Aiutaci a mantenere il questo blog:

Aiutaci a mantenere il questo blog:
In qualità di affiliato Amazon riceviamo una piccola commissione dagli acquisti sponsorizzati in questo sito

martedì 20 ottobre 2015

Cos'è IL DISTACCO? Scoprine tutti i BENEFICI

Non è un caso che la Tradizione evochi regolarmente il distacco o l’abbandono. 


In effetti, per superare la dualità, bisogna imparare a staccarsene.

Il distacco è il segno distintivo dei Saggi, la virtù dei grandi Maestri che hanno capito che:

 « Vanità delle vanità, tutto è vanità », e che dietro il mondo fenomenico, dietro le apparenze, c’è l’indicibile Realtà.

Difatti, questa virtù è una delle espressioni della legge d’amore, come la carità o il perdono.
L’allenamento etico che dobbiamo effettuare nell’ambito della nostra guerra santa interiore, consiste in particolar modo nell'esercizio del distacco su tutti i piani del nostro essere, vale a dire sui piani fisico, astrale (emotivo) e mentale.
L'Esperienza del Distacco
Per trasformare una perdita o un distacco in un'occasione di crescita
Evidentemente, il distacco a livello fisico non consiste unicamente nel disprezzare l’oro e le ricchezze, che del resto possono anche essere utili. Esso risiede soprattutto nella non identificazione con il corpo fisico o con la personalità del momento. Questo concerne in particolar modo l’adulto nella fase della maturità, che deve integrare la sua prossima morte, e, prima di questa, il decadimento fisico, la vecchiaia e la malattia. Se ci identifichiamo con questo corpo, evidentemente saremo infelici col passare degli anni, perché lo vedremo perdere la sua giovinezza, la sua bellezza, la sua forza e tutto ciò che ne costituiva il fascino relativo, sul piano dell’apparire.

Un aneddoto racconta che quando si fece notare a Epitteto che zoppicava, egli rispose che era la sua gamba a zoppicare. In ultima analisi, il nostro corpo fisico è un semplice veicolo a cui non dobbiamo attaccarci, ma che dobbiamo comunque trattare con amore e rispetto, in quanto tempio e strumento della nostra anima personalità.

Lo stesso atteggiamento dev’essere applicato sul piano emozionale e nei confronti dei nostri cari, poiché, da un lato non sono nostra proprietà, e dall’altro devono poter esercitare il loro libero arbitrio. Inoltre, sappiamo che l’esistenza terrena cela un certo numero di prove, tra cui la perdita degli esseri cari. In questo, la dottrina della reincarnazione è un balsamo prezioso per il cuore ferito di colui che è appena stato afflitto da questa prova. Infatti, egli sa che non c’è separazione sul piano dell’anima e che sicuramente ritroverà la persona scomparsa in una prossima incarnazione.
(libro consigliato: il corpo CAUSALE, l'eredità della reincarnazione)
Il Corpo Causale
L'eredità della reincarnazione
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
A proposito di lutto, vediamo la relazione evidente con il distacco, poiché accettare la separazione consiste nel rompere l’attaccamento, vivendo qui ed ora.

Ovviamente il distacco non ha nulla a che fare con l’indifferenza. 

Si tratta di un ausilio prezioso per la pratica dell’alchimia spirituale. In effetti permette di rinunciare a delle cattive abitudini o a delle emozioni negative come la collera o la gelosia. Per arrivare sin qui, però, bisogna prima riconoscere e identificare queste emozioni, poiché è possibile liberarsi solo di quello che si conosce.
Bisogna imparare anche a staccarsi dal giudizio altrui, sempre cercando di determinare ciò che vi è di prezioso in quest’ultimo. La saggezza, infatti, raccomanda di estrarre anche il minimo insegnamento dagli avvenimenti e dalle circostanze.
Se è importante non farsi toccare dalle voci, dalla calunnia e dalla maldicenza, lo stesso vale anche per gli onori, i titoli o le ricompense. Siamo soltanto dei viaggiatori dell’Infinito e il nostro soggiorno su questo piccolo pianeta è di breve durata. L’essenziale è vivere pienamente, e suonare nel modo migliore la nostra partitura in seno alla grande Sinfonia universale.

In quanto mistici, la Tradizione ci ingiunge anche di non attaccarci ai frutti delle nostre azioni. In quest’ordine d’idee, il distacco dà tutto il suo valore alla legge del Servizio.
Coltivare il distacco significa liberarsi progressivamente dall’illusione, abbandonare l’avere e l’apparire per incamminarsi verso la vera essenza del nostro Essere,
che è Luce, Verità, Saggezza, Forza, Vita e Amore.


Come esercizio pratico, vi invito a coltivare il distacco più puro nei confronti di tutte le prove fisiche, emozionali o mentali.
Come sottolineava già Eraclito, tutto è in movimento, tutto cambia; allora perché attaccarsi all’effimero e al transitorio?
Abbiamo una difficoltà da risolvere? Prendiamo una certa distanza, osserviamola non più come attori, ma come spettatori. Da questo punto di vista, il distacco permette maggior chiarezza e permette anche di scoprire nuove opportunità per trovare una soluzione al problema del momento.

Qualcuno ci critica? Prima di tutto cerchiamo di determinare se non c’è qualcosa da cambiare nel nostro comportamento. Fatto questo, e dopo aver preso le decisioni del caso, non dimentichiamo di dimenticare e di agire secondo il nostro cuore e la nostra coscienza.
« Anche questo passerà ! » Sì, la notte più oscura ha sempre una fine luminosa!
Un uomo che ha le mani chiuse non può cogliere ciò che gli offre il presente. Invece, colui che tiene le mani aperte, può dare e ricevere a volontà dal Cosmico.
Dobbiamo essere coscienti anche del fatto che dietro il gioco di ruoli assunti dalla nostra anima personalità, ci sono la Realtà e il Tutto. È quindi ora di stabilire delle buone abitudini ed essere sufficientemente distaccati, per cogliere tutte le meravigliose opportunità che ci offre questa preziosa incarnazione.
Considerato quanto precede, osserviamo numerose applicazioni del distacco e dell’abbandono, come la non-identificazione con questo corpo fisico, il disprezzo degli onori e delle chiacchiere, l’oblio delle abitudini negative, la cultura della contentezza e il disinteresse per i frutti dell’azione. Va da sé che il nostro unico giudice e maestro è colui che risiede nella grotta del cuore.
Cerchiamo di essere veramente distaccati, per gioire dell’esistenza, pienamente consapevoli dell’interdipendenza e dell’impermanenza degli esseri e delle cose in seno alla Creazione universale.

Mp3 - Meditazione. Il Distacco
Tecnica guidata
Il Distacco dalla Famiglia
La Crisi del Giovane e la Terapia della Famiglia

Nessun commento:

Posta un commento