avresti solo dispiaceri. Lascia che la realtà sia realtà. Lascia che le cose fluiscano naturalmente verso la propria direzione.” – Lao Tzu
Poco importa quanto bene riusciamo ad organizzare e pianificare la nostra esistenza, poco importa quante buone abitudini siamo in grado di adottare: ci saranno sempre situazioni ed eventi al di fuori del nostro controllo. Se vogliamo evitare che queste situazioni ci provochino rabbia, frustrazione e stress, come troppo di consueto accade, sta esclusivamente a noi saper adottare la strategia più efficace.

La soluzione è semplice: per affrontare e gestire al meglio il cambiamento, gli imprevisti e tutto ciò che è al di fuori del nostro controllo, dobbiamo imparare a seguire il flusso.


Cosa significa in concreto? Ecco un esempio.


Immagina che tu sia riuscito finalmente a ritagliarti del tempo per fare meditazione al mattino. Riesci a farlo con costanza e questo ti dona calma e serenità. Un bel giorno tuttavia il rubinetto del bagno si rompe e tu devi trascorrere l’intera mattinata a ripulire il disastro e ad aggiustare il rubinetto. Niente meditazione, ovviamente, e una buona dose di stress a rovinarti la giornata. Ti senti arrabbiato e frustrato perché hai dovuto darti da fare per risolvere il problema e non hai potuto seguire la tua routine quotidiana.

Se vediamo bene, tutti noi abbiamo inconvenienti di questo tipo, non è vero? 

Situazioni e problemi che impediscono alle cose di andare come vorremmo; persone ed eventi che alterano una realtà che noi stiamo costruendo a fatica e una vita che non procede propriamente nella direzione verso cui desideriamo che vada. Le conseguenze sono stress, ansia, frustrazione, delusione.
Deve necessariamente andare così? No, se impari a seguire il flusso.

Nel caso specifico, seguire il flusso significa accettare l’imprevisto del rubinetto rotto, accettare che per quel giorno non puoi dedicarti alla meditazione. Seguire il flusso significa considerare l’imprevisto come un’opportunità per impegnarti in qualcosa di diverso e per apprezzare ancora di più le future occasioni per praticare la meditazione.

Cosa vuol dire dunque seguire il flusso? Significa non pensare che la strada giusta sia soltanto quella che avevi immaginato. Significa accettare il cambiamento e l’imprevisto come parte naturale dell’esistenza, senza ritrovarti stressato e frustrato. Significa prendere dalla vita ciò che ti offre, piuttosto che cercare in modo esasperato di modellarla come vorresti che fosse.

È importante identificare la differenza tra cambiamento e trasformazione. 
Come dice la famosa psicoterapeuta americana Teri Cole: 
“Noi tutti diciamo di voler cambiare, ma dal cambiamento si può sempre tornare indietro. Ciò che vogliamo veramente è la trasformazione.” “Quando ci trasformiamo, non dovremo mai più tornare al tuo vecchio modo di vivere”.


Il Cambiamento Il Cambiamento
Come riconoscere e sviluppare il proprio potenziale spirituale
Wayne W. Dyer

Compralo su il Giardino dei Libri

TrasFormAzione TrasFormAzione
Viaggio alla scoperta della propria identità, dei valori, degli obiettivi e dei bisogni che ci caratterizzano
Nicoletta Todesco

Compralo su il Giardino dei Libri


Qui di seguito ci sono tredici consigli che possono aiutarti per affrontare i cambiamenti della tua vita e fare di domani un giorno migliore di oggi. 
Quindi, navighiamo con grazia e cominciamo le nostre trasformazioni con questi semplici passaggi:

1. Realizza che non puoi controllare tutto.


Credo che ognuno di noi ne sia almeno in una certa misura consapevole, ma il modo in cui in genere ci comportiamo, pensiamo e agiamo contraddice nei fatti questa semplice verità: non possiamo controllare la realtà che ci circonda, semplicemente perché non è a nostra disposizione. Possiamo certamente influenzarla, ma molti dei suoi aspetti rimangono comunque al di fuori del nostro controllo. Accettalo e concentrati su ciò che puoi controllare, sulle cose che sono nella tua sfera di responsabilità e azione. Se non accetti questo assunto di partenza, sarai inevitabilmente preda della frustrazione.

2. Assumi consapevolezza.


Non puoi riuscire ad accettare l’impossibilità di controllare tutto se prima non ne assumi consapevolezza. Per fare questo inizia ad osservare i tuoi pensieri, cerca di seguire il flusso della tua mente con distacco, come se ne fossi un semplice testimone. Diventa consapevole dei momenti in cui senti crescere la rabbia, l’ansia e la frustrazione: il semplice fatto di riuscire ad assumere consapevolezza di queste sensazioni ti aiuterà a lasciarle andare e a liberartene.

3. Cancella il disordine.


Sono molte le cose che si possono accumulare e che aggiungono un inutile stress alla nostra vita. Disagi fisici, emotivi, ma anche il disordine mentale può impedirci di andare avanti. Ricorda, un piccolo cambiamento ogni giorno, un passo alla volta, può fare una profonda differenza per te. Chiediti se quello che hai dentro e fuori di te porti gioia nella tua vita. Se non ti senti felice, è il momento di buttarla. Questo naturalmente, include persone, lavoro, abitudini e oggetti. Quando inizi ad assumere consapevolezza che una determinata situazione ti sta provocando ansia, rabbia o frustrazione, fai un respiro profondo. Fanne più di uno. Concentrati esclusivamente sul respiro. Fallo lentamente, senti l’aria che scivola gentilmente nei tuoi polmoni e poi seguila mentre esce, con calma, senza fretta. Questo ti aiuterà a rilassarti immediatamente e a gestire con maggiore lucidità la situazione.

4. Osserva in prospettiva.


Nel momento in cui senti che stai per perdere la calma e il controllo, c’è una cosa estremamente utile che puoi fare, subito dopo aver provato a rilassarti con dei respiri profondi: prova ad osservare la situazione da una prospettiva differente. Fermati un momento, arresta il tuo flusso di pensieri e guarda alla realtà specifica dall’esterno, come se fossi un semplice osservatore o un testimone. Questo ti aiuterà ad osservare la situazione con maggiore distacco e oggettività e quello che potenzialmente era in grado di farti perdere le staffe non sembrerà più poi così importante.

5. Usa la tua ispirazione come spinta.

Può capitare che tu ti senta bloccato, ma se ti concentri sul negativo non risolverai nulla. Se desideri realmente cambiare la tua vita, inizia a prestare attenzione alla tua ispirazione e ascolta la tua guida interiore. Anche se non sai quello che vuoi, concentrati sul coltivare e nutrire le tue intuizioni. Potrebbero anche arrivarti dei segni nella realtà di tutti i giorni, presta attenzione.


Gli dei del cambiamento Gli dei del cambiamento
Urano, Nettuno e Plutone
Howard Sasportas

Compralo su il Giardino dei Libri

Protagonisti del Cambiamento Protagonisti del Cambiamento
Storie di Coaching al lavoro
Luca Stanchieri

Compralo su il Giardino dei Libri


6. Fai pratica.

E’ cruciale, soprattutto in tema di cambiamento, comprendere che, così come quando ti cimenti nell’apprendimento di una nuova abilità o competenza, all’inizio probabilmente infilerai soltanto una serie di insuccessi. Va bene così. Per imparare a seguire il flusso e a gestire il cambiamento hai bisogno di pratica, impara semplicemente a fare errori e ad accettarli come parte integrante del processo di apprendimento. Il vero fallimento è solamente il non provare per paura di sbagliare. Fai pratica, sbaglia e riprova, vedrai che con la pratica ben presto imparerai a gestire il cambiamento e gli imprevisti.


7. Segui l’itinerario della gioia.


Chiediti sempre: “Che cosa mi porta gioia?” Fai una lista delle cose che ti danno gioia nella tua vita e di quelle che vorresti avere e che non hai. Poi fai il confronto. In quel momento capirai se la tua esistenza ti rende davvero felice o se devi cambiarla e cosa più importante, questo esercizio potrebbe rivelarti la tua missione di vita.


8. Ridi.


Quando qualcosa intorno a noi cambia, oppure si presenta un imprevisto, è di incredibile aiuto sforzarsi di vedere la situazione da un punto di vista ironico e divertente, piuttosto che rimanerne frustrati. Hai forato la ruota e non sei capace di cambiarla? Ripensa a tutte le volte che ti eri ripromesso di imparare a farlo e ridici su. Ovviamente questo implica una certa capacità di osservare la situazione con distacco, il che richiede ancora una volta una buona dose di pratica. Se riesci a trovare il lato ironico in ogni situazione sei già sulla buona strada per una gestione più che efficace degli imprevisti.


9. Visita il tuo sé futuro.

Visualizzare se stessi felici e sani è una componente chiave per manifestare. Devi immaginare e credere che una cosa sia possibile nella tua mente prima di realizzarla.


10. Trova un mentore.

Trova una persona che rispetti e ammiri e che ti aiuti ad illuminare il tuo percorso. Questa è la chiave per il successo a lungo termine. Cerca le persone che hanno ciò che vogliono, che sono felici della propria vita, che raggiungono i propri obiettivi. Loro sono in grado di mostrarti la strada. I mentori ci aiutano ad illuminarci la via lungo la strada, e ci spingono in avanti molto più velocemente. Se ti senti bloccato, paralizzato dalla paura, stai tranquillo perché questa svanirà quando trasformerai il tuo pensiero in azione. L’azione porta chiarezza e fiducia. Prima concretizzi un pensiero, prima la paura cesserà di esistere.


Ispirazione Ispirazione
La via illuminata per far volare i desideri
Lorenzo Sbrinci

Compralo su il Giardino dei Libri

Gli Assi del Cambiamento (Videocorso DVD) Gli Assi del Cambiamento (Videocorso DVD)
Come trasformare la tua vita secondo i tuoi sogni
Lucia Giovannini, Nicola Riva

Compralo su il Giardino dei Libri

11. Realizza che non puoi controllare gli altri.

Si tratta di uno degli aspetti più sfidanti in tema di cambiamento e di accettazione della realtà. Spesso ci sentiamo terribilmente frustrati, se non arrabbiati, quando le altre persone non si comportano così come vorremmo. Può trattarsi del nostro partner, di un collega o dei nostri figli, magari di un genitore, ma l’effetto è sempre lo stesso: se le loro azioni non sono conformi alle nostre aspettative inevitabilmente ci sentiamo stressati, frustrati o arrabbiati.

Possiamo farci qualcosa? Sugli altri possiamo fare ben poco, ognuno agisce in base alla propria personalità e allo stesso modo probabilmente anche alcuni nostri comportamenti infastidiscono le persone intorno a noi.

Quello che possiamo fare è intervenire su di noi e sulla nostra percezione, accettando il fatto che gli altri non sono sotto il nostro controllo: il prossimo non è a nostra disposizione, non possiamo decidere e stabilire noi come l’altro si deve comportare. Impara ad accettare e ad amare l’altro nella sua meravigliosa unicità, nella sua individualità, così complessa e ricca, esattamente come la tua, di pregi e difetti. Non è facile, ma inizia ad assumerne consapevolezza e a fare pratica in tal senso.


12. Accetta il cambiamento e l’imperfezione.


Quando riusciamo a far sì che le cose siano esattamente come avevamo voluto, in genere il desiderio successivo è quello di mantenerle così come sono. Ma la realtà è un’altra: quelle cose, situazioni, eventi o realtà materiali che siano, cambieranno. Inevitabilmente. E’ un aspetto intrinseco della nostra esistenza. Nulla rimane immutabile, prima o poi cambierà. La risposta migliore a tutto ciò è accettare, anzi abbracciare pienamente, il cambiamento e considerarlo per quello che é: una costante nella nostra vita.

Il mondo intorno a noi muta incessantemente e noi siamo parte di questo cambiamento. Datti da fare per cambiare le cose per il meglio, ma accetta il cambiamento che non puoi controllare. Accetta che le cose, le persone e le situazioni potranno diventare imperfette e lontane dall’ideale che avevi immaginato.


Amore: il Potere dell'Accettazione - Lise Bourbeau Amore: il Potere dell'Accettazione

Lise Bourbeau

Compralo su il Giardino dei Libri

Accettare Ciò che È Rosette Poletti Barbara Dobbs Accettare Ciò che È
Accogli il presente e libera il tuo futuro
Rosette Poletti, Barbara Dobbs

Compralo su il Giardino dei Libri

13. Assapora la vita come un meraviglioso flusso di cambiamento, caos e bellezza.

Cosa significa davvero vivere una vita perfetta? Significa forse rendere la nostra realtà e il mondo intorno a noi esattamente conformi all’ideale che ci siamo creati? Probabilmente quell’ideale non lo raggiungeremo mai, proprio perché non tutto è sotto il nostro controllo. Perché allora non provare a considerare il mondo già perfetto così come è cercando di focalizzare i nostri sforzi sugli aspetti che possiamo realmente cambiare?

La realtà è dolorosa, caotica, faticosa, in continuo mutamento… ma meravigliosamente perfetta. Il mondo è già bellissimo così come è. La vita non è qualcosa di statico, ma un flusso in continuo cambiamento, non è mai uguale a se stessa, non si arresta mai e in ogni forma che assume abbiamo comunque l’opportunità di ammirarne la bellezza. Ogni cosa intorno a noi è meravigliosa, se i nostri occhi sono pronti ad ammirarla.


Mollare la presa Mollare la presa
Come vincere le resistenze e rendere meravigliosa la propria vita
Rosette Poletti

Compralo su il Giardino dei Libri

Quando Tutto Cambia, Cambia Tutto Quando Tutto Cambia, Cambia Tutto
Trovare la serenità in un mondo in tumulto
Neale Donald Walsch

Compralo su il Giardino dei Libri

Tutta un'Altra Vita con la Mappa della Visione - Videocorso in DVD Tutta un'Altra Vita con la Mappa della Visione - Videocorso in DVD
PNL applicata alla crescita personale e al cambiamento
Lucia Giovannini, Nicola Riva

Compralo su il Giardino dei Libri


FONTI: 1 - 2

lunedì 9 gennaio 2017

I MIGLIORI METODI PER ATTIVARE LA GHIANDOLA PINEALE - TERZO OCCHIO

Possiamo considerare la ghiandola pineale (o epifisi) il "congegno" più sofisticato che si trova nel nostro corpo. Si tratta di una ghiandola endocrina dalla forma simile ad una pigna ma poco più grande di un chicco di mais e la sua attività è prevalentemente notturna poiché influenzata dalla luce.


Situata al centro del nostro cervello, è collegata allo stesso da sofisticate reti neuronali ed è conosciuta soprattutto perché sovrintende e sostiene una moltitudine di funzioni vitali, tra le quali la regolazione del ritmo circadiano sonno-veglia e dell'orologio biologico (crescita, sviluppo, maturazione sessuale, altri bioritmi). 
[ VEDI: LA GHIANDOLA PINEALE come ''sincronizzatore dei ritmi'' ]

Infatti l'ormone che secerne primariamente è la Melatonina, sostanza nota perchè associata appunto alla qualità del sonno e, in buona misura, anche al processo di invecchiamento.

[ VEDI: MELATONINA - L'ORMONE DEL SOGNO ]

In genere la produzione ormonale è massima, sia pur ridotta rispetto al suo potenziale, nei primi anni di vita per poi scemare gradualmente dopo i 12 anni fino a dimezzarsi verso i 45, limitandosi quasi esclusivamente alle funzioni sopra menzionate. Dopo il settimo anno di età vi si depositano spesso dei minerali (calcificazione) che la rendono visibile ai raggi X. Riceve informazioni sul mondo esterno dagli occhi, percependo luminosità e oscurità grazie agli impulsi trasmessi dalla retina ed elaborati dall'ipotalamo. Viene chiamata anche il "terzo occhio" poiché, secondo antiche credenze allegoriche, una volta attivata diviene l'interfaccia con la nostra coscienza conferendo la "vista interiore", cioè il dono di ripercorrere le precedenti esistenze e riepilogare il rapporto karmico che conduce alla reincarnazione, oltre alla capacità di identificarsi con il Principio vitale cosmico e di accedere ad una moltitudine di poteri psichici.

Per il suo fascino è da sempre oggetto di studi ma, anche per la sua complessità, le informazioni messe a disposizione dalla scienza ufficiale, trattano ancora superficialmente questo organo straordinario i cui poteri, nei millenni passati, venivano sapientemente utilizzati dalle civiltà più avanzate. 

Benefici oggi perduti assieme alla conoscenza di quei popoli. Tuttavia sono stati rinvenuti numerosi manufatti che narrano dei poteri del terzo occhio in tutte le culture antiche conosciute come, ad esempio, nella cultura egizia, nel buddismo e anche nel cristianesimo, dove esistono citazioni di filosofi e nei vangeli (apocrifi e non) sullo stato di illuminazione derivante dalla sua apertura. Non tutte le religioni e le filosofie hanno saputo cogliere il vero simbolismo legato alla ghiandola pineale e ispirarsi a questa antica conoscenza, così come la medicina ortodossa non si è mai preoccupata troppo di effettuare ricerche approfondite. Anticamente si credeva che queste speciali facoltà fossero riservate esclusivamente ad esseri superiori, illuminati, in contatto con Dio. 
Ma non è così. 
La melatonina è un trasduttore neurochimico e fu scoperta e isolata nel 1956 da Aaron Lerner. La sintesi della melatonina avviene nella ghiandola pineale, funzionalmente alla quantità di luce rilevata (anche in caso di cecità) attraverso gli occhi, partendo da una sostanza che introduciamo con l'alimentazione: il triptofano. Grazie a enzimi specifici, questo viene convertito prima in serotonina poi in melatonina. La produzione di melatonina viene influenzata da un neurotrasmettitore, la noradrenalina, normalmente presente nel corpo in condizioni di luce e stress. Il noto effetto sedativo non è l'unico da prendere in considerazione, infatti, la melatonina, regola la produzione di altri ormoni, l'attività cellulare e la termoregolazione, stimola la produzione di anticorpi, combatte gli eccessi di colesterolo dannoso ed è un potente antiossidante.

Oggi si trova facilmente in commercio sotto forma di integratore (con effetti collaterali praticamente assenti) indicato soprattutto per contrastare l'invecchiamento oltre che a normalizzare gli effetti del jet-lag. Ma i prodigi della melatonina non si fermano qui. Oltre ad essere impiegata nelle terapie di alcuni tumori (vedi cura del Prof. Di Bella), recenti studi scientifici sembrano dimostrare che determinate concentrazioni di questo ormone possono portare nel tempo ad uno stato di coscienza più elevato. Gli studi non sono ancora conclusi e potrebbe emergere molto altro ancora in futuro. Si può dire che, per il marketing e la medicina ufficiale, la melatonina sia l'ormone della giovinezza e del buon sonno, mentre, per il ricercatore spirituale, quello della consapevolezza.

Ovviamente è sempre stata vista come un ostacolo dalle aziende farmaceutiche produttrici di psicofarmaci che, trovandosi di fronte ad una sostanza priva di effetti nocivi e impossibile da brevettare perchè di origine naturale, hanno assistito, negli ultimi tempi, ad un notevole calo delle vendite. 

Esistono altre sostanze prodotte della ghiandola pineale a cui si attribuiscono proprietà illuminanti.

Il DMT (dimetiltriptammina) e la pinolina (o pinealina), sono tra questi i più potenti. Il DMT è una sostanza psicotropa esistente in natura che si può estrarre da diverse piante e gli effetti psichedelici di chi lo sperimenta hanno breve durata ma intensità elevata. Questo neurormone permette il distacco dall'ego, l'espansione della coscienza e l'interazione con altre dimensioni. Studi condotti negli anni '50 sullo sciamanesimo rivelano che nel corpo di presunti mistici sono state osservate concentrazioni pressoché costanti di questo neurotrasmettitore mentre nelle persone comuni il suo rilascio è occasionale ed esclusivamente notturno. 

La pinolina è un ormone prodotto dalla trasformazione della melatonina, concorre all'induzione della fase REM del sonno, al processo che da luogo ai sogni lucidi e alle esperienze extracorporee. In sostanza, libera l'accesso alla coscienza mentre sogniamo superando i filtri della mente. La nostra necessità di "ricaricarci" in dimensioni più elevate durante il sonno profondo è quindi gestita da specifici ormoni pineali. È dunque possibile giungere a questo stato in modo autonomo e cosciente per interagire non-localmente con la materia e la percezione di altri individui (si ricorda l'esperimento di Aspect del 1982)?

L'utilizzo di droghe, reperite casualmente in natura, che favoriscono un'iperattività pinealinica, ha da sempre interessato l'uomo e influenzato tutte le religioni, non solo per la mera necessità di evasione, ma soprattutto per l'alterazione di coscienza che procuravano, una sorta di scorciatoia per congiungersi con il piano divino onnisciente e trarne vigore e saggezza. Gli antichi testi vedici, a cui si ispira il buddismo, sono stati scritti da saggi che utilizzavano il soma (parente della ayahuasca e ricco di DMT) per mantenere il contatto con la spiritualità e i propri poteri.


In sintesi la ghiandola pineale:


– Produce la melatonina ormone che regola la qualità e la durata del sonno durante la notte.
– Secerne serotonina durante il giorno, che è di fondamentale importanza per i nostri livelli di umore e di energia.
– Regola sia i ritmi circadiani e le fasi di sonno-veglia.
– Determina il funzionamento degli ormoni, i livelli di stress e le prestazioni fisiche.


Ma come possiamo stimolare ed attivare la Ghiandola Pineale?

Scopriamolo insieme:

- DORMIRE IN COMPLETA OSCURITA’

La produzione di melatonina avviene al buio, quindi se si rimane svegli fino a tardi davanti al monitor o con le luci accese viene inibita la pineale. Dormire in completa oscurità aiuta la ghiandola pineale a produrre sufficiente melatonina per garantire un buon sonno ristoratore. È bene quindi evitare dispositivi retroilluminati come cellulari, tablet, monitor di computer e tv. Una caratteristica da tener presente deriva dall’attenta osservazione di una procedura delle Scuole Iniziatiche: costringere gli studenti a soggiornare almeno tre giorni in una grotta al buio più assoluto per risvegliare la pineale.

La produzione di melatonina inizia alle 21, raggiunge il picco all’1 e finisce un pò prima delle prime luci del mattino, come mostrato in questa figura redatta dallo studioso della pineale, il Dott. Walter Pierpaoli autore del libro La Chiave della Vita in cui tratta e spiega appunto della pineale alla luce delle sue ricerche scientifiche.


- ESPORSI AL SOLE

L’esposizione al sole favorisce la produzione di serotonina che è la sostanza di cui la pineale necessità per produrre la melatonina. La serotonina è responsabile del buon umore e migliora i livelli di energia. Anche praticare il Sun Gazing (guardare il sole per 2 secondi entro i primi 15 minuti di alba e tramonto) E' un ottimo modo per stimolare la pineale, dato che essa è come un terzo occhio nel mezzo del cervello, con tessuti retinici e una propria sensibilità alla luce.


- MEDITAZIONE

La meditazione attiva l’energia bioelettrica necessaria per la ghiandola pineale. 


Melatonmed - Integratore alimentare a base di Melatonina
Contribuisce alla riduzione del tempo previsto per prendere sonno
Voto medio su 16 recensioni: Buono
€ 13.9
Melatonina Zinco - Selenio
Melatonina elisir di giovinezza e benessere
Voto medio su 67 recensioni: Da non perdere
€ 18
Melatonina
I neurotrasmettitori prodotti dalla ghiandola pineale consentono l'incontro con Dio?
€ 15.5
Melatonina
Vecchia sostanza dei poteri nuovi, una vita lunga 140 anni
Voto medio su 2 recensioni: Buono
€ 14

- IL PROBLEMA DELLA CALCIFICAZIONE

La calcificazione è il problema più grande per la ghiandola pineale ed è principalmente dovuto al calcio e fluoro inorganici. Il fluoruro si accumula nella ghiandola pineale più di qualsiasi altro organo e porta alla formazione di cristalli di fosfato che induriscono la ghiandola pineale riducendo così la produzione di melatonina. Come si decalcifica la ghiandola pineale?
Un alimento consigliato è il frutto del tamarindo e l’assunzione di zeolite. Eliminare il fluoro può ridurre drasticamente i problemi di salute: utilizzare un dentifricio senza fluoro, evitare l’acqua del rubinetto e preferire un’acqua a basso residuo fisso, consumare curcuma che aiuta ad espellere il fluoro. Eliminare il calcio inorganico avviene bevendo acqua a basso residuo fisso. Senza abbastanza vitamina D infatti il calcio non diventa biodisponibile e calcifica nei tessuti umani tra i quali la ghiandola pineale. Anche MSM e il coriandolo vengono di solito consigliati per purificare la ghiandola pineale. Mangiare alimenti ricchi di iodio o prendere integratori di iodio colloidale per ottenere il miglior risultato.

- RIDERE


Ricercatori giapponesi hanno scoperto che ridere la sera incoraggia il corpo a produrre più melatonina. I ricercatori misurarono i livelli di melatonina nel latte delle donne prima e dopo averle fatte assistere ad un video di una comica fra le più esilaranti di Charlie Chaplin, poi confrontarono i rilievi con quelli eseguiti prima e dopo che le donne avevano assistito alle previsioni del tempo. Risultò che la comica di Charlot, accompagnata da numerose risate, aveva notevolmente innalzato la concentrazione di melatonina nel latte materno, mentre le previsioni del tempo non avevano influito sull’ormone della pineale. Quindi film divertenti, serate in compagnia di buoni amici e fare yoga della risata sono degli ottimi modi. Anche fare una lotta di solletico col proprio partner.

- TEMPERATURA CORPOREA ALTA

La melatonina contribuisce a regolare la temperatura interna del corpo, e quando il nostro corpo è a 35,5 o 36 °C significa che la pineale non sta funzionando come dovrebbe, è quindi necessario aumentare la temperatura. La bassa temperatura corporea è legata ad una predominanza del sistema nervoso simpatico che inibisce le secrezioni della pineale favorendo invece gli ormoni dello stress e della tensione. E’ quindi importate avere una temperatura corporea più alta per far funzionare la pineale: 36,8 – 37 ,1°C è una temperatura ottimale come afferma il medico giapponese Masashi Saito, famoso per il suo libro Aumenta la Temperatura del Corpo e Recupera la Salute. Fare esercizio fisico, dei bagni caldi, sauna, consumo di grassi e zuppe calde favoriscono l’aumento della temperatura corporea.  La febbre è un ottimo strumento che usa il corpo per riattivarsi e potenziarsi. La febbre cambia anche lo stato psichico in quanto muta il metabolismo ossidativo del cervello e la percezione del mondo dentro e fuori di noi. Purtroppo si parla poco e a sproposito della termoregolazione, meccanismo fondamentale degli organismi omeotermi ai quali l’uomo appartiene. L’elevazione della temperatura corporea, se si mantiene nei limiti accettabili (37-39°C), ha effetti benefici non solo sul corpo (immunizzazione), ma anche sulla psiche. Infatti lo “sfebbrato” di un tempo nel quale non esistevano antibiotici e antipiretici, si sentiva “rigenerato” e come rinato, in quanto l’uscita dalla malattia segnava anche un ritorno a nuova vita.

- AMORE

Nel cuore che ama, la produzione endocrina si orienta di preferenza in termini di ormone natriuretico atriale (ANP), il quale stimola sia la ghiandola pineale che la ghiandola coccigea, attiva il sistema parasimpatico, induce immunostimolazione ed espleta pertanto effetto antitumorale. E’ stato riscontrato che quando si prova un sentimento di amore e di connessione con il creato aumenta la produzione dell’ormone ANP che permette la stimolazione dell’epifisi (pineale), al contrario se si provano sentimenti negativi di divisione, odio, rabbia, si limita la produzione di ANP a favore dell’endotelina-1 che inibiscono la pineale.


Life - I Segreti della Ghiandola Pineale Arcangelo Miranda  A. M. King Life - I Segreti della Ghiandola Pineale

Arcangelo Miranda, A.M. King

Compralo su il Giardino dei Libri

La Chiave della Vita Walter Pierpaoli La Chiave della Vita
Con la Melatonina l'inversione dell'invecchiamento nella Ghiandola Pineale
Walter Pierpaoli

Compralo su il Giardino dei Libri

Seminario - L'Attivazione della Pineale (Videocorso Streaming) Seminario - L'Attivazione della Pineale (Videocorso Streaming)
Chiave per il risveglio della coscienza
Emiliano Soldani

Compralo su il Giardino dei Libri

Scoperte Scientifiche non Autorizzate Marco Pizzuti Scoperte Scientifiche non Autorizzate

Marco Pizzuti

Compralo su il Giardino dei Libri



Auto-sabotaggio: 5 ABITUDINI da evitare e da eliminare. Significato e cause.

Se vuoi trasformare veramente la tua vita, esaminare i tuoi comportamenti di auto-sabotaggio e lavorare per guarirli, sappi che esistono dei comportamenti abituali e autosabotanti che ti danneggiano. 

Prova a pensarci. Spesso sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare (e non fare) per raggiungere la salvezza, o semplicemente i nostri obiettivi, eppure non perdiamo occasione per sabotare il nostro stesso percorso, per darci la famosa zappa sui piedi.


Possiamo definire l’autosabotaggio come l’insieme delle azioni che mettiamo in atto, più o meno consapevolmente, e che ostacolano il raggiungimento dei nostri obiettivi a lungo termine.

Le forme di autosabotaggio più comuni sono le seguenti:
  • Avere paura del fallimento.
  • Procrastinare.
  • Essere incapaci di dire “No”
  • Frignare.
  • Preoccuparsi continuamente.
  • Giudicare e criticare continuamente noi stessi e gli altri.
  • Avere manie di perfezionismo.
  • Paragonare costantemente la propria vita a quella altrui.

Qui di seguito ci sono alcuni consigli su come poterli cambiare:

1. Ci accomodiamo perché pensiamo sia il meglio che possiamo ottenere.

Molte persone, inconsapevolmente, giocano sul sicuro perché temono il rifiuto. Che si tratti di un lavoro dove non si riesce a spiccare e a prendersi i giusti meriti, che a portare avanti un rapporto ormai insoddisfacente. L’assestamento diventa una strategia del subconscio per abbassare le aspettative e ridurre il dolore. La gente ha bisogno di nuove esperienze e vuole passione nella vita, ma la paura dell’ignoto è spesso superiore al loro desiderio di raggiungere la felicità. Premi il pulsante di reset. Immagina come sarebbe la tua vita se tu avessi tutto quello che sogni. Nulla è definitivo; in ogni momento della tua vita hai l’opportunità di cambiare direzione.

2. Ascoltiamo la nostra mente e i nostri pensieri, piuttosto che i nostri cuori.

Una delle abitudini che ostacola maggiormente la nostra felicità è quella di pensare troppo, o più semplicemente, diffidare dei nostri sentimenti. Quando ci affidiamo ai pensieri e ignoriamo i nostri sentimenti, possiamo rimanere intrappolati in una rete di incertezze. I pensieri sono di solito basati sulla paura e ci portano ad agire (o non agire) in base a questa emozione, piuttosto che per auto-consapevolezza e accettazione.
Attraverso la ripetizione, la meditazione, o un’altra tecnica che senti più adatta a te, imparerai ad ascoltare il tuo cuore, senza inutili e dannose elucubrazioni mentali. Se vuoi davvero cambiare qualcosa, credi sempre di essere degno dei tuoi obiettivi.

3. Ignoriamo l’ispirazione.


Tutti abbiamo momenti di ispirazione. Che si tratti di una piccola spinta per andare da qualche parte in un certo tempo, oppure intuire qualcosa che è nella nostra mente, agendo su quelle intuizioni che ci fanno trovare la felicità. La maggior parte delle persone non agiscono su questi sentimenti a causa dell’ansia e delle paura. Se ti senti bloccato, è probabile che ti stai perdendo questi momenti di ispirazione.


Non Ostacolare Te Stesso! Non Ostacolare Te Stesso!
Riconoscere i pensieri e i comportamenti autosabotatori
Jacques Salomé

Compralo su il Giardino dei Libri

Puoi Cambiare - Il Libro delle Svolte Puoi Cambiare - Il Libro delle Svolte
Realizza i cambiamenti che stai rimandando da tempo
Rosario Alfano

Compralo su il Giardino dei Libri


Per risolvere questa abitudine e darti una spinta, prendi in considerazione di fare un passo fuori della tua zona di comfort. Ogni giorno, fai un passo in più. Se per esempio vuoi scrivere un libro, impostare il tempo libero per andare da qualche parte, viaggiare, prendere voli o prenotare alberghi on-line sui siti di ricerca, fallo, senza aspettare e senza rimandare. Potresti anche andare nella tua libreria preferita e guardare una guida su alcune destinazioni, e farti ispirare per tuo viaggio da sogno. Basta ascoltare se stessi e rispondere con la compassione, la gratitudine e la gioia.


4. Lasciamo che la nostra paura ci governi


La paura è la causa delle maggiori insoddisfazioni della vita. La paura del dolore spinge molte persone alla depressione, alla dipendenza, a situazioni che tolgono tutte le energie, che prosciugano. La familiarità è la nostra rete di sicurezza. Si dirama verso l’ignoto è estremamente snervante, ma tutti noi viviamo dei momenti di trasformazione che ci impongono di accettare l’incertezza e abbracciare l’ignoto. Quando impariamo ad affidarci, viviamo la vita con più serenità e siamo consapevoli che tutto quello che ci accade serve per la nostra crescita ed evoluzione. Per sentire più gioia e fiducia nei momenti d’incertezza, lasciati guidare dal tuo cuore. L’ispirazione arriva attraverso il cuore. Le persone più felici, di maggior successo, e le persone sane che conosci, hanno imparato a fidarsi della saggezza interiore dei loro cuori.


5. Ci preoccupiamo troppo di quello che pensano gli altri.


Molti di noi cercano l'approvazione dagli altri, e capita spesso che le le loro opinioni ci impediscano di fare le scelte che dobbiamo fare per essere felici. Se desideri lasciare il lavoro che odi e provare qualcosa di nuovo, ti preoccupi di quello che penseranno le persone più vicine a te, hai timore della loro disapprovazione e del loro giudizio. Questo può solo rendere più difficile raggiungere il tuo obiettivo.

Se sei preoccupato per ciò che gli altri penseranno, prendi questa emozione come spunto per trasformare la tua attenzione verso l’interno e sviluppare la fiducia in te stesso. Gli altri sono il tuo riflesso. Se vuoi che le persone ti diano credibilità, inizia tu per primo a credere in te stesso.


La Voce dell'Ispirazione - Wayne Dyer La Voce dell'Ispirazione
Come connettersi con lo spirito per scoprire la propria missione nella vita
Wayne W. Dyer

Compralo su il Giardino dei Libri

La Dittatura delle Abitudini Charles Duhigg La Dittatura delle Abitudini
Come si formano, quanto ci condizionano, come cambiarle
Charles Duhigg

Compralo su il Giardino dei Libri

Le combinazioni e gli esempi potrebbero essere infiniti, ma vorrei che ricordassi solo questi tre punti chiave:

  • Esistono diverse forme di autosabotaggio. Identifica quella che metti in atto con maggiore frequenza.
  • Se ci diamo la zappa sui piedi lo facciamo per delle motivazioni che, per quanto assurde, rispondono a dei bisogni del nostro cervello. Se le comprendiamo, possiamo neutralizzarle.
  • Decidi a priori come interverrai ogni volta in cui stai per metterti i bastoni tra le ruote.
Mi auguro che quanto abbiamo visto oggi possa aiutarti finalmente a combattere ad armi pari il tuo peggior nemico: te stesso.

Puoi Cambiare - Il Libro delle Svolte Puoi Cambiare - Il Libro delle Svolte
Realizza i cambiamenti che stai rimandando da tempo
Rosario Alfano

Compralo su il Giardino dei Libri

Il Potere delle Domande Lucia Giovannini Il Potere delle Domande
Come fare le scelte giuste per cambiare la tua vita e riempirla d'amore
Lucia Giovannini

Compralo su il Giardino dei Libri

Il Metodo (The Tools) Phil Stutz Barry Michels Il Metodo (The Tools)
Per cambiare da subito la tua vita e ritrovare forza, fiducia e coraggio
Phil Stutz, Barry Michels

Compralo su il Giardino dei Libri



sabato 7 gennaio 2017

SCIAMANI: i GUARITORI dell’ANIMA

Nel nostro immaginario, la figura dello sciamano è sempre stata misteriosa, in modo particolare per quanto riguarda il mondo occidentale, tuttavia, oggi, c’è una maggiore apertura  ed accettazione sulla possibilità che questi personaggi possano realmente  guarire malattie, spesso, date per incurabili.





Chi sono gli sciamani?

Anche se molte persone ancora lo credono, gli sciamani non sono stregoni, bensì uomini e donne che riescono ad entrare in stati alterati di coscienza, riuscendo a distaccarsi dal loro corpo fisico, viaggiando nel loro mondo eterico non influenzato dal tempo.

In questo stato di coscienza sono capaci a fare del bene a loro stessi e agli altri, se ben istruiti a farlo.

Guidati da una grande consapevolezza e motivazione altruistica, essi sono dei veri e propri guaritori, in quanto capaci di ripristinare l’equilibrio e l’armonia spirituale, mentale e fisica di chi sta soffrendo.
Lo sciamano però, fa una distinzione molto netta tra la medicina del corpo e quella dello spirito, vedendole complementari. Se un uomo con una freccia nel braccio deve essere curato, lo sciamano non entra in trance, ma si prepara a togliere la freccia e in seguito a medicarla.
Per far fronte a una qualunque malattia lo sciamano è consapevole che essa è solo la conseguenza delle ferite dello spirito, maltrattato da molte sofferenze.


La Via dello Sciamano - Michael Harner La Via dello Sciamano
Una guida al Potere ed alla Guarigione
Michael Harner

Compralo su il Giardino dei Libri


Lo sciamano, quindi, va a curare la malattia e si occupa delle cause che l’hanno generata. Qualunque medicina ha effetti di breve durata se non avviene questo tipo di trattamento.

Secondo il pensiero dello sciamano, esistono tre categorie di cause che generano le malattie:
  1. La disarmonia, che si genera principalmente quando si hanno dei bruschi cambiamenti nella propria vita o se ne perde il senso. Essa genera un abbassamento del potere personale che ci rende vulnerabili.
  2. La paura, genera una perdita di energia di tutto il nostro organismo, andando ad  indebolire  il sistema immunitario.
  3. Perdere l’anima, dal punto di vista sciamanico è la causa che genera le morti premature. Essa non è riconosciuta dalla medicina tradizionale, a differenza delle prime due e riguarda la presenza di una ferita emozionale, generata da un trauma che è stato vissuto, solitamente, durante l’infanzia. Tra le cause principali: violenze, stupri, aggressioni, ma anche divorzi, aborti e gravi incidenti. Quando questo avviene, si ha come la sensazione di essere frammentati, di non essere totalmente in stato di presenza e capita di avere perdite di memoria. Tutto questo si aggrava con l’incapacità di provare gioia.
I Segreti degli Sciamani Sandra Ingerman Hank Wesselman I Segreti degli Sciamani - Il Risveglio al Mondo degli Spiriti - Con CD Allegato
La guida che svela i riti e le pratiche sciamaniche
Sandra Ingerman, Hank Wesselman

Compralo su il Giardino dei Libri

Negli Occhi dello Sciamano Negli Occhi dello Sciamano
Sul sentiero sacro degli Inca
Hernàn Huarache Mamani

Compralo su il Giardino dei Libri

Secondo la visione sciamanica, la guarigione avviene in fasi.

Nella la prima fase, lo sciamano permette al ‘paziente’ di avere un aumento del suo potere personale, nella seconda ricerca le cause che sono andate a generare la malattia, nella terza si prepara per guarirlo e nella quarta fase avviene il recupero dell’anima perduta.

Lo sciamano sa molto bene che nel momento in cui avviene la guarigione non sta solo curando il presente, ma sta agendo sul passato e il futuro.

Questo perché il tempo è solo un’illusione. La coscienza sopravvive eternamente e un’azione su di essa va a generare un cambiamento in tutto ciò che esiste.


Iniziazione allo Sciamanesimo Iniziazione allo Sciamanesimo
La via della libertà
Maurizio Dina

Compralo su il Giardino dei Libri

Jung e lo Sciamanesimo C. Michael Smith Jung e lo Sciamanesimo
L'anima fra psicanalisi e sciamani
C. Michael Smith

Compralo su il Giardino dei Libri

Il Fattore Oz Il Fattore Oz
Alieni, sciamanesimo e multidimensionalità
Enrica Perucchietti

Compralo su il Giardino dei Libri

La Profezia della Curandera Hernàn Huarache Mamani La Profezia della Curandera

Hernàn Huarache Mamani

Compralo su il Giardino dei Libri


FONTE