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lunedì 20 marzo 2017

L’inconscio ci parla attraveso i sogni: 10 simboli onirici che non dovrebbero essere ignorati

Saper interpretare i simboli nei sogni che facciamo è un modo efficace di tradurre ciò che il nostro inconscio ci vuole comunicare.



La nostra realtà interiore soggettiva non è meno reale della nostra realtà esterna oggettiva, in quanto, i nostri mondi interiore ed esteriore sono entrambi coerenti e si influenzano l’un l’altro direttamente. 


In realtà, si potrebbe dire che viviamo in due mondi e prestando attenzione ai nostri simboli onirici, potremmo ottenere intuizioni reali e la guida diretta dalla nostra mente inconscia.


Ecco i 10 simboli onirici a cui prestare particolare attenzione:

  •  Acqua

L’acqua è direttamente associata alle tue emozioni e riflette il tuo attuale stato emotivo. Se stai reprimendo delle emozioni nella tua vita di veglia, o se le emozioni che senti sono fuori controllo, l’acqua si manifesterà nei tuoi sogni. È fondamentale analizzare lo stato dell’acqua per trovarne il significato più profondo.

  • Fiori

Vedere dei fiori può indicare delle nuove opportunità di cui non sei ancora consapevole. I fiori che spuntano indicano che hai piantato dei semi nei tuoi pensieri, che stanno per germogliare nella realtà oggettiva. Mentre sognare fiori appassiti o morti, sta ad indicare che una fase della tua vita, sta volgendo al termine.

  • Il Sole

Un simbolo potente di energia spirituale. Vedere il sole che brilla, indica la consapevolezza, l’illuminazione e l’abbondanza. Un’alba indica nuove realizzazioni e gioia.
Se vedi un sole al tramonto, un sole oscurato o un’eclissi di sole, significati più profondi hanno bisogno di essere esplorati, in quanto potrebbero indicare dei periodi di transizione.

  • La Luna

Un altro simbolo onirico molto potente. Vedere la luna nel tuo sogno indica l’aspetto più ombroso, il lato nascosto, invisibile, altamente intuitivo e creativo di te, che ti sta esortando ad avere fiducia nelle tue intuizioni. La luna viene spesso associata all’energia femminile e alla sua influenza sulla nostra coscienza.

  • Strada

Il simbolo del viaggio della nostra vita, la strada nel tuo sogno è un chiaro segno di dove sei nel tuo stato di veglia. Se incontri un bivio, una decisione importante che ti aspetta, se la strada è accidentata o ha curve, aspettati dei rallentamenti sugli obiettivi che stai cercando di raggiungere. Se la strada è oscurata, denota scelte sfavorevoli che hai fatto e ti suggerisce di avere molta cautela ad affrontarle.

  • Volare

Volare è classificato come un sogno lucido e può essere un campanello d’allarme del tuo inconscio alla tua parte cosciente. Volare denota delle difficoltà che stai tentando di superare nel tuo stato di veglia. E’ importante per la ricerca e la realizzazione di tutti gli aspetti del tuo sogno, di vedere fino a che punto riuscirai a spingerti e fino a quale altezza volerai, in questo modo il tuo inconscio comprenderà che ti stai lasciando andare e che stai lasciando fluire.

Un’appunto importante: nel momento in cui si sogna di volare e ci si rende conto di sognare, il significato assume un interpretazione diversa. In quel caso si sta vivendo un sogno lucido.

  • Scala

Sognare una scala indica generalmente buona fortuna. Se sali una scala, ti trovi in una posizione favorevole di avanzamento spirituale o materiale. Hai fatto il lavoro necessario per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. Tuttavia, se cadi da una scala, può significare che i tuoi sforzi saranno valsi a nulla. Se sogni una scala rotta, può voler dire che dei problemi stanno arrivando nella tua strada.

  • Scatola

Sognare una scatola, indica che sono state nascoste delle cose alla tua parte cosciente. Una scatola vuota indica delusioni e significa che non c’è niente per te su quella strada. Vedere molte scatole indica dei sentimenti che si sta tentando di reprimere.

  • Sirene

Sognare una sirena o più sirene e sentirne la voce, indica un aspetto molto importante nella tua vita di cui ti sei accorto. Le sirene sono un grido d’allarme del tuo inconscio, esse hanno lo scopo di ottenere la tua attenzione. Stai in guardia da quelle tentazioni egoiche, che non serviranno per un bene più alto.

  • Telefono che squilla

Un telefono che squilla indica un aspetto della tua personalità che finalmente sta venendo fuori. Qualcosa nella tua vita ha bisogno di attenzione e sta diventando sempre più incombente il bisogno di rendersene conto. Una situazione può esserti più chiara di quanto lo fosse prima. Se il telefono continua a suonare senza avere una risposta, potrebbero essere degli  aspetti della tua vita che scegli di ignorare e rifiutare di vedere.

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I Simboli dei sogni I Simboli dei sogni
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giovedì 16 marzo 2017

Mantra OM: origine dell’universo e seme di tutti i mantra.

Il Mantra OM è sicuramente il più conosciuto e il più famoso tra tutti i mantra, ed è anche il più importante.



In realtà più che un vero e proprio mantra si tratta del bija mantra per eccellenza: bija in sanscrito significa “seme”, e quindi si tratta di suoni base o suoni radice. Quindi questo mantra non ha un vero e proprio aspetto semantico, ma piuttosto è un suono che ha specifici poteri vibrazionali.


Il Mantra OM è considerato infatti il suono originale che ha creato l’intero Universo, se vogliamo una specie di nota LA che ha dato inizio alla sinfonia cosmica. Questo è un aspetto molto interessante della cosmologia vedica.






Secondo i Veda infatti, il suono (leggi anche vibrazione) è alla base di tutta la creazione, ovvero ciò che è manifestato nel cosmo ha la natura di un suono, quindi con una data intensità e frequenza. 




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E questo è proprio quello che dicono le più moderne teorie scientifiche sull’origine dell’Universo e sulla natura della materia: tutto è riconducibile ad una funzione d’onda che ha le caratteristiche di una vibrazione o, appunto, in senso lato, di un suono.


Essendo il suono primordiale all’origine dell’universo, il Mantra OM viene denominato anche pranava mantra o “mantra primordiale”, e proprio per questo motivo viene recitato all’apertura di quasi tutti gli altri mantra, come nel caso del Mantra Gayatri.


Nella Mandukya Upanishad il Mantra OM viene descritto come composto da tre suoni che si potrebbero rappresentare con la parola AUM. Infatti immagino che ti sia già capitato di trovare questa scritta da qualche parte piuttosto che la più comune scritta OM (che però, per la precisione, dovrebbe avere un puntino sotto la lettera “M”).


Questa Upanishad Vedica ( Upanishad letteralmente significa “sedere accanto”, intendendo l’atto di sedere accanto alla propria guida spirituale) descrive nel dettaglio il significato di ognuna delle tre sillabe associandole ai tre stati di coscienza secondo la psicologia vedica:



  1. Il suono A è associato allo stato di veglia (jagrat in sanscrito)
  2. Il suono U è associato allo stato di sogno (swapna)
  3. Il suono M è associato allo stato di sonno profondo (shushupti)
Brevemente, lo stato di veglia è quello che normalmente la nostra mente sperimenta tutti i giorni durante le nostre varie attività.

Lo stato di sogno (associato molto strettamente al subconscio) è quando stiamo dormendo ma l’attività mentale è ancora molta (gli psicologi la chiamano fase REM del sonno) e viviamo esperienze dirette ma di oggetti psichici puri, non manifestati nella realtà.


Lo stato di sonno profondo corrisponde a quello che comunemente è il sonno senza sogni, ovvero quando ci si “riposa profondamente”.


Non è che la psiche non ci sia più, ma la sua attività è ridotta all’osso e si vive una esperienza estremamente interiore, una specie di “pace dei sensi”.


La Mandukya Upanishad afferma che questo stato è una specie di anticipazione della beatitudine sperimentabile con la liberazione, il raggiungimento della perfezione.



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Sembra che sia proprio per questo motivo che questo tipo di sonno, la notte, sia molto ristoratore e che, quando non avviene, non si riposa veramente ma ci si sveglia ancora stanchi, come se l’attività del giorno prima non fosse mai  cessata.


Ti è mai capitato ad esempio di svegliarti con la mente che continuava i ragionamenti del giorno prima o di provare stanchezza per l’intensità di un certo sogno?


Dunque l’OM riassume nelle sue sillabe questi tre stati e diventa quindi ponte e connessione tra tutti e tre.


In pratica, recitare il Mantra OM permette di creare il giusto equilibrio tra questi tre stati per poter più facilmente accedere alla coscienza universale, in cui si vive direttamente l’esperienza mistica della connessione con tutto il creato.


Da dove viene il Mantra Om?

Nonostante le sue prime tracce si trovino nei testi vedici più antichi, il Mantra OM si trova anche come apertura di molti mantra tibetani specialmente nella tradizione del Buddhismo Vajrayana.

Comunque, stranamente, non compare nel testo vedico per eccellenza, ovvero il Rig Veda, ma nel primo verso dello Yajur Veda dove viene definito appunto pranava mantra.


Ma come mai, se si usa come introduzione agli altri mantra, molte persone lo recitano da solo, senza aggiungere altro, come meditazione esclusiva?


Questo avviene perché i bija mantra hanno un potere a sé stante che è strettamente collegato alla vibrazione che producono e che risuona dentro il corpo dello yogi praticante.


I suoni prodotti recitando le sillabe dei bija mantra attivano specifici centri nervosi e producono stati d’animo ed emozioni molto focalizzate che vengono specificatamente risvegliate per portare benessere e prosperità fisica, mentale e spirituale a chi li recita.


A questo punto ti sarà perfettamente chiaro che è estremamente importante che i bija mantra vengano recitati con la pronuncia e la modalità corretta, pena la minore efficacia della pratica di recitazione.


Per quanto riguarda il Mantra OM dovresti recitarlo con una “o” molto profonda e allungata che però inizia con una “a” molto nasale. Poi il suono dovrebbe gradualmente diventare una “m” che fa vibrare molto la parte interna della gola e che alla fine diventa quasi una “n”.


A scriverlo sarebbe una cosa del genere “aoooooooooooooooooommmmm”.


Come tutti gli altri mantra, anche il Mantra OM va recitato un numero di volte prestabilito da te e quindi è sempre meglio usare il mala (rosario) da tenere tra le dita per “tenere il conto” dei mantra recitati senza distrarsi.



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martedì 14 marzo 2017

Il lato oscure delle PERSONE EMPATICHE

Gli empatici sono in genere conosciuti come i guaritori del mondo. 
Sono le persone i cui sensi sono intensificati e amplificati, sono degli individui che non solo vedono e sentono le diverse energie del mondo, ma che in realtà le sperimentano su loro stessi.


Coloro che non sono empatici potrebbero pensare che questa capacità di sentire ciò che gli altri provano sia un dono, ma se si riesce a convincere un empatico a parlarci del ‘suo dono’, potrebbe confidarci che non è sempre un cielo stellato. Anche se è consapevole di avere una qualità importante, egli potrebbe confessarti che è un peso, molte volte quasi insostenibile.

Molte persone si affidano a loro per avere supporto e comprensione. Gli empatici conquistano quasi sempre la fiducia degli altri, perché fanno sì che le persone si sentano al sicuro. E mentre l’empatico è in grado di gestire le emozioni degli altri, allo stesso tempo le sperimenta su di sè e tutto questo, può portare a stress e crolli emotivi.

Il lato oscuro di un essere empatico si presenta sotto forma di due voci contrastanti, che gli parlano quasi costantemente dentro la sua testa. 

Esso può costantemente sentire sia il bene che il male, il negativo e il positivo, al punto di esserne sopraffatto, nel caso in cui non sia in equilibrio e ben schermato da ciò che attira.

Gli empatici sono più sensibili alle energie negative della vita

La loro intensa capacità di sentire non può allontanarsi dai mali profondi che esistono nel mondo. La loro profonda comprensione di quello che esiste e opera nel mondo è sufficiente per confonderli e rattristarli. Per questo molto spesso, tendono ad essere malinconici, l’emozione che li domina, infatti, è la tristezza.

Il lato oscuro di un individuo empatico è essere costantemente esausto ed affaticato dalle energie che vengono assorbite. Nonostante questo è capace di osservare in silenzio, riconoscere e sentire.

Gli empatici vogliono essere amati così come tutte le altre persone, ed accettati per quello che sono. Ma, è la loro generosità e gentilezza che li porta spesso, ad essere sfruttati da parte di coloro che vogliono solo prendere e mai dare. Gli empatici sono ‘donatori’ e ricettori, essi sono pronti a mostrare gentilezza a chi ne ha più bisogno in ogni momento.


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Il lato oscuro di essere un empatico è che spesso si mette in secondo piano per il bene degli altri. Un abbandono che costruisce nel corso degli anni, fino ad arrivare alla conseguente necessità di andare alla ricerca della propria anima, ancora una volta, un bisogno che si presenta solo nel momento in cui ci sentiamo completamente persi.

Per questo motivo la persona empatica, tiene sempre una piccola parte di sè stesso a riparo dal resto del mondo. Mantendo una sorta di barriera difensiva per necessità.

Il lato oscuro di essere un empatico è la guerra che vive da sempre dentro di sè. La guerra che intraprende contro la tristezza e il buio, che cerca di sollevare la sua ripugnante testa per portarlo all’auto-distruzione.

L’unico modo per combattere tutto questo e saper distinguere tra emozioni autentiche ed energie emotive false, che lo invadono dall’esterno. Gli empatici hanno bisogno di persone che possano comprendere chi sono e cosa vivono.
Essi devono essere in grado di abbassare il muro che hanno costruito intorno a loro, ed imparare ad esprimere i sentimenti che provano, in modo che questa preziosa dote possa fare del bene anche nella loro vita.

In caso contrario, gli empatici sono destinati a combattere una guerra dentro loro stessi, che non finirà mai.
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domenica 12 marzo 2017

Il MODO in cui ti SIEDI la dice lunga sulla tua PERSONALITA'.

Mentre sei a lavoro o a cena con degli amici, hai mai pensato che il modo in cui ti siedi o accavalli le gambe potrebbe rivelare molti aspetti della tua personalità? 


Normalmente è naturale non farci caso, soprattutto se siamo concentrati in una conversazione interessante o stiamo scegliendo cosa ordinare per cena, dal menù. Eppure quando comunichiamo non lo facciamo solo a parole, ma in molti altri modi attraverso il linguaggio non verbale del corpo
Riuscire a comprenderlo facilita il dialogo e le relazioni interpersonali, poiché ci consente di avvertire se l’altro si trova in una situazione di disagio o viceversa di tranquillità. Il nostro modo di sederci rivela molto su chi siamo o cosa stiamo pensando.




Ecco quello che le diverse posizioni da seduti dicono della personalità di una persona:


  • posizione A 


Secondo gli psicologi sono molte le persone che assumono questa posizione quando si siedono. In genere hanno difficoltà ad affrontare i problemi e preferiscono ignorarli quasi come se potessero risolversi da soli. Tuttavia sono abili comunicatori e intrattengono piacevolmente i propri interlocutori, poichè difficilmente sono noiosi. Sono dotati di creatività e fantasia, a volte un po’ infantili, agiscono guidati dall’istinto e pensano a ciò che fanno, solo dopo averlo fatto.

  • posizione B 


Coloro che si siedono in questa posizione, accavallando le gambe sono degli inguaribili sognatori. Vengono considerate l’anima del gruppo, un punto fermo del quale non ci si annoia mai essendo sempre ricchi di nuovi spunti ed idee sorprendenti. Sono persone estroverse, amano viaggiare e riescono ad intraprendere con facilità nuove amicizie. Sono però molto volubili, apprezzano i cambiamenti ed ogni momento è buono per voltare pagina, senza pensarci due volte. Queste persone sono spesso inquiete quando rimangono in un posto troppo a lungo, ma questo vale per tutto nella loro vita, dal partner ai posti di lavoro inclusi.

  • posizione C 


Le persone che sedendosi assumono questa posizione conoscono benissimo il significato del comfort. Sono esigenti e quando devono fare una scelta si prendono tutto il tempo necessario per decidere. Amano circondarsi di molte cose, un atteggiamento che per alcuni può apparire caotico, mentre per loro ha un preciso senso logico. La debolezza di queste persone è spesso la difficoltà di concentrarsi particolarmente su qualcosa. 


  • posizione D 


Chi assume questa posizione a gambe unite, è una persona molto discreta poco incline a parlare di se stessa. Dotata di una spiccata intelligenza e sensibilità, può trovarsi spesso a disagio se qualcuno mostra i suoi sentimenti in un luogo pubblico o discute in maniera concitata davanti agli altri. Se sedendosi in questo modo la pianta del piede è poggiata a terra, denota una personalità aperta, sicura e a volte arrogante, mentre se i talloni sono sollevati l’atteggiamento è più ostile ed è facile che sollevi discussioni e dissensi che derivano da una fragilità interiore. 

  • posizione E 

Questo tipo di posizione seduta descrive una persona che crede ogni cosa ha il suo tempo e luogo. Chi si siede in questo modo rivela di essere una persona che ama concentrarsi, senza nessuna fretta, sui suoi obiettivi. Sono persone ambiziose, ma hanno dalla loro parte tenacia e perseveranza, e nella maggior parte dei casi arrivano alla meta. Sono realiste e concrete, e ci tengono molto al proprio aspetto. Difficilmente però riescono ad accettare le critiche. 


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giovedì 9 marzo 2017

12 simboli spirituali più potenti al mondo

Probabilmente riconoscerai alcuni di questi simboli, ma non tutti. 

I simboli sono delle immagini che possono lasciare una forte impressione psicologica nella nostra mente solo dal loro aspetto. 


Studiando la complessità e il significato più profondo di ognuno di essi e osservandoli, 
ci sentiamo collegati, vivi e incuriositi. 
Ma qual è il loro vero significato?

1) Hamsa:

Hamsa è la parola araba che significa “cinque” e rappresenta le cinque dita della mano. Hamsa è un segno universale di protezione, ed è spesso usato per allontanare il malocchio e i pensieri negati di altre persone. Secondo la storia di questo simbolo, se qualcuno ti guarda con cattive intenzioni e tu lo indossi, il malcapitato andrà incontro a situazioni poco piacevoli.


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2) L’albero della Vita

Lo sapevi che l’albero della vita è stato rappresentato da molte culture e religioni di tutto il mondo? Si dovrebbe anche sapere che l’Albero della Vita, o anche conosciuto come l’Albero del Mondo, è associato alla nascita, alla vita, alla morte e alla rinascita, dentro il cerchio della vita. Nel Cristianesimo, l’albero è conosciuto come ‘l’albero del giardino dell’Eden’ dal quale Adamo ed Eva si cibarono del suo frutto proibito. Generalmente, l’albero della vita è conosciuto per avere un collegamento tra i quattro elementi della terra (aria, acqua, terra e fuoco), esso è una rappresentazione della connessione tra l’infinito e ogni cosa all’interno della creazione.

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3) L’Ankh

L’Ankh è un simbolo ben noto associato agli antichi egizi. Si dice che i nostri antenati usassero l’Ankh durante la pratica sessuale al fine di rigenerare l’energia sessuale al momento dell’orgasmo. Generalmente, il simbolo dell’Ankh è stato associato con la vita eterna e alla rigenerazione. Oggi, è spesso usato come un segno di vita e di saggezza spirituale.



4) Il Wadjet (o Ujat, “tutto unico”)


E’ un potente simbolo di protezione; in Egitto era conosciuto anche come l’occhio di Horus o “l’occhio che tutto vede”. Il wedjat “aveva lo scopo di proteggere il faraone qui e nell’aldilà, per scongiurare il male. Gli antichi marinai egiziani e mediorientali, dipingevano spesso questo simbolo sulla prua della loro nave, per garantire la sicurezza nei loro viaggi in mare.




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Ankh e Uas. Conoscenza iniziatica dall'Antico Egitto
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5) Il fiore di loto

Un simbolo spirituale molto importante nel Buddismo, come in altre diverse religioni, il fiore di loto è generalmente visto come un segno di illuminazione. Cresce nell’acqua fangosa del materialismo per poi aprire i suoi petali al sole dell’illuminazione. Questo simbolo rappresenta il viaggio dalle tenebre alla luce. E’ anche un segno dell’importanza del distacco, infatti le gocce d’acqua scivolano facilmente dai suoi pedali.


6) Il Yin Yang

Questo segno rappresenta l’armonizzazione della dualità. Significa l’unità tra l’energia del maschile e del femminile. Lo yin yang è un promemoria spirituale che porta l’equilibrio tra luce e oscurità, offre un approccio più olistico per vivere una vita piena di significato. L’universo si attiene alla legge dell’equilibrio.



7) Il Pentacolo

Spesso frainteso e talvolta etichettato come “satanico”, il pentagramma simboleggia le qualità dell’uomo. Il punto superiore rappresenta lo spirito, mentre gli altri punti rappresentano i quattro elementi. Nella Wicca questo simbolo è molto usato  nelle cerimonie sacre per ricordare a se stessi la natura del genere umano.


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8) Il Caduceo

Erroneamente usato come simbolo dall’organizzazione sanitaria, il Caduceo è il tradizionale simbolo di Hermes ed è rappresentato da due serpenti che si avvolgono attorno ad una figura, molto spesso alata. Il Caduceo fornisce la base per il simbolo astrologico che rappresenta il pianeta Mercurio. Il simbolo del Caduceo è anche una rappresentazione della propria energia vitale primordiale. I serpenti gemelli, rappresentano l’energia Kundalini che salgono dalla base della colonna vertebrale. Un essere femminile e uno maschile che intrecciandosi l’uno con l’altro, consentono alla persona di possedere le ali per una nuova vita.


9) Ruota del Dharma

La Ruota del Dharma, o la “Ruota della Legge”, è il simbolo buddista per gli insegnamenti del percorso del Nirvana. Ogni raggio rappresenta un passo in Ottuplice Sentiero del Buddha. È interessante notare, che essa è più vecchia del Buddismo stesso, che risale al 2500 a.C.

10) Il Fiore della Vita

Uno dei principali simboli della geometria sacra, il Fiore della Vita, contiene tutti i modelli della creazione al suo interno. Composto da 7 o più simboli sovrapposti, il fiore della vita è stato usato da quasi ogni cultura antica ed è considerato una delle formazioni sacre primordiali.


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La Triquetra è un simbolo grafico che arriva dalle popolazioni e tradizioni celtiche. La Triquetra rappresenta la trinità e tutti i fenomeni della natura triplice quali: la nascita, la vita, la morte, il passato, il presente, il futuro, il corpo, lo spirito, l’anima, il Mercurio-Zolfo-Sale per gli alchimisti.
Questo simbolo, era molto utilizzato dai popoli nordici come i Celti, perché ritenuto un simbolo di protezione dal grande potere.

La triquetra si trova ancora oggi incisa sulle rocce, su antichi elmi e armature da guerra di quegli antichi popoli, poiché essa simboleggiava la protezione, l’interconnessione e la compenetrazione dei tre livelli: il fisico, il mentale e lo spirituale. In questo simbolo, il cerchio nel mezzo, come nel pentagramma, rappresenta la perfezione e la precisione. Secondo alcuni studiosi esso rappresenta anche i tre volti della donna, considerata massima espressione della Natura: l’anziana, la madre e la vergine.

Usato come talismano, la triquetra attira le tre principali qualità femminine (ovvero: intuizione, tenerezza e bellezza) e, portato sempre con se, aiuta ad ottenere la protezione contro tutti i mali.



12) La spirale

E’ il simbolo di morte e rinascita, di espansione e sviluppo, rappresentazione del movimento dell’energia. Richiama il flusso degli eventi, in un continuo moto di creazione e distruzione. A questo potente simbolo, vengono attribuite accezioni opposte: simbolo positivo quando parla di rinascita, negativo quando diventa forza che risucchia o forza caotica. La sua forma circolare e il suo moto, si avvicina al centro per poi allontanarsene e viceversa, muovendosi come l’Universo. Nei mandala questo simbolo simboleggia, la crescita verso la totalità, in alcuni casi il risveglio dell’energia.


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martedì 28 febbraio 2017

10 lezioni di vita che non ti hanno mai insegnato a scuola

Ironia della sorte, la maggior parte di noi spende almeno 12-16 anni della propria vita a scuola, eppure, non impara molto sulla vita reale durante tutto questo tempo. 

La verità è che l’istituzione scolastica non riesce a coprire la vera conoscenza che serve ai bambini per la loro crescita.




Dopo aver finito la scuola, la maggior parte di noi deve passare un pò di tempo a deprogrammarsi dal sistema in cui è cresciuto e sollevare il velo oltre i suoi occhi, al fine di poter apprendere le importanti lezioni della vita.

Qui di seguito ci sono 10 lezioni di vita che probabilmente non si impareranno mai a scuola:

1. Il tuo titolo di studio e il tuo lavoro non definiscono che sei.

La maggior parte delle persone si riconosce nel lavoro che fa o peggio ancora in uno status sociale. Niente di più sbagliato. In base alle statistiche l’80% delle persone sono infelici del lavoro che svolgono. Molte persone affezionate ai loro titoli di studio, pensando che le etichette determinano chi sono. Tuttavia, si è molto più del lavoro che si svolge e del titolo di studio che si ha.

La tua anima e la tua coscienza fanno un lavoro decisamente migliore, cioè quello di farti crescere ed evolvere ed aiutarti a trovare il tuo scopo nella vita.


2. Sei la realizzazione di energia cosmica e hai un potere senza fine

Nessuno può tenere questo potere lontano da te, non certo lo farà il denaro, la fama, la guerra, le minacce o gli insulti. Ti sei incarnato qui, su questo pianeta, dalla stessa fonte, in modo che tutti noi venissimo qui con eguale potenziale. Tu non sei solo una macchina da lavoro, che deve pagare le bollette e rendere il capo o l’azienda felici; sei venuto qui per scuotere questo mondo nel suo nucleo più profondo e per ridefinire ciò che significa vivere su questo pianeta. Hai lasciato un’impronta eterna sul mondo solo per il fatto di essere qui. La tua vita è più importante di quanto sei mai stato indotto a credere.


3. La collaborazione è più importante della competizione.

“Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuole andare lontano, fallo in compagnia. “
- Proverbio africano
La scuola ci insegna a rigurgitare “fatti” che abbiamo imparato nei libri di testo, per ottenere un punteggio elevato nei test e mettere quei risultati sul nostro curriculum, per poi ottenere un buon lavoro facendo una vita onesta. Insegna molto poco circa la potenza del collettivo e quello che possiamo veramente realizzare insieme. Tu hai un potenziale illimitato, ma si espande ancora di più quando condividi la tua conoscenza e le tue esperienze con gli altri, visualizzandoli come giocatori alla pari in questa grande scacchiera che è la vita.


4. La maggior parte dell’apprendimento avviene da esperienze, non dai libri di testo o di lettura

La scuola sembra valorizzare l’apprendimento dai libri sull’acquisire conoscenze da esperienze di vita. Le attività extrascolastiche e la ricreazione sono state tagliate drasticamente negli ultimi anni, così come è stata messa più enfasi per i test di fine anno scolastico che sono stati progettati per misurare sempre le stesse capacità e che sono basati sugli stessi principi.
Tuttavia, tutti impariamo in modo diverso e un metodo funzionale per un individuo, potrebbe divenire disfunzionale per un altro individuo. Per questo è molto importante offrire un piano di apprendimento e crescita diverso per ogni bambino. (VEDI  SCUOLA STEINERIANA)

E’ essenziale far immergere il bambino in nuove esperienze che andranno a toccare il suo cuore e la sua anima. L’apprendimento reale comincia a prendere posto una volta che hai lasciato i confini della scuola e permetti alla vita di essere la tua insegnante.


5. La felicità inizia e finisce con te

La maggior parte delle scuole insegnano che la felicità viene da qualcosa all’infuori di te. In verità, la felicità può essere trovata all’interno di se stessi una volta che ci si rende conto di essere l’unico responsabile della nostra vita.


6. Ogni vita è sacra, e siamo tutti esseri eguali su questa terra, nonostante le nostre differenze fisiche o religiose

Quando arriviamo a scuola, siamo subito messi in una classe in base a dei criteri che il più delle volte ci sono sconosciuti e tutto il nostro essere è giudicato da quanto velocemente possiamo calcolare problemi di matematica o su che voto prenderemo. Fin dalla prima infanzia ci insegnano ad essere competitivi, aiutare un nostro compagno in difficoltà è vietato, per questo veniamo puniti. Ci etichettano attraverso i voti che prendiamo e a quanto siamo bravi ad ubbidire. Il colore della nostra pelle ci pone in categorie da parte dello Stato e molti di noi sono vittime di bullismo. Per questi motivi noi possiamo vedere ed agire in modo diverso, cercando di non fare l’errore che hanno fatto i nostri genitori, se pur in buona fede, mandandoci a scuola e lasciandole le redini della nostra educazione. La nostra vera natura è l’amore, la compassione, e dare un senso alla nostra vita. La scuola vuole separarci, ma l’universo vuole solo che tutti noi a restiamo uniti nella verità.


7. Il cibo è medicina.

Ciò che la scuola non insegna e che avrà un impatto molto importante sulla nostra vita è la nutrizione. Dopo la laurea, la maggior parte di noi può ‘vedere’ gli orrori delle industrie alimentari su questa terra e può cominciare ad intraprendere una corretta nutrizione.

Frutta e verdura possono guarire, ed aumentare la nostra vibrazione.
(vedi La frequenza vibrazionale (aura) degli alimenti )


8. Se la maggior parte della società fa qualcosa, probabilmente si dovrebbe fare il contrario.

La scuola insegna la conformità, ma guardando lo stato attuale delle cose, la maggior parte di noi può probabilmente essere d’accordo, che la migliore delle decisioni da prendere e proprio evitare di seguire la folla. Non conformarti ti renderà libero dalle catene della società.


9. L’amore per se stessi apre la porta per attirare l’amore dagli altri

A scuola, non si impara una delle lezioni fondamentali sulla vita: come amare se stessi. Il tuo rapporto con te stesso determina tutta la tua vita, dai rapporti che hai con gli altri, a come ti senti mentalmente e fisicamente. L’amore ti salverà, e tutto comincia nel tuo cuore.


10. Aiutare gli altri porterà in te una felicità più autentica, rispetto al portare a casa un stipendio più alto

Un’altra lezione che difficilmente è in grado di trasmettere la scuola è il potere di aiutare gli altri. Veniamo giudicati in base ai nostri voti e a quanto siamo ‘disciplinati’, quando c’è tanta gente che soffre nel mondo di oggi e che ha bisogno del nostro aiuto. Abbiamo la possibilità di riunirci e portare equilibrio in un mondo molto caotico, ma solo quando ci renderemo conto che siamo tutti una famiglia, una forza che da vita, un essere che può trasformare il buio in luce con la sola forza delle nostre intenzioni.

Quali altre importanti lezioni hai imparato al di fuori della scuola? 

Se ti fa piacere condividile con noi!





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