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mercoledì 28 novembre 2018

SOLITUDINE: 8 SEGNI che ti faranno COMPRENDERE la sua IMPORTANZA

La solitudine è spesso associata a qualcosa di negativo. Solitamente si pensa che vivere la solitudine voglia dire provare sentimenti depressivi oppure essere soli senza avere alcuna compagnia e sostegno. 




Ma c’è una sostanziale differenza tra l’essere soli e vivere la solitudine. Quello che in realtà dovremmo chiederci è: “Mi piace stare da solo o lo temo?”

Ci sono persone che amano uscire e socializzare, ma allo stesso tempo, esse, sono a loro agio stando sedute da sole in una stanza. La specie umana ha bisogno di interazione sociale per sopravvivere; questo è il motivo per cui il concetto negativo della solitudine esiste. Tuttavia, c’è un grande vantaggio nel trascorrere del tempo da soli.


Ecco 8 segni che ti faranno comprendere che non sei mai solo, anche quando credi di esserlo

1. Non hai paura del tuo vero sé

Proprio come passare il tempo con una persona ti permette di conoscerla più nel profondo, stare da solo con te stesso ti permette di fare lo stesso con te. Non avere timore di trovarti faccia a faccia con la persona che sei e sentiti tranquillo sul fatto che conoscerai sempre meglio il tuo vero sé.

2. Ami te stesso

Quello che pensi e cosa fai nel tempo che trascorri da solo, riflette te stesso. Stare da soli dà un senso di indipendenza dagli altri. Questo ci mostra che non abbiamo bisogno di niente e di nessuno al di fuori di noi stessi per farci sentire amati. In ultima analisi, si impara che è fondamentale che si crei un rapporto d’amore con se stessi.


3. Realizzi delle importanti lezioni di vita

Ci sono molti alti e bassi nella vita. In alcuni di questi cerchiamo il sostegno delle persone che ci sono vicine, in altri ci troviamo ad essere soli. Sono questi i momenti di isolamento che ci mostrano veramente noi stessi. In altre parole, il tempo che passi da solo ti ‘prepara’ per i momenti importanti della tua vita.


4. Coltivi le tue reali passioni

Molte persone sentono il bisogno di colmare le lacune con gli altri. L’interazione sociale è un bene per l’anima, ma sarebbe molto meglio utilizzare il tempo per fare qualcosa che ami. Avere un po’ di tempo per te stesso, ti permetterà di vivere le tue passioni, come ad esempio leggere, guardare un film che ami, o stare in mezzo alla natura. Quando siamo soli, siamo completamente dedicati a noi stessi; la nostra energia e attenzione non è dedicata a nessun altro. Questo ci permette di immergerci completamente in quello che stiamo facendo.


5. Tu sei un avventuriero coraggioso

Ci sono molte persone che non prenderebbero nemmeno per un attimo in considerazione il fatto di fare delle cose da soli, come ad esempio mangiare in un ristorante, viaggiare, o fare una gita di un giorno da qualche parte. Basarsi solo sull’affidamento di altre persone limita le possibilità di provare cose nuove, che sia un concerto di musica, oppure andare al cinema da soli per vedere un film che nessun altro desidera vedere.

Non dovresti avere alcun problema a fare le cose che ami, senza la presenza di altre persone. La tua compagnia dovrebbe darti un senso di fiducia. Questo in realtà dovrebbe entusiasmarti, perché da solo puoi fare quello che vuoi, quando vuoi ed avere la consapevolezza che non perderai mai le esperienze che ti rendono felice.

 6. Dai più valore alla tua libertà e indipendenza

La libertà è una cosa meravigliosa. Essere in grado di fare ciò che si vuole senza l’approvazione o la dipendenza di qualcun altro, ci porta un profondo senso di gioia e apprezzamento. Comprendiamo di avere lo spazio per muoverci liberamente e per permetterci di stare in piedi da soli senza fare affidamento sugli altri.


7. Forte desiderio di auto-miglioramento

Questo è il risultato di passare del tempo con te stesso e scoprire chi sei (nel bene e nel male). Sei più disposto a cercare modi per migliorare te stesso e avrai maggiori probabilità di identificare quello che temi: le tue ansie, le emozioni, le prospettive e gli aspetti che dovrebbero essere affrontati e migliorati nella tua vita.
Passare costantemente del tempo in compagnia di altre persone, non ti aiuta ad identificare eventuali aree di te stesso che potresti migliorare, mentre il tempo che hai speso solo crea uno spazio per andare avanti e migliorare sempre di più se stessi.


8. Non menti a te stesso

Tutti questi punti si uniscono per creare una mentalità dove impari ad essere realistico circa la complessità delle relazioni. Riesci a vedere i tuoi rapporti con gli altri in modo realistico e maturo senza mentire a te stesso.

 Conoscere i benefici di trascorrere del tempo da soli ci aiuta nella nostra vita e nel nostro percorso di crescita.




 

mercoledì 21 novembre 2018

10 BUONI MOTIVI per regalare un CUCCIOLO ad un BAMBINO

I benefici della pet therapy sono conosciuti e dimostrati. I bambini traggono grandi benefici dal contatto con gli animali e anche gli animali sono a loro agio con i bambini. L’uno sente la purezza dell’altro e questo li mette in contatto diretto.



Bambini e animali, matrimonio perfetto


Parliamo di cuccioli! Cuccioli soffici di pelo o cuccioli d’uomo, ma sempre cuccioli sono. E si sa che i cuccioli, fra loro, si intendono a meraviglia.

Se ci pensiamo e osserviamo la realtà attorno a noi, sono davvero pochi i bambini che non desiderano entrare in contatto con un animale. Pensiamo agli animali domestici che sicuramente risultano più avvicinabili rispetto a un cavallo o a un elefante.

I bambini, anche piccoli, quando entrano in contatto con un cucciolo peloso, si incuriosiscono, iniziano a sorridere e vogliono a tutti i costi farlo loro, toccarlo, stringerlo. Spesso chi ha la peggio tra i due è il cucciolo di animale!

Sono affini, hanno l’energia istintiva e pulita che solo i cuccioli, senza strutture mentali, possono avere e quindi si intendono, senza aver bisogno di parlare o confrontarsi. Non hanno bisogno di una lingua comune: loro si guardano, si toccano, si sorridono e si coccolano, ognuno a suo modo.

E diventano amici subito. Non ci sono diversità, non c’è nessuno che vuole primeggiare, non c’è sfida ma solo collaborazione, amore, condivisione e voglia di stare insieme.

Perché noi adulti dimentichiamo queste innate capacità? Eppure basta osservarli per capire come ritrovarle.


I 10 buoni motivi per regalare un cucciolo ad un bambino


Ne esistono infiniti di buoni motivi per regalare un dolce animale al proprio figlio ma ecco i più importanti:


  • Stimola la capacità di apprendere attraverso tutti i sensi
  • Educa il bambino al dare e ricevere amore
  • Insegna al bambino a prendersi cura di qualcuno che non sia lui stesso
  • Dona sicurezza e protezione
  • Lo sprona ad essere istintivo
  • Aiuta a superare paure e blocchi
  • Stimola la capacità di comprendere l’altro senza bisogno di parlare
  • Mostra al bambino il rispetto degli spazi e dei tempi
  • E' un ottimo compagno di giochi selvaggi e sinceri
  • Lo farà sentire amato e capirà che ogni essere della natura merita rispetto e cura
Il rapporto che si crea tra un animale e un bambino è qualcosa di molto profondo che la mente di un adulto spesso non comprende. Fra loro nasce l’intesa che può fiorire solo tra chi si intende a perfezione e non ha bisogno di spiegare nulla.

Si crea un legame viscerale, sia che si tratti di un cane, di un gatto o di un altro animale. Ognuno mostra l’amore a modo suo e tutti sanno insegnare, con il loro istinto, cos’è il vero amore.


E se fosse troppo piccolo per un cucciolo?


Non esiste un’età in cui un bambino sia troppo piccolo per entrare in contatto con un animale domestico. L’animale si affezionerà in un batter d’occhio al piccolo di casa e sarà colui che andrà a cercare di più.

Quando il bambino diventa autosufficiente e può iniziare a prendersi cura di se stesso, allora è il momento giusto per far sì che possa prendersi cura anche di un altro esserino soffice peloso.





FONTE




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€ 20






lunedì 19 novembre 2018

IL GIARDINO ZEN - una fusione tra giardinaggio, religione e filosofia

I giardini Zen, fortemente legati alla cultura e filosofia Zen Giapponese, sono "oasi" che uniscono l'arte del giardinaggio con la meditazione ed il ritrovamento della pace interiore. 






Karesansui e le sue origini


Il nome giapponese con il quale sono indicati i giardini Zen è Karesansui, che significa “giardini di pietra”.

Le origini sono antichissime, risalgo ai tempi dello Shintoismo Giapponese, nonostante abbiano risentito dell’influenza della filosofia Cinese del Buddhismo e dell’Induismo, importati nel 552 d.C. Le tecniche ed i materiali vennero poi perfezionati nel corso del tempo, man mano che i monaci buddisti li utilizzavano all’interno dei monasteri come supporto alla meditazione ed alla preghiera.

Sotto l’aspetto religioso, il giardino giapponese è naturocentrico (a differenza di quello occidentale definito antropocentrico), asimmetrico e apparentemente casuale; esprime l’armonia dell’uomo con la natura.

Si ritiene che il giardino Zen sia originario dell’Isola di Honshu (isola centrale del Giappone), non a caso ricca di paesaggi naturali bucolici come cascate, laghi, ruscelli, spiagge pietrose, cime vulcaniche e numerose specie di piante e fiori.

Giardini Zen e leggende


Secondo un’antica leggenda Shintoista Cinese, esistevano cinque isole montuose, collocate sul dorso di un’enorme tartaruga marina, abitate da otto Immortali, ognuno dei quali volò dalla propria casa sul dorso di una gru. Nella cultura giapponese, le cinque isole sono unite in una sola e perfetta isola montuosa, dal nome Monte Horai (Horai – Zen). Spesso, le pietre all’interno dei giardini Zen assumono la forma di tartarughe ed aironi, legate all’antica leggenda.

Questo tipo di giardino mette da parte ogni tentativo di decorazione, per favorire invece la meditazione ed il senso di pace di chi se ne prende cura; infatti, il giardino ha da sempre avuto un ruolo fondamentale nel percorso e nello sviluppo della civiltà, esprimendo la relazione esistente tra un popolo ed il suo ambiente naturale.


Un giardino simbolico


Ogni elemento esprime un concetto. I soggetti, protagonisti e sempre presenti, sono la sabbia (di granito bianco, per dare luce alle zone vicine), intesa come rappresentazione dell’acqua, rastrellata in modo ondulato, secondo precisi disegni che ne simulano il movimento; e le rocce, come simbolo di montagne ed isole che si innalzano dall’oceano, il tutto in un’ottica estremamente minimale tipica del Buddismo Zen. Secondo la tradizione, le isole (pietre) sono un elemento fondamentale all’interno di un giardino Zen (chiamato anche giardino isola): sono simbolo di salute e longevità, sinonimo di solidità, consistenza e stabilità, all’interno di un ambiente in continuo mutamento come l’acqua.

Ogni pietra deve avere la sua precisa posizione, forma e colore, deve essere levigata ma allo stesso tempo mostrare i segni che il tempo ed i fenomeni naturali hanno lasciato su di essa. Tali rocce devono sempre essere presenti in numero dispari, mai pari, e soprattutto mai quattro, in quanto, secondo gli ideogrammi giapponesi, la simbologia di questo numero è molto simile a quella della morte.

È uno spazio che aiuta la riflessione, la pace interiore e la serenità d’animo. Nelle forme più “pure” di giardino Zen, non vengono inseriti altri vegetali oltre al muschio, questo perché deve rappresentare la semplicità, valore base della religione Buddista.


Diversi giardini Zen


Con il passare del tempo i giardini Zen composti soltanto da pietre e ghiaia lasciarono il posto anche ad altri tipi di specie vegetali e ornamentali, come piante, bonsai ed acqua, fino a quel momento rappresentata solo dalla sabbia o ghiaia rastrellata in modo ondulatorio. In alcuni casi, soprattutto in quelli più moderni, vengono inseriti anche ponticelli, lanterne e sentieri di Tobi (pietre di camminamento o Tobi-ishi).

In seguito alla su evoluzione, oggi possiamo distinguere 4 tipi di giardini Zen:

1. Giardino di Shinden-Zukuri: stile sviluppatosi intorno al X secolo, caratterizzato da isolotti e ponticelli dove i nobili potevano organizzare banchetti e riti.

2. Giardino di Jodo: nacque lo scopo religioso di riprodurre il paradiso Buddista;

3. Karesansui: è il paesaggio Zen di cui abbiamo parlato fino ad ora. E’ l’ideale di montagne ed acqua, creato utilizzando materiali come pietre e sabbia (da qui il nome “paesaggio secco”), usato dai monaci Zen per la preghiera e la riflessione;

4. Giardino del Tè o Giardino Roji: creato nel XV secolo dai maestri del Tè come omaggio all’estetica. Concepito come luogo rilassante, dove si attraversava un tortuoso viottolo in pietra, immerso nella natura, che portava verso una sala dove si teneva la famosa e sacra Cerimonia del Tè (Cha No Yu). Sono chiamati anche “giardini della quarta parete”, perchè la stanza del tè è composta da tre pareti, più una quarta, formata da una veranda che si affaccia sul giardino (in questo caso simbolo della fine di un percorso).

Le dimensioni del giardino Zen sono contenute, ed è preferibile circoscriverlo all’interno di una recinzione. I punti di osservazione sono ben studiati, in modo da evocare sensazioni di calma e pace, e l’accesso al giardino deve avvenire soltanto per l’atto di rastrellamento della sabbia. Si tratta di vere e proprie opere d’arte da osservare, che rispecchiano pienamente i principi della filosofia Zen Buddista. Il rastrello è un elemento fondamentale, in quanto deve creare armoniosi percorsi e linee ondulatorie dell’acqua, tracciati senza mai fermare il rastrello stesso.


Giardini Zen in miniatura- i Bonseki


È molto difficile realizzare un giardino Zen in paesi occidentali, soprattutto per le diverse conformazioni degli spazi architettonici e ambientali. Per chi vuole però avvicinarsi a questo tipo di meditazione esistono dei piccoli giardini Zen in miniatura chiamati Bonseki, realizzati in vassoi laccati (solitamente di colore nero o marrone scuro), su cui vengono posate sabbia bianca, pietre e rocce, proprio come avviene in un “vero” giardino Zen. Sono spesso utilizzati come elemento d’arredo. Prendersi cura di questi mini-giardini è molto semplice in quanto si tratta di “giardini secchi”; solitamente si usano piccoli oggetti come ramoscelli, piume e rastrelli per creare le righe ed il movimento ondulatorio sulla sabbia. Ne esistono di varie forme e dimensioni, rettangolari, ovali, circolari o con forme più complesse; i più piccoli misurano solitamente trenta centimetri fino ad arrivare a quelli più grandi di 200x150 centimetri.





Applicare la filosofia Zen


Il giardino Zen: un’opera, un’arte in continuo cambiamento, un’oasi di pace che si può creare quasi ovunque, per fuggire alla vita frenetica delle città, per ritagliarsi un po’ di tempo per meditare e rilassarsi. È uno stile di vita e, così come il susseguirsi delle stagioni, anche il giardino Zen ha bisogno di cambiamento e segue i movimenti della natura e del tempo. Per questo ha bisogno di essere curato e rinnovato continuamente.

Per potersi approcciare alla realizzazione di un giardino Zen è necessario entrare in un’ottica minimalista ed essenziale, con pochi elementi collocati in modo ordinato e preciso. Per beneficiare dei privilegi che può offrire a chi se ne prende cura, si deve abbracciare e condividere i principi della filosofia Zen, in cui i tre pilastri sono: pensare, riflettere, meditare. È un metodo di spirito, di coscienza e mente. Coloro che praticano questa corrente di pensiero, dopo la meditazione, per creare armonia tra mente e corpo, sono soliti recitare i “Sutra” (dal sanscrito “filo”, “cucire”), un insieme di insegnamenti sequenziali espressi in modo sintetico, alcuni dei quali discendono dai maestri Zen, altri dalle parole del Buddha. Spesso, i Sutra vengono recitati insieme agli altri meditanti, per entrare a far parte di un tutt’uno con l’ambiente e le persone che li circondano. Prendersi cura di un giardino Zen, o tenere un Bonsaki sulla scrivania, può aiutare a trovare un’idea, un’ispirazione, la vena creativa che non si pensava di avere, o semplicemente a tornare in armonia con l’ambiante e con se stessi.





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FONTE

venerdì 27 luglio 2018

I CONTROLLORI FISICI E PSICHICI, COME SI RICONOSCONO E COME SI POSSONO ALLONTANARE


di Riccardo Mario Villanova Sammarco

Vorrei parlarvi dei controllori, del modo con cui essi agiscono e le capacità che hanno di introdursi nelle menti umane per poter senza essere conosciuti e visti portare disgrazia.

Io ne ho conosciuti tanti nella mia vita, ho 53 anni e quindi ne ho viste di tutti i colori. Ho conosciuto controllori sessuali, ho conosciuto controllori mentali e quelli emotivi, sentimentali, ho conosciuto controllori che sono entrati nella mia vita. E soprattutto adesso che sto facendo questa missione.

Ho conosciuto controllori quando facevo il mio lavoro e anche mentre ero all'università. E ogni volta sono riuscito a stanarli e ogni volta sono riuscito ad allontanarli. Normalmente un modo per capire i controllori e quindi gli impianti psichici che ci fanno è quello di osservare attentamente i nostri sogni e di capire con i nostri sogni le immagini che appaiono. Normalmente se voi guardate bene, noterete che in un sogno che ha una certa linearità accade che qualche elemento è fuori posto e questo elemento è un controllore. 

Facciamo un esempio, vi racconto un mio ricordo:

molto tempo fa ho sognato di camminare in un prato e mi avvicinai in una fontana per bere. L'aria era fresca, gli uccelli cantavano, era tutto meraviglioso e naturale, più in là vedo una confezione di un gioco elettronico. In quell'istante io capì che si stava parlando di controllori. Presi lucidità nel sogno e agì di contro al controllore chiudendomi. 
Facciamo un altro esempio, se fate sogni ricorrenti, sognate sempre lo stesso animale o sognate sempre le stesse azioni che fate o sognate degli stessi oggetti, o che avvengono sempre le stesse situazioni, lì è in atto un controllore che vuole spingere a fare qualcosa e che si nutre dal senso e dal sentimento che vi da.

Esistono controllori fisici, e questi sono molto pericolosi, perché gli altri hanno soltanto la capacità di manipolarvi ma se voi avete la lucidità di capire e di deprogrammarvi, e controllate con coscienza la situazione riuscite a uscirne, invece questi fisici possono fare molto male, anche a livello fisico. 

Questa è un esperienza che io ho sempre avuto, specialmente da quando faccio questa mia missione. Quando si avvicinano a me le persone e io capisco subito come sono e scrivo tre note su ogni persona che vedo, dove descrivo cosa farà.

E mi accorgo se questa persona è un controllore dalle azioni strane che fa. 
Un altra possibilità per vedere se sono controllori è vedere i loro occhi, se sono occhi vacui, se sono occhi persi, o se ha un atteggiamento quasi da sfinge dove quasi non riesce a muovere i muscoli del viso, oppure se ha atteggiamenti eccessivamente agitati. Persone per esempio che sudano sempre, hanno il problema di combattere con i controllori, perché si rendono conto che ci sono inconsciamente e li combattono, portandoli ad uno sforzo emotivo ed energetico che le fa sudare. 

Le persone che sono così guidate, non sanno di essere manipolate dai controllori, quindi non bisogna prendersela con loro. 
Qui viene detto, ma Maestro ma tu non ti arrabbi? E perché dai tutto anche a coloro che ti fanno del male? Perché hai dato l'iniziazione a persone che poi ti hanno fatto del male? 

Io dico: “bisogna mettere un seme d'Amore dentro di loro, perché non sono loro ad aver fatto del male, ma sono i controllori che li guidano, così in futuro magari nelle prossime vite questo seme sboccerà.”

Quindi io faccio sempre questa cosa con chiunque mi si avvicini, anche se so che è guidato dai controllori. Ricordate che quanto più tendete alla liberazione, quanto più tendete a liberare gli uomini, quanto più tendete ad essere liberi voi stessi e a diffondere la verità, tanto più si avvicineranno questi controllori. 

Perché loro sono stati messi proprio qui per controllare e “guidare” le persone.

Facebook è pieno di controllori, ogni social è pieno di controllori, ogni situazione lo è. L'esempio è quando si scrive qualche post e subito nascono commenti deleteri per poter deviare l'attenzione, le classiche guerre fatte nel web. Questo qui è dato dai controllori, da coloro che vogliono deviare completamente il pensiero delle persone che vogliono liberarsi. 

Una tecnica molto importante che si può fare per allontanare i controllori è quella di chiudersi in un uovo, è quella di essere completamente chiusi dentro l'uovo aurico come ho spiegato nelle tecniche di Magia Semplice. 



Posso consigliarvi anche di prendere dei bracciali di rame, chiusi sui polsi e se non basta anche una collana di rame e delle cavigliere. Il rame ha infatti la grande capacità di deviare i colpi dei controllori e vi rende come un alambicco quindi impenetrabile da ciò che viene dall'esterno e in più non si disperdono le energie all'esterno. 

La tecnica che si può usare per allontanarli oltre questo che ho detto è solitamente circondarsi di alcune tipologie di profumi, per esempio incenso di olibano maschio, oppure incenso e mirra, così si ha la capacità di allontanarli perché questi esseri non hanno la ben che minima sopportazione per questo tipo di sostanze. Dal momento che  queste sostanze hanno la capacità nel sottile di sganciare degli elementi talmente sottili e spiritualizzanti che le persone basse o i controllori si allontanano. 

Questo non vale per le persone normali e che hanno i controllori dentro di loro e che sono possedute, queste persone vanno scoperte con le loro azioni e vedere i pensieri che hanno nella testa. E per fare ciò bisogna osservarli bene, vedere se hanno dei tic, se hanno delle posizioni predefinite quando si siedono, se per caso muovono gli occhi o le mani in una certa maniera, se per caso dicono sempre le stesse parole. Bisogna anche vedere che tipologia di religione che perseguono oppure le loro idee e vedere se sono fissati di ufo o di altre cose che le usano eccessivamente diventandone schiavi.

Se la persona non è ossessionata dalle cose che professa, allora non è sotto controllori, questo vale anche per la sessualità e per ogni passione che possiamo avere. 

Questa è una visione perfetta, un altro modo per vedere se ci sono i controllori all'opera è vedere se la mente umana riesce a stare ferma. Questo è facile capirlo dal movimento delle pupille, osservate il loro movimento , osservate se gli occhi sbattono troppo in fretta, osservate se le mani hanno dei movimenti strani. 
Ma specialmente gli occhi bisogna osservarli perché se non riescono a stare fermi è perché seguono i pensieri che passano nella mente senza neanche avere tregua. 

Stessa cosa potete anche stare attenti se per caso c'è un dialogo interiore ininterrotto e quindi  potete sentire che la lingua si muove sempre impercettibilmente. 

Possiamo anche vedere se ci sono persone che deglutiscono spesso o tra quelle che soffrono di tachicardia o come ho detto prima che sudano molto. Lì ci sono dei controllori in azione che nella medicina normale viene chiamata ipertensione ma in realtà sono controllori che agiscono, e hanno quella capacità di far alzare la pressione sanguigna di modo che il calore sviluppato e l'energia creata possa essere per loro cibo. 

Bene mi fermo qui, e spero di avervi fatto capire quali sono le basi per osservare e capire i controllori.
- MRA MARIO RICCARDO VILLANOVA SAMMARCO

giovedì 26 luglio 2018

27 LUGLIO: DOMANI L’ECLISSE TOTALE DI LUNA

L’eclissi sia esse siano lunari o solari, sono fenomeni ottici che per la loro rarità e spettacolarità hanno sempre colpito e affiscinato l’immaginario collettivo.


Ecco i tempi esatti dell’eclisse (figura tratta dalla rivista "Nuovo Orione" numero 314 di luglio 2018, rubrica "Osservazioni" di Walter Ferreri)

-  Primo contatto di penombra: ore 19:14 (praticamente invisibile ad occhio nudo, con il passare dei minuti si noterà una specie di nebbia fuligginosa nella parte sinistra della Luna)

-  Primo contatto d’ombra: ore 20:24 (è oscurata la parte sinistra della Luna)

-  Totalità: inizio ore 21:30 – massima  ore 22:22 – fine ore 23:13 (la Luna appare oscurata e di tonalità rossastra)

-  Ultimo contatto d’ombra: ore 00:19 (è oscurata la parte destra della Luna)

-  Ultimo contatto di penombra: ore 01:29

Considerando gli orari dell’eclisse la Luna sorgerà già in parte eclissata e quindi per vederla occorrerà posizionarsi ove l’orizzonte sud-est sia visibile e libero da ostacoli.

L’eclisse sarà osservabile liberamente ad occhio nudo senza problemi, apparirà più ricca di dettagli con un binocolo od un telescopio a bassi ingrandimenti;


L’eclissi lunare nell’occultismo e nell’esoterismo


Dal punto di vista occultistico/folkloristico l’eclissi lunare rappresenta un presagio infausto di dubbia natura, perché secondo le superstizioni popolari: “la dove dovrebbe esserci un faro nella notte, candido come il latte, ora troviamo l’oscurità o la luna tinta di sangue”.

Secondo alcuni studiosi della materia indica anche “un’interruzione improvvisa” del normale flusso degli eventi, e sebbene l’azione esercitata dall’astro lunare sia comunque presente per la sua presenza fisica nel cielo, questa viene depauperata dall’azione “ombra” della terra.

Seguendo invece alcune tradizioni rabbiniche antiche (o anche indoeuropea), qualsiasi tipo di eclissi sarebbe la manifestazione tangibile di Lilith – nella tradizione ebraica – o di Rahu (l’equivalente di lilith o luna nera) nella tradizione Vaisnava induista; indicando quindi un periodo di sventura e maledizione.

Dal punto di vista prettamente esoterico è facile notare come luna e sole che rappresentano simbolicamente intuzione/emozione e l’intelletto, si trovino in posizione assolutamente OPPOSTE (caratteristica principale dell'esclissi lunare), esasperando quindi anche l’opposizione di significati che essi riguardano, un periodo in cui il mondo delle idee si scontra con l’emozioni, portando a una divisione interiore tale da causare conflitti e “oscurare” ogni idea o emozione.

Sebbene secondo alcune tradizioni, (per i motivi sopracitati) il periodo di eclissi rappresenti un momento favorevole ad atti di “oscura” natura, il modo più saggio per accogliere questo evento è semplicemente quello di evitare di prendere decisioni importanti per se stessi e gli altri..

Importante curiosità da considerare: questa eclisse totale di Luna avviene nello stesso giorno della Grande Opposizione di Marte, ovvero nel momento in cui il Pianeta Rosso si trova dietro alla Luna in fase "piena" e quindi come questa osservabile per tutta la notte e allo stesso tempo nel suo punto dell'orbita più vicino alla Terra: Marte apparirà quindi più grande del solito, amplificando il suo 'archetipo del 'rosso': consigliamo vivamente di rimanere calmi ed evitare colpi d'ira e di rabbia che verranno amplificati al massimo!

Qui un video dove è spiegato l'archetipo di Marte


Con un binocolo ne potremo apprezzare la sua bellezza e con un medio telescopio scorgerne anche particolari sulla sua superficie. Saranno osservabili anche Giove con i suoi satelliti "galileiani" e Saturno con i suoi anelli: in entrambi i casi sarà sufficiente l'uso di un piccolo telescopio. 

La posizione dei pianeti e delle costellazioni osservabili è riportata nell'immagine sotto:

come appare il cielo visibile durante l’Eclisse da destra (ovest) verso sinistra (est): a sud-ovest basso nel cielo Giove nella Bilancia,  a sud la rossa Antares stella più luminosa dello Scorpione e Saturno nel Sagittario, a sud-est nel Capricorno la Luna eclissata e subito sotto Marte luminosissimo (ricostruzione eseguita con il Software Perseus, elaborazione grafica a cura di Meteoreport.net)

FONTI: www.meteoreport.net; www.templumdianae.com

lunedì 16 luglio 2018

I CONTROLLORI NEI SOGNI




Saturno collegato al sabato è il Signore della Saggezza ed è anche  colui che dà la conoscenza, ma è anche colui che blocca. 

Quando noi vediamo Saturno nel nostro grafico astrologico, sappiamo che lì c'è qualcosa da superare. Noi sappiamo che quello è il nostro destino e non si può fare nulla perché Egli è il Signore del Fato, non si può fare niente e lo si deve vivere, bene che vada si può smussarlo e ci sono le possibilità, ma lo si deve vivere.

Perché parlo di Saturno? Perché se vediamo il tutto in maniera metafisica, i controllori fanno parte di Saturno, sono i suoi figli, sono esseri inorganici di pura energia che hanno la capacità di inserirsi nella nostra vita tramite le cose che sono intorno a noi e principalmente nei sogni. Ne parlo perché è molto importante, è la prima porta di accesso per la vostra vita e per la vostra Anima.

La battaglia per la vostra Anima si combatte proprio dentro di voi, nei vostri sogni.


E i controllori che sono di 3/4 tipi vanno direttamente ad agire su essa.

Possiamo suddividerli così:
  • una tipologia di movimento e quindi i controllori di movimento e con sembianze umane e sembianze assolute di intelligenza;
  • una tipologia più bassa di controllori animali, per esempio lupi, cani, gatti, civette, uccelli serpenti e così via;
  •     una terza tipologia che è mista ed è vegetale e minerale. 
Diciamo che possono essere divisi in tipologia vegetale e minerale quindi possono essere 4 ma solitamente si divino in 3 ma se volete per precisione potete visualizzarli in 4.

Ogni controllore è collegato ad un livello in cui l'essere umano vive, in cui l'essere umano sogna, perché anche lì è vita.

Non immaginate che la vostra vita sia soltanto questa! Questa è soltanto un sogno, la vostra vita si espande nell'Universo, nei vari Mondi e quindi nelle varie complessità universali e multiversali. Quindi è infinita!

E con i sogni vi è per voi quella capacità e possibilità di poterla esplorare  prima inconsapevolmente e inconsciamente poi coscientemente imparando l'Arte dell'Antica Tradizione.

I controllori quindi in queste 3 o 4 tipologie animano tutto ciò che è dentro la vostra mente e che accade dentro la vostra personalità. 

Quando voi vi sentite intrappolati in una situazione troppo pericolosa in un sogno, solitamente sono stati messi in movimento i controllori superiori, per lo meno animale. Sono coloro che scatenano gli incubi. Questi controllori che hanno anche la capacità di apparire in diverse forme solitamente hanno anche la preferenza di comparire in forme di animali domestici. Non si può fare nulla tranne cercare di essere vigili ed entrare a fare i sogni lucidi, questo fa parte dell'addestramento alle tecniche superiori, quello di entrare in uno stato di sogno veglia, proprio per dominare questo accesso a mondi infiniti e sconosciuti.

I controllori poi appaiono nelle sembianze di persone che amiamo, mogli, mariti, fidanzati, madre, padre ecc.
Infatti quando morì mia madre molto spesso la sognavo ma in una situazione un pò strana, con un apparizione particolare, tutto il resto era in secondo piano e lei era più vivida e questa è stata la chiave per capire che lei era un controllore e non era veramente mia mamma. Così in questa maniera lei (controllore con sembianze di mia madre) aveva libera azione per entrare nel mio profondo per toccare certe leve e punti per potermi dominare o almeno tentava di farlo, facendo tornare alla luce ricordi, pensieri, emozioni, azioni della mia vita vissuta con lei.

E' chiaro che quando un controllore vuole giungere a prendere una determinata forza energetica che è dentro di voi ed è depositata là dentro come una pepita d'oro o come un giacimento di diamanti deve usare una specie di “chiave” o “mappa” per arrivare sin lì. 

I controllori sentono l'energia che viene creata dopo le esperienze a livello magico e astrale, che si crea un agglomerato molto potente di energia e farà di tutto per poter penetrare e potersene cibare. 

Ma per poterlo fare il controllore ha bisogno di un immagine che possa evocare e corrispondere con l'energia nascosta e depositata in te. Il problema che l'energia che i controllori cercano in noi non finisce mai, perché più è stimolata e più si rigenera finché la capacità superiore della coscienza e la discriminazione e con le pratiche giuste portano la persona in un equilibrio tale che queste situazioni o emozioni non facciano più presa sulla sua emotività. Ci vuole tempo e ci vuole lavoro.

Con le tecniche giuste si possono dissolvere i controllori, si usano infatti le immagini geometriche che su questo piano hanno un potere assoluto. Quindi solo con lo studio e messa in pratica degli insegnamenti iniziatici si può uscire fuori dal controllo di questi esseri, non di certo possono aiutarci la psicologia o psichiatria.

Bene, questo è molto importante, dovete analizzare i vostri sogni, quando vi svegliate scrivete i vostri sogni, vedete chi è apparso, cosa ha detto, cosa ha fatto, che energia ha risvegliato, che energie emotive, vi ha innervosito? Siete tranquilli? Avete avuto esperienze belle o brutte? Il corpo in che condizioni è quando vi siete svegliati? Sudava? Che risultanza ha durante la vita? 

Poi se fate tutto questo, potrete andare a vedere alla fine della settimana che effetto hanno avuto questi sogni. Può darsi che qualche sogno era una premonizione e si è avverato qualcosa? Oppure questi sogni siccome sono spinti dai controllori dove vi hanno portato? Avete fatto qualcosa che magari non volevate fare o cose non previste spinti dai sogni che avete fatto?

Perché i controllori agiscono nel sottile per spingerci a fare determinate azioni. Sognate per esempio di comprarvi un paio di scarpe, o di acquistare una macchina, sognate di mangiare un certo cibo però non ve lo ricordate così passa il sogno e ve lo dimenticate ma voi poi questa azione la fate. Non sapete quante cose voi fate e non vi ricordate ma sono indotte e spinte dai sogni che sono dati dai controllori, loro agiscono da lì.

E quindi che cosa succede? Per esempio una persona mi aveva raccontato un suo sogno dove ha visto un cobra con un topo, e il giorno stesso ha trovato un topo nello stesso luogo in cui l'aveva sognato. Proprio l'immagine del roditore non è un buon presagio perché indica una forte presenza di controllori fisici, che sono stati inviati a livello sottile per “rodere” la vita di un essere umano. 

Infatti appaiono molto nella magia oscura, insieme anche agli scarafaggi. Quando si sognano i topi solitamente si dice nella cultura popolare che portano soldi perché fanno molti figli, ma in realtà non è tanto positivo, perché il topo porta sporcizia e quindi proliferazione di essa, molto spesso indica che c'è qualcosa che non va nelle vostre cellule e che dovreste fare degli esami ben accurati. Non voglio allarmare nessuno, ma ogni sogno è sempre un avviso che può essere da un controllore o da un protettore. 

I protettori sono l'opposto e sono coloro che ci proteggono. 


Ad ogni persona che nasce sulla terra gli vengono assegnati 3 protettori. Ora non andiamo a fondo, chi è interessato può leggere alcuni testi ermetici e si renderà conto di chi sono. Quindi questi 3 protettori agiscono contro i controllori, altrimenti l'essere umano non potrebbe riuscire a sopravvivere. C'è questa battaglia dell'Anima umana, reale che è creata a livello immaginifico da angeli e diavoli, ma c'è una battaglia nel sottile e solo voi potete decidere chi vince, siete l'ago della bilancia.

Molto spesso alcuni sogni sono dati dai protettori, si palesano anche in un incubo e appare qualcuno che illumina la scena e vi risolve la situazione, questo indica l'immagine di un protettore.
Dovete ricordate che ogni immagine che voi vedete in un sogno è un energia cosciente che si sta palesando e sta agendo nel sogno stesso.

E' chiaro che vivendo in pace con voi stessi, non vivendo in maniera negativa, facendo il bene, amando con il cuore, non facendo del male a nessuno, nulla di male potrà mai accadervi. 

Perché i protettori avranno più forza e i controllori meno forza. Sembra una cosa da bambini ma io vi sto dicendo la verità, ed è una verità sperimentata, è una cosa scientifica, tecnica. 

Se voi patteggiate per una determinata energia quella si paleserà nella vostra vita. L'iniziato solitamente non patteggia ne a destra ne a sinistra, perché ha una via CENTRALE. Ma per coloro che iniziati non sono il mio consiglio è di patteggiare per la parte positiva, vivete bene, non derubate nessuno, limitate il consumo di alimenti animali, mangiate più frutta e verdura, infatti se avete molti incubi e siete carnivori diminuite la carne, perché il mondo degli animali è il mondo dell'incubo del terrore e come detto uno dei 4 aspetti dei controllori è apparire come animali.


Ci sarebbe tanto da dire, c'è il mio libro che parla dei Controllori dell'Anima umana.

- Riccardo Mario Villanova Sammarco - MRA

mercoledì 4 luglio 2018

Le AQUILE stanno vincendo la guerra contro i DRONI…!!!


Pacchi consegnati dai droni, pizza calata dal cielo e innumerevoli videocamere aeree pronte a catturare il nostro mondo dall’alto. L’invasione dei droni è cominciata ormai da diversi anni e sembra inarrestabile. 

Così chi prima era il re (quasi) incontrastato dei cieli deve ora fare i conti con una flotta di rumorosi compagni di volo. Come le aquile, che a quanto pare non sono particolarmente colpite dai nostri nuovi gadget tecnologici e, anzi, sono ormai in guerra aperta contro quello che ai loro occhi è solo un usurpatore del loro spazio aereo. Così come soluzione alla situazione hanno deciso di distruggerli tutti.

Sempre più spesso i piloti di droni si ritrovano a raccontare storie su come le aquile attacchino i piccoli velivoli facendoli precipitare al suolo perché li identificano come potenziali minacce. L’efficacia degli uccelli nel disattivare i droni è così alta da aver convinto le autorità ad utilizzare le aquile per tenere sotto controllo quelli che si introducono in zone off limits. Forse anche perché rappresentano i nemici naturali dei droni: i pennuti non riescono proprio a sopportare il rumoroso gadget tecnologico e, appena ne avvistano uno, si precipitano ad attaccarlo con gli artigli, distruggendolo inevitabilmente.

“Le aquile sono uccelli estremamente territoriali” ha spiegato Rick Steven, un pilota di droni utilizzati per mappare il terreno. “Quando vedono un velivolo del genere in cielo lo considerano una minaccia che è entrata nel loro territorio”. Così fanno ciò che sanno fare meglio: cacciare. La situazione è talmente particolare da aver costretto chi deve far volare i droni per necessità lavorative a ricorrere a stratagemmi per confondere gli uccelli. Nel caso di Steven il primo “trucco” è stato quello di mimetizzare il drone facendolo sembrare una piccola aquila. All’inizio ha funzionato, ma dopo una cinquantina di voli gli uccelli hanno capito che qualcosa non andava e sono tornati ad attaccare il velivolo. 

La soluzione? Volare quando in cielo non ci sono le aquile, soprattutto all’alba. “Decolliamo alle 6:30 del mattino e se vediamo un’aquila in volo facciamo atterrare immediatamente il drone” ha spiegato Steven.



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