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giovedì 17 agosto 2017

La lettura dell'AURA e il SIGNIFICATO dei COLORI di A.GIVAUDAN

“Sebbene il nostro pacco di carne ed ossa sembri molto convincente, è soltanto una maschera, un’illusione che copre il nostro vero Sè, illimitato”
- Deepak Chopra




(Tratto dal libro di Anne Givaudan – Antiche Terapie Essene e Lettura dell’Aura)

Tutte le forme fisiche, viventi e non, sono tenute insieme e controllate da campi di energia elettromagnetica. Le stesse emanano un “flusso” elettrico che si manifesta in un caratteristico alone di diverso colore che le avvolge, comunemente chiamato “aura”.

La lettura dell’aura richiede una fase di apprendimento, il che non vuol dire che debba per forza essere qualcosa di arduo o di complesso. Se lo si include nella nostra vita quotidiana, può diventare un gioco appassionante in cui ogni scoperta consente di camminare un pò di più verso noi stessi.

Duemila anni fa già imparavamo un metodo di studio che, a poco a poco, avrebbe sviluppato in noi questa facoltà latente; all’epoca tutto questo sembrava naturale, e non sapevamo nulla della corsa ai diplomi, al sapere, alle conoscenze che portano le persone ad un livello diverso tra loro, dove il cuore, tuttavia, non ha più molto da dire.
Nelle comunità essene imparavamo che la mente e l’intelletto erano al servizio del cuore; gli insegnamenti ci venivano dispensati in base alle nostre capacità reali, e non secondo le necessità di una società. Sapevamo che ognuno era diverso dall’altro, e non per questo aveva minor valore; potevamo arricchirci reciprocamente con le nostre conoscenze, e gli scambi erano una cosa normale, anche sul piano pratico e materiale.
Persino la nozione di tempo era diversa, e d’altronde, non c’era nulla per cui mettersi a correre! Sapevamo che per compiere bene un lavoro ci voleva tempo, e quel tempo, lungi dall’essere perso, faceva parte integrante del nostro cammino interiore, e quindi della nostra crescita.

“Lo scopo è la vita”, diceva un saggio, e se sottolineo oggi questo pensiero è perchè non si consente più ai fiori di sbocciare secondo il loro ritmo; si vuole subito un risultato, e si dimentica volentieri che la bellezza dello scopo dipenderà essenzialmente dalle qualità sviluppate lungo il percorso per raggiungerlo….

Gli Esseri di Luce con cui in questa vita lavoriamo, ci hanno spesso consigliato, quando eravamo sommersi dal lavoro, (e lo sa il cielo, quanto!), di guardare solo all’essenziale; per me, quel consiglio si è rivelato difficilissimo da mettere in pratica perchè, ad un certo punto della mia vita, tutto mi sembrava essenziale, e ci è voluto parecchio prima di riuscire a fare delle scelte. Oggi, per quello che mi riguarda, queste scelte si fanno sempre più ovvie, ma tutto si impara, e questo genere di discernimento è un eccellente esercizio per chi, come me, è attivo, curioso di tutto e continuamente interpellato nel suo lavoro.

L’apprendimento della lettura dell’aura richiede dunque esercizio. Sia che si desideri diventare un lettore esperto, o che si nutra un semplice interesse per questo fenomeno, esistono molti e divertenti modi per esercitarsi. Prendere il tempo per rilassarsi prima di ogni esercizio è tuttavia indispensabile.


Lo sguardo


Meccanicamente, lo adattiamo subito all’oggetto che stiamo guardando: negli esercizi che seguono, è essenziale dominare questo meccanismo irresistibile. Si tratterà di contemplare senza vedere, guardando lontano, ‘dietro’ al soggetto. In realtà non metteremo lo sguardo a fuoco e i miopi, almeno in un primo tempo, saranno facilitati in questo esercizio togliendosi gli occhiali.

Fissare il cielo uniforme o una lampada per qualche secondo, poi chiudere gli occhi per entrare in uno stato di rilassamento prima di guardare il soggetto può facilitarvi il compito. Anche se non vedete niente, non dimenticate che i progressi verranno gradatamente.

Non guardiamo troppo da vicino il nostro soggetto, e controlliamo che si trovi sempre su uno sfondo uniforme, che si tratti del cielo azzurro o della tappezzeria, poco importa….
Tuttavia è l’occhio del cuore che lavora nella lettura dell’aura: gli occhi fisici saranno sempre e soltanto dei supporti. Una persona completamente aperta può anche avere gli occhi chiusi eppure vedere un’aura, contemplarla; certo non guardarla, certo non analizzarla aridamente. Contemplare senza giudicare, ricevere senza costruire barriere mentali. Allora, a poco a poco, affiorerà la comprensione di ciò che vedrete.
Nel vostro atteggiamento interiore, è essenziale che non cerchiate di vedere ad ogni costo, ma che siate assorti nella sagoma della persona che si trova davanti a voi. Non aspettatevi una visione totale e rapida, perchè sareste delusi; la visione progredirà con il progredire del vostro sviluppo interiore.

Fra le difficoltà che possiamo incontrare, c’è quella della “stabilità dello sguardo”; il debuttante ha sempre tendenza a spostare lo sguardo da una zona del corpo ad un’altra, e questo non consente una visione stabile.

C’è un esercizio che potrebbe aiutarvi: per ottenere una percezione migliore dell’aura vitale o eterica, cercate di fissare lo sguardo all’altezza del terzo chakra, o plesso solare…. mentre posando lo sguardo nel centro del petto, all’altezza del chakra del cuore, vi appariranno più visibili le emanazioni dell’aura astrale.

*Salto la parte che si riferisce alla natura, vi accenno solo due cose….. Anne dice che qualsiasi cosa viva ha un’aura, ci fa l’esempio dei fiori e degli alberi, e ci spiega come riuscire a vedere anche le loro auree. Suggerisce di osservarli con uno sfondo del cielo azzurro, lei afferma che si vedano effettivamente le loro auree, e addirittura si potrà vedere se la pianta crescerà ancora in base alla sagoma dell’aura. Dice anche che vicino un gruppo di alberi c’è sempre un albero “maestro”, quello che emanerebbe un’aura più forte degl’altri. Anche questi argomenti possono essere interessanti, consiglio di leggervi il libro.


Noi stessi


Anche stando soli con noi stessi, possiamo scoprire una vasta gamma di esercizi pratici.
– Alzate una mano con le dita allargate verso il cielo azzurro o un muro bianco. L’importante è che lo sfondo sia uniforme. Ora guardate in direzione della mano ma senza mettere a fuoco lo sguardo, come se voleste vedere molto al di là di essa. A questo punto, vi apparirà solo un vago contorno.

Lasciatevi assorbire in questa immagine per qualche secondo, poi ricominciate daccapo, per un tempo un poco più lungo. Dopo un pò, percepirete un’alone sottile, analogo al fumo della sigaretta ma opalescente, che avvolge le dita come un guanto: questo esercizio vi consentirà di abituarvi a vedere il corpo eterico rapidamente.
– Il secondo esercizio che vi propongo ci veniva insegnato due mila anni fa, ma mi sembra ancora molto attuale. Mettetevi sotto una fonte di luce, con il volto verso di essa, ad occhi chiusi. Percepirete una nebbia luminosa, gialla o bianca. E ora, sempre a occhi chiusi, cercate di guardare al di là, senza sforzo.

Fissate mentalmente la radice del naso fra gli occhi, o un poco più sopra, come desiderate. Poi, a poco a poco, abbassate il volto in modo che sia in posizione orizzontale…. Potrete allora, forse veder sfilare tutti i colori dell’arcobaleno, puntini azzurri, nastri colorati, insomma una moltitudine di manifestazioni.
Questa pratica in realtà è volta a stimolare il “terzo occhio”, e a poco a poco dovrebbe sorgere, nel centro del campo visivo, un punto di colore blu profondo.
Non dimenticate però che questo esercizio non va ripetuto per più di due volte a settimana e non deve durare più di pochi minuti. Se ne abusate, non soltanto non vedrete più niente, ma stancherete soltanto lo sguardo sottile e fisico. A questo punto sorgerebbe un blocco che non vi consentirebbe di procedere oltre.
– Potete anche svolgere quest’altro esercizio, quando non avete un soggetto di studio disponibile per voi stessi. Fissate dunque lo sguardo al di là delle dita, come nel primo di questi esercizi. Scegliete uno sfondo uniforme per non distrarre lo sguardo e perchè possa rimanere vago. Quando le dita vi sembreranno un pò sfocate, allontanate lentamente le mani l’una dall’altra: una nebbiolina lieve come un fumo grigio-azzurro apparirà ai vostri occhi fra le estremità delle dita.



Il significato dei colori


L’interpretazione dei colori è il punto più delicato nell’apprendimento delle aure. Se la lettura è ben fatta può essere molto utile ma, come ogni strumento di precisione, è un coltello a doppia lama una sfuggita può far mal interpretare la lettura.
I colori sono soprattutto visibili sull’aura astrale, e se si vede un certo tipo di rosso su una persona in collera, questo non determina affatto il suo futuro. E’ un colore che può benissimo scomparire quando la collera si sarà calmata. Esistono, invece, colori di base che cambiano soltanto con il trascorrere degli anni e con il progredire dell’evoluzione interiore; sono colori più stabili, che permeano l’aura nel suo insieme; sono questi i colori che determineranno le tendenze e le attitudini, i difetti principali e le buone qualità innate di colui che abbiamo di fronte. I colori possono dunque riflettere stati d’animo temporanei, oppure ancorati profondamente in noi.
Eccovi una tabella che dovrebbe consentirvi di capire meglio:

I colori percepiti durante una lettura dell’aura non sono quelli dei raggi di cui abbiamo appena parlato; di solito vediamo colori prodotti dalle nostre sensazioni, dai nostri pensieri, dalle nostre emozioni, ed è di questi che ci occuperemo. Anche quì, l’interpretazione dei colori non può essere rigida, perchè ogni colore comporta un numero incalcolabile di sfumature, che sono altrettanti segnali da non trascurare.
In questa sede non mi è possibile descrivervi il significato di ogni sfumatura, e mi dispiace; vedremo però i colori più comuni e i loro principali significati.


I colori


I colori sono la caratteristica tipica dell’aura astrale. A parte la tinta di base che è propria di ogni radianza emotiva e suggerisce il temperamento iniziale dell’individuo, questi colori sono in costante mutamento e circolano su tutta la superficie di questo guscio aurico………….


ROSSO

Fra tutti i colori, il rosso è certamente quello che più si presta a interpretazioni errate.
In senso generale, un rosso vivo è segno di dinamismo. Spesso lo troviamo suddiviso in zone vaporose o in larghe strisce intorno alla testa. Questo dinamismo di carattere non va confuso con il dinamismo legato alla forza fisica, che si manifesta con gli stessi colori in fasci regolari che si dipartono dagli arti e dalla vita.
Il rosso vivo acquisisce un’altro senso quando predomina nell’insieme dell’aura astrale, sotto forma di nubi che avvolgono tutto il corpo: sarà allora segno di una personalità tanto esuberante e spossante, di fatto incapace di canalizzare la propria energia; una personalità che potrebbe risultare indisponente per chi la circonda, a causa dei suoi sbalzi di umore, soprattutto se la tinta presenta delle fasce diseguali nella regione cranica. A volte, verso l’esterno del guscio emozionale, si formano miriadi di piccole scintille di un rosso vermiglio intenso. Questo è un segno di ansia; lo stesso fenomeno in una tonalità molto più rosea, meno intensa, indicherà nervosismo.
Il rosso carminio, sempre vivace ma più scuro del primo rosso di cui abbiamo parlato, rivela capacità di comando: ancora latenti se si presenta come una nebbiolina nella parte superiore del corpo, e già un atto se ha assunto la forma di veri e propri raggi luminosi. Se è sovrabbondante
nell’aura astrale, molto probabilmente indica un abuso di autorità, che diventa dispotismo quando a questo colore si mescolano lievi tracce grigio antracite.
Un rosso molto scuro situato essenzialmente sulla fronte e da ogni lato della nuca evidenzia, in tutti i casi, la collera… fino a pulsioni violente quando ad esso si aggiunge lo stesso grigio di prima. E’ davvero notevole come la radianza eterica stessa possa venirne influenzata, talvolta affievolita, in una zona precisa del corpo; quindi, uno scoppio di collera può creare una vera breccia nell’eterico e di conseguenza una fuga di energia che può determinare un disturbo fisico.
La presenza di un rosso mattone o rugginoso nella radianza astrale si manifesta solo negli egoisti; talvolta, quando questo tratto del carattere è profondamente radicato, si riscontra un’analoga luce nella zona mentale.
Il rosso scuro può denotare grande sensualità.
Un rosso sfumato di nero segnala tendenza all’orgoglio, all’avarizia.
Un’attenzione particolare va riservata a un rosso profondamente brunastro. Questo, presente su un organo o su una parte del corpo, rivela la formazione di una cancro. Giacchè sappiamo che una malattia appare sui piani sottili dell’essere prima di concretizzarsi sul suo organismo fisico, è essenziale individuare con precisione il livello di manifestazione della macchia. E’ precisamente a questo punto che l’azione preventiva della lettura dell’aura può rivelarsi decisiva; con la pratica ci si accorgerà se vi sono cancri originati ad esempio sul piano mentale, per cui l’aura di questo corpo presenterà una radianza rosso-brunastra in una zona determinata. Supponendo che sia la zona del fegato, o per meglio dire la zona della sua controparte energetica, giacchè non esiste alcun fegato mentale, la radianza rosso-blunastra, con il trascorrere dei mesi o degli anni, scenderà fino all’aura vitale, e poi nel corpo fisico. Il processo può essere interrotto se interviene un mutamento nell’atteggiamento interiore a frenare la corsa. Lo schema è analogo per quasi tutte le malattie.
Se il rosso è accompagnato da strisce verdi, un rosso vivo mette in evidenza il desiderio di contatti costruttivi con gli altri e la volontà di andare dritti allo scopo, senza deviare. Il rosso tenue, vicino al rosa, se mescolato a “fiocchi” giallo chiaro, indica il bisogno di attrarre l’attenzione su di sè e di piacere.
Sebbene l’insieme delle osservazioni sulle sfumature del rosso lasci un’impressione generale piuttosto negativa, non bisogna trarne la conclusione che, in un’aura, il rosso vada “cambiato”.
Se ben diretto e purificato, il dinamismo veicolato da questa vibrazione sarà indispensabile per una persona equilibrata.


BLU

Ecco un colore che, immediatamente, evoca molto più la quiete che non il precedente.
L’azzurro cielo, quando è vivido, indica sempre una grande onestà, un temperamento gradevole, una grande sincerità. E’ il colore dell’idealismo, della devozione incline alla spiritualità. E’ particolarmente manifesto quando costituisce la tinta di base di un’aura astrale, o perlomeno quando ne occupa la parte superiore. Un essere che irradia questa tinta abbondantemente è solitamente sensibile ai problemi di natura metafisica. Più questo azzurro è elettrico, più le sue qualità traspariscono nella vita quotidiana. Se invece diventa azzurro pallido, sarà un segno di interiorizzazione eccessiva, addirittura di timidezza. Se poi diventa ancora più tenue, lasciando un’impressione di “metallizzato”, indica una grande influenzabilità. Un azzurro di questo genere, presente solo in zone ristrette dell’aura, sottolinea l’indecisione. Un bel blu lavanda, invece, indicherà sempre una certa inclinazione per la meditazione e la preghiera e, se accompagnato da un rosa vivido, indicherà che la persona eccede nell’essere pia. Se disseminato di macchie giallo opaco, sarà segno di una persona pudibonda. I tipi volitivi emanano una bella quantità di blu scuro nel loro guscio astrale: sono lavoratori che desiderano progredire. E’ raro che questa sfumatura sia presente nella totalità dell’aura: appare più facilmente nella parte superiore del corpo, soprattutto in prossimità del settimo chakra. Un blu di questo genere, se è davvero scuro e frammisto a un rosso carminio, rivela un’ostinazione che rasenta la testardaggine. Più quel rosso sarà elettrico e strettamente mescolato al blu scuro, meno scrupoli avrà la persona che lo emette.
La presenza di grigio a zone nella regione del capo e delle spalle lascia trasparire, con qualsiasi blu, lo scoraggiamento e uno stato d’animo pessimista, tristezza e tetraggine.
Quando una persona tende alla diffidenza, quel grigio si trasformerà in un ocra giallo opaco.


GIALLO

Cominciamo con la più bella manifestazione di questo colore: il giallo zafferano. La sua presenza, quando è molto sviluppata, di solito non si limita al guscio astrale, ma inonda quasi tutti i corpi; rivela sempre una spiritualità molto elevata. Non si tratta di una spiritualità per così dire eterea, ma di un ideale luminoso che trova il suo equilibrio e la sua realizzazione completa nel bel mezzo del tumulto mondano. Il giallo zafferano è tipico di coloro che, avendo autenticamente integrato le conoscenze spirituali, le emanano sotto forma di saggezza.
Il giallo limone ha invece un significato molto diverso: rivela sempre la predominanza della ragione, quando occupa in particolare l’aura emozionale, ed una fortissima attività intellettuale se permea con forza la radianza mentale. Più questo giallo è acido, più rivela l’importanza dell’attività cerebrale, al punto che può dar nascita a idee fisse se è macchiato di rosso opaco.
Un giallo slavato nell’aura estrale indicherà una volontà zoppicante, che può portare al lassismo.
Denota anche una certa forma di indecisione per insufficiente fiducia in se stessi.
Quando ad esso si mescolano fiamme di color ruggine, è segno di eccessivo opportunismo, talvolta di viltà.
Sporcato da masse marrone chiaro e verde kaki, quel giallo opaco rivela uno stato d’animo imperniato sul materialismo. Più aumenta la presenza del verde kaki nell’aura astrale, più sono basse le preoccupazioni e maggiore è l’egoismo. Se questo giallo è percorso da striature grigio antracite e ruggine, chi lo emette sarà, ahimè, poco degno di fiducia; si tratterà di una persona poco volubile e la sua apparente diplomazia potrà nascondere la tendenza alla menzogna.
Per concludere vi sarà facile notare che ogni aura presenta, in generale, nella zona della testa, una nube luminosa color giallo medio; questa è semplicemente la manifestazione dell’attività cerebrale. Un esperimento davvero curioso consiste nel poter contemplare l’aura di qualcuno che è assorto nella preparazione di un esame: si constaterà allora che quella nube gialla ha assunto proporzioni straordinarie, ed è alquanto ravvivata da piccole scintille bianche o giallo vivo che scoppiettano da tutte le parti. Si tratta in tal caso di una superattività dell’aura mentale che, “gonfiata” in tal modo, può rendere difficile la lettura delle altre aure. Sulla sua superficie si concretizzano le varie forme che l pensiero assume.

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VERDE

Un verde dichiarato e vivace è un colore che si legge sempre più frequentemente in coloro che, dopo aver intrapreso un chiaro cammino spirituale interiore, si sono aperti agli altri. Dal punto di vista generale, un bel verde mela è segno del darsi agli altri, un dono che ovviamente assume le più varie forme; può essere attraverso la pratica della medicina o di professioni paramediche, oppure con l’insegnamento. Lo stesso verde, se frammisto a grandi zone azzurro cielo, indica il bisogno di autenticità, una sincera ricerca di bellezza,
Bisognerà imparare a prestare grande attenzione alla presenza di un verde elettrico lungo le braccia e alle estremità delle dita: questo particolare indica infatti una predisposizione naturale alla pranoterapia e a tutte le cure che implicano l’imposizione delle mani. Le mani eteriche o astrali verdi sono infatti mani purificatrici e rienergizzanti. L’espressione “avere il pollice verde”
usata nel giardinaggio ha davvero un senso!
Se è cosparso di azzurro molto vivace, quello stesso verde rivelerà il coraggio, fino al sacrificio di sè se l’azzurro ha tonalità decisamente elettriche.
Quando il verde si manifesta in radianze smeraldine, saremo davanti a qualcuno con grandi capacità terapeutiche, sia nei confronti del corpo fisico come nel campo dell’anima. Si tratterà realmente di un medico nel senso più nobile del termine, il che vuol dire che è contemporaneamente anche un pò sacerdote, perchè agirà con la nozione di sacro ben impressa dentro di sè.
La sua medicina sarà dunque anche la medicina dell’anima, e potrà al limite manifestarsi anche soltanto con il Verbo quale balsamo riparatore.
Di tutt’altro registro è il verde pallido mescolato al giallo slavato e al color ruggine, che indica tendenza all’ipocrisia e all’inganno.
Se percorso da strisce luminose di un rosso medio, il verde tenero rifletterà l’equilibrio della personalità, il senso di responsabilità e il gusto per l’azione: quando un simile matrimonio di colori viene a costruire l’aura di base, avremo una persona la cui vita è delicata interamente ad una causa.
Un verde tiglio, da solo, segnalerà invece assenza di dinamismo e una lieve tendenza alla tetraggine.


VIOLA

In questa nostra umanità, è ben raro incontrare il viola; questo accade soltanto quando ci troviamo davanti a persone autenticamente sviluppate sul piano spirituale. Quando è un viola vivace e occupa la maggior parte dell’aura, costituendone dunque la base, sarà un segno luminoso di misticismo, la cui forza andrà ben oltre le contingenze quotidiane. Il suo significato è molto vicino a quello del color zafferano, ma indica particolarmente l’inclinazione alla meditazione e alla preghiera, e allontanamento dalle cose del mondo. Nella stragrande maggioranza dei casi, questo viola vivido si irradia solo quì e là, e con fasci ben delimitati: in tal caso indicherà soltanto l’aspetto più o meno segreto di una personalità che evidentemente non si riassume nel solo misticismo. Se è molto intenso e disseminato di giallo, il viola suggerisce una forma di “intellettualismo spirituale” ; se entrambe le tinte sono particolarmente elettriche, denotano un profondo interesse per l’occultismo.
Il viola pallido e il color malva rivelano semplicemente un interesse per le questioni religiose o, più generalmente, metafisiche; frammisto all’azzurro, il viola-malva segnala una vera ricerca di purezza ed è anche indice di un carattere affidabile. Se la trasparenza del color malva è sporcata da sfumature grigiastre, la ricerca dell’ideale sarà ostacolata da un’influenzabilità eccessiva.
Più sarà estesa la sfumatura grigiastra, più la persona andrà incontro a delusioni profonde per eccessivo candore e ingenuità. Un viola medio, grigiastro, percorso da sfumature rosa si presenta nell’aura astrale di chi mette in mostra una falsa devozione, non chè in coloro la cui capacità di attrazione sono limitate a ciò che può procurare un certo profitto, in un modo o in un altro.


ARANCIONE

Questo colore rivela sempre una forte attività e una buona salute. Lo si trova sia nell’insieme dell’aura (e a questo punto indica la pratica costante della generosità) sia semplicemente vicino alla superficie di un arto che ha appena compiuto, dinamicamente e senza sforzi spossanti, un’azione fisica.
Più generalmente, l’arancione è il colore della buona volontà attiva e della lealtà; è segno di una “spiritualità concreta” nel quotidiano e di una personalità forte. Ma basta un pò di giallo pallido e lievemente “sporco” aggiunto all’arancione, ed ecco che la generosità sarà un pò calcolata, non del tutto disinteressata.
Se questo giallo assume forti sfumature ocra e ruggine, e si sviluppa qui e là nel mezzo dell’arancione, probabilmente bisognerà fare attenzione a una certa pigrizia. Infine, quando in un contesto arancione si presenta un verde bottiglia molto scuro, indica uno stato d’animo rancoroso e senza delicatezza a cui si aggiungono orgoglio, ambizione ed egoismo.


ROSA

La presenza nella radianza emozionale è sempre segno di una mancanza di maturità e anche di un bisogno quasi vitale di giocare. E’ quindi un colore che, ovviamente, troviamo in abbondanza nel guscio aurico dei bambini e degli adolescenti.
Durante un pranzo conviviale, o anche soltanto nel corso di una conversazione divertente, piena di battute, i gusci astrali emettono generalmente con gran forza questo colore, sotto forma di onde molto nette. Se poi le battute diventano frecciate, queste onde emetteranno lampi di una rosa molto rossastro.
Se il rosa si mescola molto strettamente con il giallo acidulo, ci sarà certamente da aspettarsi delle manifestazioni di grande egoismo.
Se, invece, il rosa è striato di grigio elettrico con riflessi blu molto freddi, vi trovate davanti ad una persona che ha un’intensa paura. Se questi riflessi inondano tutta la sua aura astrale e sono frammisti a fiammelle rosso opaco, questo indicherà che si tratta di un timore patologico, o perlomeno di un’ansia profonda che spesso produrrà irritabilità e disturbi del sonno. Il color rosa può anche esprimere un’indole raffinata, semplicità, desiderio di solitudine ma anche amicizia e amore fisico.
Proprio come per il rosso, non bisogna dedurne che il rosa sia un colore da rifuggire; se la sua vibrazione e schematicamente indice di immaturità, è anche vero che appare episodicamente perchè suscitato dall’allegria; e l’allegria, non è forse un elemento indispensabile alla vita, uno stato d’animo da coltivare?


GRIGIO

Nell’insieme del guscio aurico questo colore generalmente va ad aggiungersi ad altri. Quando si presenta con un velo su un altro colore, rendendolo meno limpido, ne smorza le caratteristiche.
Globalmente parlando, il grigio è il segno lasciato su un organismo dalla stanchezza, dalla malattia o dalla delusione.
Va da sè che può toccare anche soltanto una parte determinata delle forze dell’aura, e stazionare solo nei pressi di un organo.
Tuttavia, una grande tristezza lascerà espandersi una sorta di corrente grigiastra nelle prime tre aure; bisognerà saper distinguere il comparire di ulteriori strisce grigio scuro nel mezzo di questa luce, già di per sè opaca, perchè saranno il segno dell’inizio di una depressione nervosa se questo colore tenderà a persistere abbastanza a lungo nel guscio aurico. La presenza di grigio, in generale, è del tutto passeggera quando si tratta di una semplice stanchezza o di una delusione.


NERO

Il nero non è di per sè un vero e proprio colore, e la sua presenza, fortunatamente, è solo un fatto episodico in un’aura, se non altro nella maggior parte degli esseri umani. Evidentemente sta a indicare un principio di “non luce”, come una violentissima collera o una manifestazione di odio. Sono rare le persone che veicolano masse nere in permanenza nel loro essere sottile; in tal caso, portano dentro di se un’energia distruttiva che spesso si trasforma in autodistruzione, vuoi sotto forma psichica, vuoi con certi tipi di malattie.
Nelle persone più oscure, la zona nera è spesso striata di lampi rossi.


BIANCO

Questa radianza è anch’essa al di fuori della gamma dei colori, e riassume in sè tutti gli aspetti luminosi. La manifestazione del bianco delle sfumature cristalline è dunque sempre segno di grande purezza. Non mi riferisco al bianco lattescente, “pesante”, che rivela invece una mancanza di sicurezza, una persona in cerca di se stessa, ma mi riferisco al bianco che fa pensare alla Luce nella sua essenza prima. La costante elevazione dei pensieri e l’espansione dell’amore sia come radianza sia come azioni sono certamente le uniche forze capaci di infondere questo bianco puro nell’essere sottile. Quando ad esso si accompagnano riflessi dorati, possiamo parlare di “luce cristica”. Una denominazione che, a nostro avviso, ha senso soltanto se prendiamo il termine “cristico” nel suo significato universale, ovvero se accettiamo di vedere il suo principio supremo in tutte le manifestazioni della ricerca del Divino.
Per riassumere, è bene sottolineare il fatto che non esistono di per sè colori negativi, proprio come non ci sono segni astrologici negativi. Allo stato puro, un colore è un raggio attraverso il quale possono svilupparsi mille qualità, mille modi di servire la Vita. Se ben compresa, la tavolozza dei colori di un individuo ne dà la fotografia esatta, fisica e psichica.
Obbligatoriamente, il nostro tentativo di analizzare con la massima cura le tinte principali dell’aura umana ci ha costretti a tratteggiare anche caratteri a volte poco gradevoli. Ma queste interpretazioni non vanno fraintese: ripetiamo che non si tratta di informazioni con le quali ci si può permettere di giudicare colui che abbiamo di fronte a noi. Il lettore dell’aura non dovrà mai farsi coinvolgere nella lettura, e nè la sua mente nè il suo ego devono intervenire. La sua posizione non sarà mai di colui che “sa” e “giudica”: la sua natura sarà di amare, comprendere, e cercare di aiutare. In realtà, c’è una cosa che il lettore di aure non può permettersi di dimenticare: riceverà quando darà……

(Tratto dal libro di Anne GivaudanAntiche Terapie Essene e Lettura dell’Aura)

Fonte


lunedì 14 agosto 2017

FERRAGOSTO: Ecco il Significato Esoterico

Dall’imperatore Ottaviano alle abbuffate in spiaggia, faerie Augŭsti, nella credenza popolare, rappresentava la fine della stagione calda e l’inizio di un periodo di buio e paura in cui i demoni si abbattevano sui raccolti e sulle giornate degli antichi.


Il Ferragosto, festa degli eccessi e del divertimento è ormai arrivato. Nonostante la celebrazione sia diventata puramente mondana, ha origini antichissime. In prossimità del 15 agosto, infatti, Sirio, la stella del mattino, comincia ad essere visibile all’alba e sta a significare l’inizio del riposo delle piante e la fine del raccolto. Il Ferragosto è una celebrazione che risale all’imperatore Ottaviano in quanto la derivazione del termine giunge da feriae Augŭsti, ovvero il riposo di Augusto. Solo successivamente il cristianesimo ha rielaborato i significati della festa con la celebrazione dell’Assunzione della Vergine Maria.


Acqua e fuoco


Dietro la festa del 15 agosto, però, si nasconde un significato esoterico profondo. Acqua e fuoco, gli elementi che caratterizzano la magica notte, hanno infatti origini molto antiche.

Durante la notte che precedeva il 15 agosto, si soleva accendere grandi falò, un pò come facciamo noi oggi a dire il vero, ma ovviamente l'intento originario era ben diverso di una notte spensierata in spiaggia tra birra e chitarre. 

Il fuoco invece veniva acceso per chiedere alle divinità di prolungare le giornate per non piombare nel buio dell’inverno e nel gelo della terra, un buio che spaventava e che lasciava avvicinare i demoni delle credenze popolari.
Con il fuoco si voleva prolungare ancora per qualche settimana il caldo estivo e la lunghezza delle giornate, ormai destinate ad accorciarsi irrimediabilmente fino alla famosa notte del 24 dicembre.

L'acqua aveva un significato magico: gli antichi si immergevano nelle acqua del mare, o dei laghi e dei fiumi, come gesto lustrale in previsione dell'autunno e del lavoro che esso comportava. L'acqua purificava il corpo e lo spirito dopo un periodo di sosta, che serviva a ridare le energie necessarie a svolgere il duro compito che aspettava i contadini nei campi.


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Il Ferragosto è considerato un giorno in cui i confini dei mondi si assottigliano fino a fondersi. Da un punto di vista astrologico/astronomico bisogna dire che il cielo è dominato dai segni del Leone e della Vergine.

Sirio, la stella del mattino, simbolo di Iside e della Madonna, è visibile prima dell’ alba. Nell’antico Egitto, per questo motivo si festeggiava in onore di Iside.

Ma le divinità maschili non sono escluse, e se vediamo in essa un collegamento con Lughnasadh, quindi col Sole e il Fuoco la cui Energia luminosa s’immerge negli abissi, il 15 di agosto essa riemerge dalle acque con le sembianze di Madre amorevole portatrice di salvezza.

Tra le vecchie usanze contadine vi era quella di intrecciare ghirlande di finocchio e porle davanti alle porte per proteggersi dalle malignità e il confezionare cibi e confetture a base di gelso,il farsi gli auguri in memoria dell’antica usanza di porgere gli auguri ai propri datori di lavoro in cambio della mancia, abitudine sostituita dalla tredicesima natalizia.

domenica 13 agosto 2017

Le 6 pratiche mattutine della LONGEVITA'

La mattina è il momento importante che decide l'andamento di tutta la giornata, quindi è vitale iniziarlo nel modo giusto assumendo le giuste abitudini che possono mantenerci in salute, darci energia e tenere alto il nostro umore.


Tendenzialmente spesso ci si alza e si fa subito colazione magari mangiando un sacco di zuccheri e bevendo un caffè. Ecco questi sono atteggiamenti che vanno corretti e sarà chiaro il perché leggendo e comprendendo tutti i consigli qui esposti. Sentirai subito i benefici e non potrai fare a meno di metterli in pratica. Non è necessario farli tutti al mattino, dato che richiederebbero tempo che magari non abbiamo tutti i giorni a disposizione, però possiamo iniziare con alcuni e gradualmente aggiungerne o sostituirne altri per sperimentare gli effetti positivi che ognuna di queste pratiche può offrirci.

1. Saluto al Sole


E' una sequenza di 12 posture da eseguire in successione molto famosa nello Yoga. Ci vogliono solamente un paio di minuti per eseguire tutta la sequenza e i benefici sono molti e quasi assicurati.

Infatti Surya Namaskara, il nome sanscrito della sequenza, stimola il 90% dei muscoli, tonifica il sistema nervoso, migliora la digestione e rinforza la colonna vertebrale.


2. I 5 Tibetani

Sono un altra sequenza di esercizi molto famosa in grado di aumentare il nostro livello energetico ed attivare le ghiandole endocrine che corrispondono ai sette chakra della tradizione orientale.

La loro origine è misteriosa e viene fatta risalire ad un monastero tibetano dove i monaci erano in grado di mantenersi giovani ed allungare molto la durata della loro vita grazie a questa sequenza.

I 5 tibetani sono 5 esercizi ognuno dei quali va ripetuto 7 volte la prima settimana, 14 volte la seconda, fino ad arrivare a 21 volte ciascuno.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE "I 5 Tibetani, elisir di lunga vita"


3. Pulizia della Lingua


Poco conosciuta in occidente, la pratica di rimuovere la patina presente sulla lingua al risveglio fa parte integrante della tradizione medica orientale, dato che è bene eliminare tutte le tossine e batteri presenti sulla bocca prima di ingerire qualunque cosa.

La pulizia della lingua viene effettuata con un raschietto metallico chiamato nettalingua ed è consigliato a tutti, soprattutto a coloro che si svegliano con un gusto cattivo e appiccicoso in bocca.

La lingua è in equilibrio osmotico con la mucosa gastro-intestinale, quindi togliendo le tossine dalla bocca ripuliremo anche il nostro apparato digerente.

4. Oil Pulling

E' un potente strumento che la millenaria medicina ayurvedica ha usato da sempre per curare una vasta gamma di malattie e disintossicare il corpo. L'effetto primario è una migliore salute orale, denti più bianchi, gengive più forti e alito fresco.

Prima di fare colazione mettere in bocca un cucchiaio di olio di cocco e fare dei movimenti "succhia" e "spingi" come se fosse un collutorio che facciamo passare dappertutto per 20 minuti. Poi sputare nel wc e non sul lavandino. Fare un risciacquo con acqua per 10 secondi per togliere gli eventuali residui.


5. Acqua calda


Al mattino prima di mangiare qualunque cosa bisogna idratare il corpo e togliere le tossine prodotte durante la notte. Mentre dormiamo il nostro organismo e in particolare il cervello si disintossica e quindi dobbiamo drenare via tutte queste sostanze di scarto.

Bere una tazza d'acqua calda al mattino, oltre a depurare, attiva il metabolismo e rallenta l'invecchiamento. La temperatura dell'acqua non deve essere poco calda ma la si deve poter bere a piccoli sorsi.


6. Colazione sana


Il nostro corpo è fatto di quello che gli mettiamo dentro, quindi è importante dargli il meglio. A seconda della stagione sono più indicati alcuni cibi rispetto che ad altri, dato che gli alimenti sono in sintonia con la natura e producono diversi effetti sull'organismo.

Estate: una ricca colazione a base di frutta è un ottimo modo per iniziare la giornata. Fare degli estratti di frutta e verdura ci da un concentrato di energia che non affatica il sistema digestivo, nutre in profondità ed elimina le tossine.

Inverno: con la stagione fredda è importante inserire cibi che scaldano il corpo. E' possibile quindi fare una ricca colazione proteica bevendo una tisana calda, o una ciotola di riso con composta di prugne o arancia, o zuppa di miso. Anche un latte vegetale o yogurt.


Eventuali integratori


La mattina prima di mangiare è il momento migliore per assimilare gli integratori, quindi è consigliato prendere i nostri rimedi in questa fase della giornata, a meno che non sia indicato diversamente sulla confezione.

Magnesio: E' il minerale più importante che esista, coinvolto in almeno 300 reazioni enzimatiche, si stima che l'85% della popolazione ne è carente. Aiuta a regolare il ciclo mestruale, rilassare i nervi e la muscolatura, ridurre lo stress, migliorare la digestione e combattere la stipsi, sollevare l'umore e combattere la depressione. 

Fiori di Bach: Per chi riconosce la connessione fra mente e corpo sa che molti disturbi fisici sono collegati ad un particolare atteggiamento che va corretto. Sono utili per migliorare la nostra personalità e rimuovere le abitudini disfunzionali.

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venerdì 11 agosto 2017

Ecco gli INCREDIBILI effetti curativi anticancro del SUCCO di CAROTA

Ann Cameron è autrice di molti libri per bambini, ma in questa storia è lei la protagonista. Racconta la sua storia nel blog “Chris beats cancer” (tradotto “Chris batte il cancro”) dove aveva trovato le storie di persone che hanno cercato e trovato modi alternativi per agire e avviare dei trattamenti di cura per il loro cancro.





Il mio nome è Ann Cameron.
Il 30 luglio del 2013 mi hanno diagnosticato un tumore maligno ai polmoni. Il  1° agosto 2013 ho ricevuto i risultati:  “nessuna evidenza di cancro”.
Credo, per esperienza personale che le carote possano curare il cancro rapidamente, evitando chemioterapia, radioterapia o stravolgimenti della dieta. Credo che chiunque abbia un cancro dovrebbe provare con le carote perché i risultati sono evidenti in pochissimo tempo.

Il 6 giugno Ann viene operata per un tumore al colon al quarto stadio, rifiuta di fare la chemioterapia e da quel giorno comincia a sentirsi sempre meglio. Ma 6 mesi dopo, a Novembre, le viene diagnosticato un tumore ai polmoni. L’oncologo le dice che la radioterapia non l’avrebbe aiutata e le consiglia la chemio per riuscire a rimandare una fine già scritta, curare il cancro sarebbe stato comunque impossibile. Chiede sulle aspettative di vita: due/tre anni senza chemioterapia e non molto di più facendola.

Ann era sconvolta, così comincia a informarsi su internet sulle alternative alla chemioterapia e alla radio. Era già a conoscenza di 20 sostanze raccomandate che non funzionavano e che suo marito aveva provato a prendere per sei mesi prima di morire di cancro ai polmoni nel 2005.

Un giorno si imbatte nella lettera di un certo Ralph Cole, un ragazzo di 26 anni che raccontava come bevendo il succo di 5 libbre di carote al giorno (2.2 kg) era riuscito a eliminare delle cellule cancerogene che aveva sul collo. Ralph era molto dettagliato nella descrizione della sua esperienza ed era credibile perché non stava cercando di vendere niente a nessuno, così il 17 Novembre Ann comincia a bere la quantità di succo di carote raccomandata da Ralph.

“HO BEVUTO IL SUCCO DI 2 KG DI CAROTE OGNI GIORNO”

Il 27 Novembre ad Ann viene confermato che nei suoi polmoni ci sono delle macchie, noduli linfatici rigonfi e due piccoli tumori, entrambi lunghi circa 2.5 cm e larghi mezzo. Secondo il report del radiologo questi tumori erano “avidi di zucchero” e “in rapida crescita”.

Bere succo di carota, a differenza di alcuni supplementi che vengono proibiti durante le cure oncologiche, è perfettamente compatibile con la chemioterapia o la radio. Ann comunque decide di rifiutare la chemio dopo aver ricercato gli effetti collaterali che poteva causare.


I PROGRESSI 

2 settimane dopo aver cominciato con il succo di carote non c’è stato nessun miglioramento

Dopo 8 settimane gli studi medici hanno rivelato che il cancro aveva arrestato la sua crescita, i tumori hanno cominciato a ridursi, così come il gonfiore alle ghiandole linfatiche.

Dopo 4 mesi dall’introduzione del succo di carote i noduli linfatici nei polmoni erano ritornati normali e il cancro ha continuato a ritirarsi.

Dopo 8 mesi, la tomografia computerizzata ha mostrato che il cancro era sparito!

Il potere è dovuto al fatto che il succo di carota è ricco di acidi grassi naturali, è un antiparassitario naturale con proprietà antitumorali e il carotene contenuto nelle carote ha un’azione preventiva sulla creazione di cellule tumorali.

Ann Cameron dopo la sua esperienza ha scritto un libro su come curare il cancro con le carote, intitolato Curing Cancer with Carrots, che può essere acquistato su Amazon.


Sebbene possa sembrare qualcosa di nuovo per chi si informa su tv e giornali, bisogna dire che curare il cancro con gli estratti di frutta e verdura è una pratica molto diffusa e con molto successo. Basta pensare alle cliniche in America di Max Gerson, Norman Walker, Robert Morse, Herbert Shelton, ecc.


Per fare i succhi di frutta e verdura puoi usare il frullatore o la centrifuga, che sono strumenti che facilmente si ha in casa. Se però vuoi il massimo dal vostro succo, ovvero gli enzimi vivi che con l’alta temperatura vengono annientati, è necessario un estrattore che lavora a 80 giri/min che non riscalda per mantenere intatte tutte le proprietà nutrizionali che altrimenti con i normali frullatori e centrifughe andrebbero perdute in parte.




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mercoledì 9 agosto 2017

Leggere nella MENTE: 6 modi per poterlo fare

Molte persone credono che leggere la mente di qualcuno, non sia altro che una sorta di meccanismo di controllo. 

Se si riesce a capire la prossima mossa della persona che abbiamo di fronte è possibile manipolarla o anticipare le sue azioni in futuro.


In realtà, se ci pensiamo bene e guardiamo il lato positivo, leggere la mente di qualcun altro ci può permette di aiutarlo, comprendere il suo punto di vista, fino ad andare a interagire ad un livello più profondo.


Ecco 6 modi per leggere la mente di una persona, in modo semplice

1) Linguaggio del corpo

Il linguaggio del corpo è un altro chiaro segnale di ciò che qualcuno sta pensando. Se la sua fronte è arricciata l’individuo è stressato. 
  • Com’è posizionato?  
  • E’ seduto o in piedi? 
  • Qual è la sua posizione?

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2) Osserva il suo respiro

Com’è la respirazione? Se qualcuno respira attraverso la base della propria spina dorsale vuol dire che è rilassato. Se il suo respiro è poco profondo è in stato di stress. Se vuoi conoscere lo stato mentale di una persona, osserva il suo respiro.
Se il suo respiro è veloce vuol dire che il soggetto con molta probabilità è nervoso, questo significa che non vuole farti sapere qualcosa. La persona può essere molto timida o ansiosa, oppure potrebbe nasconderti delle informazioni. Se qualcuno ha un respiro rilassato, il suo stato mentale è calmo, il che di solito vuol dire che quello che dice corrisponde a verità.


3) Leggi i suoi occhi

Gli occhi sono spesso rivelatori. Alcuni studi hanno dimostrato che quando si pensa intensamente, le pupille si dilatano. È interessante notare che, quando il cervello è in sovraccarico le pupille sono estremamente dilatate. Se mentre parli con una persona, le sue pupille si allargano, ma successivamente, si restringono, significa che non è realmente interessato a quello che stai dicendo. Se invece al contrario, rimangono dilatate, vuol dire che è molto interessato a te e alle tue parole.


4) Ascolta il suo tono di voce. Non le parole, il suo tono

Il tono della voce può dire tutto. La velocità nello scandire le parole. Lento è calmo, veloce è nervoso. Le parole non sono importanti come l’energia che le alimenta. Questo non ha bisogno di essere spiegato, perché si sa che cosa significa un certo tono di voce. Ma a volte dobbiamo davvero sintonizzarci e ascoltare per poter comprendere.

5) Trascorri del tempo con quella persona

Se vuoi sapere davvero quali sono i pensieri di una persona, trascorri del tempo con lei. Trascorri un pomeriggio in sua compagnia e imparerai molto.
Quando passate del tempo con qualcuno, diventerà più semplice capire quella persona da come reagisce a determinate situazioni.
È per questo motivo che stupisce il fatto che alcuni genitori sostengano di non accorgersi prima che il loro bambino faccia qualcosa di sbagliato. “Tutto era normale” potrebbero dire. Questo indica di solito che il padre non stava spendendo abbastanza tempo con il suo bambino.
Altre volte in una relazione, anche dopo anni non riusciamo a comprendere quello che la persona ha nella testa. Questo può creare dello stress in un rapporto, perché è difficile sapere come agire quando non si sa che cosa il nostro compagno/a o amico/a sta pensando o cosa prova.


6) Assicurarsi che l’altra persona non ci stia prendendo energia

Tutto dipende da te. Se ti avvicini ad una situazione nervosamente, il tuo interlocutore rifletterà quella tensione. Se al contrario ti avvicini ad una situazione in uno stato di rilassamento, sarai in grado di assorbire l’energia di altre persone e riconoscere chi ti sta di fronte per quello che è veramente, senza tirare ad indovinare.
È molto importante notare che tutti noi abbiamo la possibilità di chiedere come qualcuno si sente. Al di là della classica e poco sentita frase di circostanza: “Come va”, cerca di scavare un po ‘più nel profondo. Forse puoi provare a leggere la sua mente e porre una domanda più specifica, come: “Ti senti rilassato e di buon umore?”


La consapevolezza di sé è fondamentale quando si cerca di essere più consapevoli degli altri intorno a noi.Il meno consapevole e centrato su di se, non sarà mai in grado di leggere la mente di un’altra persona.



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lunedì 7 agosto 2017

5 segni che ti faranno capire di aver trovato la tua ANIMA GEMELLA

Devi sapere che ogni persona con cui interagisci sulla Terra è qui per insegnarti qualcosa. Quindi, non importa chi essa sia. Attiri le persone di cui hai bisogno, in questo preciso momento.

Detto questo, alcuni di noi hanno scelto di vivere questa vita con quella che molti chiamano anima gemella. Un’anima gemella è una persona che si connette con noi su un livello profondo, eterno. Attenzione però, non è detto che l’anima gemella sia per forza il o i partner. La connessione dell’anima gemella è così profonda, perché in genere si tratta di un’anima con cui abbiamo condiviso molte vite e non è detto che sia soltanto una.

Con quest’anima o anime, avete deciso il viaggio in questa vita insieme.
Se vuoi sapere se hai trovato l’anima/e gemella/e in questa vita, qui ci sono cinque caratteristiche chiave da cercare.

1) Chimica istantanea
L’anima gemella attirerà subito il tuo sguardo, sentirai un’estrema fiducia in lei anche se l’hai appena conosciuta. La conversazione avverrà senza alcuno sforzo. Anche in questo caso, probabilmente, hai conosciuto la tua anima gemella per molte vite, quindi, anche se la incontrerai più tardi nella vita, le vostre anime si riconosceranno immediatamente e si capiranno all’istante.

2) Non ha bisogno di indossare maschere
L’anima gemella ti rispetterà e ti apprezzerà proprio per quello che sei. Non hai bisogno di mascherare i tuoi veri sentimenti o pensieri per paura che quella persona non ti accetti. Non hai nessun bisogno di impressionarla o conquistarla, perché ti apprezza nel tuo stato più autentico.

3) Ti farà crescere
Siamo entrati in questa vita per crescere e cambiare. Un’anima gemella ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi di espansione. Essa ti spingerà verso i tuoi sogni, e ti incoraggerà a muoverti al di fuori della tua zona di comfort per il loro raggiungimento. Un’anima gemella non ti fermerà mai e appoggerà sempre i tuoi sogni, perchè saranno anche i suoi. State facendo questa esperienza “terrena” per evolvere insieme, in modo da favorire la crescita l’uno dell’altro.

4) Si verificano molti “momenti psichici”
Con l’anima gemella avrai molti lampi di intuizione. Spesso finirete l’uno le frasi dell’altro o, semplicemente, saprete ciò che l’altro sta pensando. Questo perché il vostro collegamento andrà ben oltre il piano fisico, tridimensionale.

5) Il tuo amore, sia di coppia che di altra natura, dura con gli anni
A differenza di un amore lascivo o temporaneo, che sfuma nel corso del tempo, l’anima gemella è un amore eterno. Il tuo amore continuerà a crescere e a non appassire e morire nel tempo. Non sarai tentato di lasciare la tua anima gemella; dal momento in cui la incontrerai, sarai collegato con lei in questa vita fino a quando vi separerete al momento della morte.

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Se hai trovato l’anima gemella, godi di questa benedizione, perché non tutti la sperimenteranno in questa vita! Se non hai ancora trovato l’anima gemella, non ti preoccupare. Abbi fiducia che questa esperienza avverrà in futuro o in un’altra vita. Apprezza le lezioni dalle relazioni che stai vivendo nel qui e ora. Le persone che sono con te in questa vita ti stanno preparando per gli ostacoli e le conquiste del tuo futuro!

Come ultima nota finale, potresti notare che queste caratteristiche non si applicano come regola al tuo partner, ma le riscontri in un genitore, un fratello, un’amica/o o a qualche altra stretta relazione personale che hai. Una connessione con l’anima gemella non deve essere per forza di natura romantica, per cui è davvero possibile che nella tua vita ci sia già un’anima gemella in uno dei tuoi altri rapporti. Sii grato per queste connessioni, perché avere l’opportunità di un viaggio attraverso la vita con l’anima gemella è una vera benedizione!

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venerdì 4 agosto 2017

7 CONSIGLI FONDAMENTALI SU COME VIVERE ZEN.

Cosa significa innanzitutto “vivere zen”?


Credo che la risposta migliore l’abbia data Philip Kapleau, maestro zen e autore, il quale descrive lo spirito zen come un possibile antidoto a molti dei problemi della società moderna.

“Intendo lo spirito zen come consapevolezza; intendo vivere zen come vivere una vita di semplicità e naturalezza, opposta a un’esistenza artefatta e piena di sovrastrutture; una vita compassionevole rivolta al benessere nostro e di coloro che ci circondano, piuttosto che una vita orientata all’individualismo e all’aggressività. Una vita, in sintesi, di armonia con l’ordine naturale delle cose e non in costante conflitto con esso.”

Questo indica semplicemente come ciascuno di noi dovrebbe vivere:

  • Con l’energia della consapevolezza.
  • Pienamente consapevole, presente in ogni momento, osservatore e testimone dei tuoi pensieri e delle tue azioni.


Se stai lavando i piatti, fallo rimanendo pienamente presente nel momento.

Se ti stai rilassando a casa, semplicemente rimani rilassato senza lasciare che i pensieri e le preoccupazioni ti distraggano offuscando la tua mente.

Con semplicità, spontaneità e naturalezza.

Comprendendo che “meno è di più” (“less is more”), senza rendere inutilmente complicata la tua vita.

Agisci spontaneamente e con sincerità, sempre ascoltando il tuo cuore.

Con compassione e amore.

Tenendo a cuore il nostro benessere così come il benessere di coloro che sono intorno a noi, comprendendo in pieno che tutti noi siamo interconnessi, come una sola entità.

Come indicato da Kapleau, tutto questo significa vivere in armonia con l’ordine naturale delle cose, senza creare frizioni.


Ecco allora, 7 consigli per riuscire a vivere pienamente in modo zen:


1. Semplifica le tue attività quotidiane riducendole all’essenziale.

Prima di lavorare su qualunque altra cosa, è fondamentale innanzitutto liberarti di tutto ciò che crea caos nella tua vita, iniziando dalle tue attività.

Quali attività nella tua vita sono decisamente poco importanti o addirittura inutili, eppure continui a dedicare ad esse porzioni considerevoli del tuo tempo? Prova a individuarle e poi a ridurre il tempo che dedichi ad esse, magari gradualmente eliminandole del tutto.

Ridurre o eliminare il tempo che dedichi ad attività inutili ti aiuterà a sentirti più leggero non solo da un punto di vista fisico, di impegno e di tempo, ma anche e soprattutto da un punto di vista mentale: meno stress, meno ansia, meno preoccupazioni.

Riduci le cose che possiedi. Riduci il tempo che trascorri davanti alla TV. Riduci la tua lista quotidiana delle cose da fare.

Focalizzati sull’essenziale. Focalizzati su ciò che davvero ti fa stare bene o ha un impatto positivo sulla tua vita.


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2. Purifica la tua mente.

Spesso non abbiamo la minima idea della miriade di stimoli a cui è sottoposta la nostra mente. Video, libri, blog, pubblicità, social network, suoni, musica, notizie, commenti. Tutto questo e molto altro affolla ogni giorno la nostra mente. Tutte queste sollecitazioni possono annebbiare la nostra lucidità, distrarci, distorcere di continuo la nostra attenzione e incidere in modo significativo sul nostro comportamento, rendendoci spesso più irascibili, timorosi e ansiosi.

E’ allora opportuno che tu riveda la tua “dieta mentale”, ovvero il complesso di input e informazioni a cui sottoponi la tua mente.

Individua le sollecitazioni e le fonti di informazioni cui sei sottoposto ogni giorno: quali di queste ti forniscono effettivamente contenuti di qualità in grado di renderti una persona più ricca?

Purificare la tua mente significa rimuovere dalla tua “dieta mentale” tutto ciò che non rientra nella categoria di cui sopra, tutto ciò che arreca un nutrimento di scarsa qualità alla tua mente.

Quindi, da oggi elimina o riduci tutte le fonti di informazione, stimoli, sollecitazioni che ti provengono dall’esterno e che non contribuiscono in alcun modo a rendere migliore, più ricca o stimolante la tua vita.

Una conseguenza interessante è che questo approccio di “disintossicazione mentale” ti spingerà in modo naturale a dedicarti ad attività molto più stimolanti per il tuo intelletto e il tuo benessere come la meditazione, la lettura, lo sport, e così via.

3. Rivaluta i tuoi sogni e i tuoi obiettivi.

La maggior parte di noi lotta per raggiungere qualcosa.

Abbiamo un sogno o un obiettivo che inseguiamo con impegno e determinazione, guardando con fiducia e speranza a come sarà la nostra vita nel momento in cui lo raggiungeremo.

Un sogno o un obiettivo presentano molti aspetti positivi: ci spingono a dare il meglio, ci tengono motivati, ci inducono a trovare nuove soluzioni.

Il problema si manifesta nel momento in cui diventiamo così ossessionati dal nostro obiettivo al punto da convincerci che non potremo essere felici fino a quando non lo raggiungeremo.

Questo tipo di attaccamento è piuttosto dannoso per il nostro benessere, perché di fatto finisce per condizionare la nostra felicità a un momento eventuale e indefinito nel futuro.

E’ quindi fondamentale saper ri-collocare i nostri sogni e i nostri obiettivi nel giusto contesto, assicurandoci che pur rappresentando uno stimolo e una motivazione a crescere, non costituiscano un ostacolo al nostro benessere presente.

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Inizia innanzitutto a sviluppare consapevolezza dei tuoi pensieri e di come questi ti spingano a subordinare la tua felicità alla realizzazione di un obiettivo lontano nel tempo.

Impara ad amare ed apprezzare ogni passo, momento, sforzo e impegno che infondi per raggiungere i tuoi sogni, cercando di trovare pace e benessere già nell’istante presente.

Piuttosto che lasciarti ossessionare dalla meta, accogli nel tuo cuore la bellezza e la meraviglia del viaggio, con i suoi ostacoli, le sue difficoltà e i suoi straordinari insegnamenti.

4. Introduci delle routine nella tua quotidianità.

A volte siamo portati a pensare che concetti come “ordine” e “disciplina”  siano piuttosto noiosi e utili soltanto in occasioni sporadiche: la verità dei fatti, tuttavia, è che, utilizzati nel modo corretto, ordine e disciplina possono rappresentare terreno fertile per creare gioia, pace e libertà nella nostra vita.

In che modo? Una routine giornaliera, ad esempio, consente di placare la tua mente perché hai meno cose a cui pensare.

In fondo, è ciò a cui ciascuno di noi aspira: pensare di meno, essere meno preoccupato e godersi di più il momento presente.

Nella nostra vita moderna, pianificare con anticipo e ricordarsi le cose da fare diventa a un certo punto necessario, ma strutturando le attività in un certo modo e “automatizzandole” quanto più possibile, abbiamo l’occasione di rimuovere gran parte di quella spazzatura mentale che si accumula nella nostra testa quando dobbiamo pensare al complesso di compiti, attività ed eventi che ci aspetta ogni giorno.

Poiché temiamo di dimenticare ciò che dobbiamo fare, la nostra mente è costantemente intasata di pensieri del tipo “Ricorda questo!” , Ricorda quello!”.

Stabilendo una routine quotidiana e introducendo una sorta di ordine nella tua vita, hai l’opportunità di rimuovere gran parte di questo chiacchiericcio mentale e concederti maggiore gioia e quiete.

Avere una certa struttura, una ruoutine giornaliera, ti consente di evitare di perdere tempo. Migliora la tua efficacia verso l’attività a cui ti stai dedicando perché significa che stai agendo nella totale pienezza del momento presente.

Prova quindi a introdurre più ordine e struttura nella tua vita attraverso una ruotine quotidiana che ti consenta di liberare più energie mentali da dedicare a ciò che davvero conta per te.

5. Pratica meditazione con regolarità.

La meditazione è ovviamente una componente estremamente importante di una vita condotta secondo lo spirito Zen.

Ecco come puoi riuscire a farne una pratica quotidiana:

– Impegnati per soli 2 minuti al giorno.

Questo è molto importante. La maggior parte delle persone pensa di dover meditare per 15-30 minuti. Ma questa non è una prova di quanto a lungo sei in grado di meditare – stiamo cercando di formare un’abitudine. E per farlo, prova a iniziare con soli due minuti. Troverai molto più facile iniziare in questo modo, e formare un’abitudine è piuttosto semplice se si inizia con semplici piccoli passi.

– Scegli un momento della giornata.

Non un’ora esatta del giorno, ma un momento generale, come la mattina quando ti svegli o durante la pausa pranzo. Lega la pratica meditativa a qualcosa che già fai regolarmente, come bere la tua prima tazza di caffè, lavarti i denti, pranzare, o rientrare a casa dal lavoro.

– Trova un posto tranquillo.

A volte è meglio la mattina presto, prima che il resto della tua famiglia si svegli e faccia un sacco di rumore. Altri potrebbero trovare il posto ideale in un parco o sulla spiaggia o in un qualche altro ambiente rilassante. E davvero non importa dove – fino a quando ci si può sedere senza essere disturbati per qualche minuto.

– Siediti comodamente.

Non preoccuparti troppo di come devi stare seduto, cosa indossare, dove sederti, e così via. Personalmente mi piace mettermi seduto su un cuscino sul pavimento, con la schiena appoggiata a un muro. Altri invece preferiscono sedersi comodamente a gambe incrociate. Altri ancora possono sedersi su una sedia o un divano, se stare seduti sul pavimento risulta scomodo.

– Concentrati sul tuo respiro.

Quando inspiri, segui il tuo respiro attraverso le narici, poi in gola, poi nei polmoni e nel ventre. Siediti dritto con la schiena, tieni gli occhi aperti e presta attenzione al tuo respiro. Se preferisci chiudere gli occhi, va bene. Mentre espiri, segui il tuo respiro mentre si espande nel mondo. Se ti rendi conto che la tua mente sta vagando, riporta gentilmente la tua attenzione sul respiro.

E questo è tutto. E ‘una pratica molto semplice, ma se riesci a metterla in pratica due minuti al giorno per un mese ne avrai un’abitudine quotidiana.


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6. Vivi con l’energia della consapevolezza.

Sii presente!

Ascolta il suono del mondo intorno a te. Senti il tuo respiro entrare e uscire dal tuo corpo. Osserva i tuoi pensieri. Visualizza i dettagli di ciò che ti circonda.

Trova l’armonia nel rimanere presente, consapevole.

Azione, movimento e frenesia sono la condizione ordinaria intorno a noi. Andiamo costantemente di fretta, abbiamo l’urgenza di fare cose, tenerci occupati, telefonare, parlare, leggere e inviare mail, navigare in rete o trascorrere ore infinite davanti alla TV.

Siamo sempre accesi, sempre connessi, sempre pensanti. Sembra non esserci tempo per rallentare ed entrare in noi stessi, in armonia con il nostro io più profondo.

Ci spaventa non aver nulla da fare, dobbiamo sempre essere occupati, una coda alla posta o un’attesa dal medico ci rendono nervosi e ansiosi.

Tutto ciò ha un prezzo: stiamo perdendo la possibilità e la capacità di dedicarci alla contemplazione, all’osservazione e all’ascolto.

Prova allora ad essere presente e consapevole, ogni volta che puoi. Non pensare a ciò che hai fatto e a ciò che dovrai fare. Semplicemente, sii nel momento, qui e ora.

Prova a immaginarti in una vita con meno movimento, meno fretta, meno azione. Immaginati in un’esistenza più armoniosa, più contemplativa, più centrata.

Prova ad essere quella visione. Prova a fare di meno ogni giorno. Quando senti che ti stai muovendo in modo frenetico, respira e riportati gentilmente al presente.

Rallenta. Sii consapevole. Trova la felicità qui, ora, in questo istante, invece di aspettarla e cercarla altrove.

Assapora il presente, abbraccia il momento. E’ un tesoro prezioso, ed è a tua disposizione, sempre.

7. Fai una cosa per volta.

Questo è un passo molto semplice, ma estremamente significativo.

Sei pronto?

Cosa stai facendo in questo esatto momento?

Bene: dedica all’attività che stai svolgendo in questo momento tutta la tua attenzione, piena e incondizionata.

Non pensare a nient’altro, non cercare distrazioni, non procrastinare, non interrompere, non cercare di fare altre due o tre cose insieme.

Questo significa fare UNA cosa per volta.

Sei con una persona? Dalle la tua piena attenzione.

Stai compiendo un’attività? Concentrati esclusivamente su di essa.

Mentre ti dedichi totalmente a questa attività, assumi piena consapevolezza dei tuoi gesti e dei tuoi pensieri, rimanendo immerso nel momento.

Quando noti che stai pensando a qualcos’altro, o sei tentato da qualche distrazione, semplicemente prendine consapevolezza. Quindi riporta gentilmente la tua piena attenzione al momento presente.

Svuota la tua mente da pregiudizi o preconcetti in merito all’attività a cui ti stai dedicando. Non pensare a “come dovrebbe essere”, ma lascia che ti sorprenda mentre evolve.

Percepisci la brillantezza e la profondità di ogni istante.

Nel momento in cui doniamo la nostra piena amorevole attenzione a ogni attività, iniziamo ad apprezzare ogni persona, ogni oggetto attorno a noi come qualcosa pienamente meritevole di rispetto, amore e gratitudine.